{"id":173977,"date":"2025-10-20T01:24:19","date_gmt":"2025-10-20T01:24:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173977\/"},"modified":"2025-10-20T01:24:19","modified_gmt":"2025-10-20T01:24:19","slug":"la-tregua-a-gaza-piace-a-tutti-ma-la-ricostruzione-ancora-di-piu-il-coraggio-di-disarmare-per-arrivare-ai-due-stati-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/173977\/","title":{"rendered":"la tregua a Gaza piace a tutti, ma la ricostruzione ancora di pi\u00f9. Il coraggio di disarmare per arrivare ai due Stati \u2013 Il Tempo"},"content":{"rendered":"<p>            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/082313301-d15cfef5-fd8d-405f-a233-7f31949673ee.jpg\" class=\"lazy\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>        Foto: Il Tempo<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"\" class=\"author\">Luigi Bisignani<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t19 ottobre 2025<\/p>\n<p>Miracolo a Gaza. E pace in terra agli uomini di buona volont\u00e0. Anche in Paradiso la pensano cos\u00ec. Ma Karol Wojtyla, sorseggiando un bicchiere di kompot e volgendo uno sguardo disilluso verso la Terra, sospira: \u00abLa grande speranza dei due Stati, Israele e Palestina, \u00e8 ancora lontana. Ne parlavano gi\u00e0 quando camminavo tra le pietre di Gerusalemme. Ma, da allora, hanno costruito pi\u00f9 muri che ponti\u00bb. Giulio Andreotti, intento a leggere le Philippicae di Cicerone \u2014 proprio nel passo sulla guerra e la pace \u2014, alza appena lo sguardo e commenta: \u00abPer arrivare ai due Stati, serve il coraggio di disarmare, non solo di firmare. Ma l\u2019idea di Hamas trasformata in polizia municipale&#8230;mi fa venire proprio l\u2019orticaria\u00bb. Francesco Cossiga gli fa eco: \u00abIsraele e Palestina devono riconoscersi reciprocamente come Stati e sciogliere le milizie. Finch\u00e9 c\u2019\u00e8 un kalashnikov per ogni fede e una milizia per ogni quartiere, non ci saranno mai due Stati, ma sempre e solo due guerre. Sant\u2019Agostino direbbe che la pace \u00e8 un ordine, non una ninna nanna\u00bb. Andreotti annuisce: \u00abQuando l\u2019odio pesa pi\u00f9 delle armi, nessuna pace potr\u00e0 decollare. Gli israeliani hanno il senso della storia, i palestinesi hanno il senso del dolore\u00bb. E Ratzinger con un libro in mano: \u00abLo racconta bene Rachid Benzine ne \u2018Il libraio di Gaza\u2019, il vecchio Nabil, nato nel 1948, e da sempre ostaggio di quella tragica lotta senza fine dove l&#8217;umanit\u00e0 non ha pi\u00f9 cuore, sa che la sofferenza la si eredita e non pu\u00f2 sparire con una firma\u00bb. Il Picconatore, infilando in tasca il suo mini-Starlink, conclude secco: \u00abAllora servir\u00e0 pi\u00f9 fede che diplomazia\u00bb. Poi, rivolgendosi a Wojtyla, pi\u00f9 deferente: \u00abSantit\u00e0, c\u2019\u00e8 molta verit\u00e0 nelle sue parole, oggi la distanza tra la promessa e la realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 lunga del Giordano. Ogni volta che si tenta la pace, qualcuno scopre che la guerra \u00e8 pi\u00f9 redditizia\u00bb.<\/p>\n<p>Andreotti, aggiustandosi gli occhiali ricorda: \u00abHo sempre detto, invano, che il processo di pace deve andare avanti, anche se qualche disgraziato tenta di fermarlo con un\u2019azione avventata. Ma non illudiamoci: i terroristi, nel nome di Allah sparsi ovunque anche da noi, non vanno mica in cassa integrazione&#8230;\u00bb. Cossiga, nervoso, si accende una sigaretta e sbuffa: \u00abFinch\u00e9 laggi\u00f9 pregano lo stesso Dio in direzioni diverse, non ne usciranno mai. Servirebbero due popoli disarmati e due Dio che si mettano d\u2019accordo sul confine\u00bb. Santa Madre Teresa, con voce mite, lo mette a tacere: \u00abDio non divide. Sono gli uomini a mettergli il filo spinato nel cuore. Preghiamo perch\u00e9 non sia solo una pausa. Anche le pause possono diventare preghiere\u00bb. \u00abIl miracolo di Gaza!\u00bb, esclama l\u2019ex presidente della Repubblica, battendo il pugno sul tavolo, \u00abTrump, santo subito!\u00bb. Andreotti, con lo sguardo severo: \u00abSanto subito, come il grido che si lev\u00f2 per Giovanni Paolo II? Non scherziamo Francesco. Qui abbiamo gi\u00e0 molti santi in lista d\u2019attesa\u00bb. Madre Teresa sorride: \u00abIl Signore si serve anche dei peccatori. \u00bb Wojtyla sospira: \u00abNel \u201994 dissi ad Arafat che la pace era un dono fragile. Mi rispose: \u2018Allora custodiscila tu\u2019. Ma non potevo. Non basta un Papa. Servono uomini e donne che scelgano la pace anche quando non conviene\u00bb. Cossiga: \u00abE non bastano nemmeno gli americani. Soprattutto se il capocantiere \u00e8 Donald che come me gioca a poker e bluffando e azzardando ha stupito il mondo e ora ci vuole riprovare con la guerra in Ucraina\u00bb.<\/p>\n<p>Un lampo bianco squarcia la volta celeste, due figure emergono dal bagliore: Yasser Arafat, con la kefiah e lo sguardo stanco, e Yitzhak Rabin- gi\u00e0 giovanissimo militare della Palmach, la forza d\u2019\u00e9lite dell\u2019Haganah, la milizia ebraica che operava in Palestina &#8211; ora rigido come un generale che ha smesso di credere nelle mappe. Si guardano, esitano, poi si sorridono. Con un affabile \u00abBenvenuti!\u00bb, li accoglie Wojtyla. \u00abSantit\u00e0\u00bb dice Rabin, \u00abLa pace in Terra Santa \u00e8 ancora in bozza. Ogni firma laggi\u00f9 vale finch\u00e9 l\u2019inchiostro non si asciuga\u00bb. Arafat annuisce: \u00abEppure, dopo tanto tempo, a Gaza i bambini hanno finalmente sorriso e non si udivano spari nemici. Forse \u00e8 un segno\u00bb. Cossiga, pragmatico: \u00abPer ora gli americani garantiscono, i qatarioti pagano, gli egiziani sorvegliano e i turchi si infilano dappertutto. E la nostra Giorgia, unica donna tra i potenti, tenta di mettere un po\u2019 d\u2019ordine nella riunione di condominio\u00bb. Da dietro una nube, risuona una voce ferma, solenne: \u00e8 Paolo VI, con lo stesso passo con cui, nel 1964, aveva toccato la Terra Santa per la prima volta: \u00abFratelli miei\u00bb dice con tono grave \u00abricordo ancora Betlemme. Credevo che quel viaggio potesse seminare speranza\u00bb. Wojtyla categorico: \u00abQuel viaggio, Santit\u00e0, ha aperto una porta. Forse qualcuno oggi sta provando ad attraversarla\u00bb. Il Papa pellegrino sorride: \u00abLe porte non mancano, sono gli uomini che hanno paura di varcarle\u00bb. Madre Teresa aggiunge piano: \u00abDio non firma accordi, ma guarda i volti. Se anche solo un bambino dorme tranquillo stanotte, allora ne \u00e8 valsa la pena. La pace comincia nei letti, non nei palazzi\u00bb.<\/p>\n<p>Rabin mormora: \u00abQuando firmai Oslo, nel 1993, pensavo di costruire un futuro. Invece ho firmato la mia condanna. Ma se anche un solo uomo vivr\u00e0 senza sentirsi nemico, ne sar\u00e0 valsa la pena\u00bb. Arafat lo guarda ammirato: \u00abTu eri un generale, io un terrorista. Ci hanno premiato insieme con il Nobel e siamo morti con la stessa utopia\u00bb. Wojtyla riprende la parola: \u00abLa pace non si conquista, si consegna. Ma per consegnarla, bisogna rinunciare alla vittoria\u00bb. Poi china la testa, quasi in preghiera: \u00abLa pace \u00e8 una fiamma piccola. Basta un soffio d\u2019odio per spegnerla, ma anche un respiro d\u2019amore per farla crescere\u00bb. Silenzio. Poi Cossiga rompe l\u2019incanto: \u00abBrindiamo, allora. Non alla pace, \u00e8 troppo presto, ma alla tregua. \u00c8 gi\u00e0 qualcosa\u00bb. Un giovane angelo, defilato dietro una nuvola, domanda timidamente: \u00abCredete che durer\u00e0?\u00bb. Andreotti alza il sopracciglio e risponde con la sua ironia impenetrabile: \u00abLa politica non \u00e8 il Paradiso, niente dura per sempre\u00bb. Wojtyla, portandosi la mano sul petto, sussurra: \u00abBeati i costruttori di pace\u00bb. Arafat, abbracciando Rabin, si concede un sogno: \u00abDicono che presto ricostruiranno strade, ospedali, case. Forse, stavolta, costruiranno anche un futuro\u00bb. Andreotti, con la consueta malignit\u00e0 gentile: \u00abAh, la ricostruzione! L\u2019unica pace che mette d\u2019accordo tutti: immobiliaristi, banche, ingegneri e appaltatori\u00bb. Cossiga gli va dietro: \u00abIn fondo, ogni miracolo ha bisogno di un\u2019impresa edile\u00bb. \u00abGi\u00e0\u00bb chiosa Andreotti \u00abe dicono che tra gli italiani se la caveranno bene i Caltagirone e i Salini\u00bb. \u00abQuesta poi!\u00bb irrompe esasperato San Pietro, spalancando la porta del cielo. \u00abVolete redigere voi i capitolati d\u2019appalto? Tornate tutti a pregare, che di miracoli amministrativi ne abbiamo gi\u00e0 troppi!\u00bb. La pace sia con tutti voi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Foto: Il Tempo &#13; Luigi Bisignani 19 ottobre 2025 Miracolo a Gaza. 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