{"id":172258,"date":"2025-10-19T01:19:19","date_gmt":"2025-10-19T01:19:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/172258\/"},"modified":"2025-10-19T01:19:19","modified_gmt":"2025-10-19T01:19:19","slug":"genocidio-gaza-limpossibilita-della-pace-nella-pax-trumpiana-il-fatto-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/172258\/","title":{"rendered":"Genocidio Gaza: l&#8217;impossibilit\u00e0 della pace nella &#8216;pax trumpiana&#8217; | Il Fatto Quotidiano"},"content":{"rendered":"<p>Treviso, 18 ott. &#8211; (Adnkronos) &#8211; &#8220;Siamo ormai entrati nel contesto di una rivoluzione che non \u00e8 eccessivo definire epocale: \u00e8 una rivoluzione che cambia pervasivamente i modi di produrre e la societ\u00e0 stessa, nonch\u00e9 il modo di misurarla, in questo contesto. Nel mio libro &#8216;Creativit\u00e0 o sottomissione? Il lavoro incontra la AI&#8217;, consideriamo, ad esempio, la difficolt\u00e0 di misurare la produttivit\u00e0 grazie ai cambiamenti indotti dall&#8217;intelligenza artificiale. Di questa, a me piace una definizione, quella per cui se fino a ieri attraverso Google, avevamo a disposizione dei bibliotecari, che in tempo reale davano alcuni estratti da alcune fonti funzionali a un determinato contenuto, adesso disponiamo, a fianco di questi bibliotecari, un centro studi con tantissime persone, che in tempo reale elaborano quei contenuti\u201d. Lo ha affermato da Maurizio Sacconi, ex ministro del lavoro e delle politiche sociali e presidente dell\u2019Associazione Amici di Marco Biagi, durante il panel \u2018Creativit\u00e0 o sottomissione? Il lavoro incontra la AI\u2019, nell\u2019ambito della nuova edizione di StatisticAll, il festival della statistica e della demografia che si sta svolgendo a Treviso.<\/p>\n<p>\u201cI problemi che si pongono da questo punto di vista sono infiniti, dal punto di vista dell&#8217;offerta di applicazioni dell&#8217;intelligenza artificiale. Io ne segnalo soprattutto uno, che \u00e8 il problema prevalente: la trasparenza ai fini dell&#8217;affidabilit\u00e0 dei contenuti &#8211; spiega &#8211; Ci si affanna a voler regolare l\u2019Ai, soprattutto in Europa, mentre, invece, nelle due grandi aree economiche del mondo, Stati Uniti e Cina, prevale la scelta di non frenare questo fenomeno attraverso la regolazione\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa Cina, per definizione \u00e8 sregolata. Mi fanno sorridere gli scienziati che nei giorni scorsi hanno invocato una sorta di regolazione globale perch\u00e9 si dica almeno ci\u00f2 che non pu\u00f2 fare l&#8217;intelligenza artificiale e mi fa sorridere perch\u00e9 siamo reduci da una pandemia nella quale l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0, appartenente al sistema Nazioni Unite, non ha potuto affatto entrare in Cina per cercare di comprendere le origini di quella pandemia &#8211; sottolinea Sacconi &#8211; quindi non ci sono le condizioni, a mio avviso, per una regolazione globale. Trump ha ritirato l&#8217;atto di Biden, che l&#8217;Europa addirittura considerava troppo morbido. L&#8217;Europa ha definito una disciplina molto incerta che determiner\u00e0 molti problemi per le nostre imprese e per la loro competitivit\u00e0 nel rapporto con quelle grandi aree\u201d.<\/p>\n<p>\u201cIl tema che ci interessa affrontare nel mio libro, per\u00f2, non \u00e8 tanto quello dell&#8217;offerta di questi servizi, per i quali mi preoccupano soprattutto i profili di trasparenza, in modo da innescare anche competizione fra le officine di intelligenza che si propongono al mercato, ma mi preoccupa soprattutto considerare il problema dal lato della domanda, cio\u00e8 dal lato dei fruitori dell&#8217;intelligenza artificiale &#8211; continua &#8211; in modo particolare di coloro che la usano per la loro prestazione lavorativa, dipendente o indipendente che sia. E in questo caso, il libro considera questa drastica alternativa, quella tra la creativit\u00e0, che \u00e8 la potenzialit\u00e0 che l&#8217;intelligenza artificiale offre, una stagione di straordinaria creativit\u00e0 e la sottomissione, che \u00e8 peggio della sostituzione dei lavori\u201d.<\/p>\n<p>&#8220;Io e un collega accademico di pedagogia del lavoro abbiamo scritto un libro proprio sul lavoro e non abbiamo voluto nemmeno considerare il tema della sostituzione. La sostituzione c\u2019\u00e8, come in tutte le trasformazioni, anche in quelle meno straordinarie come questa. Il problema \u00e8 accompagnare il cambiamento e il fatto che muoiano dei lavori e ne sorgano altri &#8211; dichiara Sacconi &#8211; ma l&#8217;alternativa pi\u00f9 drammatica \u00e8 quella fra la possibilit\u00e0 di una bellissima stagione della creativit\u00e0 e l&#8217;altrettanto presente possibilit\u00e0 di un auto-annichilimento dell&#8217;uomo nel rapporto con le macchine intelligenti. La creativit\u00e0 si contrappone alla seconda rivoluzione industriale: l&#8217;ingegner Taylor, che ne fu il protagonista nel 1912 inventando le produzioni in serie, le catene di montaggio, assimilava le persone che realizzavano queste prestazioni, obbedendo a ordini gerarchicamente impartiti e le ripetevano continuamente, le assimilava a buoi, in quanto la postura, il modo di lavorare era quello dei buoi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiamo fuori, per fortuna, da quella seconda rivoluzione industriale, l&#8217;abbiamo praticamente definitivamente abbandonata anche se paradossalmente sopravvive qualche volta nei servizi. Vediamo, infatti, dei servizi ancora organizzati secondo il modello fordista, secondo il modello dell&#8217;ingegner Taylor delle produzioni in serie, ma in questa nuova dimensione l&#8217;uomo pu\u00f2 assumere molta libert\u00e0 nel lavoro\u201d, conclude. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Treviso, 18 ott. &#8211; (Adnkronos) &#8211; &#8220;Siamo ormai entrati nel contesto di una rivoluzione che non \u00e8 eccessivo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":172259,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-172258","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-mondo","12":"tag-news","13":"tag-notizie","14":"tag-ultime-notizie","15":"tag-ultime-notizie-di-mondo","16":"tag-ultimenotizie","17":"tag-ultimenotiziedimondo","18":"tag-world","19":"tag-world-news","20":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172258","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=172258"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172258\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/172259"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=172258"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=172258"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=172258"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}