{"id":173842,"date":"2025-10-19T23:22:16","date_gmt":"2025-10-19T23:22:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173842\/"},"modified":"2025-10-19T23:22:16","modified_gmt":"2025-10-19T23:22:16","slug":"julia-deck-e-il-segreto-della-madre-straniera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173842\/","title":{"rendered":"Julia Deck e il segreto della madre straniera"},"content":{"rendered":"<p>La madre \u00e8 la persona che ci ha tenuto in grembo, che spesso ci \u00e8 stata pi\u00f9 vicina nella vita, ma la conosciamo davvero? \u00c8 la domanda che si pone <strong>Julia Deck<\/strong> nel suo ultimo romanzo <a href=\"https:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845940323\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\"><strong>Ann d\u2019Inghilterra<\/strong><\/a> (Adelphi), appena tradotto da noi, vincitore in Francia del Premio M\u00e9dicis 2024.<\/p>\n<p>                <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" id=\"imgVideoPlayer\" class=\"\" alt=\"Libri da leggere d\u2019un fiato: 11 storie di donne, raccontate da donne\" title=\"Libri da leggere d\u2019un fiato: 11 storie di donne, raccontate da donne\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/libri-donne-leggere-lettura-suggerimenti-990x610.jpg.webp\" width=\"990\" height=\"610\"\/><\/p>\n<p>\u00c8 proprio lei, l\u2019Ann del titolo, il personaggio di cui l\u2019autrice vuole indagare i misteri, avventurandosi per la prima volta nel genere auto-fiction: il punto di partenza \u00e8 il momento drammatico in cui rischia di perderla, quando <strong>la trova in casa sdraiata sul pavimento, colpita da un ictus<\/strong>. Salvata in extremis, resta in parte paralizzata e per Julia inizia un viaggio in prima persona, tra ospedali, medici scontrosi, burocrazia, battaglie per ottenere le cure e un posto per la riabilitazione in una Rsa.<\/p>\n<p>In parallelo, il racconto che riporta al passato della madre: <strong>nata negli anni \u201930 nell\u2019Inghilterra operaia, capace di sfuggire al suo destino attraverso l\u2019amore per la letteratura<\/strong>, buoni voti e borse di studio, fuggita in Francia cavalcando in pieno l\u2019onda di libert\u00e0 del periodo tra i \u201960 e i \u201970. Molti viaggi attraverso l\u2019Europa, la Nouvelle Vague, la Swinging London, <strong>e alla fine il matrimonio con un coetaneo francese, padre della scrittrice<\/strong>. Coraggiosa e forte, \u00e8 sempre rimasta per\u00f2 distante e straniera, con un lato oscuro mai svelato, seppellito tra gli intrecci della sua famiglia d\u2019origine inglese.<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Julia Deck \u00e8 nata a Parigi da padre francese e madre inglese. Ha pubblicato cinque romanzi tradotti in molte lingue. L\u2019ultimo, \u201cAnn d\u2019Inghilterra\u201d, si \u00e8 aggiudicato il Premio M\u00e9dicis 2024 (foto Joel Saget \/ AFP via Getty Images).<\/p>\n<p><strong>\u00c8 la prima volta che scrive un libro in gran parte autobiografico: che cosa l\u2019ha spinta a raccontarsi?<\/strong><br \/>Finora mi ero sempre sentita lontana da questo tipo di narrativa. La prima idea era nata ripensando alla storia della mia famiglia materna inglese, dove sospettavo ci fosse una sorta di segreto, mai apertamente raccontato. Pi\u00f9 tardi la cosa che mi ha davvero convinta \u00e8 stata l\u2019esperienza con mia madre, dopo che ha avuto un ictus e ho dovuto seguirla nell\u2019iter di cura.<\/p>\n<p><strong> La malattia o la morte di un genitore \u00e8 qualcosa a cui non si \u00e8 mai davvero preparati? <\/strong><br \/>Ci pensi, lo immagini, ma se arriva quel giorno non ti sembra vero: quando ho realizzato che stavo perdendo mia madre sono iniziati mille sensi di colpa, mi chiedevo se l\u2019incidente si potesse evitare, mi crocifiggevo per non essere stata l\u00ec presente\u2026<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">\u201cAnn d\u2019Inghilterra\u201d di Julia Deck, Adelphi (pagg. 201, euro 19).<\/p>\n<p><strong>Racconta che l\u2019impatto con gli ospedali e le istituzioni mediche pubbliche francesi \u00e8 stato difficile. <\/strong><br \/>Una vera catastrofe, sapevo che dopo il Covid le cose erano peggiorate, che c\u2019erano meno soldi, ma ero impreparata a un tale disastro: soprattutto rispetto al modo assurdo in cui le persone vengono trattate. Ci si aspetta una risposta medica e se ne ottiene una amministrativa o commerciale. \u00c8 cos\u00ec che ho scoperto il mercato delle case di cura. Mentre mi arrabbiavo, mi disperavo o litigavo, ho iniziato a pensare che non era una cosa solo mia, ero davanti a un problema sociale. E volevo scriverne, provare a fare letteratura anche di questo argomento, che di solito \u00e8 tab\u00f9, nessuno vuole pensarci fino a quando non deve affrontare una situazione simile.<\/p>\n<p><strong> Anche nel racconto pi\u00f9 drammatico ha deciso fin dall\u2019inizio di usare comunque il filtro dell\u2019ironia, una chiave comune agli altri suoi libri. <\/strong><br \/>Credo che mi venga naturale, uno humour che suppongo di aver ereditato dal ramo britannico della mia famiglia. \u00c8 un modo di vedere il mondo, e anche una sorta di protezione: se riesci a infilare un po\u2019 di ironia anche nelle cose pi\u00f9 terribili, tutto diventa pi\u00f9 gestibile.<\/p>\n<p><strong>L\u2019altra parte del libro, che si alterna all\u2019attualit\u00e0, fa un salto indietro nel passato, seguendo le tracce di sua madre e della sua famiglia inglese: anche per lei \u00e8 sempre stata in qualche modo \u201cstraniera\u201d?<\/strong><br \/>Anche se siamo molto legate, lei \u00e8 sempre stata un enigma, ho sempre sentito che fra noi c\u2019era una porta chiusa costruita con molti silenzi, cose non dette. Mi \u00e8 \u201cstraniera\u201d nel senso francese del termine, che \u00e8 doppio, vuol dire anche \u201csconosciuta\u201d. Un personaggio perfetto per un romanzo.<\/p>\n<p><strong>Pensa di essere riuscita a trasformarla in un personaggio, guardandola in modo oggettivo? <\/strong><br \/>Ci ho provato, scrivendone ho provato a scoprire le sue zone d\u2019ombra: ho sempre sospettato che ci fosse qualcosa di falso nel nostro albero genealogico, un fatto accaduto prima della mia nascita, nell\u2019Inghilterra operaia in cui lei \u00e8 cresciuta. \u00c8 stata la parte pi\u00f9 divertente, fare ricerche negli archivi su quel periodo storico, dagli anni \u201930 ai \u201970, cercare documenti, scavare tra le fotografie di famiglia, per poi ricucire questi dettagli con l\u2019unico diario di mia madre (ne aveva scritti tre, due li ha distrutti) e i pochi racconti che mi faceva quando ero piccola. Alla fine non ho inventato nulla, solo i nomi sono stati cambiati.<\/p>\n<p><strong>Ha trovato la sua verit\u00e0? <\/strong><br \/>Non ho svelato il segreto. Mi aspettavo delle verit\u00e0 semplici, s\u00ec o no, bianco o nero, invece ho trovato nuove idee, un modo diverso di vedere la situazione. Ho capito che nella parola verit\u00e0 non c\u2019\u00e8 nulla di oggettivo, non riguarda i fatti in s\u00e9, piuttosto un adattamento che ti permette di affrontare la realt\u00e0 relazionandoti con le persone vicine.<\/p>\n<p><strong>Ha sempre dovuto navigare tra due lingue e due Paesi, qual \u00e8 quella che sente propria? <\/strong><br \/>Pu\u00f2 sembrare strano, ma la mia vera lingua materna \u00e8 quella di mio padre. Mi sento profondamente francese e in Inghilterra, oggi come ieri, continuo a sentirmi un\u2019estranea, anche se benvenuta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La madre \u00e8 la persona che ci ha tenuto in grembo, che spesso ci \u00e8 stata pi\u00f9 vicina&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":173843,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[500,106032,106033,6094,106034,106035,44432,106036,106037,106038,5649,5311,106025,1608,122,2664,1278,106026,1907,31668,203,1909,3368,4300,4282,2013,106028,1570,204,24686,1537,90,89,647,106027,10515,1609,1211,66049,4045,94021,106029,6707,61314,61424,2890,3608,489,106030,1667,1915,2379,776,106031,3672,12343,3544,21915,6861,786,14644,37709,65465,2959,2475,9294,4969],"class_list":{"0":"post-173842","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-accaduto","9":"tag-accaduto-nascita","10":"tag-accaduto-nascita-inghilterra","11":"tag-adattamento","12":"tag-adattamento-permette","13":"tag-adattamento-permette-affrontare","14":"tag-adelphi","15":"tag-adelphi-appena","16":"tag-adelphi-appena-tradotto","17":"tag-adelphi-pagg","18":"tag-affrontare","19":"tag-ann","20":"tag-ann-inghilterra","21":"tag-books","22":"tag-cose","23":"tag-cura","24":"tag-davvero","25":"tag-deck","26":"tag-dovuto","27":"tag-drammatico","28":"tag-entertainment","29":"tag-famiglia","30":"tag-francese","31":"tag-francia","32":"tag-ictus","33":"tag-inghilterra","34":"tag-inghilterra-operaia","35":"tag-inglese","36":"tag-intrattenimento","37":"tag-ironia","38":"tag-it","39":"tag-italia","40":"tag-italy","41":"tag-julia","42":"tag-julia-deck","43":"tag-letteratura","44":"tag-libri","45":"tag-libro","46":"tag-lingue","47":"tag-madre","48":"tag-materna","49":"tag-medicis","50":"tag-nata","51":"tag-oggettivo","52":"tag-operaia","53":"tag-ospedali","54":"tag-padre","55":"tag-passato","56":"tag-passato-madre","57":"tag-periodo","58":"tag-persona","59":"tag-personaggio","60":"tag-premio","61":"tag-premio-medicis","62":"tag-provato","63":"tag-racconto","64":"tag-romanzo","65":"tag-scrittrice","66":"tag-segreto","67":"tag-situazione","68":"tag-sorta","69":"tag-straniera","70":"tag-svelato","71":"tag-vedere","72":"tag-vera","73":"tag-verita","74":"tag-vuole"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173842","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=173842"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/173842\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/173843"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=173842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=173842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=173842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}