{"id":172317,"date":"2025-10-19T02:34:17","date_gmt":"2025-10-19T02:34:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/172317\/"},"modified":"2025-10-19T02:34:17","modified_gmt":"2025-10-19T02:34:17","slug":"amata-la-recensione-una-parabola-sulla-maternita-che-non-riesce-a-compiersi-come-potrebbe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/172317\/","title":{"rendered":"Amata, la recensione: una parabola sulla maternit\u00e0 che non riesce a compiersi come potrebbe"},"content":{"rendered":"<p class=\"subtitle fw-normal mb-3 lh-sm text-secondary\">Il nuovo film di Elisa Amoruso \u00e8 una riflessione intima e dolorosa sulla maternit\u00e0, che cerca di far dialogare due storie opposte, entrambe cariche di significati. Un peso eccessivo per una scrittura insicura. Al cinema.<\/p>\n<p>  <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/amata-cover_jpg_1600x900_crop_q85.jpg\"  alt=\"Miriam Leone in Amata\"\/><\/p>\n<p>Con <strong>Amata<\/strong>, la regista <strong>Elisa Amoruso<\/strong> sembra essere riuscita finalmente a trovare il modo per <strong>assecondare una pulsione<\/strong> che si pu\u00f2 rintracciare, sotterranea, gi\u00e0 nella sua pellicola d&#8217;esordio. Si trattava infatti di un coming of age solo apparentemente limitato agli argini pi\u00f9 canonici del genere, ma gi\u00e0 sfumato dall&#8217;ambizione, in realt\u00e0 neanche troppo velata, di esondare. <\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Amata Miriam Leone Photo Credits Philippe Antonello\" data-caption=\"Miriam Leone in Amata.\" data-gallery-src=\"https:\/\/movieplayer.net-cdn.it\/t\/images\/2025\/10\/13\/amata-miriam-leone-photo-credits-philippe-antonello_jpg_1400x0_crop_q85.jpg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/amata-miriam-leone-photo-credits-philippe-antonello_jpg_375x0_crop_q85.jpg\" \/><\/p>\n<p>  Miriam Leone in Amata.<\/p>\n<p>Deve essere stata quindi una specie di folgorazione per Amoruso la lettura del libro omonimo di Ilaria Bernardini, tratto a sua volta dalla <strong>storia vera<\/strong> del ritrovamento di un neonato a Milano insieme ad una lettera drammatica scritta dalla mamma. Una vicenda potente che lascia spazio ad un <strong>film ambizioso<\/strong> e che consente una <strong>riflessione di ampio respiro sulla maternit\u00e0<\/strong> come campo concettuale in cui affrontare le crisi del femminile e le criticit\u00e0 del nostro Paese.<\/p>\n<p>Amoruso trova anche un <strong>taglio deciso<\/strong>, ponendo le due storie che il film racconta come se fossero costantemente l&#8217;una un controcanto dell&#8217;altra. La complessit\u00e0 alla fine <strong>tradisce i suoi intenti<\/strong>. Il risultato \u00e8 di una scrittura insicura che alla fine ripiega su un (melo)dramma intimista a tratti didascalico, autoconsolatorio e, purtroppo, <strong>scollato<\/strong> sia tra i suoi livelli che tra le sue storie.<\/p>\n<p>Amata: le storie opposte di Nunzia e Maddalena<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Amata Tecla Insolia Photo Credits Pilippe Antonello\" data-caption=\"Tecla Insolia in Amata.\" data-gallery-src=\"https:\/\/movieplayer.net-cdn.it\/t\/images\/2025\/10\/13\/amata-tecla-insolia-photo-credits-pilippe-antonello_jpg_1400x0_crop_q85.jpg\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/amata-tecla-insolia-photo-credits-pilippe-antonello_jpg_375x0_crop_q85.jpg\" \/><\/p>\n<p>  Tecla Insolia in Amata.<\/p>\n<p>Nunzia (<strong>Tecla Insolia<\/strong>) \u00e8 una studentessa fuori sede che dalla pescheria di famiglia in Sicilia si \u00e8 trasferita in un appartamento vista Tevere condiviso con altre ragazze con le quali ha un ottimo rapporto. Alla giovane piace andare a <strong>ballare<\/strong>, attivit\u00e0 in cui trova la libert\u00e0 e l&#8217;agio necessari ad <strong>esplorare la sua femminilit\u00e0<\/strong> e il suo rapporto con il maschile. <\/p>\n<p>Maddalena (<strong>Miriam Leone<\/strong>) \u00e8 un ingegnera edile stimata e in carriera, ha una bellissima casa ed \u00e8 sposata con Luca (<strong>Stefano Accorsi<\/strong>), un pianista di successo. I due formano una coppia borghese sulla carta perfetta, avendo tutti i requisiti che la nostra societ\u00e0 pone come condizione per una vita felice e una piena realizzazione individuale. <strong>Promesse vuote<\/strong>, la stessa Maddalena dir\u00e0 al suo Luca che &#8220;lui non si pu\u00f2 permettere di essere felice&#8221;. <\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Amata Miriam Leone Stefano Accorsi Abbraccio Photo Credits Philippe Antonello\" data-caption=\"Stefano Accorsi e Miriam Leone ancora una coppia.\" data-gallery-src=\"https:\/\/movieplayer.net-cdn.it\/t\/images\/2025\/10\/13\/amata-miriam-leone-stefano-accorsi-abbraccio-photo-credits-philippe-antonello_jpg_1400x0_crop_q85.jpg\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/amata-miriam-leone-stefano-accorsi-abbraccio-photo-credits-philippe-antonello_jpg_960x0_crop_q85.jpg\" \/><\/p>\n<p>  Stefano Accorsi e Miriam Leone ancora una coppia.<\/p>\n<p>Il motivo \u00e8 <strong>l&#8217;assenza di un figlio<\/strong>. Un buco nero che rischia di inghiottire tutto quello che lo circonda, che \u00e8 poi, <strong>ironia della sorte<\/strong>, la stessa sensazione che prova Nunzia quando scopre di essere incinta. <strong>Due facce della stessa medaglia<\/strong>, accomunate dalle medesime paure, pur partendo da posizioni diametralmente opposte, sia dal punto di vista fisico che sociale.<\/p>\n<p>Un film scollato<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Amata Set Foto Photo Credits Philippe Antonello\" data-caption=\"Elisa Amoruso sul set.\" data-gallery-src=\"https:\/\/movieplayer.net-cdn.it\/t\/images\/2025\/10\/13\/amata-set-foto-photo-credits-philippe-antonello_jpg_1400x0_crop_q85.jpg\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/amata-set-foto-photo-credits-philippe-antonello_jpg_375x0_crop_q85.jpg\" \/><\/p>\n<p>  Elisa Amoruso sul set.<\/p>\n<p>Amata inizia con un efficacissimo flash forward che racchiude il <strong>senso della pellicola<\/strong>, l&#8217;utilizzo del montaggio alternato come un meccanismo cinematografico per <strong>far comunicare<\/strong> le vicende e il ruolo che i tre protagonisti assumono in una sorta di m\u00e9nage a trois metafisico in cui le due donne sono parti attive e l&#8217;uomo \u00e8 una sorte mediatore giudicante. Peccato che per\u00f2 esso <strong>esaurisca<\/strong> tanto la potenza evocativa del titolo quanto il suo percorso narrativo.<\/p>\n<p>Da l\u00ec in poi parte un altro film in cui la funzione data al montaggio si perde man mano <strong>a causa di una scrittura<\/strong> che diventa sempre pi\u00f9 meccanica, pedagogica e incerta. Amoruso sembra avere la necessit\u00e0 di reiterare le proprie intenzioni attraverso la spiegazione, la puntualizzazione e l&#8217;enunciato, quando invece, sebbene ci siano dei passaggi troppo televisivi, il film dimostra di poter far, semplicemente, <strong>parlare le immagini<\/strong>. Lo dimostra nella storia con protagonista <a href=\"https:\/\/movieplayer.it\/personaggi\/tecla-insolia_496019\/\" title=\"Tecla Insolia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Tecla Insolia<\/a>, la migliore in un trio in cui <a href=\"https:\/\/movieplayer.it\/personaggi\/miriam-leone_176500\/\" title=\"Miriam Leone\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Miriam Leone<\/a> e <a href=\"https:\/\/movieplayer.it\/personaggi\/stefano-accorsi_2798\/\" title=\"Stefano Accorsi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stefano Accorsi<\/a> limitano i loro scambi ad un tono tra il dolente e l&#8217;austero.<\/p>\n<p>    <img decoding=\"async\" alt=\"Amata Miriam Leone Stefano Accorsi Photo Credits Philippe Antonello\" data-caption=\"c due attori sul set di Amata.\" data-gallery-src=\"https:\/\/movieplayer.net-cdn.it\/t\/images\/2025\/10\/13\/amata-miriam-leone-stefano-accorsi-photo-credits-philippe-antonello_jpg_1400x0_crop_q85.jpg\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/amata-miriam-leone-stefano-accorsi-photo-credits-philippe-antonello_jpg_375x0_crop_q85.jpg\" \/><\/p>\n<p>  c due attori sul set di Amata.<\/p>\n<p>Un peccato perch\u00e9, cos\u00ec facendo, <a href=\"https:\/\/movieplayer.it\/film\/amata_65145\/\" title=\"Amata\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Amata<\/a> finisce con lo <strong>sfaldarsi<\/strong>, non riuscendo a tenere fede alla promessa di far man mano avvicinare due storie sulla maternit\u00e0 all&#8217;inizio cos\u00ec distanti e, soprattutto, <strong>rinunciando alla possibilit\u00e0<\/strong> di poter parlare dei paradossi del nostro Paese, che non permette una scelta libera sulla maternit\u00e0, vincolandola a fattori non solo biologici. Un problema urgente e che la storia aveva tutte le carte in regola per affrontare, ma che invece lascia da parte per concentrarsi su una a volte pedissequa passione di <strong>due donne allo specchio<\/strong>, senza un finale che chiuda a pieno il cerchio.  <\/p>\n<p>  Conclusioni<\/p>\n<p>Amata, tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Ilaria Bernardini, \u00e8 il film pi\u00f9 ambizioso di Elisa Amoruso. Si tratta di un trattato sulla maternit\u00e0 in cui due storie allo specchio si confrontano con la promessa di riuscire infine a toccarsi. Una pellicola dalle premesse formali chiare e dagli scopi precisi, ma che si perde man mano, vittima della mole della complessit\u00e0 con cui ha a che fare e incapace di sostenere una scrittura che spesso e volentieri si dimostra fragile e insicura, ritirandosi in se stessa.<\/p>\n<p>           Perch\u00e9 ci piace<\/p>\n<ul class=\"list-unstyled ps-4 ps-lg-5\">\n<li class=\"mb-2\">Le premesse formali e l&#8217;approccio alla tematica.<\/li>\n<li class=\"mb-2\">La prova di Tecla Insolia.<\/li>\n<\/ul>\n<p>           Cosa non va<\/p>\n<ul class=\"list-unstyled ps-4 ps-lg-5\">\n<li class=\"mb-2\"\/>\n<li class=\"mb-2\">La scrittura \u00e8 troppo insicura.<\/li>\n<li class=\"mb-2\">Le interpretazioni di Leone e Accorsi non convincono.<\/li>\n<li class=\"mb-2\">Il film man mano si scolla, non riuscendo a trovare un compimento definitivo.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il nuovo film di Elisa Amoruso \u00e8 una riflessione intima e dolorosa sulla maternit\u00e0, che cerca di far&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":172318,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-172317","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=172317"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172317\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/172318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=172317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=172317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=172317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}