{"id":172964,"date":"2025-10-19T12:10:13","date_gmt":"2025-10-19T12:10:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/172964\/"},"modified":"2025-10-19T12:10:13","modified_gmt":"2025-10-19T12:10:13","slug":"attenzione-al-pixnapping-in-30-secondi-gli-hackers-rubano-i-dati-del-telefono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/172964\/","title":{"rendered":"Attenzione al Pixnapping, in 30 secondi gli hackers rubano i dati del telefono"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un nuovo tipo di attacco hacker che sta mettendo in crisi chi ha un telefono Android: tramite la tecnica del <strong>Pixnapping<\/strong>, i criminali del web impiegano solo 30 secondi per impossessarsi dei dati di uno smartphone. A lanciare l&#8217;allarme sono i tecnici del sito Ars Technica, che hanno scoperto questo nuovo terribile trucco.<\/p>\n<p>Basta davvero pochissimo tempo, e la trappola scatta. Mediante l&#8217;installazione di un&#8217;app malevola, gli cyber-criminali riescono a catturare <strong>schermate <\/strong>di cellulari in tempo reale. Basta una manciata di secondi. In questo modo i malviventi sono cos\u00ec in grado di ottenere tutto ci\u00f2 che passa sullo schermo di un telefono, si tratti di messaggi in chat che codici di autenticazione a due fattori. Nessun dato \u00e8 al sicuro. Pare sia stata fatta una prova su Google Pixel e Samsung Galaxy S25, e sembra proprio che il Pixnapping riesca a sfruttare i <strong>pixel grafici <\/strong>delle app per rielaborare le immagini. Le misure di sicurezza di Android, almeno per il momento, non sono in grado di bloccarlo.<\/p>\n<p>Lo scorso settembre Google ha rilasciato un <strong>aggiornamento <\/strong>proprio per cercare di arginare il problema, ma questo tipo di attacco informatico ha continuato a colpire i dispositivi. Ecco quindi che si \u00e8 reso necessario intervenire ancora. Il nuovo aggiornamento verr\u00e0 rilasciato entro il prossimo mese di <strong>dicembre 2025<\/strong>, e si spera che sia finalmente risolutivo. Sembra che a dover essere risolto sia un bug, perch\u00e9 in questo caso gli hackers non stanno usando un malware, bens\u00ec un comportamento del sistema operativo preso di mira. Una vulnerabilit\u00e0 che permette di &#8220;rubare&#8221; i contenuti visualizzati dall&#8217;utente.<\/p>\n<p>I telefoni vulnerabili, al momento, sono i <strong>modelli <\/strong>Google Pixel fino al numero 8 e alcuni smartphone della Samsung. Le versioni Android a rischio sono quella fra la 13 e la 16.\n<\/p>\n<p> Il consiglio degli esperti, oltre a quello di scaricare gli aggiornamenti appena questi sono disponibili, \u00e8 limitare la visibilit\u00e0 dei dati sensibili sullo schermo, verificare le autorizzazioni sulle app installate, limitare l&#8217;utilizzo di applicazioni acquistate al di fuori del Play Store.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 un nuovo tipo di attacco hacker che sta mettendo in crisi chi ha un telefono Android: tramite&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":172965,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[173],"tags":[7361,12206,97448,1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":{"0":"post-172964","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-scienza-e-tecnologia","8":"tag-android","9":"tag-cellulare","10":"tag-cyber-attacchi","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-science","15":"tag-science-and-technology","16":"tag-scienceandtechnology","17":"tag-scienza","18":"tag-scienza-e-tecnologia","19":"tag-scienzaetecnologia","20":"tag-technology","21":"tag-tecnologia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172964","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=172964"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/172964\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/172965"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=172964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=172964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=172964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}