{"id":173243,"date":"2025-10-19T15:40:20","date_gmt":"2025-10-19T15:40:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173243\/"},"modified":"2025-10-19T15:40:20","modified_gmt":"2025-10-19T15:40:20","slug":"settembre-tempo-di-libri-le-migliori-nuove-uscite-a-tema-food","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173243\/","title":{"rendered":"Settembre, tempo di libri: le migliori nuove uscite a tema food"},"content":{"rendered":"<p>                      di\u00a0Isabella Fantigrossi<\/p>\n<p class=\"summary-art is--brera-r is-mr-b-20 is-mr-t-20\">Saggi (tra cui uno di Andrea Camilleri, autore del Commissario Montalbano di cui ricorre il centenario), romanzi che portano in una Sardegna insolita, ma anche testi che aiutano i genitori a destreggiarsi nella sana alimentazione infantile: ecco le letture con cui ripartire<\/p>\n<p>    Veg: Cambiamo il mondo con la forchetta<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Torna in libreria la <b>pediatra Carla Tomasini<\/b>, su Instagram (dove viene seguita da pi\u00f9 di 500 mila follower) Pediatra Carla. Dopo aver spiegato alle famiglie italiane i principi dell\u2019autosvezzamento con un libro ancora oggi best seller, ecco  un <b>godibilissimo saggio<\/b> con<b> ricette <\/b>su quella che \u00e8 ormai ritenuta dalla comunit\u00e0 scientifica l\u2019unica alimentazione sana per l\u2019ambiente e per l\u2019uomo, quella basata in tutto o quasi sul <b>consumo di cibi vegetali<\/b> (Uppa Edizioni, 336 pagine, 18,90 euro).<\/p>\n<p>    Itinerari: I posti segreti dei funghi<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Dove li hai trovati? \u00c8 questa la classica domanda, a cui in genere non segue risposta,  rivolta ai migliori cercatori di funghi. Ecco allora una <b>coraggiosa guida <\/b>di due di loro, il giornalista del Corriere  Maurizio Donelli e il figlio Giacomo, fondatore della start-up Zonzers, dedicata ai<b> posti segreti dove trovare <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cook\/news\/cards\/funghi-stagione-record-porcini-finferli-5-ricette-autunnali-facili-gustose\/funghi-pulizia-tipi-come-usarli-cucina_principale.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">porcini<\/a>, ovoli e gallinacci<\/b>: dalla Valle d\u2019Aosta alla Sicilia, 100 itinerari italiani corredati dalle informazioni pi\u00f9 utili (Mondadori, 272 pagine, 22,90 euro).<\/p>\n<p>    Bambini: Viaggio sul pianeta nutrix<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Una<b> storia illustrata <\/b>arricchita da approfondimenti sugli alimenti della piramide alimentare. Laboratori del gusto per scoprire nuovi sapori e texture. E poi una serie di ricette da realizzare con i genitori per imparare a combinare diversi ingredienti. Ecco il nuovo libro di <b>Verdiana Ramina<\/b>, una delle dietiste pi\u00f9 amate in Italia, pensato <b>per insegnare ai bambini e alle loro famiglie a creare pasti equilibrati e gustosi<\/b> (Gribaudo, 64 pagine, 18,90 euro).<\/p>\n<p>    Scienza: A\u00a0cena su marte<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Quando l\u2019uomo realizzer\u00e0 l\u2019impresa  di <b>raggiungere Marte,  che cosa mangeranno<\/b>? Quali saranno gli alimenti disponibili in un ambiente desertico, con una gravit\u00e0 un terzo della nostra e con una temperatura di oltre 60 gradi sotto zero? Gli <b>scienziati Fraser e Newman<\/b> ci mostrano come  immaginare <b>comunit\u00e0 autosufficienti in luoghi apparentemente inospitali<\/b> ma anche come <b>mettere in discussione il nostro sistema alimentare<\/b> (ilSaggiatore, 264 pagine, 24 euro).<\/p>\n<p>    Giappone: Tokyo \u00e8 una grande cucina<\/p>\n<p class=\"paragraph\">A Tokyo \u00e8 impossibile mangiare male. Ma <b>Flavio Parisi<\/b> quando, vent\u2019anni fa, si trasfer\u00ec in Giappone, non lo sapeva. Fu per\u00f2 una scoperta quasi immediata: mentre cominciava la sua vita da  insegnante di italiano per i cantanti d\u2019opera di Tokyo e imparava i rudimenti della lingua,  scopriva una bruciante, quanto inaspettata, passione: per la cucina giapponese. Ecco la sua g<b>uida raccontata alla scoperta della Tokyo culinaria<\/b> (Utet, 256 pagine, 19 euro).<\/p>\n<p>    La \u00abmunnizza\u00bb di Andrea Camilleri<\/p>\n<p class=\"paragraph\">Basta verdura! \u00abUna sera,  verso la fine del gennaio 1943, si scaten\u00f2 una specie di r<b>ivolta familiare<\/b> capeggiata dallo zio Massimo. Ci unimmo tutti al grido: <b>\u201cBasta verdura!\u201d<\/b>. Fatto sta che  due sere dopo, venuta l\u2019ora di cena, quando fummo tutti seduti, <b>nonna Elvira<\/b> arriv\u00f2 dalla cucina. Guardammo la nonna increduli, come a chiederle che cosa fosse quella specie di magnifico, <b>alto panettone variopinto<\/b>. Ricordo ancora l\u2019impressione che mi fece il primo boccone. Una squisitezza! Una delizia! Sentii il petto che mi si slargava. Mia nonna aveva inventato un suo piatto! Quella volta stessa <b>lo battezz\u00f2 \u201cla munnizza\u201d<\/b> perch\u00e9, come la mondezza, conteneva una quantit\u00e0 di cose diverse tra loro\u00bb. <br \/>\u00c8 il racconto che fa <b>Andrea Camilleri   nell\u2019unico suo testo interamente dedicato al cibo<\/b> (sebbene tantissimi siano i riferimenti al cibo nei suoi romanzi, soprattutto nella saga del <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cook\/news\/cards\/montalbano-11-piatti-preferiti-commissario-come-prepararli\/i-piatti-montalbano_principale.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">commissario Montalbano<\/a>.  \u00abLe cose che non posso fare io, che non posso mangiare io, le faccio mangiare a Montalbano\u00bb, disse in un\u2019intervista del 2007.). \u00abLa munnizza\u00bb, dunque, fu il suo contributo, allora inedito, all\u2019<b>antologia \u00abLe ricette del cuore\u00bb<\/b> pubblicata da Blu Edizioni nel 2008. Si trattava di una raccolta di contributi di grandi personaggi \u2014 da Camilleri a Lidia Ravera, da Cristina Comencini a Paolo Giordano \u2014, curata da Carla Sacchi Ferrero, che raccontavano la loro ricetta della memoria per devolvere i diritti d\u2019autore al Banco Alimentare. Camilleri, per la verit\u00e0, aveva citato per la prima volta il piatto di nonna Elvira nel gennaio del 2000 durante una trasmissione radiofonica su Radio Rai2.<br \/>Fatto sta che, oggi, in occasione del centenario della nascita dello scrittore, che si \u00e8 celebrata lo scorso 6 settembre, Henry Beyle \u2014 casa editrice milanese specializzata in piccoli testi stampati su carte di pregio in tirature limitate  (intonsi, in modo da affidare al lettore il privilegio del taglio dei singoli fogli col procedere della lettura) \u2014 ha scelto di <b>pubblicare il racconto di Camilleri sotto il titolo \u00abUn\u2019invenzione gastronomica\u00bb<\/b>. La \u00abmunnizza\u00bb era diventato il piatto di casa della famiglia Camilleri, nove affamate bocche che nella seconda met\u00e0 del 1942 si erano trasferite nella grande casa di campagna, non lontano da Porto Empedocle. Andrea ha diciassette anni. I tempi sono magri, durante la guerra il cibo scarseggia sempre. E <b>nonna Elvira<\/b>, cuoca sopraffina sempre ricordata dallo scrittore \u2014 \u00abmater familias, ai tempi belli cuoca sopraffina di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cook\/news\/cards\/arancini-o-arancine-versione-camilleri-sua-memorabile-ricetta\/sicilia_principale.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">arancini<\/a> sublimi, a mezzogiorno qualcosa riusciva ad arrangiarlo per tacitare le nostre nove (tanti eravamo) affamate bocche\u00bb \u2014 d<b>eve industriarsi per trasformare il poco che c\u2019\u00e8 in ricette indimenticabili <\/b>(la \u00abmunnizza\u00bb lo divenne, Camilleri l\u2019ha preparata per tutta la vita). \u00abIl vero problema consisteva nel pasto serale. Non si scappava dalle verdure, quelle dell\u2019orto amorosamente curato e quelle selvatiche che si trovavano in abbondanza nel nostro campo\u00bb. Cos\u00ec un giorno, su richiesta dello zio Massimo, ecco arrivare in tavola una specie di pasticcio, composto per strati alternati, di verdure cotte e crude, almeno otto o dieci tipi diversi, posizionate sopra una base di gallette del marinaio. Questa specie di panettone colorati viene poi condito e ricoperto da acciughe, capperi, sarde, fettine di uova sode, fette di arance, di patate lesse e da olive.   Dopo una vita di assaggi, Camilleri (che sapeva cucinare per davvero, come raccontarono le figlie Andreina e Mariolina) consigliava di lasciare riposare la \u00abmunnizza\u00bb dopo la preparazione e di mangiarla il giorno dopo, \u00abquando tutta questa roba si \u00e8 amalgamata a dovere\u00bb. \u00abOgni volta che la rifaccio \u2014 diceva lo scrittore \u2014 assaporo il piacere di tornare indietro nel tempo. Anche <b>se la verit\u00e0 \u00e8 che i sapori del passato sono irripetibili<\/b>\u00bb. Il testo di Henry Beyle \u00e8 disponibile in una doppia edizione di lusso: in 500 copie cucite a mano in carta Cordenons e in 100 copie numerate in cofanetto.<\/p>\n<p>    La cena delle anime, il rito che parla di noi<\/p>\n<p class=\"paragraph\"><b>Quattro donne.<\/b> Iride Dess\u00ec,  che torna a casa, a Padria, dopo lunghi anni lontano, per la morte del padre. Tata, la governante che si \u00e8 presa cura di lei quando era bambina e che custodisce preziosi segreti di famiglia. E poi Mim\u00ec Oppes, la trisavola di Iride, intrappolata in un matrimonio infelice ma viva grazie all\u2019amore clandestino con il famoso brigante Emanuele Manca. E la sua amica inglese Elizabeth Hope, donna libera ed indipendente. Sono loro le quattro protagoniste dell\u2019<b>ultimo romanzo di Maria Laura Berlinguer<\/b>, La cena delle anime, gi\u00e0 in corso di traduzione in Francia, Germania, Olanda, Spagna e Svezia. Una <b>saga familiare<\/b> costruita su due piani temporali che continuamente si alternano, il 1866 in cui vissero Mim\u00ec ed Elizabeth e il 2022 di Iride e Tata. E che si apre e si chiude con la <b>misteriosa cena delle anime <\/b>a cui allude il titolo. Un<b> antico rito sardo<\/b>, vivo ancora in alcune zone dell\u2019isola, \u00absa chena pro sos mortos\u00bb: cio\u00e8 l\u2019usanza di <b>apparecchiare la tavola per i propri defunti nella notte   tra l\u20191 e il 2<br \/>novembre<\/b>. Tra <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cook\/ricette\/pabassinas-dolci-ognissanti_f705e4c6-1852-11eb-8b6a-8e17b1e81f26.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">dolci<\/a>, <b>pani, ricette delle feste<\/b> e tovaglie ricamate, le famiglie imbandivano le loro tavole per mantenere un legame, una connessione, con i propri cari, per riallestire un ponte tra vivi e morti, che tornano nelle case come spiriti benevoli, come custodi affettuosi.  Ed \u00e8 proprio quella cena delle anime che fa capire al lettore qual \u00e8 <b>la quinta, nascosta, protagonista del romanzo: la memoria familiare<\/b> che, se resta viva, aiuta a guardare avanti. Iride alla fine, scoprendo la verit\u00e0 su Mim\u00ec e sulla sua famiglia, ritrova se stessa. Come dire che, conoscendo il proprio passato, si pu\u00f2 costruire un futuro pi\u00f9 autentico.  La stessa Maria Laura Berlinguer, 59 anni, figlia di Paolo cugino di Enrico Berlinguer, che per anni si \u00e8 occupata di comunicazione e relazioni istituzionali prima di dedicarsi alla scrittura, ha guardato al suo passato per costruire la trama del suo romanzo. Le tre spade votive di Padria di cui si racconta nel libro, oggi conservate al Museo nazionale archeologico Sanna di Sassari, erano appartenute a Vincenzo Dess\u00ec, antenato dell\u2019autrice, archeologo e collezionista sardo. \u00c8, dunque, questa la <b>Sardegna <\/b>che fa da sfondo al romanzo di Berlinguer. U<b>na terra lontana anni luce dallo stereotipo di isola vacanziera e, allo stesso tempo, distante dalla tradizione pastorale <\/b>che ha fatto da sfondo a tanti romanzi scritti da autori sardi. La Sardegna delle anime di Maria Laura Berlinguer \u00e8 <b>colta, popolata da donne e uomini borghesi  e illuminati<\/b> che, nel diciannovesimo secolo, viaggiavano, discutevano di filosofia, arti, scienza e animavano salotti letterari. Una Sardegna raffinata che ha sempre guardato al suo passato per immaginare il proprio domani.  Proprio come durante la cena delle anime.<\/p>\n<p>Per ricevere tutte le notizie pi\u00f9 imperdibili del mondo food<br \/>iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=9\" class=\"nl-link\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di COOK<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\">19 ottobre 2025 &#8211; 07:00<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di\u00a0Isabella Fantigrossi Saggi (tra cui uno di Andrea Camilleri, autore del Commissario Montalbano di cui ricorre il 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