{"id":171392,"date":"2025-10-18T12:57:09","date_gmt":"2025-10-18T12:57:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/171392\/"},"modified":"2025-10-18T12:57:09","modified_gmt":"2025-10-18T12:57:09","slug":"a-padova-i-capolavori-del-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/171392\/","title":{"rendered":"a Padova i capolavori del Novecento"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-post-excerpt__excerpt\">A Palazzo Zabarella le opere di Picasso, Modigliani, Braque e Mir\u00f3 nella mostra dal Museo LaM di Lille. Sessantacinque capolavori fino al 26 gennaio <\/p>\n<p>\u00c8 grazie ai collezionisti del Novecento che si ha la possibilit\u00e0 di ammirare a Palazzo Zabarella a Padova i capolavori degli artisti del XX secolo, da Picasso a Modigliani, da Braque a Mir\u00f3. Nella mostra \u201cModigliani Picasso e le voci della modernit\u00e0 dal Museo LaM\u201d, che si pu\u00f2 visitare fino al 26 gennaio, sono esposte 65 opere di 30 artisti d\u2019avanguardia.<\/p>\n<p><strong>Il LaM<\/strong><\/p>\n<p>La collezione esposta a Palazzo Zabarella, frutto della collaborazione avviata dalla Fondazione Bano, arriva da uno dei pi\u00f9 importanti musei della Francia e del Nord Europa: il LaM (Lille m\u00e9tropole mus\u00e9e d\u2019art moderne, d\u2019art contemporain e d\u2019art brut). Il museo \u00e8 nato nel 1983, dopo che i collezionisti Genevi\u00e8ve e Jean Masurel quattro anni prima avevano donato le opere di arte moderna alla comunit\u00e0 di Lille. Il LaM ha poi accolto le 3.500 opere d\u2019art brut donate dall\u2019associazione L\u2019Aracine. \u00a0<\/p>\n<p><strong>I collezionisti<\/strong><\/p>\n<p>La mostra si apre con le fotografie in bianco e nero del collezionista d\u2019arte Roger Dutilleul e del nipote a cui ha tramandato la sua passione, Jean Masurel. Il salone dell\u2019appartamento parigino di Dutilleul \u00e8 sommerso da decine di dipinti di Amedeo Modigliani: segno di quanto vivesse a stretto contatto con le opere acquistate. Accoglieva gli artisti e li sosteneva anche finanziariamente: conosciuto Modigliani nel 1913, Dutilleul \u00e8 stato uno dei primi a interessarsi al suo lavoro. Il collezionista francese aveva iniziato la sua attivit\u00e0 nel 1904: non potendosi permettere di comprare i quadri di Paul C\u00e9zanne, aveva iniziato a interessarsi ai dipinti di Pablo Picasso e di Georges Braque, in un momento in cui gli artisti non venivano compresi dalla critica che aveva bollato, in modo dispregiativo, la loro arte come \u00abcubismo\u00bb. \u00abIn mancanza di altro, tutto ci\u00f2 che assomigliava a C\u00e9zanne mi attraeva. Si tratta di un principio molto pericoloso ma in questo caso mi ha messo sulla strada giusta\u00bb aveva commentato Dutilleul, che non aveva alcun \u00abdogma a priori\u00bb sull\u2019arte. Prima della sua morte, il collezionista aveva lasciato in eredit\u00e0 la maggior parte della sua collezione al nipote che, raggiunto lo zio a Parigi, aveva gi\u00e0 iniziato a collezionare le opere d\u2019arte. Oltre a ricalcare i gusti di Dutilleul, Masurel mostrava interesse anche per i dipinti astratti, ma rivolgeva anche la sua attenzione agli artisti locali, come Arthur van Hecke.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019associazione Aracine, fondata nel 1982, aveva iniziato la sua attivit\u00e0 organizzando mostre dedicate all\u2019art brut, con lo scopo di \u00abriunire e mostrare l\u2019arte spontanea, selvaggia, meravigliosa, mistica e medianica che proviene dalle radici dell\u2019uomo\u00bb. Chiusa nel 1996, le opere della sua collezione hanno raggiunto il LaM.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Le opere<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019esposizione si suddivide in sei sezioni che abbracciano i diversi panorami artistici da inizio Novecento fino al secondo dopoguerra: dall\u2019avanguardia cubista ai ritratti di Modigliani, dall\u2019arte autodidatta all\u2019art brut. Nelle prime sale sono esposti i dipinti di Picasso, tra cui \u201cPesci e bottiglie\u201d, \u201cDonna con cappello\u201d, \u201cIl boccale\u201d, ma anche i quadri di Georges Braque, incluso il dipinto \u201cCase e albero\u201d e le opere di Fernand L\u00e9ger. Un\u2019intera sala ospita i sei ritratti di Modigliani: oltre al \u201cRagazzo dai capelli rossi\u201d e al \u201cNudo seduto con camicia\u201d, \u00e8 possibile ammirare \u201cMaternit\u00e0\u201d. Quest\u2019ultima opera raffigura Jeanne H\u00e9buterne, l\u2019ultima compagna dell\u2019artista, insieme alla figlia Jeanne. La mostra prosegue con gli artisti autodidatti: per loro l\u2019arte non era la professione principale e per questo erano stati definiti \u00abprimitivi moderni\u00bb o \u00abpittori della domenica\u00bb. Diversi di loro, tra cui Andr\u00e9 Bauchant, Louis Vivin, Gertrude O\u2019Brady traevano ispirazione da cartoline e libri illustrati. Uno spazio \u00e8 poi dedicato alle opere dell\u2019art brut, di cui fanno parte artisti meno noti ma le cui opere sono riconosciute come uno dei segni caratteristici dell\u2019arte del XX secolo. L\u2019esposizione si chiude con \u201cl\u2019espressivit\u00e0 del colore\u201d dove \u00e8 possibile ammirare tra i dipinti anche le opere di Joan Mir\u00f3, di Andr\u00e9 Lanskoy, di Bernard Buffet.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"A Palazzo Zabarella le opere di Picasso, Modigliani, Braque e Mir\u00f3 nella mostra dal Museo LaM di Lille.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":171393,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,43761,1617,10894,24291],"class_list":{"0":"post-171392","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-modigliani","20":"tag-mostre","21":"tag-photogallery","22":"tag-picasso"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171392"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171392\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}