{"id":17400,"date":"2025-07-30T05:44:29","date_gmt":"2025-07-30T05:44:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/17400\/"},"modified":"2025-07-30T05:44:29","modified_gmt":"2025-07-30T05:44:29","slug":"chi-e-patrizia-monterosso-e-cosa-fara-la-sua-fondazione-riv-a-palermo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/17400\/","title":{"rendered":"Chi \u00e8 Patrizia Monterosso e cosa far\u00e0 la sua Fondazione RIV a Palermo"},"content":{"rendered":"<p>Arriva in una fase di particolare disorientamento e di incontrastata fiacca. Forse una di quelle fasi pericolose in cui al vuoto si accompagna la rassegnazione. <strong>RIV, neonata fondazione per l\u2019arte contemporanea, irrompe sulla scena palermitana<\/strong> promettendo di agitare le acque, di spezzare l\u2019afasia e l\u2019apatia di un momento storico-politico difficile: la citt\u00e0 \u2013 come molte altre citt\u00e0 siciliane \u2013 non ha uno straccio di progetto culturale all\u2019orizzonte, nessuna strategia per generare sviluppo, dibattito, ricerca, nessuna programmazione di qualit\u00e0, nessun\u2019idea di quale identit\u00e0 perseguire per i propri spazi museali. N\u00e9 esiste l\u2019effettiva percezione di quanto sia urgente garantire, a livello locale e regionale, adeguate riforme, iniziative e risorse a supporto di un sistema dell\u2019arte e della cultura praticamente agonizzante. Le eccezioni, come sempre, restano meritevole conquista della singola persona, della specifica volont\u00e0 o favorevole occasione. <strong>Una citt\u00e0, Palermo, che d\u00e0 l\u2019idea di sopravvivere a s\u00e9 stessa<\/strong>. Paradigma di una condizione ben pi\u00f9 estesa, con sconfortanti picchi di desolazione registrati in tutta l\u2019isola.<\/p>\n<p>La Fondazione RIV affiora in questa calma stagnante, con la sua visione del luogo e del mondo. E mentre altrove si rispolvera la solita retorica sulla \u201cbellezza\u201d \u2013 perfetta per il carro pittoresco del festino di Santa Rosalia, per la narrazione compiaciuta su un centro storico a misura di turismo di massa o per la litania dei murales che riqualificano le periferie \u2013 qui si parla di progetti nativi, di dibattito intellettuale, di qualit\u00e0, incisivit\u00e0 e ispirazioni internazionali. <strong>Una dichiarazione d\u2019intenti, al momento<\/strong>: il tempo dar\u00e0 risposte sul fronte della concretezza e sulla reale, auspicata capacit\u00e0 di proporre modelli in grado di alzare un po\u2019 il livello generale.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/patrizia-monterosso-1-683x1024.jpg\" alt=\"patrizia monterosso 1 Nasce a Palermo la Fondazione RIV. Intervista alla presidente Patrizia Monterosso\" class=\"wp-image-1173021\"  \/>Patrizia Monterosso<strong>Chi \u00e8 Patrizia Monterosso<\/strong><\/p>\n<p>A dare l\u2019impulso \u00e8 una donna, <strong>Patrizia Monterosso<\/strong>, per anni figura chiave dell\u2019amministrazione regionale, personalit\u00e0 forte, abitudine alla leadership e obiettivi chiari. Laureata in Filosofia all\u2019Universit\u00e0 di Palermo, dove \u00e8 stata per diversi anni ricercatrice, colleziona ruoli in realt\u00e0 culturali ed economiche siciliane, dai Cda del Teatro Biondo, di Cinesicilia e dell\u2019Universit\u00e0 Kore, alla vicepresidenza dell\u2019Orchestra Sinfonica Siciliana e poi dell\u2019Irfis. Intanto approda come dirigente in Regione, tra l\u2019assessorato ai Beni culturali e alla Pubblica istruzione e quello al Lavoro e alla Formazione. Una carriera che la porta a diventare <strong>Segretaria Generale<\/strong>, posizione strategica e di grande peso, al fianco di due Presidenti di Regione: prima Raffaele Lombardo, subito dopo Rosario Crocetta. Nel 2017, con il governo Musumeci, lascia il ruolo a Maria Mattarella e <strong>ottiene la direzione della <a href=\"https:\/\/www.federicosecondo.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Fondazione Federico II<\/a><\/strong>, braccio culturale dell\u2019Assemblea regionale siciliana, presieduta in quella fase da Gianfranco Miccich\u00e9. Anni in cui, in effetti, la fondazione vive un periodo di concreto rilancio. Conclusa nel 2024 anche quest\u2019esperienza, Monterosso cambia tutto. Fuori dai palazzi, lontana dalla politica e dalla burocrazia, torna alla sua passione per la cultura, per il pensiero, per l\u2019arte. E riparte. Cos\u00ec inizia a costruire una maglia di collaborazioni, convinta della forza dei progetti corali e della debolezza dell\u2019autoreferenzialit\u00e0.<\/p>\n<p>    L&#8217;articolo continua pi\u00f9 sotto<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-da-sx-alberto-scodro-tony-cragg-hans-schabus-jpg-1024x682..jpeg\" alt=\"spazio umano palermo 2025 exhibition view da sx alberto scodro tony cragg hans schabus jpg Nasce a Palermo la Fondazione RIV. Intervista alla presidente Patrizia Monterosso\" class=\"wp-image-1173026\"  \/>Spazio Umano, Palermo 2025, exhibition view. Da sx Alberto Scodro, Tony Cragg, Hans Schabus<strong>\u201cSpazio umano\u201d, la mostra di debutto di RIV<\/strong><\/p>\n<p>La prima mostra \u00e8 allestita nella splendida chiesa cinquecentesca di San Mamiliano, ricostruita dopo le bombe del \u201845, oggi messa a disposizione dalla Curia. Spazio umano \u00e8 una collettiva di 12 artisti in dialogo con un contesto incantevole, ripensato da un\u2019illuminazione drammatica che accarezza nell\u2019ombra il trionfo di marmi, stucchi e intagli, i preziosi arredi liturgici, la Cappella della Madonna del Rosario, la tribuna e l\u2019arco scolpiti dal\u00a0<strong>Gagini<\/strong>, lasciando emergere dipinti, sculture, video e installazioni con display contemporanei e luci direzionali.<\/p>\n<p>Da <strong>Urs L\u00fcthi <\/strong>a<strong> Hans Schabus, <\/strong>da<strong> Francesco De Grandi <\/strong>a<strong> Mimmo Paladino, <\/strong>da<strong> Alberto Scodro <\/strong>a<strong> Tony Cragg, <\/strong>e ancora <strong>Adalberto Abbate, Rabih Mrou\u00e9, Dala Nasser, Francesco Lauretta<\/strong>,<strong> Francesco Balsamo, Aziz Hazara<\/strong>: una compagine ben assortita di immaginari e di sensibilit\u00e0, per un racconto dedicato alle fragilit\u00e0 e ai conflitti del presente, a cui contrapporre un umanesimo resiliente e nuovo. Sottratta a una diffusa funzione decorativa e celebrativa, l\u2019arte rivendica qui la propria fondatezza nel presente, che \u00e8 teatro di guerre, di tensioni geopolitiche e di presagi apocalittici, di contraddizioni sociali esacerbate, all\u2019acme del modello capitalista; ma che \u00e8 anche un tempo di civilt\u00e0, di progresso, di spiritualit\u00e0, di cultura del diritto e della cooperazione tra popoli. La coscienza dell\u2019opera come dispositivo di senso, come opportunit\u00e0 di spostamento prospettico e di riflessione collettiva, \u00e8 in s\u00e9 una premessa felice.<\/p>\n<p><strong>L\u2019intervista a Patrizia Monterosso. La Fondazione<\/strong><\/p>\n<p>A colei che siede in cabina di regia abbiamo fatto alcune domande, per capirne di pi\u00f9. Partendo dalla Fondazione e arrivando a lei, che sull\u2019onda di un\u2019intuizione, oltre che di un\u2019esigenza personale, ha costruito l\u2019occasione e ne ha fatto una realt\u00e0. Lavorando in squadra.<\/p>\n<p><strong>Quando e perch\u00e9 si concretizza l\u2019idea di dar vita a una fondazione per l\u2019arte contemporanea?<\/strong><br \/>Non c\u2019\u00e8 stata una data precisa: la Fondazione \u00e8 il prodotto di un processo lungo, durato pi\u00f9 di un anno. Potrei aggiungere che alla base ci sono scelte e percorsi di maturit\u00e0 che hanno caratterizzato questa fase della mia vita: \u00e8 una determinazione che ho ritenuto imprescindibile per continuare a dare una direzione coerente al mio impegno personale. Il che significa restare a disposizione \u2013 a prescindere dagli incarichi pubblici o privati \u2013 di coloro che contribuiscono alla riscrittura del presente. Gli artisti innanzitutto, i quali rappresentano uno stimolo per riflettere sulle fratture sociali e culturali odierne.<br \/>L\u2019urgenza \u00e8 opporre resistenza all\u2019anestesia emotiva e alle storture che caratterizzano la societ\u00e0 del nostro tempo. E qui veniamo al \u201cperch\u00e9 \u201c. Sono le condizioni sociali e gli effetti della globalizzazione a imporre una scelta. Ognuno per la propria parte dovrebbe mettere a disposizione esperienza e visione per creare spazi di salvaguardia della cultura, in quanto mezzo per costruire un futuro pi\u00f9 umano e pi\u00f9 empatico. Da qui il bisogno di dare voce agli artisti, alle opere, ai critici, ai teorici, ai giornalisti di settore, perch\u00e9 attraverso la loro visione possa essere alimentato il dibattito e possano essere elaborati nuovi percorsi di costruzione.\u00a0<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/vpa8238.jpg\" data-pswp-width=\"2048\" data-pswp-height=\"1365\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/vpa8238-768x512.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"vpa8238 Nasce a Palermo la Fondazione RIV. Intervista alla presidente Patrizia Monterosso\"  \/>                        1 \/ 4<br \/>\n                    <\/a><\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/da-sx-gianluca-collica-e-urs-luthi.jpg\" data-pswp-width=\"2560\" data-pswp-height=\"1707\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/da-sx-gianluca-collica-e-urs-luthi-768x512.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Da sx, Gianluca Collica e Urs Luthi\"  \/>                        2 \/ 4<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Da sx, Gianluca Collica e Urs Luthi<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/vpa8244.jpg\" data-pswp-width=\"2048\" data-pswp-height=\"1365\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/vpa8244-768x512.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"vpa8244 Nasce a Palermo la Fondazione RIV. Intervista alla presidente Patrizia Monterosso\"  \/>                        3 \/ 4<br \/>\n                    <\/a><\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/da-dx-in-alto-francesco-de-grandi-gianluca-collica-patrizia-monterosso-ornella-lanieri-urs-luthi.jpg\" data-pswp-width=\"2560\" data-pswp-height=\"1707\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/da-dx-in-alto-francesco-de-grandi-gianluca-collica-patrizia-monterosso-ornella-lanieri-urs-luthi-768.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"Inaugurazione \" spazio=\"\" umano=\"\" palermo=\"\" da=\"\" dx=\"\" in=\"\" alto=\"\" francesco=\"\" de=\"\" grandi=\"\" patrizia=\"\" monterosso=\"\" gianluca=\"\" collica=\"\" ornella=\"\" lanieri=\"\" urs=\"\" luthi=\"\"  \/>                        4 \/ 4<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    Inaugurazione \u201cSpazio umano\u201d, Palermo 2025. Da dx, in alto, Francesco De Grandi, Patrizia Monterosso, Gianluca Collica, Ornella Lanieri, Urs Luthi<\/p>\n<p><strong>Premesse importanti e un\u2019ambizione che sembra genuinamente intellettuale. Il che \u00e8 un\u2019ottima notizia. Ma nel concreto, come ci proverete?<\/strong><br \/>Difendendo gli artisti che palesano scenari di convivenza e di edificazione possibile. E che hanno accettato la complessit\u00e0 della societ\u00e0, per porre interrogativi e soluzioni. La Fondazione si occuper\u00e0 di promozione e valorizzazione, tra mostre, residenze, incontri. Nella consapevolezza, anche, che non esiste costruzione culturale che non sia anche civica e sociale.\u00a0\u00c8 importante che le realt\u00e0 attive nel sociale e nella cultura maturino una maggiore coscienza della propria mission e del proprio ruolo. Il che coincide, per altro, con quanto prescrive l\u2019Agenda ONU 2030.<\/p>\n<p><strong>Chi sono i partner di RIV e da dove arrivano le economie per sostenersi?<\/strong><br \/>Credo non occorra mai definire in modo chiuso e concluso i partner che una fondazione culturale pu\u00f2 incontrare lungo il cammino. RIV nasce dall\u2019esigenza di generare coesione sociale e crescita: sono e potranno essere partner coloro che condividono il senso del progetto. \u00c8 iniziato quindici mesi fa un lungo ragionamento con altre fondazioni, che hanno unito le loro forze e le loro risorse, e con curatori e professori universitari impegnati nel campo dell\u2019arte contemporanea, che con determinazione stanno offrendo il loro impegno. Sar\u00e0 poi dedicata particolare attenzione ai bandi del Ministero per le progettualit\u00e0 sull\u2019arte e la creativit\u00e0 contemporanea.<br \/>Questa prima mostra \u00e8 la risultante di un processo di condivisione e di confronto su alcuni punti focali, nonch\u00e9 del lavoro di un board curatoriale diffuso, portatore di esperienze e di impegno nel tempo, da un\u2019idea mia e di Gianluca Collica, in sinergia con Alberto Salvadori, Cesare Biasini Selvaggi, Emanuela Lambion. La Fondazione Brodback, la Fondazione Oelle di Catania e la cooperativa sociale Pulcherrima Res sono stati propulsori fondamentali per questo avvio. Ma guai a pensare che non ci siano soprattutto gli artisti, i collezionisti e i galleristi tra i partner del progetto.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il progetto culturale come viene costruito? Che modello di lavoro avete immaginato?<br \/><\/strong>Il modello \u00e8 basato sull\u2019assenza di clich\u00e9 ed \u00e8 una reazione decisa alle mostre blockbusters o \u201cpacchetto\u201d. Focalizzandoci su aspetti salienti del nostro tempo sar\u00e0 elaborato ogni progetto culturale, partendo dal confronto e dalla ricerca. Sta a noi valorizzare, ossia andare oltre la narrazione, per generare testimonianze e riflessioni.\u00a0Le opere esprimono energia vitale, proprio perch\u00e9 nascono dal dialogo tra gli artisti e il mondo.\u00a0 Ne inglobano le tensioni, le verit\u00e0 scomode e la proiezione oltre l\u2019orizzonte imposto.<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-da-sx-francesco-de-grandi-urs-luthi-mimmo-paladino-alberto-scodro-jpg-1-scaled.jpg\" data-pswp-width=\"2560\" data-pswp-height=\"1431\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"429\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-da-sx-francesco-de-grandi-urs-luthi-mimmo-paladino-alberto.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"\" spazio=\"\" umano=\"\" palermo=\"\" exhibition=\"\" view.=\"\" da=\"\" sx=\"\" francesco=\"\" de=\"\" grandi=\"\" urs=\"\" luthi=\"\" mimmo=\"\" paladino=\"\" alberto=\"\" scodro=\"\"  \/>                        1 \/ 8<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    \u201cSpazio Umano\u201d, Palermo 2025, exhibition view. Da sx Francesco De Grandi, Urs Luthi, Mimmo Paladino, Alberto Scodro<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-francesco-lauretta-e-urs-luthi-jpg.jpg\" data-pswp-width=\"1800\" data-pswp-height=\"1199\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-francesco-lauretta-e-urs-luthi-jpg-768x512.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"\" spazio=\"\" umano=\"\" palermo=\"\" exhibition=\"\" view.=\"\" francesco=\"\" lauretta=\"\" e=\"\" urs=\"\" luthi=\"\"  \/>                        2 \/ 8<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    \u201cSpazio Umano\u201d, Palermo 2025, exhibition view. Francesco Lauretta e Urs Luthi<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-jpg.jpg\" data-pswp-width=\"1800\" data-pswp-height=\"1199\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-jpg-768x512.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"\" spazio=\"\" umano=\"\" palermo=\"\" exhibition=\"\" view=\"\"  \/>                        3 \/ 8<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    \u201cSpazio Umano\u201d, Palermo 2025, exhibition view<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-lopera-di-dala-nasser-jpg.jpg\" data-pswp-width=\"1800\" data-pswp-height=\"1199\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-lopera-di-dala-nasser-jpg-768x512.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"&quot;Spazio Umano&quot;, Palermo 2025, exhibition view. L'opera di Dala Nasser\"  \/>                        4 \/ 8<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    \u201cSpazio Umano\u201d, Palermo 2025, exhibition view. L\u2019opera di Dala Nasser<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-lopera-sunflowers-di-alberto-scodro-jpg.jpg\" data-pswp-width=\"1800\" data-pswp-height=\"1199\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-lopera-sunflowers-di-alberto-scodro-jpg-768x512.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"&quot;Spazio Umano&quot;, Palermo 2025, exhibition view. L'opera Sunflowers di Alberto Scodr\"  \/>                        5 \/ 8<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    \u201cSpazio Umano\u201d, Palermo 2025, exhibition view. L\u2019opera Sunflowers di Alberto Scodr<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-lopera-talpide-di-alberto-scodro-jpg.jpg\" data-pswp-width=\"1199\" data-pswp-height=\"1800\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"1153\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-lopera-talpide-di-alberto-scodro-jpg-768x1153.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"&quot;Spazio Umano&quot;, Palermo 2025, exhibition view. L'opera Talpide di Alberto Scodro\"  \/>                        6 \/ 8<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    \u201cSpazio Umano\u201d, Palermo 2025, exhibition view. L\u2019opera Talpide di Alberto Scodro<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-particolare-di-uninstallazione-di-urs-luthi-jpg.jpg\" data-pswp-width=\"1800\" data-pswp-height=\"1199\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-particolare-di-uninstallazione-di-urs-luthi-jpg-768x512.jp.jpeg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"&quot;Spazio Umano&quot;, Palermo 2025, exhibition view. Particolare di un'installazione di Urs Luthi\"  \/>                        7 \/ 8<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    \u201cSpazio Umano\u201d, Palermo 2025, exhibition view. Particolare di un\u2019installazione di Urs Luthi<\/p>\n<p>                    <a class=\"c-image_wrap\" href=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-trittico-di-francesco-de-grandi-jpg.jpg\" data-pswp-width=\"1872\" data-pswp-height=\"1502\" data-cropped=\"true\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                        <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"768\" height=\"616\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-trittico-di-francesco-de-grandi-jpg-768x616.jpg\" class=\"attachment-medium_large size-medium_large\" alt=\"\" spazio=\"\" umano=\"\" palermo=\"\" exhibition=\"\" view.=\"\" trittico=\"\" di=\"\" francesco=\"\" de=\"\" grandi=\"\"  \/>                        8 \/ 8<br \/>\n                    <\/a><br \/>\n                    \u201cSpazio Umano\u201d, Palermo 2025, exhibition view. Trittico di Francesco De Grandi<\/p>\n<p><strong>La sede, la prima mostra e i valori di RIV<\/strong><\/p>\n<p><strong>La sede espositiva, la bellissima chiesa di San Mamiliano, appartiene alla Curia. Come mai questa scelta? Prevedete un approccio nomade, con altre sedi, magari su scala regionale?<\/strong><br \/>Il Vaticano ha lanciato straordinari messaggi di dialogo con gli artisti contemporanei, ancor prima del Giubileo.\u00a0L\u2019arte, del resto, \u00e8 da sempre alleata della spiritualit\u00e0. E con Papa Francesco la Chiesa ha riavviato un dialogo con gli artisti contemporanei, dunque con lo spirito del tempo, proprio perch\u00e9 l\u2019obiettivo primario a cui guardare \u00e8 l\u2019uomo, il mondo con le sue lacerazioni, le grandi ferite generate dalla regressione democratica.<br \/>Il Vaticano sta dimostrando, dal mio punto di vista, una capacit\u00e0 di attenzionare anche la spiritualit\u00e0 laica, per salvaguardare la dimensione umana come premessa di un dialogo introspettivo e comunitario. Il padiglione della Santa Sede alla Biennale d\u2019arte di Venezia \u00e8 espressione di un modello che \u00e8 valore aggiunto per tutti.\u00a0<br \/>Venendo al contesto locale, l\u2019Arcidiocesi di Palermo, con l\u2019Arcivescovo Corrado Lorefice e con Monsignor Giuseppe Bucaro, da tempo profonde un grande impegno in questa direzione.\u00a0Ci sono varie esperienze sul territorio che stanno dando valore al recupero del dialogo tra arte contemporanea e spiritualit\u00e0 religiosa.\u00a0La Fondazione RIV auspica ulteriori collaborazioni, a partire da diversi luoghi del sacro e dalla sacralit\u00e0 umana.<\/p>\n<p><strong>\u201cSpazio umano\u201d \u00e8 un titolo che ha l\u2019aria di essere una dichiarazione d\u2019intenti. Una filosofia, una direzione.<\/strong><br \/>Lo \u201cspazio umano\u201d \u00e8 il nostro primario interesse, certo. Non solo un titolo. \u00c8 quanto va recuperato per generare azione reciproca e costruzione collettiva.\u00a0RIV nasce con la messa a terra di una prospettiva, concretizzatasi in questa prima mostra: lo \u201cspazio\u201d \u00e8 luogo di riflessione, di testimonianza, di confronto. La mostra propone dodici visioni dell\u2019uomo e delle inquietudini del nostro tempo, in cui l\u2019essere umano non pu\u00f2 essere considerato \u201cun corpo escluso o appaltato\u201d, sottoposto a uno straniamento dal mondo e da s\u00e9 stesso.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Un\u2019arte che costruisca comunit\u00e0, responsabilit\u00e0 sociale, coscienza delle cose. Quanto tasso di utopia c\u2019\u00e8 in tutto questo? <br \/><\/strong>La globalizzazione ci ha dato l\u2019illusione di potere espandere le nostre identit\u00e0 nello spazio-mondo. Al contempo abbiamo dimenticato la dimensione della comunit\u00e0 e della condivisione all\u2019interno di uno stesso territorio.\u00a0La forza dei progetti cammina certamente sulle gambe di uomini e donne, ma anche su presupposti diversificati che divengono presupposti comuni.\u00a0Mille voci e mille energie servono a rafforzare le priorit\u00e0 di una cultura che deve generare soprattutto valore aggiunto per le comunit\u00e0 operanti.\u00a0Le prospettive offerte dell\u2019arte e della creativit\u00e0 contemporanea corrispondono a questa capacit\u00e0 di andare oltre la limitatezza dei singoli orizzonti. Contemporaneo vuol dire anticipatore.\u00a0E in fondo \u201cutopia\u201d significa anche stimolo a non fermarsi, a procedere nonostante tutto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2000\" height=\"1334\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/chiesa-di-san-mamiliano-pieta-quattrocentesca-attribuita-a-giorgio-da-milano.jpg\" alt=\"chiesa di san mamiliano pieta quattrocentesca attribuita a giorgio da milano Nasce a Palermo la Fondazione RIV. Intervista alla presidente Patrizia Monterosso\" class=\"wp-image-1173046\"  \/>Chiesa di san Mamiliano, Piet\u00e0 quattrocentesca attribuita a Giorgio da Milano<strong>Patrizia Monterosso e lo sguardo sulla Sicilia<\/strong><\/p>\n<p><strong>Che piazza \u00e8 oggi Palermo e a che ruolo ambisce RIV?<\/strong><br \/>Esistono mille verit\u00e0 e mille punti di vista su Palermo e sulla Sicilia. Questo vale per ogni territorio. Va ricordato che la Sicilia \u00e8 lo spazio storico, oltre che geografico, di una convivenza tra popoli che ha generato cultura e civilt\u00e0. \u00c8 stata terra di sperimentazione culturale, linguistica e artistica. Possiamo e dobbiamo perseverare nell\u2019idea che musei, teatri, luoghi cultura \u2013 sia privati che pubblici \u2013 debbano permanere come \u201cspazi vivi\u201d di significazione.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Lei \u00e8 stata ed \u00e8 una donna di potere, che del sistema ha conosciuto vizi e virt\u00f9, ombre e luci. Cosa ha significato (nel bene e nel male) gestire un potere forte per anni e che peso ha oggi per lei questa parola?<\/strong><br \/>Potremmo parlare per giorni di cosa sia, in realt\u00e0, il potere. Mi piace dire che dovremmo imparare a definire il potere come garanzia di uno spazio libero di partecipazione.\u00a0Il linguaggio \u00e8 segno dei tempi, la radice del significato delle parole non va mai modificata.\u00a0 Proviamo allora a usare la parola \u201cpotere\u201d nel senso di \u201cpotere fare\u201d.\u00a0I ruoli corrispondono a funzioni, le funzioni corrispondono a obiettivi da perseguire. Se si raggiungono obiettivi che permangono come risultati concreti nel tempo, a prescindere dalla nostra permanenza in un determinato ruolo, significa che siamo stati efficaci, e allora forse il lavoro svolto pu\u00f2 godere di un certo prestigio.\u00a0Altra cosa \u00e8 se, nonostante gli sforzi impressi, la disattenzione di altri determina il dissolvimento dei risultati raggiunti.\u00a0Mi piace ricordare quello che ho potuto fare e che sono riuscita a fare. Ho rammarico per ci\u00f2 che avrei potuto continuare a realizzare.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ha vissuto a lungo l\u2019amministrazione regionale, con tutte la falle e le inefficienze che conosciamo. Cosa ha capito di questa arretratezza, delle cause di questo deficit?<\/strong><br \/>\u00c8 una domanda che meriterebbe non una risposta, ma un dibattito organizzato con persone appassionate come lei.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Di persone appassionate ce ne sono tante, di occasioni di dibattito quasi nessuna. Da RIV possiamo aspettarci una sana politica culturale della discussione pubblica, al di l\u00e0 dei buoni propositi? Il cambiamento viene anche e soprattutto da qua.<\/strong><br \/>Non c\u2019\u00e8 resistenza allo status quo n\u00e9 costruzione senza dibattito. Mi viene in mente mia nonna materna, che mi riportava spesso i ricordi della mia bisnonna a proposito di una grande pandemia che aveva messo in ginocchio il pianeta; e che mi parlava della Seconda Guerra mondiale, delle squadre della morte, delle camere a gas. E aggiungeva: \u201cci\u00f2 che di positivo era rimasto nel mondo, non si arrese mai\u201d. Anche il mondo della cultura, che aveva conosciuto l\u2019asprezza della censura, la dittatura, le purghe intellettuali, si rialz\u00f2. E riscrisse una nuova visione della scienza, dell\u2019arte, della letteratura, dell\u2019economia. Questi esempi eclatanti devono darci la forza di cambiare i nostri schemi obsoleti e di perseguire una trasformazione del mondo attraverso progettualit\u00e0 esecutive, non vaghi propositi. Partendo proprio da un rapporto nuovo e collaborativo tra Stato e territori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/spazio-umano-palermo-2025-exhibition-view-2-1024x682.jpg\" alt=\"spazio umano palermo 2025 exhibition view 2 Nasce a Palermo la Fondazione RIV. Intervista alla presidente Patrizia Monterosso\" class=\"wp-image-1173037\"  \/><\/p>\n<p><strong>In definitiva, c\u2019\u00e8 speranza per quest\u2019isola? Se lo chiedesse lei a me forse le direi di no. Ma sarei lieta di sentire un parere meno spietato, purch\u00e9 sincero.<\/strong><br \/>Alcuni pensano che si possa fare a meno della cultura e dell\u2019arte, le quali non generano n\u00e9 economia n\u00e9 sviluppo.\u00a0Nonostante ci\u00f2, io e lei ci ritroviamo ugualmente a parlare qui a sia di arte che di cultura.\u00a0Possiamo pur essere pessimisti, ma questo non ci esime dall\u2019impegno e non ci vieta di avere passione per ci\u00f2 di cui ci occupiamo.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Dal lavoro nelle istituzioni a questo impegno full time nell\u2019arte e nella cultura: si sente pi\u00f9 libera?<\/strong><br \/>La libert\u00e0 la portiamo dentro di noi e solo se la nutriamo ne preserviamo le esternazioni. L\u2019educazione alla libert\u00e0 va alimentata attraverso azioni concrete di salvaguardia e difesa di noi stessi e di coloro che, meglio di noi, esprimono la forza creatrice della libert\u00e0 stessa.\u00a0Riv del resto ha assunto fin da subito una posizione non neutra, di dichiarazione su ci\u00f2 che non va accettato e ci\u00f2 che va affrontato. Una forma di libert\u00e0 sostanziale.<\/p>\n<p><strong>Ha rimpianti? Rimorsi?<\/strong><br \/>Ogni esperienza e ogni ruolo ricoperto sono stati importanti per la mia crescita professionale e hanno portato con s\u00e9, talvolta, grandi amarezze. Le quali, per\u00f2, non hanno mai tolto la bellezza di aver creduto in ci\u00f2 che facevo, insieme a collaboratori e dipendenti capaci che meritano la mia stima. Certo, ogni esperienza ha consentito di ampliare lo spazio di analisi. Questa \u00e8 una grande opportunit\u00e0 che la vita mi ha riservato. In ogni caso, sono convinta che occorra riconvertire le amarezze in energia per fare meglio, a prescindere \u2013 ripeto \u2013 da incarichi e ruoli: nella vita non dobbiamo darci l\u2019alibi dei ruoli. Se li ricopri, puoi fare certamente di pi\u00f9. Se non ne ricopri, l\u2019impegno rimane comunque.\u00a0La Fondazione Oelle di Ornella Laneri e la Fondazione Brodbeck di Paolo Brodbeck, in tal senso, sono stati per me modelli, accanto ad altri da lodare e da seguire.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Ci sono delle opere che la accompagnano simbolicamente e che incarnano il senso di queste sfide?<br \/><\/strong>Mi capita spesso di pensare a opere che indicano la memoria delle atrocit\u00e0 e la speranza della rinascita. \u00c8 questo il focus, per me. Penso alla deflagrazione del mondo e dell\u2019uomo nelle opere di Kiefer, alla spinta verso la rigenerazione dei cretti di Burri. Penso all\u2019inquietudine sferzante di Black Supper di Andreas Serrano, contro le violenze e le censure del mondo contemporaneo. Oppure alla grande riscrittura delle Quattro stagioni di Vivaldi offerta da Max Richter. Esempi per racchiudere un mio pensiero: mai perdere l\u2019istinto per la ricostruzione. Guardando oltre i mali e le lacune della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Helga Marsala<\/p>\n<p>            Ulteriori info<\/p>\n<p>        <a href=\"https:\/\/www.artribune.com\/mostre-evento-arte\/spazio-umano\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n            <img width=\"300\" height=\"200\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/vpa3526-copia-1200x800-1-300x200.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium wp-post-image\" alt=\"Spazio Umano\" loading=\"lazy\"  decoding=\"async\" \/>        <\/a><\/p>\n<p class=\"c-card_text\">Si intitola Spazio Umano la mostra che segna il debutto a Palermo della Fondazione RIV, neo istituzione siciliana per il contemporaneo. L\u2019esposizione, allestita nella Chiesa\u2026<\/p>\n<p class=\"intext-cta\">Artribune \u00e8 anche su Whatsapp.  \u00c8 sufficiente <a href=\"https:\/\/whatsapp.com\/channel\/0029Va9iaYUEFeXeqRR2yT1y\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">cliccare qui<\/a> per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Arriva in una fase di particolare disorientamento e di incontrastata fiacca. 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