{"id":173646,"date":"2025-10-19T20:50:10","date_gmt":"2025-10-19T20:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173646\/"},"modified":"2025-10-19T20:50:10","modified_gmt":"2025-10-19T20:50:10","slug":"fidanzato-gira-video-hot-con-la-figlia-del-boss-e-lo-mostra-agli-amici-il-padre-di-lei-si-vendica-ma-sbaglia-bersaglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173646\/","title":{"rendered":"Fidanzato gira video hot con la figlia del boss e lo mostra agli amici, il padre di lei si vendica ma sbaglia bersaglio"},"content":{"rendered":"<p>E&#8217; una singolare storia di camorra e di errori quella svelata dalle indagini sul ferimento grave di un 23enne avvenuto il 15 settembre scorso nei Quartieri spagnoli di <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/napoli\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Napoli<\/a>, che oggi hanno portato al fermo di un capoclan, di una giovane donna e di due minorenni.<\/p>\n<p>Il video hot <\/p>\n<p>A scatenare il tutto, un\u00a0video hot\u00a0che ritrae la figlia del boss in compagnia del fidanzato 17enne, anche lui affiliato alla cosca: immagini che il ragazzo incautamente mostra ad altri, scatenando il desiderio di vendetta del padre-padrino.<\/p>\n<p>La spedizione punitiva <\/p>\n<p>Il capoclan, malgrado sia ai domiciliari, decide di occuparsi personalmente della spedizione punitiva: scende in strada con il figlio 16enne e una terza persona, ancora non identificata, e il gruppo di fuoco a bordo di uno scooter rubato crivella di colpi la Smart con a bordo il giovane reo.<\/p>\n<p>Gli errori <\/p>\n<p>Primo errore: a essere colpito gravemente all&#8217;addome non \u00e8 il bersaglio, che rimane incolume, ma un suo amico 23enne che si trovava nell&#8217;auto e che da allora lotta per la vita in ospedale.<\/p>\n<p>Secondo errore: alla spedizione di morte dovevano partecipare come fiancheggiatori altri due affiliati di fiducia del boss, che per\u00f2 giungono troppo tardi sul posto.<\/p>\n<p>Terzo errore: il 17enne scampato all&#8217;agguato decide di vendicarsi contro chi voleva ucciderlo, si mette sulle tracce di un esponente di punta del clan e gli spara alle gambe: costui per\u00f2 era uno dei due ritardatari, quindi non aveva materialmente partecipato al duplice tentato omicidio.<\/p>\n<p>La guerra <\/p>\n<p>Tutto questo complesso intreccio di violenza, rancori e sbagli \u00e8 stato ricostruito dai carabinieri della compagnia Napoli Centro, che hanno eseguito quattro fermi emessi dalla Dda e dalla procura minorile. A finire in manette anzitutto il 46enne capoclan, insieme a una 21enne ritenuta concorrente morale per aver aiutato uno dei due fiancheggiatori tardivi a mascherarsi e coprire la targa dello scooter con cui giungere in via Conte di Mola, luogo della sparatoria. Altri fermi sono scattati nei confronti di due indagati di 17 anni: il figlio del boss, componente del gruppo di fuoco, ora detenuto in Ipm, e uno dei due ritardatari, per il quale \u00e8 stato disposto il collocamento in comunit\u00e0. Il materiale sequestrato durante i fermi testimonia l&#8217;attivit\u00e0 e le risorse del clan: un impianto con 18 telecamere che sorvegliavano una vasta area dei Quartieri spagnoli, 60 ordigni esplosivi ad alto potenziale, droga assortita (cocaina, marijuana, anfetamina), banconote per 12.400 euro e 536 dollari, una collana d&#8217;oro con crocifisso del peso di ben 124 grammi.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"E&#8217; una singolare storia di camorra e di errori quella svelata dalle indagini sul ferimento grave di un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":173647,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,105918,1537,90,89,248,7,15,243,11,84,91,12,85,92,105919],"class_list":{"0":"post-173646","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-guerra-clan","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-napoli","16":"tag-news","17":"tag-notizie","18":"tag-ultima-ora","19":"tag-ultime-notizie","20":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","21":"tag-ultime-notizie-italia","22":"tag-ultimenotizie","23":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","24":"tag-ultimenotizieitalia","25":"tag-video-hot"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173646","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173646"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173646\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173647"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173646"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173646"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173646"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}