{"id":171585,"date":"2025-10-18T15:17:20","date_gmt":"2025-10-18T15:17:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/171585\/"},"modified":"2025-10-18T15:17:20","modified_gmt":"2025-10-18T15:17:20","slug":"ferrari-togninalli-chiarisce-i-misteri-di-singapore-e-spiega-le-difficolta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/171585\/","title":{"rendered":"Ferrari: Togninalli chiarisce i misteri di Singapore e spiega le difficolt\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Esecuzione: questa \u00e8 diventata la parola chiave nel vocabolario della Ferrari. Normalmente ci si riferisce all\u2019attuazione\u00a0sul piano pratico di un programma preparato e studiato, mentre nei fatti rischia di trasformarsi nell\u2019impallinamento di chi non riesce a estrarre il pieno potenziale dalla monoposto rossa.\u00a0<br \/>La SF-25 sta deludendo le attese: nella seconda parte del campionato ci aspettava una reazione della squadra del Cavallino, ma l\u2019introduzione di un fondo e di una sospensione posteriore modificata non hanno dato gli esiti auspicati e la Ferrari, che era saldamente al secondo posto nel mondiale Costruttori, ha iniziato una discesa che sembra sempre pi\u00f9 una deriva negativa.\u00a0<\/p>\n<p>Matteo Togninalli, capo degli ingegneri della Scuderia, ad Austin ha parlato con i media spiegando quanto \u00e8 successo a Singapore con Lewis Hamilton che ha \u201ccotto\u201d i freni per un surriscaldamento dell\u2019impianto avvenuto nell\u2019ultima parte di gara quando, montato un treno di soft, stava cercando di andare a riprendere Kimi Antonelli, quinto. Charles Leclerc, invece, non \u00e8 arrivato ad avere i problemi di Lewis perch\u00e9 \u00e8 stato costretto a fare Lift and Coast per buona parte del GP proprio per salvaguardare l\u2019impianto frenante.\u00a0<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/matteo-togninalli-head-of-trac.jpg\" alt=\"Matteo Togninalli, Head of Track Engineering Ferrari\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Matteo Togninalli, Head of Track Engineering Ferrari<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Ferrari<\/p>\n<p>E dalle parole dell\u2019ingegnere della Valtellina emerge quanto sia stretto il margine per sfruttare il potenziale di questa rossa, oggettivamente nata male. Le simulazioni fatte a casa avevano previsto che a Singapore la SF-25 potesse girare con un\u2019altezza da terra che il primo turno di prove libere aveva bocciato, determinando una perdita di carico non prevedibile per evitare l\u2019esagerata usura del plank e la possibile esclusione.\u00a0<\/p>\n<p>Per provare a ritrovare competitivit\u00e0 \u00e8 stato scelto di non utilizzare le prese dei freni pi\u00f9 grandi, preferendo una configurazione con una minore portata d\u2019aria per garantirsi una migliore efficienza aerodinamica e, quindi, prestazione. I veneti dicono che \u00e8 peggio \u201cil taccon del buso\u201d. Ascoltando le parole dell\u2019ingegnere del Cavallino emerge quale sia il sottile filo che differenzia una soluzione coraggiosa da uno sbaglio clamoroso&#8230;\u00a0<\/p>\n<p>\u201cSingapore \u00e8 un circuito molto esigente per i freni e il raffreddamento delle monoposto \u2013 ha spiegato Togninalli -.\u00a0La F1, lo sappiamo, \u00e8 la ricerca del limite prendendo anche dei rischi. A Marina Bay, consapevolmente abbiamo affrontato le qualifiche e la gara con una macchina che sapevamo essere al limite, anche perch\u00e9 la macchina \u00e8 stata progettata in questa direzione, e sapevamo che in gara avremmo avuto bisogno di una certa gestione dei freni e siamo arrivati a rimanere senza freni negli ultimi quattro giri di gara\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1760800640_451_lewis-hamilton-ferrari.jpg\" alt=\"La Ferrari SF-25 si sta rivelando una monoposto difficile da mettere a punto e ostica per i piloti\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">La Ferrari SF-25 si sta rivelando una monoposto difficile da mettere a punto e ostica per i piloti<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Ronaldo Schemidt \/ AFP via Getty Images<\/p>\n<p>L\u2019azzardo non ha pagato: Leclerc ha concluso il GP di Singapore sesto, mentre Hamilton, penalizzato per i ripetuti tagli nelle vie di fuga, \u00e8 stato retrocesso all\u2019ottavo posto&#8230;\u00a0<br \/>\u201cSiamo stati troppo aggressivi e bisogna ammettere gli errori quando si commettono. Ora stiamo rivedendo tutti i dati e i processi per cercare di capire come possiamo migliorare la capacit\u00e0 di prevedere come finiremo la gara, evitando di ritrovarci senza freni ancora una volta. La prossima gara\u00a0in Messico sar\u00e0 nuovamente cruciale perch\u00e9 troveremo un\u2019aria molto rarefatta e ci sar\u00e0 bisogno di pi\u00f9 raffreddamento: abbiamo programmato un\u2019attivit\u00e0 di quattro giorni a casa\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 stata fatta una scelta troppo ottimistica che non ha funzionato&#8230;\u00a0<br \/>\u201cA posteriori lo abbiamo considerato un errore, perch\u00e9 il risultato finale non \u00e8 stato quello che volevamo. Non \u00e8 che abbiamo fatto qualcosa di sbagliato, ma abbiamo promosso una scelta troppo aggressiva e i nostri strumenti non ci hanno predetto i rischi che avremmo corso. Dobbiamo migliorare gli strumenti per evitare gli stessi problemi. Abbiamo sbagliato la valutazione del rischio e questo \u00e8 stato un errore.\u00a0 Vorresti sempre arrivare a fine gara che stai finendo benzina, freni e gomme, ma non deve succedere quattro giri prima. Devo dire che si impara di pi\u00f9 dai problemi\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Emergono, quindi, delle differenze di valutazione fra i compiti fatti a casa e il lavoro in pista e se ci aggiungiamo che a Maranello hanno fermato prima di altri lo sviluppo della SF-25, diventa pi\u00f9 comprensibile il trend negativo che accompagna la rossa negli ultimi appuntamenti.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cCome ha detto spesso Fred \u2013 conclude Togninalli -,\u00a0fatichiamo a mettere tutto insieme.\u00a0Tutto vuol dire tutto. Non riguarda un solo aspetto o una specifica persona. Il team \u00e8 un pacchetto completo, \u00e8 come un\u2019orchestra. A questo aggiungiamo che\u00a0abbiamo scelto di fermare lo sviluppo prima di altri nostri avversari, e nonostante questo siamo tutti molto vicini: in questo momento tra P2 e P7 c\u2019\u00e8 una differenza di 1 o 2 decimi. Quindi, se si uniscono\u00a0le due cose, si vede che manca un po\u2019 di performance e si cerca di recuperarla con il lavoro in pista, ma\u00a0i rischi poi sono di sottoperformare e non mettere tutto insieme\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019ingegnere ci ha dato una fotografia sincera della situazione: Togninalli aveva parlato prima della Sprint Qualifying, ma anche i risultati del primo giorno di attivit\u00e0 al COTA confermano l\u2019andamento del momento difficile del Cavallino. \u00c8 evidente che c\u2019\u00e8 da lavorare nell\u2019organizzazione del team per ambire a un 2026 che possa essere pi\u00f9 competitivo approfittando della rivoluzione dei regolamenti che permetter\u00e0 un teorico azzeramento dei valori.\u00a0<\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p>            Vogliamo la vostra opinione!<\/p>\n<p class=\"mt-auto\">Cosa vorresti vedere su Motorsport.com?<\/p>\n<p>            <a href=\"#\" class=\"ms-link text-link font-bold\">Partecipate al nostro sondaggio di 5 minuti.<\/a><\/p>\n<p class=\"mt-1 font-info text-body\">&#8211; Il team di Motorsport.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Esecuzione: questa \u00e8 diventata la parola chiave nel vocabolario della Ferrari. 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