{"id":171647,"date":"2025-10-18T16:07:14","date_gmt":"2025-10-18T16:07:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/171647\/"},"modified":"2025-10-18T16:07:14","modified_gmt":"2025-10-18T16:07:14","slug":"la-presentazione-del-libro-mi-chiamo-oleg-sono-sopravvissuto-ad-auschwitz-del-giornalista-e-scrittore-filippo-boni-con-oleg-mandic","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/171647\/","title":{"rendered":"La presentazione del libro \u201cMi chiamo Oleg, sono sopravvissuto ad Auschwitz\u201d del giornalista e scrittore, Filippo Boni con Oleg Mandi\u0107"},"content":{"rendered":"<p>Arezzo, 18 ottobre 2025 \u2013 In un momento storico in cui la guerra torna a minacciare il nostro presente e le coscienze civili si risvegliano per chiedere pace, la Memoria diventa un dovere ancora pi\u00f9 urgente.<\/p>\n<p>\u00c8 con questo spirito che <strong>domenica 19 ottobre alle ore 18.00, presso La.B (ex Lanificio Berti) a Pratovecchio<\/strong> (Ar), si terr\u00e0 la <strong>presentazione del libro \u201cMi chiamo Oleg, sono sopravvissuto ad Auschwitz\u201d (Newton Compton Editori) del giornalista e scrittore, Filippo Boni con Oleg Mandi\u0107<\/strong> , l&#8217;ultimo bambino uscito vivo dal campo di sterminio di Auschwitz.<\/p>\n<p>L&#8217;incontro, condotto dalla giornalista Cecilia Primerano, vicedirettore RAI, sar\u00e0 un viaggio nella memoria e nel valore della testimonianza come strumento di pace.<\/p>\n<p>&#8220;Ho scritto questo libro per tutte le vittime di tutti genocidi e di tutte le guerre della storia &#8211; scrive Filippo Boni &#8211; Tutte. Nessuna esclusa. Quelle di ieri e quelle di oggi. Soprattutto per i bambini&#8230; Ho scritto questo libro perch\u00e9 \u00e8 il pi\u00f9 grande inno all&#8217;amore e alla pace che potrei mai scrivere&#8230;&#8221;<\/p>\n<p>Il libro racconta la storia vera di Oleg Mandi\u0107, arrestato nel 1944 a soli undici anni insieme alla madre e alla nonna e deportato nel lager di Auschwitz. Non era ebreo, ma figlio di partigiani: suo padre e suo nonno<\/p>\n<p>avevano scelto la libert\u00e0 e la resistenza all&#8217;oppressione nazista. Ad Auschwitz Oleg affronta la fama, i lavori forzati e la solitudine, alleviata solo dall&#8217;amicizia con un coetaneo, Tolja, che ritrover\u00e0 morente nell&#8217;infermeria, accanto a bambini destinati agli esperimenti del dottor Mengele, a cui lui sopravvive per caso. Liberato dall&#8217;Armata Rossa, il 2 marzo 1945 Oleg, insieme ai soldati russi, &#8216;chiude&#8217; per sempre i cancelli di Auschwitz.<\/p>\n<p>&#8220;Io ho sofferto e sono stato liberato, ma nella mia libert\u00e0 si celava una pena destinata a non finire. Da Auschwitz, &#8211; racconta Oleg &#8211; in verit\u00e0, non \u00e8 mai uscito nessuno&#8221;.<\/p>\n<p>La sua storia, grazie ad una lettera anonima, si intreccia oggi con la guerra in Ucraina, altra tragedia che colpisce innocenti.<\/p>\n<p>&#8220;Mi inquieta molto che la storia in fondo sia servita a poco. Le guerre, i genocidi, continuano tutti i giorni. &#8211; aggiunge &#8211; \u00c8 necessario per\u00f2 che ognuno faccia la sua parte e che i sopravvissuti come me non smettano di parlarne: la mia \u00e8 una missione, una guerra contro l&#8217;odio e l&#8217;indifferenza&#8221;.<\/p>\n<p>Per decenni, Oleg Mandi\u0107, ha custodito in silenzio i propri ricordi, fino a quando il bisogno di raccontare ha prevalso sul dolore. Il suo racconto \u00e8 oggi una lezione universale sulla forza della memoria e sull&#8217;impegno a non ripetere gli errori del passato.<\/p>\n<p>Con la presentazione del libro di Filippo Boni, domenica 19 ottobre, si chiude la prima stagione di eventi al La.B, lo spazio nato dalla rigenerazione dell&#8217;ex Lanificio Berti di Pratovecchio, un luogo che i giovani del territorio, insieme all&#8217;associazione Pratoveteri Aps, stanno trasformandosi in cantiere di cultura, relazioni e creativit\u00e0 anche grazie al progetto \u201cLab Giovani: Spazio, Creativit\u00e0 e Comunit\u00e0\u201d, realizzato con il bando &#8220;Siete Presente. Giovani e associazionismo. Ed. 2025&#8221;, promosso dal Cesvot e finanziato da Regione Toscana &#8211; Giovanis\u00ec, in accordo con la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale, con il contributo della Fondazione CR Firenze.<\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<p>Filippo Boni (1980) Si \u00e8 laureato in Scienze politiche all&#8217;Universit\u00e0 di Firenze con una tesi sui massacri nazisti in Toscana. Studioso e ricercatore del Novecento, scrittore e giornalista, ha pubblicato diversi saggi e romanzi, tra cui Gli eroi di via Fani, L&#8217;ultimo sopravvissuto di Cefalonia e Muoio per te. I suoi scritti hanno vinto numerosi premi e sono stati oggetto di trasposizioni teatrali, film-documentari e tema d&#8217;esame negli istituti scolastici di tutta Italia. Nel 2018 ha ricevuto il Fiorino d&#8217;Oro e il Pegaso d&#8217;argento della Regione Toscana.<\/p>\n<p>Oleg Mandi\u0107 (1933) \u00c8 nato in una nota famiglia istriana. A 11 anni con la mamma e la nonna vennero arrestate e spedite ad Auschwitz come prigioniero politico. Dopo la liberazione dell&#8217;Armata rossa, fu l&#8217;ultimo detenuto a uscirne vivo. Avvocato e giornalista, negli ultimi vent&#8217;anni ha promulgato nelle scuole e nella societ\u00e0 civile in tutta Europa la propria esperienza nel campo di sterminio e si \u00e8 battuto per la salvaguardia di questa memoria. Ha pubblicato libri, interviste e articoli. Per questa attivit\u00e0 gli sono stati attribuite numerose onorificenze in Italia, in Croazia e in Polonia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Arezzo, 18 ottobre 2025 \u2013 In un momento storico in cui la guerra torna a minacciare il nostro&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":171648,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[39831,43078,1608,3219,203,9435,4348,204,1537,90,89,1609,1211,105090,105089,3789,12985,5797],"class_list":{"0":"post-171647","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-auschwitz","9":"tag-boni","10":"tag-books","11":"tag-chiamo","12":"tag-entertainment","13":"tag-filippo","14":"tag-giornalista","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-libri","20":"tag-libro","21":"tag-mandic","22":"tag-oleg","23":"tag-presentazione","24":"tag-scrittore","25":"tag-sopravvissuto"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171647","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171647"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171647\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171648"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171647"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171647"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171647"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}