{"id":173563,"date":"2025-10-19T19:46:10","date_gmt":"2025-10-19T19:46:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173563\/"},"modified":"2025-10-19T19:46:10","modified_gmt":"2025-10-19T19:46:10","slug":"bjorn-larsson-lungo-la-via-maestra-del-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173563\/","title":{"rendered":"Bj\u00f6rn Larsson, lungo la via maestra del mare"},"content":{"rendered":"<p>Con l\u2019impresa della Global Sumud Flotilla e della Freedom Flotilla improvvisamente la terra si \u00e8 ricordata del mare, inteso come strada, della navigazione come modalit\u00e0 per procedere, raggiungere una destinazione altrimenti inespugnabile; e anche il lessico delle cronache che la raccontano sembra rispolverato da lontani libri di avventura se non da ancor pi\u00f9 lontane versioni di latino. L\u2019esercito israeliano abborda le barche, l\u2019esercito israeliano intende affondare, si rompe il blocco navale, alcune imbarcazioni riescono ad attraccare; solo che ora non si tratta di un gioco da ragazzi n\u00e9 di esercizi di stile. Mentre i cieli sopra Russia e Ucraina sono sorvolati da flotte di droni pilotati dall\u2019intelligenza artificiale, a Gaza la pi\u00f9 acclamata azione di solidariet\u00e0 e resistenza civile (che va ad aggiungersi al lavoro inesausto e inestimabile di volontari, medici senza frontiere in primis, di 43 organizzazioni umanitarie internazionali e palestinesi) ha il passo antico, dilatato e incognito della traversata.<\/p>\n<p>Ne abbiamo parlato con Bj\u00f6rn Larsson, scrittore svedese (i suoi best seller sono pubblicati in Italia da Iperborea, il primo \u00e8 stato La vera storia del Pirata Long John Silver); docente di letteratura francese all\u2019Universit\u00e0 di Lund, gi\u00e0 renitente alla leva e per questo finito in carcere per alcuni mesi, pendolare, velista e conoscitore di mari dei Nord. E dell\u2019Italia che \u00e8 uno dei luoghi in cui vive (si divide tra Helsingborg e Sedriano). Il suo ultimo libro pubblicato da Iperborea con la traduzione di Andrea Bernardini, \u00e8 Filosofia minima del pendolare. Larsson sostiene che quelli italiani sono i lettori ideali perch\u00e9 leggono con la testa e col cuore.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stata dunque riscoperta la via del mare?<\/strong><\/p>\n<p>Questo mi sembra sia avvenuto in Italia soprattutto, un Paese che in effetti, contrariamente a quello che si dice, non \u00e8 di navigatori; e non \u00e8 neanche un Paese di mare, nonostante le Repubbliche Marinare, quanto piuttosto di bordo di mare. Pi\u00f9 che un ritorno, dunque, \u00e8 una scoperta: del fatto di avere del mare attorno che non serva solo a pescare o rifornire ristoranti; Fofi chiamava i pescatori \u00abi contadini del mare\u00bb. La stessa Sardegna \u00e8 un\u2019isola di terra. Una volta andava di moda questa cosa del giro del mondo in barca a vela, una mania che colpiva inglesi, tedeschi, francesi, svedesi. Italiani quasi nessuno.<\/p>\n<p><strong>Chi critica gli equipaggi della Flotilla usa, tra le altre cose, parlarne come di \u00abcroceristi\u00bb. Che poi chi usa questo termine in senso dispregiativo appartiene spesso a un\u2019area politica che \u00e8 la stessa da cui provengono i pi\u00f9 beceri e irrispettosi frequentatori del mare.<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec e la navigazione di suo interessa sempre meno, questo anche in Svezia. Si va in barca per le ferie estive, di porto in porto, ci si ferma appena possibile. Non si mette insieme un equipaggio per il gusto di andare. In Italia non \u00e8 meglio: ero a Sanremo un sabato, la scorsa primavera, il vento era perfetto, in porto ci saranno state duemila barche. Ne ho viste uscire tre, che magari sono andate ad ancorare subito davanti a una spiaggia. Chi critica la Flotilla non ha capito che non \u00e8 da tutti affrontare il mare, il maltempo. Fare il marinaio \u00e8 un lavoro che non si improvvisa, non \u00e8 che prendi e salpi alla volta della Striscia di Gaza cos\u00ec. In queste barche ci sono veri marinai, almeno parte di chi \u00e8 a bordo lo \u00e8.<\/p>\n<p>Il punto \u00e8 che la maggioranza non ha idea di cosa sia davvero stare in mare; rispetto al navigare rilevano notizie inutili. Ricordo anni fa, all\u2019uscita in Italia del Pirata Long John Silver, venne fuori che D\u2019Alema aveva letto e apprezzato il mio libro. Mi chiamarono diverse testate nazionali italiane per chiedermi cosa ne pensassi. Io risposi \u00abchi \u00e8 D\u2019Alema?\u00bb. Ecco questo \u00e8 il livello, siccome il politico era velista e mi aveva letto avremmo dovuto avere qualcosa in comune. Nel mare c\u2019\u00e8 tutto e pu\u00f2 capitare di tutto. Ho navigato per il Mare del Nord, sono arrivato in Scozia a forza sette, otto: anche quello \u00e8 il mare. Ho questa fissa di sfatare il mito romantico, a volte il mio editore mi sgrida, ma bisogna capire che il mare pu\u00f2 essere cattivo, pericoloso e farti vivere esperienze che in terra non sogneresti neanche. D\u00e0 anche incredibili soddisfazioni, quando arrivi alla meta con le tue forze senza chiedere niente a nessuno. Non \u00e8 un\u2019impresa come un\u2019altra, non \u00e8 salire in macchina. Anche solo per questo gli equipaggi della Flotilla meritano rispetto.<br \/>Mi chiedo che fine faranno le barche, non sono propriet\u00e0 di Israele, ma del Paese della bandiera battuta dalle singole imbarcazioni. Stiamo a vedere. A livello politico spero che non si perda l\u2019attenzione sull\u2019Ucraina o sul Myanmar, \u00e8 difficile, anche emotivamente, agire per tutto ci\u00f2 che di male accade nel mondo.<br \/><strong><br \/>I movimenti per\u00f2 possono orientare i governi.<br \/><\/strong><br \/>Ci sono momenti della storia in cui la pressione congiunta di individui, associazioni, giornali lo ha fatto succedere, forse a un certo punto accadr\u00e0. In quei casi \u00e8 come se si cristallizzassero mille decisioni. Certo non bisogna avere l\u2019illusione che basti un giorno di azione a fare cambiare idea o costringere a cambiare passo. Bisogna provare per\u00f2. Ricordo la protesta qualche anno fa di un cittadino americano davanti alla Casa Bianca, seduto col suo cartello. Un giornalista gli chiese se secondo lui questo avrebbe cambiato il mondo, l\u2019uomo rispose che sperava almeno che il mondo cos\u00ec non avrebbe cambiato lui. \u00c8 questo il fondamento della resistenza, non ridursi alla disperazione, alla delusione, alla depressione. Mantenere una certa resilienza. Se si perde la speranza di produrre un cambiamento si perde tutto.<\/p>\n<p><strong>Libert\u00e0 per te si direbbe anche realizzarsi altrove staccandosi da un\u2019origine. Mollare gli ormeggi e le radici.<\/strong><\/p>\n<p>Posto che la realizzazione di s\u00e9 dura tutta la vita mi stanca l\u2019enfasi sulle radici, sintomo spesso sintomo di un campanilismo diffuso. In Lombardia durante la campagna elettorale per le europee mi aveva colpito questo manifesto che indicava oltre all\u2019et\u00e0 dei candidati il loro luogo di nascita. Come se il posto in cui si viene al mondo rimanesse determinante tutta la vita, \u00e8 anche un modo per sollevarsi da alcune responsabilit\u00e0. Sono cos\u00ec perch\u00e9 sono nato l\u00ec. Ora c\u2019\u00e8 anche il business dell\u2019esame del DNA per capire le proprie origini, che mi sembra anche molto irrispettoso verso tutti gli orfani del mondo. Pi\u00f9 che chiedere a qualcuno di dove sei sarebbe pi\u00f9 interessante chiedergli dove stai andando.<\/p>\n<p><strong>Osserva bene Paolo Lodigiani nella postfazione al \u00abCerchio Celtico\u00bb che un conto \u00e8 la letteratura di mare, un conto quella di barca. La tua appartiene alla seconda categoria.<br \/><\/strong><br \/>S\u00ec e anche Conrad nel suo libro Lo specchio del mare lo diceva, i marinai in generale non amano il mare, non cadono nella trappola delle mitologia del mare che pu\u00f2 essere sorridente e anche terribile, amano piuttosto le loro barche, che rappresentano la sicurezza, e le difendono anche a rischio della vita.<br \/><strong><br \/>Israele fermando la Flotilla in acque internazionali ha compiuto un atto di pirateria, tema che conosci bene, devi la tua notoriet\u00e0 al pirata dell\u2019Isola del Tesoro.<br \/><\/strong><br \/>S\u00ec e ricordo che lo stesso Stevenson dice espressamente di Long John che lui non era un pirata come tutti gli altri. I pirati erano perlopi\u00f9 violenti, brutali. Avevano adottato una sorta di democrazia per evitare la tirannia di un capitano. Long John era un altro tipo di pirata, i personaggi dei romanzi devono essere eccezioni, stravaganze, come lo erano Madame Bovary, Don Chisciotte e Anna Karenina. Stravaganti che per\u00f2 hanno dentro di loro qualcosa di tutti noi in cui potersi riconoscere. In quanto alla condotta di Israele rispecchia il lato peggiore della pirateria.<\/p>\n<p><strong>Le tue trame avventurose sarebbero perfette per la trasposizione cinematografica. Hai pensato o ti \u00e8 stato proposto di farne un film o una serie?<\/strong><\/p>\n<p>Mi \u00e8 capitato, col Cerchio Celtico, ad esempio, ma sono nati problemi sul tipo di barca da utilizzare e questioni assicurative. Anche sul Porto dei Sogni Incrociati c\u2019\u00e8 stata la proposta di una regista italiana ma poi il produttore voleva cambiare il finale, cosa che non avrebbe avuto senso e avrebbe fatto perdere appeal alla storia, e non se ne \u00e8 fatto pi\u00f9 niente, come pure con l\u2019Occhio del Male. Il Pirata Long John lo voleva una produzione hollywoodiana venti anni fa, offrivano molti soldi ma pretendevano tutti i diritti, il merchandising, l\u2019utilizzo per fumetti, riduzioni teatrali e la pubblicit\u00e0 in una catena di ristoranti americana che ha lo stesso nome del pirata. Ho detto di no.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Con l\u2019impresa della Global Sumud Flotilla e della Freedom Flotilla improvvisamente la terra si \u00e8 ricordata del mare,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":173564,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-173563","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173563","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173563"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173563\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173564"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173563"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173563"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173563"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}