{"id":173025,"date":"2025-10-19T12:56:10","date_gmt":"2025-10-19T12:56:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173025\/"},"modified":"2025-10-19T12:56:10","modified_gmt":"2025-10-19T12:56:10","slug":"quegli-scatti-spietati-dalle-periferie-alla-mafia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173025\/","title":{"rendered":"quegli scatti \u2018spietati\u2019 dalle periferie alla mafia\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>Forl\u00ec, 18 ottobre 2025 \u2013\u00a0<strong>Se ha fatto arte, non l\u2019ha fatto apposta, <\/strong>Letizia Battaglia, la<strong> fotoreporter siciliana<\/strong> scomparsa nel 2022 alla quale \u00e8 dedicata una vasta mostra che <strong>prende il via domani\u00a0ai Musei San Domenico di Forl\u00ec.<\/strong>  <\/p>\n<p>Di arte, infatti, lei non voleva parlare a proposito dei suoi scatti, ma solo di<strong> \u201cun lavoro, duro, anche spietato\u201d<\/strong>: quello della cronaca. Battaglia incontra la professione gi\u00e0 pi\u00f9 che trentenne, per il quotidiano palermitano L\u2019Ora, per poi trasferirsi brevemente a Milano, prima di tornare in pianta stabile nella sua citt\u00e0. E l\u00ec continu\u00f2 a immortalare di tutto: \u201cprocessioni, partite di calcio, feste dei ricchi\u2026\u201d. E, naturalmente, la mafia.  <\/p>\n<p>Nella mostra forlivese &#8211; curata da Walter Guadagnini e prodotta da \u2018Camera\u2019 e dal museo Jeu de Paume di Parigi \u2013 che arriva per la prima volta in Italia dopo due tappe in Francia, sono esposte 200 fotografie che, in ordine cronologico, <strong>raccontano la carriera di Battaglia,<\/strong> dagli anni Settanta fino alle ultime immagini colte dal suo instancabile obiettivo. C\u2019\u00e8 tutto: <strong>i ritratti ironico-erotici degli inizi,<\/strong> fino alle scene \u2013 tragiche \u2013 che <strong>documentano le vittime della mafia,<\/strong> tra le quali anche Piersanti Mattarella, colto subito dopo l\u2019attentato circondato da una folla di parenti in quella che sembra una mostruosa deposizione contemporanea.  <\/p>\n<p><strong>Poi ci sono<\/strong> le lacrime delle madri dolenti, le proteste popolari,<strong> le grida, l\u2019ira<\/strong>\u2026 Tutto fermato sulla pellicola senza mai indugiare sul pietismo, ma &#8211; quello s\u00ec \u2013 sulla denuncia. Perch\u00e9, come sottolinea il curatore Guadagnini: \u201cBattaglia non si limita a documentare, ma fa un lavoro di continua denuncia verso un sistema mafioso che, come dimostrano anche i fatti di strettissima attualit\u00e0, pur avendo cambiato faccia non \u00e8 ancora debellato\u201d.<\/p>\n<p>Ma Battaglia, pi\u00f9 ancora di quella di artista, detestava un\u2019altra definizione, che \u00e8 poi quella che, per un gioco ironico della sorte,<strong> le \u00e8 rimasta incollata addosso:<\/strong> \u2018fotografa della mafia\u2019. Un\u2019espressione nella quale lei leggeva sottinteso un rapporto di collaborazione che, invece, rifuggiva, anche nella metafora. \u201cBattaglia, infatti \u2013 rimarca Guadagnini \u2013 <strong>non cercava la morte, ma la vita<\/strong>: era la morte a cercare lei\u201d. Ma di vita, nonostante tutto, ne ha incontrata tanta, e la si vede negli scatti successivi, quasi tutti nella sua Palermo (ma una delle sezioni conclusive, non meno interessante, \u00e8 dedicata anche ai periodi trascorsi fuori dall\u2019Italia): i suoi bianco e nero vividi, dalla costruzione scenografica perfetta, infatti, sono ricolmi anche di una vita inarrestabile, prorompente, ma sempre carica di inquietudine.  <\/p>\n<p><strong>Ci sono, <\/strong>ad esempio, <strong>le tante bambine, quelle delle quali Battaglia aveva detto<\/strong>: \u201cin loro ricerco me stessa\u201d. Tra le molte, anche la pi\u00f9 celebre, quella dai <strong>profondissimi occhi neri e le sopracciglia aggrottate<\/strong>, con un pallone in mano: da un lato le tante promesse della giovinezza, dall\u2019altro la consapevolezza che molte di esse non saranno mantenute. Poi ci sono le feste religiose, cariche di un tripudio sovrabbondante, grotteschi e impudichi baci e ragazzini che, con i lineamenti schiacciati da una calza di nylon, impugnano dei mitra e scimmiottano una guerra che, probabilmente, per loro, presto non sar\u00e0 pi\u00f9 un gioco. Una carrellata di immagini serrate e potenti, capaci di raccontare la complessit\u00e0, l\u2019orrore e la meraviglia, attraverso gli occhi sinceri di una grande fotoreporter.  <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Forl\u00ec, 18 ottobre 2025 \u2013\u00a0Se ha fatto arte, non l\u2019ha fatto apposta, Letizia Battaglia, la fotoreporter siciliana scomparsa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":173026,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[105684,1615,1613,1614,1611,1610,2233,1612,203,204,1537,90,89,28093,13410,13751,16759,12952],"class_list":{"0":"post-173025","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-spietati","9":"tag-arte","10":"tag-arte-e-design","11":"tag-arteedesign","12":"tag-arts","13":"tag-arts-and-design","14":"tag-battaglia","15":"tag-design","16":"tag-entertainment","17":"tag-intrattenimento","18":"tag-it","19":"tag-italia","20":"tag-italy","21":"tag-letizia","22":"tag-mafia","23":"tag-periferie","24":"tag-quegli","25":"tag-scatti"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173025","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173025"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173025\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173026"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173025"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173025"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173025"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}