{"id":173223,"date":"2025-10-19T15:21:17","date_gmt":"2025-10-19T15:21:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173223\/"},"modified":"2025-10-19T15:21:17","modified_gmt":"2025-10-19T15:21:17","slug":"in-italia-si-vive-meglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173223\/","title":{"rendered":"In Italia si vive meglio"},"content":{"rendered":"\n<p>Un cittadino del mondo, fin dai tempi dell\u2019universit\u00e0. Poi il rientro in Italia, ma ben presto \u00e8 stato tempo di rifare di nuovo le valigie per seguire la compagna. Dal 2016 Matteo Giavazzi, <strong class=\"nero\">41enne di Clusone<\/strong>, vive infatti negli Stati Uniti: prima San Francisco, e poi New York, dove risiede attualmente.<\/p>\n<p>  Gli studi alla Bocconi <\/p>\n<p>\u00abDurante il corso di laurea triennale in Economia di mercati internazionali e delle nuove tecnologie, in Bocconi a Milano \u2013 racconta \u2013, ho iniziato a confrontarmi con l\u2019idea di vivere al di fuori dell\u2019Italia. <strong class=\"nero\">Non \u00e8 stata una vera e propria decisione, ma un percorso graduale che mi ha portato a essere maggiormente esposto a un ambiente internazionale <\/strong>(professori e compagni di corso provenienti da tutto il mondo), e all\u2019idea che fare un\u2019esperienza all\u2019estero sarebbe stata una naturale continuazione del mio percorso di studi. Pensavo inoltre a qualcosa di diverso rispetto a<strong class=\"nero\">l progetto Erasmus<\/strong>, e cos\u00ec, presa la laurea triennale, mi sono trasferito <strong class=\"nero\">a Rotterdam, dove <\/strong>l\u2019universit\u00e0 era molto quotata per le discipline di Economia e gestione aziendale. Ad agosto del 2007 ho fatto le valigie e per i successivi 18 mesi ho vissuto tra Rotterdam e Copenaghen. L\u2019esperienza che sicuramente mi ha trasformato in un cittadino del mondo\u00bb.<\/p>\n<p><a data-title=\"Con la compagna\" href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2025\/10\/19\/photos\/da-clusone-a-new-york-in-italia-si-vive-meglio-negli-usa-si-lavora-meglio_b34e5c3c-acc6-11f0-b221-31e719b4b64b_1080_1440.jpg\" title=\"Con la compagna\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"Con la compagna\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/da-clusone-a-new-york-in-italia-si-vive-meglio-negli-usa-si-lavora-meglio_b34e5c3c-acc6-11f0-b221-31.jpeg\" title=\"Con la compagna\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>        Con la compagna<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2025\/10\/19\/photos\/da-clusone-a-new-york-in-italia-si-vive-meglio-negli-usa-si-lavora-meglio_b440d818-acc6-11f0-b221-31e719b4b64b_1080_1440.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/da-clusone-a-new-york-in-italia-si-vive-meglio-negli-usa-si-lavora-meglio_b440d818-acc6-11f0-b221-31.jpeg\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>  Dopo Rotterdam, rientro in Italia <\/p>\n<p>Negli anni successivi ha vissuto poi tra Italia, <strong class=\"nero\">Spagna, Slovacchia, Germania<\/strong>, sino a rientrare ufficialmente a casa nel 2014, quando anche la compagna torna in Valle Seriana dopo diversi anni in Spagna. \u00abLa vita scorreva felice e serena in Italia \u2013 confessa \u2013, avevo un lavoro ben pagato, una carriera ben indirizzata, stavo anche pensando di comprare casa, ma non avevo dubbi che prima o poi il lavoro mi avrebbe portato nuovamente all\u2019estero, e di fatto <strong class=\"nero\">stavo esplorando opportunit\u00e0 per trasferirmi a Dubai<\/strong>. La mia compagna per\u00f2 mi ha battuto sul tempo e ha ricevuto un\u2019offerta di lavoro da San Francisco. Sono cos\u00ec ripartito per amore. Ho dato le dimissioni dalla prestigiosa azienda in cui lavoravo, e ad agosto 2016 l\u2019ho raggiunta. All\u2019inizio ero convinto che avremmo trascorso un paio d\u2019anni negli Stati Uniti, non avevamo fatto troppi programmi e la nostra permanenza era comunque legata al visto lavorativo. Invece eccoci ancora qui\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2025\/10\/19\/photos\/da-clusone-a-new-york-in-italia-si-vive-meglio-negli-usa-si-lavora-meglio_b5205baa-acc6-11f0-b221-31e719b4b64b_1440_1080.jpg\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/da-clusone-a-new-york-in-italia-si-vive-meglio-negli-usa-si-lavora-meglio_b5205baa-acc6-11f0-b221-31.jpeg\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p><a data-title=\"Con la famiglia\" href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2025\/10\/19\/photos\/da-clusone-a-new-york-in-italia-si-vive-meglio-negli-usa-si-lavora-meglio_b6094ea0-acc6-11f0-b221-31e719b4b64b_1440_1080.jpg\" title=\"Con la famiglia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"Con la famiglia\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/da-clusone-a-new-york-in-italia-si-vive-meglio-negli-usa-si-lavora-meglio_b6094ea0-acc6-11f0-b221-31.jpeg\" title=\"Con la famiglia\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>        Con la famiglia<\/p>\n<p>  Sette anni a San Francisco <\/p>\n<p>\u00abPer sette anni abbiamo vissuto a San Francisco &#8211; spiega Giavazzi -. Sorprendente. Una citt\u00e0 di soli 800 mila residenti, ma con un traffico di <strong class=\"nero\">23 milioni di visitatori ogni anno<\/strong> (per fare un paragone Milano accoglie 8-9 milioni di visitatori all\u2019anno). Una citt\u00e0 a dimensione d\u2019uomo, ma globale. Efficiente, tecnologica. Circondata dalla natura e da paesaggi mozzafiato con la <strong class=\"nero\">Pacific Coast o la Napa Valley, un paradiso per gli amanti dello sport e degli outdoor<\/strong>. San Francisco \u00e8 anche, purtroppo, una citt\u00e0 piena di contraddizioni, dove ci sono problemi molto seri come quello dei senzatetto. In seguito alla pandemia, San Francisco ha trascorso anni difficili, le strade piene di viaggiatori si sono svuotate, e il 90% dei lavoratori della Silicon Valley sono passati al lavoro da casa, gli uffici hanno chiuso, e con loro il tessuto commerciale che li sosteneva. \u00c8 diventata una citt\u00e0 meno vibrante e molto meno accogliente. Anche per questo io e la mia compagna abbiamo deciso di esplorare nuove citt\u00e0. Per un anno abbiamo fatto i nomadi digitali tra<strong class=\"nero\"> Los Angeles, New York e la montagna di Lake Tahoe<\/strong>. E da un anno e mezzo ci siamo stabiliti a New York\u00bb.<\/p>\n<p><a data-title=\"Matteo Giavazzi\" href=\"https:\/\/storage.ecodibergamo.it\/media\/photologue\/2025\/10\/19\/photos\/da-clusone-a-new-york-in-italia-si-vive-meglio-negli-usa-si-lavora-meglio_b72686ea-acc6-11f0-b221-31e719b4b64b_1920_2560.jpg\" title=\"Matteo Giavazzi\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n<img decoding=\"async\" alt=\"Matteo Giavazzi\" class=\"lozad\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/da-clusone-a-new-york-in-italia-si-vive-meglio-negli-usa-si-lavora-meglio_b72686ea-acc6-11f0-b221-31.jpeg\" title=\"Matteo Giavazzi\" width=\"100%\"\/><br \/>\n<\/a><\/p>\n<p>        Matteo Giavazzi<\/p>\n<p>  La Grande Mela non dorme mai <\/p>\n<p>La Grande Mela, la citt\u00e0 che non dorme mai. Intensa, dinamica, multiculturale. \u00abCos\u00ec diversa da San Francisco, \u00e8 la citt\u00e0 che non dorme mai. Ci sono infinite opportunit\u00e0, ma anche una pressione costante che si nota nelle abitudini e nei comportamenti di chi ci vive. Io per lo pi\u00f9 continuo a lavorare in remoto, quindi a volte mi sento un po\u2019 uno spettatore di questa vita cos\u00ec frenetica, ma non posso negare che in un modo o nell\u2019altro si finisce per essere risucchiati dal vortice. In ogni caso un\u2019esperienza incredibile: si ha veramente la sensazione di vivere al centro del mondo, circondati da persone ambiziose, talentuose in ogni ambito professionale, dall\u2019arte, alla moda, allo spettacolo, dalla ristorazione all\u2019alta finanza. Anche se pu\u00f2 essere faticosa, caotica ed estremamente costosa, <strong class=\"nero\">New York \u00e8 una citt\u00e0 che lascia un\u2019impronta profonda in chi ci vive. Dal 2021 mi occupo di business development e partnerships per Instacart, leader nel mercato della consegna di generi alimentari negli Stati Uniti<\/strong>. Il mio lavoro consiste nell\u2019identificare opportunit\u00e0 di collaborazioni strategiche con altre aziende che possano contribuire alla crescita del business\u00bb.<\/p>\n<p>  \u00abQui si lavora meglio\u00bb <\/p>\n<p>In Italia si vive meglio, negli Stati Uniti si lavora meglio. \u00abQuesta \u00e8 un po\u2019 la mia teoria \u2013 spiega il baradello -, dopo aver vissuto le due realt\u00e0. Vivere in Italia o negli Stati Uniti significa scegliere tra due modi molto diversi di intendere la vita. In Italia si vive con pi\u00f9 lentezza, attenzione alla qualit\u00e0 della vita quotidiana, al cibo, ai rapporti umani e al tempo libero. C\u2019\u00e8 un forte senso di comunit\u00e0, ma anche pi\u00f9 burocrazia, rigidit\u00e0 e difficolt\u00e0 a livello lavorativo, soprattutto per i giovani\u00bb. <strong class=\"nero\">Negli Stati Uniti, al contrario, tutto \u00e8 pi\u00f9 orientato al risultato, all\u2019efficienza e all\u2019individualismo<\/strong>. Le opportunit\u00e0 professionali sono maggiori e il merito conta di pi\u00f9, ma il sistema \u00e8 anche pi\u00f9 competitivo, meno protettivo, e spesso pi\u00f9 impersonale\u00bb.<\/p>\n<p>  \u00abL\u2019Italia resta come l\u2019ho lasciata\u00bb <\/p>\n<p>\u00abNegli Stati Uniti ci sono capitato un po\u2019 per caso, le ragioni per cui siamo rimasti cos\u00ec a lungo sono invece molto pi\u00f9 ponderate. Qui entrambi abbiamo avuto opportunit\u00e0 di carriera entusiasmanti, e siamo riusciti a conciliarle perfettamente, non \u00e8 scontato. Inoltre, trascorsi i primi anni, abbiamo iniziato a pianificare degli obiettivi per poter rientrare in patria con maggior sicurezza economica e professionale. Rientrare a casa? Certamente, tra due anni: ma lo dicevo anche nel 2016 (ride, ndr). Dell\u2019Italia sento la mancanza della \u201cdolce vita\u201d. La famiglia e gli amici di sempre. I sapori di casa, la natura e le stagioni. Le cose che sai di trovarle esattamente come le hai lasciate\u00bb.<\/p>\n<p>  Bergamo senza confini <\/p>\n<p> <strong class=\"nero\">Essere pi\u00f9 vicini ai bergamaschi che vivono all\u2019estero e raccogliere le loro esperienze in giro per il mondo: \u00e8 per questo che \u00e8 nato il progetto \u00abBergamo senza confini\u00bb promosso da \u00abL\u2019Eco di Bergamo\u00bb in collaborazione con la Fondazione della comunit\u00e0 bergamasca onlus. Per chi lo desidera \u00e8 possibile ricevere gratuitamente per un anno l\u2019edizione digitale del giornale e raccontare la propria storia. Per aderire scrivete a: <a href=\"https:\/\/www.ecodibergamo.it\/cdn-cgi\/l\/email-protection\" class=\"__cf_email__\" data-cfemail=\"d2b0b7a0b5b3bfbda1b7bca8b3b1bdbcb4bbbcbb92b7b1bdb6bbb0b7a0b5b3bfbdfcbba6\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">[email\u00a0protected]<\/a>.<\/strong> <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un cittadino del mondo, fin dai tempi dell\u2019universit\u00e0. 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