{"id":173211,"date":"2025-10-19T15:15:23","date_gmt":"2025-10-19T15:15:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173211\/"},"modified":"2025-10-19T15:15:23","modified_gmt":"2025-10-19T15:15:23","slug":"andare-a-un-concerto-di-carmen-consoli-per-fuggire-alla-banalita-del-presente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173211\/","title":{"rendered":"Andare a un concerto di Carmen Consoli per fuggire alla banalit\u00e0 del presente"},"content":{"rendered":"<p>Ieri eravamo ad Assisi per portarvi conferma, dopo il bagliore di venerd\u00ec scorso a Propaganda Live, del riapparire improvviso e necessario di <a href=\"https:\/\/www.rollingstone.it\/artista\/carmen-consoli\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Carmen Consoli<\/a> sulle vette pi\u00f9 alte della scena musicale italiana. Nella sala nuda e sonora del teatro Lyrick abbiamo sentito cantare una grande mente. \u00c8 stata un\u2019epifania di fine ottobre che non somigliava affatto a un semplice concerto, ma piuttosto a una metamorfosi in atto, a un lento e inesorabile processo ovidiano. Grazie al quale, proprio come accadde a Dafne quando divenne alloro per sottrarsi all\u2019abbraccio di Apollo; o a Filomela quando si fece usignolo per sfuggire al silenzio; o a Galatea stessa \u2014 la ninfa Nereide con cui Consoli si identifica \u2014 che continu\u00f2 ad amare Aci pur dopo la di lui morte, senza mai cedere al Ciclope che l\u2019aveva mutato in fiume siciliano per gelosia; Carmen si trasformava in poetessa per scappare dalla banalit\u00e0 e alla vacuit\u00e0 del presente: la voce diventava corpo e il corpo si dissolveva nella lingua. Cos\u00ec, su due piedi.<\/p>\n<p>Carmen Consoli ha aperto il suo tour nei teatri 2025 portando in scena un dispositivo composito, stratificato, impossibile da ridurre a un solo gesto, e anzi costruito apposta per non indurci in tentazione di sintesi. Solo lei poteva mettere insieme, in una sola scaletta, Ignazio Buttitta, Jovanotti, Teocrito e Mahmood (Jovanotti e Mahmood non erano in situ, apparivano in video, proiettati su quinte traslucide; Buttitta e Teocrito erano assenti giustificati).<\/p>\n<p>Il primo atto \u00e8 stato un momento di teatro musicale coltissimo, tra i pi\u00f9 originali e politicamente impegnati degli ultimi anni. \u00c8 partito con un inno in siciliano alla luce fornita dall\u2019amore e dalla memoria di Giovanni Impastato (raccoglitore instancabile della voce, della lotta, del sangue del fratello Peppino). Sul palco, tra i fondali video che esplodevano la pittura bellica di Goya in versione glitch, Carmen \u00e8 apparsa vestita di bianco, con la chitarra a tracolla, al centro del suo mondo intellettuale. Molto in dialetto catanese, un po\u2019 in greco antico, un po\u2019 in latino (come del resto accade per la tracklist di Amuri Luci, il primo capitolo della trilogia di dischi che esplorer\u00e0 le tre anime di Carmen: le radici mediterranee, la matrice rock e il cantautorato puro), per cinquanta minuti di fila Consoli ha espresso un\u2019intelligenza feroce che non ha avuto paura di costringerci, una volta rincasati, a riaprire il vocabolario Rocci di famiglia, per capire se esiste ancora una lingua che pu\u00f2 contenere il dolore, la storia, la memoria, il corpo e la voglia di cantare senza ridursi a niente, per niente. Con Mamma tedesca e Parru cu Tia ci ha mostrato l\u2019orrore della guerra e l\u2019opportunit\u00e0 della ribellione con coraggio estetico e dignit\u00e0 morale da artista militante. Meraviglioso il fondale video che riportava immagini recentissime di manifestazioni per Gaza, ma in bianco e nero, tanto che le falci e i martelli sembravano una cosa d\u2019epoca ma invece, per assurdo, no. Ancora: in Gal\u00e1teia Carmen ha rovesciato il mito greco. Non \u00e8 pi\u00f9 Galatea a essere inseguita, ma Polifemo a diventare capace di amare. \u00c8 un\u2019operazione poetica e filosofica potente, perch\u00e9 ha restituito umanit\u00e0 al mostro e complessit\u00e0 alla vittima. \u00c8 come dire che anche i ciclopi piangono.<\/p>\n<p>Il secondo atto \u00e8 stato un abbraccio pop pi\u00f9 cantabile, giocoso, ma non meno importante. Ultimo bacio, In bianco e nero e Parole di burro non sono state collocate in scaletta come hit acchiappa-umbri, ma a mo\u2019 di frammenti autobiografici. Alcune, come La stonato e Sulla mia pelle, non venivano suonate dal vivo dal 1996. Ieri sono tornate con il peso della storia, con il sorriso di chi sa cosa ha attraversato. Il pubblico si scaldava, cantava, rispondeva. In chiusura, Amore di plastica: la prima canzone, la pi\u00f9 lontana, tornava dopo trent\u2019anni, come una rosa secca ritrovata in un libro dimenticato, eppure ancora profumata. Carmen l\u2019ha cantata con ironica tenerezza, come a dire: \u201cVedete dove siamo arrivati, insieme?\u201d. Lei non \u00e8 pi\u00f9 la ragazza del 1996. \u00c8 una donna che ha Quinto Ennio sul comodino e non ha paura di usarlo a nostro beneficio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1008072\" class=\"size-full wp-image-1008072\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Amuri-e-Luci-C.Consoli-ph.L.Brunetti-36.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"765\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1008072\" class=\"wp-caption-text\">Ph: L. Bunetti<\/p>\n<p>(Amuri Luci non sar\u00e0 mai un lavoro da ascoltare e basta, ma un lessico ancora non del tutto familiare con cui impratichirsi, magari imparando a pronunciare Parru cu tia senza sembrare un turista scandinavo. \u00c8 una consegna pi\u00f9 che una performance: non finisce con l\u2019ultimo applauso, semmai comincia da l\u00ec).<\/p>\n<p>In altre parole, la prima parte del concerto \u00e8 stata un tour de force di erudizione emotiva, in cui il canto non si limitava a rappresentare il mondo, ma lo interrogava, lo sfidava, fino a scrivere una sorta di nuova grammatica della lingua madre di Carmen in cui il dialetto non era mai nostalgico o folcloristico, bens\u00ec materia viva, contaminata, stratificata, in grado di accogliere di buon grado arabismi, latinismi, grecismi e fonderli in un sistema potente e musicale, dove l\u2019amore diventa luce, la luce conoscenza, e la conoscenza resistenza.<\/p>\n<p>La seconda parte \u00e8 riassumibile in meno parole: abbiamo fatto questa nuova cosa bella, ora festeggiamola con gli amici di sempre, tra cui diversi catanesi di stanza in centro Italia capaci di urlare \u201cMiiiiiiiiille violini suonati dal vento\u201d come se ci fosse uno tsunami per archi. Cionondimeno, il secondo atto ci \u00e8 parso anche il tessuto connettivo che potrebbe tenere insieme i tre dischi della trilogia annunciata. Ci sono echi rock, ci sono scelte acustiche, ci sono presagi della Carmen che verr\u00e0. E c\u2019\u00e8 soprattutto una gioia disarmante, la stessa che provi quando scopri un anacardo in una busta di noccioline: non te lo aspettavi, eppure c\u2019era.<\/p>\n<p>A proposito di cibi e beveraggi, in un momento di distensione Carmen ha ricordato al pubblico assisano: \u201cIl Sagrantino ha sempre il suo perch\u00e9\u201d. Ma potremmo fare un riferimento pi\u00f9 calzante a un\u2019altra tipicit\u00e0 di quel territorio. Quella di Consoli ieri \u00e8 stata la perfetta versione musicale della torta di testo, la focaccia spessa e piana cotta appunto sul \u201ctesto\u201d (un disco di ghisa arroventato), per poi essere tagliata in due, farcita a strati, poi servita cos\u00ec com\u2019\u00e8, con tutto il suo peso, la sua concretezza e il suo profumo di combustione lenta. Amuri Luci \u00e8, ugualmente, un impasto poroso e resistente, fatto di dialetto e letteratura, di amore e civilt\u00e0, che prima ti chiede pazienza, poi ti d\u00e0 nutrimento, e infine ti lascia le mani unte di senso. Il concerto-spettacolo di Assisi \u00e8 stato come addentare quella focaccia: un primo morso brucia, il secondo sazia, il terzo fa pensare che non potresti pi\u00f9 mangiare niente di diverso. Carmen ne \u00e8 stata la farina e la brace, perch\u00e9 la sua musica resta, riempie, sostiene.<\/p>\n<p>\u201cFinch\u00ec n\u2019arresta \u2019nfilu \u2019i vuci\u201d, finch\u00e9 ci resta un filo di voce. Amuri Luci si conclude con questo verso. Fortuna che \u00e8 evidente che, finch\u00e9 ci resta Carmen, quel filo non si spezzer\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ieri eravamo ad Assisi per portarvi conferma, dopo il bagliore di venerd\u00ec scorso a Propaganda Live, del riapparire&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":173212,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539],"class_list":{"0":"post-173211","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-entertainment","9":"tag-intrattenimento","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-music","14":"tag-musica"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173211","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173211"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173211\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173212"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173211"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173211"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173211"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}