{"id":172677,"date":"2025-10-19T08:19:09","date_gmt":"2025-10-19T08:19:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/172677\/"},"modified":"2025-10-19T08:19:09","modified_gmt":"2025-10-19T08:19:09","slug":"motogp-2025-zam-a-tutto-gas-226-acosta-aldeguer-che-bella-rivalita-podcast-motogp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/172677\/","title":{"rendered":"MotoGP 2025. Zam, a tutto gas #226. Acosta\/Aldeguer: che bella rivalit\u00e0 [PODCAST] &#8211; MotoGP"},"content":{"rendered":"<p>Sono nati a pochi chilometri di distanza, hanno corso uno contro l\u2019altro un sacco di volte. <strong>Pedro Acosta<\/strong>, classe 2004, ha gi\u00e0 conquistato due titoli mondiali; <strong>Fermin Aldeguer, classe 2005, nemmeno uno<\/strong>, ma ha gi\u00e0 trionfato in MotoGP, nel GP di Mandalika, alla 18esima gara nella categoria pi\u00f9 importante. Acosta non ci dorme la notte: esagerando si potrebbe dire che baratterebbe i due titoli mondiali per quel successo gi\u00e0 ottenuto da Aldeguer.<\/p>\n<p>\u201c<strong>E\u2019 stato bravo a salire su una Ducati<\/strong>\u201d ha commentato un po\u2019 amaro Pedro a Mandalika, secondo sul podio, battuto proprio da Fermin. Tra i due la rivalit\u00e0 \u00e8 esasperata, ciascuno \u00e8 disposto a tutto pur di arrivare davanti all\u2019altro e Acosta non pu\u00f2 accettare che Aldeguer abbia una moto pi\u00f9 competitiva della sua. Nella 226esima puntata di #atuttogas proviamo a raccontare questo antagonismo tra due piloti che, con ogni probabilit\u00e0, rappresentano il futuro della MotoGP.<\/p>\n<p>Cominciamo da Acosta, il pi\u00f9 \u201cvecchio\u201d tra i due. <strong>Pedro vince il campionato spagnolo PreMoto3, nel 2020 la Rookies Cup,<\/strong> entrando cos\u00ec alla grande nel team Ajo, il punto di riferimento di KTM nelle categorie pi\u00f9 piccole. Il debutto nel motomondiale nel 2021 \u00e8 a dir poco straordinario: <strong>secondo alla prima gara<\/strong>, poi tre vittorie consecutive, di cui, la prima, partendo dalla pit lane. Mai visto prima. A 17 anni e 166 giorni diventa il secondo campione del mondo pi\u00f9 giovane della storia del motociclismo, battuto soltanto per pochi giorni da Loris Capirossi.<\/p>\n<p><strong>Nel 2022 passa in Moto2 e all\u2019ottava gara<\/strong>, in Italia, sale sul gradino pi\u00f9 alto del podio diventando a 18 anni e 4 giorni il pi\u00f9 giovane vincitore della storia nella categoria di mezzo. Non riesce a conquistare il titolo, ma nel 2023 \u00e8 campione del mondo grazie a sette vittorie e altri sette podi. Due titoli in tre anni: altra impresa da libro dei primati.<\/p>\n<p>Nel 2024 passa in MotoGP, sempre con la KTM, con la quale \u00e8 legato fino almeno al 2026: al debutto in Qatar diventa il pilota pi\u00f9 giovane della storia a ottenere il giro veloce in gara. Al secondo GP, in Portogallo \u00e8 gi\u00e0 sul podio, terzo, per poi chiudere al secondo posto in quello successivo negli Stati Uniti. La vittoria l\u2019ha sfiorata in un paio di occasioni, ma al momento di registrare questo podcast, venerd\u00ec 17 ottobre, non \u00e8 ancora arrivata.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ha gi\u00e0 invece ottenuta Fermin Aldeguer<\/strong>, molto meno straordinario nei suoi risultati nel motomondiale. Anche se l\u2019inizio del cammino \u00e8 stato anche per lui con i fuochi d\u2019artificio: a 9 anni \u00e8 campione MiniGP 110, a 11 anni conquista la MiniGP140 e la MaxiGP220, quindi \u00e8 terzo nell\u2019europeo nella Talent Cup. Non ha soldi, non riesce a entrare in Moto3, cos\u00ec nel 2020 corre con una Yamaha R6 nel campionato europeo Moto2: vince le prime sei gare e diventa campione nella Superstock600. Nel 2021 \u00e8 campione europeo Moto2 e pur di entrare nel giro del motomondiale decide di correre in MotoE e nello stesso anno corre qualche gara nel mondiale Moto2 con il team di Luca Boscoscuro. La prima vittoria iridata arriva dopo 30 gare: \u00e8 il 6 agosto 2022, ha da poco compiuto i 17 anni. In questa categoria ottiene 8 successi, ma non riesce a conquistare il titolo, che nel 2024 sembrava alla sua portata. Ma l\u2019ingegnere Gigi Dall\u2019Igna, direttore generale di Ducati Corse, crede moltissimo in lui e gi\u00e0 all\u2019inizio della scorsa stagione gli offre un contratto di tre anni per la MotoGP. Il primo podio arriva in Francia, la prima vittoria, come detto in Indonesia. \u201cE\u2019 lui il futuro della Ducati\u201d ripete Dall\u2019Igna: una incoronazione che vale un futuro prestigioso.<\/p>\n<p><strong>I due, Acosta e Aldeguer, sono piuttosto diversi<\/strong>, in pista e fuori. Pedro \u00e8 molto pi\u00f9 aggressivo nella guida, ha una frenata pazzesca, ha una grande tenacia. Fermin \u00e8, secondo Boscoscuro, addirittura pi\u00f9 talentuoso, tutto gli viene naturale, apparentemente con pi\u00f9 facilit\u00e0. Ma \u00e8 un po\u2019 meno regolare, non sempre riesce a concretizzare le sue qualit\u00e0. Anche fuori dalla pista, nelle interviste, sono differenti: Acosta \u00e8 sicuramente pi\u00f9 esuberante, ha la battuta sempre pronta, vive solo per le moto. Aldeguer \u00e8 pi\u00f9 moderata, ma \u00e8 un ragazzo allegro, vivace, di compagnia. Come vivono la loro rivalit\u00e0 in Spagna? Ce lo racconta il collega Manuel Pecino.<\/p>\n<p>Pecino ha ragione, ma si pu\u00f2 andare addirittura oltre: la loro rivalit\u00e0 non esalter\u00e0 solo la Spagna, ma sar\u00e0 probabilmente un bene per tutto il motomondiale.<\/p>\n<p>#atuttogas torna domenica prossima: un\u2019altra puntata tutta da ascoltare, anche sulle principali piattaforme podcast.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono nati a pochi chilometri di distanza, hanno corso uno contro l\u2019altro un sacco di volte. 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