{"id":171870,"date":"2025-10-18T19:16:10","date_gmt":"2025-10-18T19:16:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/171870\/"},"modified":"2025-10-18T19:16:10","modified_gmt":"2025-10-18T19:16:10","slug":"opinioni-il-valore-dei-libri-e-lo-strapotere-delle-bigtech","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/171870\/","title":{"rendered":"Opinioni | Il valore dei libri e lo strapotere delle BigTech"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-first-letter chapter-paragraph\">Caro Direttore,  c\u2019\u00e8 un rumore di fondo che attraversa il nostro  tempo: guerre, radicalismi, intolleranze, manipolazione digitale&#8230; <b>Dentro quel  rumore la libert\u00e0  e la democrazia sembrano spesso voci isolate,  ma sono le uniche che  vale la pena continuare  ad ascoltare. E sono voci che chi come noi fa informazione e cultura deve sostenere, proteggere, amplificare<\/b>. <br \/>\u00c8 anche per questo che la Silvio Berlusconi Editore, a un anno dalla nascita, dedica le sue nuove uscite a un tema decisivo: i rischi e i benefici della rivoluzione tecnologica e il suo rapporto col potere. E lo fa pubblicando tre libri contemporaneamente, cosa non comune. Tre prospettive radicalmente diverse, e credo significative, per comprendere il fenomeno BigTech. Quella di una ex-dipendente di Meta, che denuncia la spregiudicatezza di Mark Zuckerberg; quella di uno dei tecno-miliardari della Silicon Valley, che auspica la collaborazione strategico-militare tra Stato e colossi del web; e quella di <b>un sociologo francese che gi\u00e0 negli anni \u201950 prevedeva una tecnologia capace di \u00abprogredire senza intervento umano\u00bb. <br \/>Con queste parole, Jacques Ellul, in La Societ\u00e0 Tecnologica, anticipava il presente<\/b>. Oggi le prime cinque BigTech assieme &#8211; Nvidia, Microsoft, Apple, Alphabet, Amazon &#8211; sono arrivate a superare il Pil dell\u2019area euro. Ma attenzione: ridurre tutto ai valori economici non basta, il potere dei giganti della tecnologia va ben oltre.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 un potere che rifiuta le regole, cio\u00e8 la base di qualsiasi societ\u00e0 davvero funzionante<\/b>. Noi editori tradizionali paghiamo le tasse, rispettiamo le leggi, tuteliamo il diritto d\u2019autore e i posti di lavoro \u2013 basti pensare che in Italia le piattaforme occupano appena un trentesimo dei lavoratori del settore. Eppure, quasi due terzi del mercato pubblicitario globale vengono inghiottiti dai colossi della Silicon Valley, che fanno esattamente il contrario: per dirla con il titolo del saggio firmato dalla ex-Meta Sarah Wynn-Williams, sono Careless People, \u00abgente che se ne frega\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 concorrenza sleale bella e buona. Ben venga, dunque, il Digital Package varato dall\u2019UE tra il 2016 e il 2024 a tutela degli utenti delle piattaforme. <\/b>Per Donald Trump va smantellato, perch\u00e9 \u00e8 un ostacolo: in teoria al progresso, pi\u00f9 realisticamente al profitto, che, sia ben chiaro, \u00e8 fondamentale: da imprenditore non sar\u00f2 certo io a negarlo. Ma <b>sono anche convinta che un mercato sia veramente libero solo quando risponde a regole<\/b>. Non troppe e soprattutto giuste \u2013 in questo l\u2019Europa spesso inciampa. Mi auguro davvero che sul digitale la Commissione non indietreggi, anche &#8211; e forse soprattutto &#8211; alla luce della enorme capacit\u00e0 di influenza culturale nelle mani di BigTech. Non \u00e8 pi\u00f9 solo un problema degli editori, riguarda tutti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>A differenza dei media tradizionali, le piattaforme prosperano in un far-west dove nessuno risponde di quello che ha scritto, l\u2019importante sono i clic<\/b>. E cos\u00ec si solleva la marea delle fake news, del linguaggio d\u2019odio, del rifiuto delle opinioni diverse. In sintesi, il brodo culturale della polarizzazione e della radicalizzazione, in cui affoga purtroppo anche la politica.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019intreccio tra politica e BigTech negli Stati Uniti \u00e8 sotto gli occhi di tutti e porta enormi vantaggi a un Paese che della tecnologia ha bisogno per affrontare le sfide geopolitiche<\/b>. Lo spiega bene il ceo di Palantir, Alexander Karp, nel suo La Repubblica Tecnologica. Ed \u00e8 un legame cementato anche dalla convenienza. In cambio di un sistema normativo favorevole, i giganti del Tech mettono sul piatto generosi finanziamenti e i dati di miliardi di persone. La Wynn-Williams fa l\u2019esempio del \u00abprogetto Alamo\u00bb, con cui Facebook nel 2016 rese disponibili a Trump \u00abi movimenti delle carte di credito, gli acquisti, i siti web visitati, l\u2019auto guidata, la residenza\u00bb di 220 milioni di americani.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo sappiamo, ma \u00e8 bene ricordarlo: <b>questi colossi non sono pi\u00f9 solo aziende private, sono attori politici. Con una differenza sostanziale rispetto a chi fa politica di mestiere: i padroni della Silicon Valley restano sempre al loro posto<\/b>. Grazie a una buona dose di ipocrisia, sono passati dal wokismo al trumpismo con la disinvoltura di un cambio di felpa. Del resto, nell\u2019era della polarizzazione si sbanda da un eccesso all\u2019altro. Ma intanto libert\u00e0 e democrazia rischiano di finire stritolate nella morsa degli opposti, che distrugge il dialogo e alimenta l\u2019intolleranza.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 un pericolo che non si scongiura certo alzando barricate contro il progresso<\/b>. Come dice Ellul, \u00abnon possiamo pi\u00f9 mettere l\u2019essere umano da una parte e gli strumenti dall\u2019altra\u00bb: la rivoluzione digitale \u00e8 ormai in ogni nostro gesto. E poi sarebbe anche sbagliato. La tecnologia ha portato enormi miglioramenti in molti aspetti della nostra vita, tanto che siamo disponibili a barattarne le comodit\u00e0 con i nostri dati personali, sottovalutandone le dirompenti conseguenze.<br \/>Eppure, davanti a certe derive inquietanti, la domanda s\u2019impone: cosa possiamo fare? I regolatori devono garantire norme eque. La politica deve impedire eccessive concentrazioni di potere. Ma cosa pu\u00f2 fare un editore per evitare che il treno deragli? Certamente non miracoli, ma pu\u00f2 sempre dare un piccolo aiuto a chi vuole capire come \u00e8 fatto, quel treno, in quale direzione corre. E dove la curva dei binari \u00e8 pi\u00f9 pericolosa.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Mi permetto una provocazione: <b>e se proprio nell\u2019era del \u00abMuoviti veloce e rompi tutto\u00bb &#8211; il motto di Zuckerberg \u2013 ci trovassimo a riscoprire la forza lenta, ma costruttiva dei cari vecchi libri?<\/b><br \/>I libri sono da sempre efficaci anticorpi contro barbarie e totalitarismo, ma oggi assumono anche una funzione nuova: quella di anticorpi contro l\u2019assottigliamento del pensiero imposto dallo smartphone, veri e propri strumenti di resistenza contro l\u2019omologazione digitale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Mi viene in mente Fahrenheit 451: <b>nel 1953 Ray Bradbury immaginava un futuro dove un regime totalitario brucia i libri perch\u00e9 sono i migliori custodi della memoria<\/b>, f<b>anno ragionare la gente e quindi creano dissenso<\/b>.\u00a0Fortunatamente il presente \u00e8 ben diverso &#8211; per lo meno nel nostro Paese &#8211; eppure, anche nel regime digitale, c\u2019\u00e8 sempre bisogno del racconto di un buon libro: ci rende pi\u00f9 critici e consapevoli, meno vulnerabili alla manipolazione. La responsabilit\u00e0 principale di chi fa il mio mestiere, in fondo, sta tutta qui. Nel garantire che quel meraviglioso racconto possa continuare, con la massima libert\u00e0. Baster\u00e0? Non mi faccio illusioni. Ma almeno, nel mare dei social e dell\u2019intelligenza artificiale, rester\u00e0 qualche isola di saggezza e di intelligenza umana.<br \/>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0L&#8217;autrice \u00e8 Presidente di Fininvest e di Mondadori<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-18T21:06:24+02:00\" content=\"2025-10-18\">18 ottobre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Caro Direttore, c\u2019\u00e8 un rumore di fondo che attraversa il nostro tempo: guerre, radicalismi, intolleranze, manipolazione digitale&#8230; Dentro&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":171871,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[36712,105165,105166,7072,105167,105168,3628,624,105169,105170,841,16935,105171,26856,105172,105173,17039,105174,105175,2109,105176,105177,391,105164,105178,105179,37,1608,6090,6099,631,105180,105181,41905,1365,24276,728,1278,7695,3451,4916,14567,5115,4222,105182,105183,24876,30230,105184,3568,203,724,105185,105186,45,5970,4965,52095,105187,105188,667,204,1537,90,89,2451,105189,1609,12607,1412,12581,477,2428,66489,66490,196,33183,66491],"class_list":{"0":"post-171870","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-alphabet","9":"tag-alphabet-amazon","10":"tag-alphabet-amazon-arrivate","11":"tag-amazon","12":"tag-amazon-arrivate","13":"tag-amazon-arrivate-superare","14":"tag-anticorpi","15":"tag-apple","16":"tag-apple-alphabet","17":"tag-apple-alphabet-amazon","18":"tag-area","19":"tag-area-euro","20":"tag-area-euro-attenzione","21":"tag-arrivate","22":"tag-arrivate-superare","23":"tag-arrivate-superare-pil","24":"tag-assieme","25":"tag-assieme-nvidia","26":"tag-assieme-nvidia-microsoft","27":"tag-attenzione","28":"tag-attenzione-ridurre","29":"tag-attenzione-ridurre-valori","30":"tag-ben","31":"tag-bigtech","32":"tag-bigtech-assieme","33":"tag-bigtech-assieme-nvidia","34":"tag-bisogno","35":"tag-books","36":"tag-buona","37":"tag-cambio","38":"tag-cinque","39":"tag-cinque-bigtech","40":"tag-cinque-bigtech-assieme","41":"tag-colossi","42":"tag-continuare","43":"tag-culturale","44":"tag-dati","45":"tag-davvero","46":"tag-democrazia","47":"tag-differenza","48":"tag-digitale","49":"tag-disponibili","50":"tag-diverse","51":"tag-economici","52":"tag-economici-potere","53":"tag-economici-potere-giganti","54":"tag-editore","55":"tag-editori","56":"tag-ellul","57":"tag-enormi","58":"tag-entertainment","59":"tag-euro","60":"tag-euro-attenzione","61":"tag-euro-attenzione-ridurre","62":"tag-fondo","63":"tag-garantire","64":"tag-gente","65":"tag-giganti","66":"tag-giganti-tecnologia","67":"tag-giganti-tecnologia-ben","68":"tag-intelligenza","69":"tag-intrattenimento","70":"tag-it","71":"tag-italia","72":"tag-italy","73":"tag-liberta","74":"tag-liberta-democrazia","75":"tag-libri","76":"tag-manipolazione","77":"tag-mercato","78":"tag-piattaforme","79":"tag-politica","80":"tag-potere","81":"tag-silicon","82":"tag-silicon-valley","83":"tag-tecnologia","84":"tag-tecnologica","85":"tag-valley"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171870","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=171870"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/171870\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/171871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=171870"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=171870"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=171870"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}