{"id":172194,"date":"2025-10-19T00:09:15","date_gmt":"2025-10-19T00:09:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/172194\/"},"modified":"2025-10-19T00:09:15","modified_gmt":"2025-10-19T00:09:15","slug":"bitossi-e-fanini-la-storia-di-unamicizia-e-quelle-maglie-donate-al-museo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/172194\/","title":{"rendered":"BITOSSI E FANINI. LA STORIA DI UN&#8217;AMICIZIA E QUELLE MAGLIE DONATE AL MUSEO"},"content":{"rendered":"<p>Un legame importante, un incontro tra due protagonisti del grande ciclismo,<strong> un\u2019amicizia e una stima che attraversano il tempo e la memoria sportiva. Franco Bitossi e Ivano Fanini,<\/strong> un connubio storico e un binomio speciale per il ciclismo toscano e nazionale.\n            <\/p>\n<p>Come gi\u00e0 avvenuto in occasione degli 80 anni di Franco Bitossi, <strong>i due si sono ritrovati nuovamente in questi giorni presso il Museo Fanini \u2013 Amore e Vita<\/strong>, diretto da Stefano Bendinelli, per celebrare questo connubio sportivo.\n            <\/p>\n<p>Bitossi \u2013 uno dei ciclisti italiani pi\u00f9 vincenti di sempre, con 171 successi da professionista conquistati tra il 1961 e il 1978 \u2013 <strong>ha voluto donare al patron dei team Fanini \u2013 Amore e Vita alcune delle maglie pi\u00f9 significative della sua straordinaria carriera<\/strong>, da esporre nella prestigiosa collezione del museo.<\/p>\n<p>Tre volte Campione Italiano, vincitore di due Giri di Lombardia e inserito a pieno titolo tra i grandi del ciclismo internazionale, <strong>Bitossi ha saputo conquistare il cuore del pubblico non solo per i trionfi ma anche per la sua umanit\u00e0<\/strong> e per quella tachicardia che, pur condizionandolo, ne ha forgiato il carattere e la leggenda. Da quel disturbo nacque il soprannome che lo rese immortale: <strong>\u201cCuore Matto\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Un appellativo che risuonava a ogni suo successo, sia nelle tappe del Giro d\u2019Italia \u2013 come la celebre Cuneo-Pinerolo \u2013 che al Giro di Svizzera o negli arrivi in volata, dove sapeva cogliere il momento giusto per l\u2019attacco decisivo, anche contro fuoriclasse del calibro di Eddy Merckx, Felice Gimondi, Gianni Motta e Michele Dancelli.\u00a0Per Fanini, Bitossi rappresenta un ricordo indelebile, una fonte di ispirazione continua.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Bitossi \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi corridori toscani di sempre<\/strong> \u2013 racconta Ivano Fanini \u2013. Con Franco ho avuto modo di entrare in contatto sin dai miei primi passi nel mondo del ciclismo, anche se quando fondai le mie squadre professionistiche lui aveva gi\u00e0 smesso di correre. Se avessi potuto, lo avrei sicuramente voluto nel mio team, come feci con Giambattista Baronchelli, suo compagno di squadra. <strong>A dire il vero, Bitossi \u00e8 stato il mio primo idolo.<\/strong> E non nascondo che la decisione di fondare una squadra professionistica \u00e8 nata anche dalla passione che provavo per lui e per le sue imprese. Oggi porta i suoi 85 anni in maniera eccezionale, con l\u2019energia e l\u2019entusiasmo di un ragazzino. Mi piacerebbe vedere come saranno i corridori degli ultimi quarant\u2019anni alla sua et\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>Parole cariche di stima e riconoscenza, cui risponde con emozione lo stesso Bitossi:\u00a0\u201c<strong>Di Fanini ho ricordi molto belli. Gi\u00e0 in occasione dei miei 80 anni venni qui e fui festeggiato come non mi sarei mai aspettato<\/strong> e ne rimasi davvero felice. Anche allora portai alcune delle mie maglie pi\u00f9 care da aggiungere alla collezione del museo. <strong>Oggi ne ho portate altre, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 posto migliore dove possano stare.<\/strong>\u201d<\/p>\n<p>Le nuove donazioni comprendono la maglia della classifica a punti del Tour de France 1968, la maglia rossa (poi negli anni diventata &#8220;ciclamino&#8221;) della classifica a punti del Giro d\u2019Italia 1969, la maglia di vincitore della classifica generale del Giro di Svizzera 1970, e quella di vincitore della Tirreno\u2013Adriatico 1967.\u00a0Doni preziosi che arricchiscono ulteriormente la memoria storica del ciclismo italiano.<\/p>\n<p>\u201c<strong>Siamo orgogliosi di poter esporre le maglie di Franco nel nostro museo<\/strong> \u2013 dichiara Stefano Bendinelli \u2013. \u00c8 un gesto che celebra un\u2019amicizia autentica tra due icone del ciclismo, legate da valori comuni e da una profonda stima reciproca. Le maglie saranno esposte con la massima cura,<strong> in un angolo dedicato interamente al campione Bitossi,<\/strong> per valorizzare al meglio la sua straordinaria carriera e la sua storia umana.\u201d<\/p>\n<p>Ancora una volta, Bitossi e Fanini si ritrovano uniti da un filo invisibile fatto di passione, rispetto e amore per il ciclismo. Una storia di amicizia e di sport che continua a emozionare e a ispirare nuove generazioni.<\/p>\n<p aria-hidden=\"true\">\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un legame importante, un incontro tra due protagonisti del grande ciclismo, un\u2019amicizia e una stima che attraversano il&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":172195,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,105307,1537,90,89,105308,3943,245,244,1567],"class_list":{"0":"post-172194","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-franco-bitossi","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-ivano-fanini","15":"tag-museo","16":"tag-sport","17":"tag-sports","18":"tag-storia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172194","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=172194"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172194\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/172195"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=172194"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=172194"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=172194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}