{"id":172745,"date":"2025-10-19T09:12:20","date_gmt":"2025-10-19T09:12:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/172745\/"},"modified":"2025-10-19T09:12:20","modified_gmt":"2025-10-19T09:12:20","slug":"la-favola-in-giallo-di-rinaldo-nocentini-otto-tappe-da-leader-al-tour-de-france","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/172745\/","title":{"rendered":"La favola in giallo di Rinaldo Nocentini. Otto tappe da leader al Tour de France"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<\/p>\n<p>Che luglio quel <b>luglio del 2009<\/b>. C\u2019\u00e8 il sole, fa caldo e c\u2019\u00e8 un <b>aretino<\/b> al <b>Tour<\/b>. Si chiama <b>Rinaldo Nocentini<\/b> e quando parte, da <b>Arezzo<\/b>, anzi da <b>Montemarciano<\/b>, non lo sa nemmeno lui che sta per entrare nella <b>storia<\/b>. <b>Rinaldo Nocentini<\/b> in quel luglio che profuma di Francia, resta in <b>maglia gialla<\/b> per <b>otto tappe<\/b>.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><b>Nocentini<\/b> nella <b>storia<\/b>, il <b>Noce<\/b> che fa la <b>storia<\/b>. Quanto furono belli quei giorni. Una <b>citt\u00e0<\/b>, la sua <b>provincia<\/b> e non solo si ritrov\u00f2, ogni giorno attaccata al televisore. Tutti a fare il tifo per il <b>Noce<\/b> tutto <b>giallo<\/b>. Sembrava di rivivere i <b>Tour<\/b> in bianco e nero. Quanto fu bello. Tanto che merita ancora ripercorrere quel giorno di luglio del 2009. Faceva caldo. E <b>Rinaldo<\/b> andava su. In cima alla salita. \u201c<b>Sale Nocentini<\/b> \u2013 scriveva il <b>Corriere di Arezzo<\/b> il giorno dopo raccontando quella straordinaria impresa \u2013 sulla ripida pendenza che porta al villaggio andorrano di <b>Arcalis<\/b>. Vola <b>Rinaldo<\/b> e tocca il cielo con un dito. Oggi \u00e8 <b>maglia gialla<\/b>. <b>Rinaldo Nocentini<\/b> entra nella <b>storia<\/b> del <b>Tour<\/b>. Il primo della sua carriera. C\u2019entra con il silenzio pi\u00f9 assordante che c\u2019\u00e8. Com\u2019\u00e8 nello stile del corridore partito da Monte- marciano e arrivato fino al tetto del mondo. <b>Fatica<\/b>, <b>sudore<\/b> e un <b>sogno<\/b> che oggi si avvera. Nove anni dopo <b>Alberto Elli<\/b>, <b>Nocentini<\/b> \u00e8 di nuovo il <b>primo italiano<\/b> ad indossare la <b>maglia gialla<\/b>. Il <b>primo aretino<\/b> in assoluto.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/rinaldo_nocentini_9964634-1760793869093.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"634\"\/><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Quella <b>maglia<\/b> di leader della classifica generale, l\u2019ha conquistata scalzando dalla vetta lo svizzero <b>Fabian Cancellara<\/b> (<b>Saxo<\/b>), in crisi nel finale. <b>Nocentini<\/b>, che corre per i francesi dell\u2019<b>AG2R<\/b>, adesso conta <b>sei secondi<\/b> di vantaggio su <b>Alberto Contador<\/b> e <b>otto<\/b> su <b>Lance Armstrong<\/b>, i favoriti dell\u2019<b>Astana<\/b>. Se ieri il team kazako ha imposto il ritmo al \u2019peloton\u2019, l\u2019italiano ha condotto una fuga di nove uomini iniziata all\u2019uscita di <b>Barcellona<\/b> e che ha raggiunto uno scarto massimo di <b>14\u2019<\/b> verso il 60\/o km. Ai piedi dell\u2019ultima salita (10,6 km a pendenza 7,1%, <b>Arcalis<\/b> si trova a <b>2.240 m<\/b>), il gruppo in fuga si \u00e8 ridotto e <b>Contador<\/b> \u00e8 scappato dagli altri leader per cercare la <b>maglia gialla<\/b> di <b>Cancellara<\/b>, staccato dietro per la fatica e ora fuori gioco a <b>5\u201937\u201d<\/b>.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/rinaldo_nocentini_9457197-1760793900593.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"800\"\/><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>La corsa di <b>Contador<\/b> non \u00e8 bastata: troppo il distacco dai francesi <b>Brice Feillu<\/b> (primo su <b>Agritubel<\/b> in 6h 11\u2019 31\u201d) e <b>Christophe Kern<\/b> (<b>Cofidis<\/b>, a 5\u201d), dal tedesco <b>Frohlinger<\/b> (25\u201d) e da <b>Nocentini<\/b>, 5\/o a 26\u201d, che li aveva trainati nella fuga. <b>Nocentini<\/b> aspetta il cronometro e quando \u00e8 ufficiale il \u2018giallo\u2019, scoppia tutta l\u2019emozione: \u201cQuesta vittoria \u00e8 per mia mamma e mia sorella (entrambe scomparse ndr) \u00c8 una soddisfazione immensa. Ho lottato fino all\u2019ultimo. Quando mancavano circa due, tre chilometri, ero sicuro di farcela &#8211; dir\u00e0 in quel luglio &#8211; \u00c8 il mio primo <b>Tour<\/b>. Non ero venuto qua per vincerlo, ma almeno per conquistare una vittoria di tappa o la <b>maglia gialla<\/b>. \u00c8 arrivata la maglia e sono felicissimo\u201d.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Quella <b>maglia gialla<\/b> che <b>Rinaldo Nocentini<\/b> terr\u00e0 sulle sue spalle per <b>otto giorni<\/b> davanti a <b>Contador<\/b> e <b>Armstrong<\/b>. Conquistata al termine della <b>settima tappa<\/b>, da <b>Barcellona<\/b> ad <b>Arcal\u00eds<\/b> e mantenuto fino al <b>19 luglio<\/b> a <b>Verbier<\/b>, quando dovette cederla allo spagnolo <b>Alberto Contador<\/b>. Un <b>sogno<\/b> che si avvera. Una gioia per un paese e per la sua famiglia, per chi da sempre ha creduto in lui. In quella settimana tutta gialla i riflettori sono tutti per <b>Rinaldo<\/b>, quel ciclista che si fa amare ben presto dal pubblico delle due ruote. Lo raggiunge anche la moglie <b>Manola<\/b> e nel giorno di riposo scattano foto sopra una giostra per bambini che diventa la loro giostra di un sogno chiamato <b>Tour de France<\/b>.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/corrierediarezzo.it\/upload\/2025_10_18\/AG2R_La_Mondiale_rider_and_leader_s_yellow_jersey_Nocentini_of_Italy_arrives_before_start_of_Tour_de_France_cycling_race_between_Tonnerre_and_Vittel_2521684-1760793976090.JPG\" alt=\"\" width=\"1353\" height=\"1920\"\/><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Sono passati <b>sedici anni<\/b> da quel luglio fantastico. Nel <b>2019<\/b>, a <b>42 anni<\/b>, <b>Rinaldo<\/b> appende la bici al chiodo e si ritira. Dieci anni dopo quel sogno tutto giallo, <b>Nocentini<\/b> dice basta con il ciclismo. Ha tanti altri sogni. Alcuni si avverano subito altri successivamente e altri ancora ci sta lavorando. Per il momento lavora insieme alla moglie <b>Manola<\/b> nella scuola di ballo. Di quei giorni resta davvero il dolce sapore di un\u2019impresa. Quel <b>giallo<\/b> luminoso come il sole, si riflett\u00e9 fino in <b>Toscana<\/b>, quando tutti volevano sapere e conoscere di questo ragazzo che aveva cominciato a pedalare giovanissimo. Classe <b>1977<\/b>, <b>Nocentini<\/b> era passato professionista alla <b>Mapei<\/b> nel <b>1999<\/b>, uno dei tanti giovani talenti cresciuti e lanciati dalla squadra del patron <b>Squinzi<\/b>. Passando poi alla <b>Fassa Bortolo<\/b>, <b>Formaggi Pinzolo<\/b>, <b>Acqua e Sapone<\/b>, <b>AG2R<\/b> e <b>Sporting Clube de Portugal<\/b>. Tante maglie per quel sogno giallo che ancora tutti ricordano.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; Che luglio quel luglio del 2009. 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