{"id":173707,"date":"2025-10-19T21:39:12","date_gmt":"2025-10-19T21:39:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173707\/"},"modified":"2025-10-19T21:39:12","modified_gmt":"2025-10-19T21:39:12","slug":"le-nuove-frontiere-la-riabilitazione-trova-unalleata-e-la-realta-virtuale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173707\/","title":{"rendered":"Le nuove frontiere. La riabilitazione trova un\u2019alleata. E\u2019 la realt\u00e0 virtuale"},"content":{"rendered":"<p>Dietro ogni malattia c\u2019\u00e8 sempre il \u2019dopo\u2019 che \u00e8 supportato anche dalla <strong>riabilitazione<\/strong>. Fondamentale per il ritorno a ci\u00f2 che prima era scontato. <strong>Grosseto<\/strong> pioniera in questo campo con un nuovo progetto, grazie ad un macchinario da posizionare davanti agli occhi che permette di vedere oggetti e spostarli con le mani, un modo dunque, per migliorare la capacit\u00e0 neuroplastiche del paziente.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>ictus<\/strong> rappresenta una delle principali cause di disabilit\u00e0. Tra queste, i disturbi cognitivi e motori sono tra i pi\u00f9 invalidanti e spesso interferiscono con il recupero funzionale. Lo studio, promosso dalla Asl attraverso l\u2019Unit\u00e0 di Riabilitazione di Grosseto, valuter\u00e0 l\u2019efficacia di un nuovo <strong>protocollo<\/strong> che integra esercizi cognitivi e motori in un ambiente virtuale immersivo e interattivo.<\/p>\n<p>&#8220;A Grosseto siamo dei pionieri \u2013 dice il direttore della Riabilitazione, Mauro Mancuso \u2013. Questo progetto pilota verr\u00e0 applicato nei pazienti che sono ricoverati in ospedale ed esplora la fattibilit\u00e0 di questa applicazione. Verr\u00e0 condiviso con altri centri in Italia, quindi con un maggior numero di pazienti. Ci occuperemo noi di questo percorso e abbiamo fatto un bando pubblico per una borsista (una fisioterapista) grazie ai fondi messi a disposizione da CR Firenze. Per primi in Italia partiremo con questo studio pilota che ci aiuter\u00e0 a capire se la <strong>realt\u00e0 virtuale<\/strong> pu\u00f2 essere applicabile alla riabilitazione. Ci sono studi che hanno mostrato gli effetti positivi di questa metodica che stimola la plasticit\u00e0 corticale che \u00e8 la base del recupero dei pazienti post ictus. Partiremo con il protocollo, forse per novembre saremo in grado di iniziare con i pazienti. Questa metodologia \u00e8 estendibile ad altre patologie (ad esempio traumi cranici, Parkinson, neurochirurgia, Sla), tutte le patologie che interferiscono con le funzioni cognitive e motorie. Ci sono delle evidenze sui pazienti ortopedici con strumentazioni simili che sembrano migliorare il percorso riabilitativo. L\u2019obiettivo \u00e8 avere risultati migliori in tempi minori&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;La ricerca rappresenta un esempio concreto di come la tecnologia possa essere messa al servizio della persona \u2013 dice Carlo Vellutini, componente del CdA di Fondazione CR Firenze \u2013. Innovare i percorsi di cura significa offrire ai pazienti nuove possibilit\u00e0 di recupero e di autonomia, ma anche migliorare la qualit\u00e0 della vita delle famiglie e di chi si prende cura di loro&#8221;.<\/p>\n<p>Maria Vittoria Gaviano<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dietro ogni malattia c\u2019\u00e8 sempre il \u2019dopo\u2019 che \u00e8 supportato anche dalla riabilitazione. 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