{"id":173602,"date":"2025-10-19T20:16:10","date_gmt":"2025-10-19T20:16:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173602\/"},"modified":"2025-10-19T20:16:10","modified_gmt":"2025-10-19T20:16:10","slug":"40-secondi-e-cinque-secondi-commuovono-a-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173602\/","title":{"rendered":"&#8220;40 secondi&#8221; e &#8220;Cinque secondi&#8221; commuovono a Roma"},"content":{"rendered":"<p>Nella nuova pellicola del regista di \u201cOvosodo\u201d Mastandrea interpreta un uomo solitario imbarbarito dal dolore e dalla solitudine. Che a un certo punto riesce a ritrovarsi grazie all\u2019incontro scontro con dei giovani <\/p>\n<p>La <strong>Festa del Cinema di Roma,<\/strong> nel terzo giorno della sua 20esima edizione, \u00e8 protetta dal Dio del Cinema, quello che ci ha regalato i secondi preziosi di due film che definiscono questa giornata e che faranno tanto parlare di s\u00e9 alla loro uscita cinematografica: 40 secondi di <strong>Vincenzo Alfieri,<\/strong> presentato nel concorso Progressive Cinema e Cinque secondi del maestro<strong> Paolo Virz\u00ec<\/strong> in Grand Public e in sala con Vision dal 30 ottobre.<\/p>\n<p>Emoziona, commuove Virz\u00ec, come forse non faceva da La Pazza Gioia, perch\u00e9 Cinque secondi racconta un uomo scontroso, interpretato da <strong>Valerio Mastandrea<\/strong>, che vive in solitaria in una villa in rovina, e sembra aver rinunciato a qualsiasi possibilit\u00e0 di contatto con l\u2019altro, come in penitenza. Virz\u00ec lo segue nell\u2019incontro e quasi scontro con un gruppo di ragazzi riuniti in quella che un tempo sarebbe stata definita una comune, decisi a coltivare il terreno, riabilitarlo, ben capitanati dalla contessina Matilde (<strong>Galatea Bellugi<\/strong>), proprietaria in passato di quei luoghi. Aiutandosi con il lento avanzare delle stagioni, Virz\u00ec svela a poco a poco l\u2019origine del dolore, del malessere di Adriano, questo il suo nome.\u00a0 La convivenza con questi ragazzi, con Matilde, lo ritrover\u00e0, come era stato un tempo, figura paterna, accudente, quando la giovane, incinta, gli chieder\u00e0 aiuto. \u201cSicuramente per me \u00e8 un film dolorosissimo \u2013 dichiara Virz\u00ec in apertura di conferenza stampa \u2013 per\u00f2 mi fa piacere che si veda uno spiraglio di fiducia verso la possibilit\u00e0 di riparare, dopo il percorso dentro il lutto e il dolore. Il presupposto di questa storia era di partire dal buio dall\u2019abisso di una persona e di capire cosa pu\u00f2 succedere nel suo animo. Scoprire che ci sono dei dilemmi, uno sguardo severo verso se stessi, e che questa discussione pu\u00f2 riguardare certe tematiche, cosa vuol dire essere padre, generare dei figli, cos\u2019\u00e8 una famiglia, come riformulare questo concetto\u201d.<\/p>\n<p>Fondamentale per <strong>Paolo Virz\u00ec<\/strong> portare in scena questa storia con un volto familiare, quello di Valerio Mastandrea<strong>,<\/strong> gi\u00e0 compagno di cinque film: \u201cMi affascinavano i temi che questa storia poteva toccare, mi sembrava una sfida eccitante il modo di raccontarla, tenendo nascoste le carte della vicenda e rivelandole con gradualit\u00e0 e farle immaginare dallo spettatore. Avevo in mente un\u2019illustrazione che poteva essere di una natura non invitante, non certo la Toscana da cartolina a cui siamo abituati e poi avevo in mente il volto di Valerio fin dall\u2019inizio. Per la prima volta ho visto Valerio dopo un ciak che continuava a tremare per l\u2019emozione e devo dire che piangevano tutti sul set, si sono commossi tutti\u201d.<\/p>\n<p>Conferma che Cinque secondi \u00e8 stato un film dall\u2019approccio diverso dai precedenti, <strong>Valerio Mastandrea,<\/strong> confessando: \u201cForse questo personaggio \u00e8 l\u2019unico in cui c\u2019\u00e8 pi\u00f9 roba di me che quella che mi cucio addosso ma \u00e8 una roba profonda e non so manco di che sto parlando, so solo che in certe scene sono stato travolto, non ho dovuto lavorare con la testa come faccio di solito, perch\u00e9 anche se sembro un attore di pancia, non lo sono\u201d. Cinque Secondi \u00e8 storia di fallimento e rinascita, di accudimento che porta \u201cforse\u201d a ricostruirsi un po\u2019, \u00e8 storia di padri, visti con uno sguardo diverso dai precedenti nel cinema di Virz\u00ec: \u201cHo raccontato una galleria di padri manipolatori, disfunzionali, sconcertanti, questa volta ho voluto guardare con un po\u2019 pi\u00f9 di tenerezza verso la paternit\u00e0. Non c\u2019\u00e8 una celebrazione del padre ma una riflessione. Io sono aperto alla possibilit\u00e0 che ci possano essere tanti modi di essere genitori, e quindi forse diciamo un padre pu\u00f2 servire, a volte fa danno, a volte pu\u00f2 fare del bene\u201d. <\/p>\n<p>Dalle lacrime emotive e le riflessioni di Cinque Secondi si passa ad un fatto di cronaca dal cui pensiero non ci siamo mai veramente liberati e che <strong>Vincenzo Alfieri<\/strong> trova la chiave per raccontare. Quello di<a href=\"https:\/\/www.unita.it\/2025\/03\/14\/omicidio-willy-monteiro-ergastolo-marco-bianchi-gabriele-carcere\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong> Willy Monteiro Duarte,<\/strong><\/a> ucciso durante un pestaggio il 6 settembre 2020 a <strong>Colleferro<\/strong> nel tentativo di difendere un amico in difficolt\u00e0. 40 secondi \u00e8 il tempo in cui Willy ha perso la vita ed era, forse, sulla carta, impossibile narrare la sua storia senza il rischio di essere retorici, di issarlo quasi a supereroe quando il suo \u00e8 stato un gesto di solidariet\u00e0 di aiuto, di cura, umanit\u00e0, che tutti dovremmo fare.<\/p>\n<p><strong>Vincenzo Alfieri<\/strong> ci racconta le ore precedenti all\u2019avvenimento cuore del suo film, prova a indagare chi sono e chi erano i protagonisti della vicenda, con una snella narrazione divisa per capitoli. Scrive nelle note di regia: \u201cQuando mi \u00e8 stato proposto di scrivere un film sulla sua morte, inizialmente ero reticente. Non capivo cosa mi potesse spingere, quale sarebbe stato il mio punto di vista. In qualche modo sembrava essere una storia quasi troppo semplice per il grande schermo, una storia di cui le persone sapevano gi\u00e0 tutto. E non potevo essere pi\u00f9 in errore. Quando ho letto il libro di Federica Angeli ho avuto un\u2019epifania, subito nelle prime pagine, la scrittrice si pone un interrogativo: Willy e i suoi assassini come avranno cominciato la giornata che li ha portati alla loro fine? Avranno fatto colazione, abbracciato le loro famiglie, saranno andati al lavoro e adempiuto alla loro solita routine? Perch\u00e9 questa storia parla soprattutto di ragazzi qualunque. Non \u00e8 una storia criminale, ma di dolore. Una storia di persone come tutti noi\u201d.<\/p>\n<p>Alfieri, con il supporto di <strong>Francesco Di Leva<\/strong> nel ruolo di un carabiniere e uomo di giustizia approccia al film con lo sguardo di un padre e con quel tipo di consapevolezza: \u201cIl film \u00e8 multigenerazionale \u2013 dichiara \u2013 l\u2019ho concepito pensando sia agli adolescenti che ai loro genitori, creando un po\u2019 degli archetipi, ci siamo ispirati alla storia vera per addossare ai personaggi del film un mondo. L\u2019ho approcciato da neo pap\u00e0 e mi sono chiesto, io da padre, cosa avrei consigliato a mio figlio: mantieni l\u2019indifferenza cos\u00ec a farsi male sar\u00e0 qualcun altro o intervieni e magari vai incontro alla tua, di morte. \u00c8 una domanda che non ha veramente risposta\u201d. 40 secondi uscir\u00e0 al cinema il 19 novembre con Eagle Pictures ma gli studenti delle scuole superiori potranno vederlo due giorni prima. Una cosa simile Eagle l\u2019aveva fatta con <a href=\"https:\/\/www.unita.it\/2024\/10\/28\/il-ragazzo-dai-pantaloni-rosa-la-vera-storia-di-andrea-spezzacatena-il-15enne-che-si-tolse-la-vita-perche-vittima-di-bullismo-e-omofobia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Il ragazzo dai pantaloni rosa,<\/a> successo di botteghino proprio dopo il suo passaggio ad Alice nella Citt\u00e0 l\u2019anno scorso.<\/p>\n<p>Lo ricorda il produttore <strong>Roberto Proia:<\/strong> \u201cIl ragazzo dai pantaloni rosa ha creato uno spartiacque e ricordato che un successo di botteghino ti permette contemporaneamente di fare del bene. Questo \u00e8 il potere del cinema. Il libro 40 secondi lo avevamo in cantiere da tempo ma non avevamo idea di come metterlo in sceneggiatura. Vincenzo Alfieri e Giuseppe Stasi ci hanno presentato una sceneggiatura meravigliosa, l\u2019unico modo possibile di mettere in scena quella vicenda\u201d. \u201cLe scuole sono fondamentali \u2013 prosegue Proia \u2013 perch\u00e9 se questo film lo abbiamo fatto per adulti e ragazzi, se non intercettiamo il gusto di questi ultimi, abbiamo fallito\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nella nuova pellicola del regista di \u201cOvosodo\u201d Mastandrea interpreta un uomo solitario imbarbarito dal dolore e dalla solitudine.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":173603,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521,100092,104516],"class_list":{"0":"post-173602","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies","15":"tag-paolo-virzi","16":"tag-willy-monteiro"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173602","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173602"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173602\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173603"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}