{"id":173703,"date":"2025-10-19T21:37:11","date_gmt":"2025-10-19T21:37:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173703\/"},"modified":"2025-10-19T21:37:11","modified_gmt":"2025-10-19T21:37:11","slug":"30-notti-con-il-mio-ex-recensione-buona-lidea-meno-lesecuzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173703\/","title":{"rendered":"30 notti con il mio ex recensione: buona l&#8217;idea, meno l&#8217;esecuzione"},"content":{"rendered":"<p>Bruno, cinquantenne divorziato e padre single, ha costruito la propria esistenza su una seria programmazione e sul <b>controllo ossessivo<\/b> dei suoi impegni. Lavora come consulente finanziario per una societ\u00e0 che ha aperto con un amico, un impiego per il quale ha dovuto rinunciare al sogno di diventare calciatore professionista. Vive in un lussuoso appartamento <b>con la figlia adolescente<\/b> Emma, sedicenne dal carattere inquieto e ribelle che gli rende l&#8217;esistenza quanto mai imprevedibile. La sua vita sentimentale si risolve in alcuni weekend clandestini con Camilla, che per\u00f2 vorrebbe qualcosa di pi\u00f9 serio.<\/p>\n<p>In <b>30 notti con il mio ex<\/b> il precario equilibrio viene sconvolto quando il padre si ritrova ad accogliere in casa per appunto trenta notti Terry, l&#8217;ex moglie appena uscita da un lungo percorso di recupero emotivo in <b>un istituto psichiatrico<\/b>. La donna soffre di disturbi mentali che l&#8217;hanno portata a sentire delle voci e a perdere progressivamente il contatto con la realt\u00e0, fino al ricovero di due anni prima. Ora gli psichiatri ritengono che sia pronta per il <b>reinserimento graduale nella societ\u00e0<\/b>, e il primo passo di questo processo \u00e8 proprio la convivenza temporanea con la famiglia. Per un mese che sar\u00e0 per Bruno a dir poco particolare&#8230;<\/p>\n<p>30 notti con il mio ex o forse pi\u00f9<\/p>\n<p>Come spesso capita nel mondo della commedia italiana pensata per il grande schermo ci <b>troviamo davanti ad un remake<\/b>, in quest&#8217;occasione del film argentino 30 noches con mi ex (2022) di Adri\u00e1n Suar. Non \u00e8 questo il caso di aprire un discorso sulla mancanza di originalit\u00e0 da parte delle produzioni nostrane, che preferiscono puntare su formule collaudate sapendo bene o male di intercettare i gusti di <b>un target ormai consolidato<\/b>, ma \u00e8 in ogni caso l&#8217;ennesimo segnale del poco coraggio presente nel cinema tricolore degli ultimi anni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-180046.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/articolo-180046-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>L&#8217;intenzione dichiarata \u00e8 quella di affrontare con leggerezza e delicatezza <b>il tema della salute mentale<\/b>, argomento finalmente uscito dai tab\u00f9 e di cui la societ\u00e0 contemporanea discute con sempre maggiore consapevolezza. Il regista <b>Guido Chiesa<\/b> e la co-sceneggiatrice <b>Nicoletta Micheli<\/b> intendono raccontare una storia d&#8217;amore tra due persone che si vogliono bene, e forse si amano ancora, ma che non riescono a stare insieme, con <b>il disturbo psichiatrico <\/b>che diventa elemento potenzialmente ostacolante. La storia si propone come una parabola di ascolto e comprensione reciproca &#8211; significativo il passaggio in cui i due si &#8220;scambiano i ruoli&#8221; per un breve periodo &#8211; invitando lo spettatore a <b>mettersi nei panni dell&#8217;altro<\/b>, anzich\u00e9 aspettarsi che sia sempre il &#8220;malato&#8221; a doversi adeguare alla normalit\u00e0.<\/p>\n<p>Spunti e risultati<\/p>\n<p>Una narrazione sulla carta ambiziosa e pronta a toccare <b>tematiche importanti<\/b>, che meritano di essere trattate con rispetto e sensibilit\u00e0. Il problema \u00e8 che 30 notti con il mio ex non sempre trova il giusto equilibrio, risultando <b>un&#8217;opera sbilanciata<\/b> che non sa bene cosa vuole essere e adoperando diverse forzature per far tornare tutto in ottica dello scontato lieto fine. Si vorrebbero bilanciare momenti pi\u00f9 drammatici ed esistenziali con gag leggere e situazioni da <b>commedia degli equivoci<\/b>, con un risultato poco coeso. Si passa dalla risata alla riflessione pi\u00f9 seria senza un approccio armonioso, con <b>cambi di registro repentini<\/b> che strappano dal climax di soli pochi istanti prima.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-180048.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/articolo-180048-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p><b>Edoardo Leo<\/b>, attore versatile e spesso affidabile, fa del suo meglio per rendere credibile Bruno, cercando la giusta misura tra l&#8217;ansia patologica del personaggio e la sua fondamentale bont\u00e0 d&#8217;animo, evitando la caricatura e restituendo i problemi di un uomo reale con le sue fragilit\u00e0 e le sue contraddizioni. <b>Micaela Ramazzotti<\/b>, nei panni di Terry, offre una performance pi\u00f9 problematica e ipoteticamente divisiva, optando per un approccio a tratti sopra le righe, sfiorando almeno in una manciata di passaggi <b>l&#8217;esagerazione<\/b>. La sua Terry \u00e8 esuberante fino all&#8217;eccesso, con una gestualit\u00e0 e una mimica facciale enfatizzate che rischiano di trasformare il personaggio in <b>un&#8217;involontaria macchietta<\/b>. Niente da eccepire invece sull&#8217;interpretazione della giovane <b>Gloria Harvey<\/b>, figlia adolescente che si avvicina al ruolo col giusto piglio. <\/p>\n<p>Tra il dire e il fare<\/p>\n<p>La messa in scena, come di sovente capita in titoli di questo tipo, \u00e8 <b>di matrice televisiva<\/b>, con inquadrature convenzionali e una gestione degli spazi domestici che non trova mai angolazioni interessanti o composizioni memorabili, limitandosi a replicare quel <b>senso di familiarit\u00e0<\/b> che tanto sembra piacere a gran parte degli spettatori italiani.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/images.everyeye.it\/img-singole\/articolo-180049.webp\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/articolo-180049-850.webp.webp\" class=\"img_100\"\/><\/a><\/p>\n<p>30 notti con il mio ex &#8211; un titolo da vivisezionare pi\u00f9 nella sua accezione neutra e a seconda dei punti di vista &#8211; si rivela un&#8217;operazione ben strutturata ma senza particolare originalit\u00e0, <b>costruita a tavolino<\/b> secondo ricette consolidate ma che non trova mai quella scintilla in grado di trasformarlo in qualcosa di pi\u00f9 di un onesto intrattenimento, pur impegnato, che <b>si vede in fretta<\/b> e si dimentica altrettanto rapidamente.<\/p>\n<p>Per altri titoli da recuperare dal divano di casa, ecco qui le <a href=\"https:\/\/cinema.everyeye.it\/articoli\/rubrica-ottobre-esplode-film-uscite-streaming-attese-titoli-segnare-agenda-66206.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">uscite in streaming pi\u00f9 attese e i titoli da segnare in agenda di ottobre<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Bruno, cinquantenne divorziato e padre single, ha costruito la propria esistenza su una seria programmazione e sul controllo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":173704,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-173703","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173703","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173703"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173703\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173704"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173703"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173703"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173703"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}