{"id":174095,"date":"2025-10-20T03:50:18","date_gmt":"2025-10-20T03:50:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/174095\/"},"modified":"2025-10-20T03:50:18","modified_gmt":"2025-10-20T03:50:18","slug":"guarnieri-saluta-demare-leader-silenzioso-pro-fino-al-midollo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/174095\/","title":{"rendered":"Guarnieri saluta Demare: \u00abLeader silenzioso, pro&#8217; fino al midollo\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"\">E\u2019 questo il periodo degli addii. Finisce la stagione e tanti salutano. Quest\u2019anno, pi\u00f9 di altre volte, sembrano essere numerosi gli atleti, anche importanti, che lasciano il gruppo. <strong>Sembra quasi esserci un cambio generazionale netto. E tra questi c\u2019\u00e8 anche Arnaud Demare, <\/strong>classe 1991, originario di Beauvais, nel Nord della Francia.<\/p>\n<p class=\"\">Il francese \u00e8 stato un velocista particolare: capace di alti e bassi, spesso discusso sia all\u2019esterno sia all\u2019interno del suo team \u2013 basti ricordare il \u201cnon idillio\u201d con <a href=\"https:\/\/bici.pro\/news\/professionisti\/pinot-addio-commovente-fdj\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Thibaut Pinot<\/a> \u2013 ma resta il fatto che \u00e8 stato un grande. <strong>Ben 97 vittorie, tra cui una Milano-Sanremo, una Classica di Amburgo, due Parigi-Tours, tappe al <a href=\"https:\/\/www.giroditalia.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Giro d\u2019Italia<\/a>, al <a href=\"https:\/\/www.letour.fr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Tour de France<\/a> e alla <a href=\"https:\/\/www.lavuelta.es\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Vuelta<\/a>, oltre a tre titoli nazionali. <\/strong>E se \u00e8 stato cos\u00ec grande, una parte importante del merito va a <a href=\"https:\/\/bici.pro\/news\/professionisti\/lelangue-dicci-cosa-chiederete-guarnieri-lotto-soudal\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Jacopo Guarnieri<\/a>, il suo ultimo uomo per gli sprint.<br \/>Proprio attraverso i ricordi di Jacopo salutiamo Demare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"\" class=\"wp-image-439509\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_dkDeGu2.jpg\"\/>Arnaud Demare e Jacopo Guarnieri: i due hanno corso insieme per sei stagioni dal 2017 al 2002<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Demare, Guarnieri,\" class=\"wp-image-439514\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_mbDeGu2.jpg\"\/>Arnaud Demare e Jacopo Guarnieri: i due hanno corso insieme per sei stagioni dal 2017 al 2002<\/p>\n<p>Jacopo, tu con Demare ci hai corso un bel po\u2019. Avete condiviso insieme una parte importante delle vostre carriere\u2026<\/p>\n<p class=\"\">Sei anni che, se ci pensi, su una carriera di sedici non sono neanche tantissimi. Per\u00f2, come dici tu, sono stati anni fondamentali.<strong> Arrivavo da due stagioni piene di soddisfazioni con Kristoff, perch\u00e9 avevamo vinto 35 gare in due anni. <\/strong>Con lui avevo vissuto solo momenti positivi, ma \u00e8 nelle difficolt\u00e0 che si crea il legame pi\u00f9 forte. Con Arnaud abbiamo affrontato momenti complicati e proprio quelli ci hanno uniti ancora di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Demare era un grande velocista anche dal punto di vista fisico. Aveva bisogno di un treno solido, di cui tu eri il macchinista. Come avete costruito quel treno negli anni?<\/p>\n<p class=\"\">Abbiamo avuto un triennio molto buono, poi dopo il 2020 le cose sono un po\u2019 cambiate. <strong>Ma tra il 2017 e il 2020 siamo stati davvero un punto di riferimento.<\/strong> Arnaud con me \u00e8 sempre stato molto aperto: mi lasciava carta bianca nell\u2019organizzazione. Ma soprattutto mi portava quasi su un piedistallo. Quando Madiot mi prese, io avevo firmato prima del Tour, non ci credava. Ricordo un episodio curioso\u2026<\/p>\n<p>Racconta\u2026<\/p>\n<p class=\"\">Al Tour del 2016 una sera noi della Katusha capitammo in hotel insieme all\u2019allora FDJ. <a href=\"https:\/\/www.equipecycliste-groupama-fdj.fr\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Marc Madiot<\/a>, il team manager della FDJ, mi chiese di incontrarlo. Eravamo io, lui e il fratello di Pinot, che lo aiutava con l\u2019inglese. Madiot mi fece una foto e la mand\u00f2 ad Arnaud, scrivendogli: \u201cVedi che non ti sto prendendo in giro. Ho preso Guarnieri\u201d. D\u00e9mare non ci credeva, pensava fosse impossibile che fossi davvero io ad arrivare nel team. <strong>All\u2019epoca, per un corridore non francese entrare in una squadra francese non era affatto comune.<\/strong> Rimase sorpreso, ma mi stimava molto. Da l\u00ec nacque la fiducia: mi lasci\u00f2 organizzare tutto. Il primo anno c\u2019era anche Cimolai, che conoscevo da bambino, e questo rese tutto pi\u00f9 semplice. Gi\u00e0 in Katusha mi occupavo del treno, quindi portai lo stesso metodo nella nuova squadra. <strong>E la prima gara insieme fu\u2026 memorabile.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Demare, Guarnieri, treno\" class=\"wp-image-439510\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_dkDeGu3.jpg\"\/>Demare diede carta bianca a Guarnieri circa l\u2019organizzazione del treno. Dagli allenamenti alla gara<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Demare, Guarnieri, treno\" class=\"wp-image-439515\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_mbDeGu3.jpg\"\/>Demare diede carta bianca a Guarnieri circa l\u2019organizzazione del treno. Dagli allenamenti alla gara<\/p>\n<p>In che senso?<\/p>\n<p class=\"\"><strong>Prima tappa dell\u2019Etoile de Bess\u00e8ges 2017: primo D\u00e9mare, secondo Kristoff.<\/strong> Avevo lasciato la Katusha perch\u00e9 c\u2019erano dubbi sugli sponsor e mi avevano fatto un\u2019offerta minima, quasi a dirmi \u201cpuoi andare\u201d. Kristoff era un ragazzo semplice, anche troppo per certi aspetti, e non disse nulla. Io ero il suo ultimo uomo, quindi la situazione era un po\u2019 assurda. Poteva metterci lui la differenza, come avviene in alcuni casi\u2026 Ma non and\u00f2 cos\u00ec. <strong>Al tempo stesso l\u2019idea di lavorare con Demare mi piaceva.<\/strong> Aveva gi\u00e0 vinto la Sanremo, un titolo nazionale e corse importanti. Gli mancavano solo le tappe nei grandi Giri e un po\u2019 di continuit\u00e0.<\/p>\n<p>Che \u00e8 quella che fa davvero la differenza per uno sprinter\u2026<\/p>\n<p class=\"\">E\u2019 fondamentale. Anche vincere solo due o tre gare in pi\u00f9 cambia la stagione. Nel 2017 il treno si mostr\u00f2 subito competitivo e nel 2018, <strong>con Sinkeldam, facemmo un ulteriore salto di qualit\u00e0. Poi arrivarono Konovalovas e Scottson, e diventammo praticamente perfetti.<\/strong> Ognuno compensava le caratteristiche dell\u2019altro, e questo ci rendeva molto efficaci. Non vincevamo sempre, ma eravamo sempre l\u00ec. E quella consapevolezza ci dava una forza incredibile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Demare, vince Sanremo 2016\" class=\"wp-image-439513\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_dkDeGu6.jpg\"\/>Nel 2016 Demare vince la Sanremo tra le proteste. Dopo una caduta sui Capi, fu accusato da alcuni corridori di essere rientrato attaccato all\u2019ammiraglia. Tuttavia non ci furono proteste ufficiali<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Demare, vince Sanremo 2016\" class=\"wp-image-439519\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_mbDeGu6.jpg\"\/>Nel 2016 Demare vince la Sanremo tra le proteste. Dopo una caduta sui Capi, fu accusato da alcuni corridori di essere rientrato attaccato all\u2019ammiraglia. Tuttavia non ci furono proteste ufficiali<\/p>\n<p>Qual \u00e8 stata la vittoria pi\u00f9 bella?<\/p>\n<p class=\"\">La tappa del Tour de France 2018. Arrivammo a quel Tour carichi e motivati. <strong>Avevamo vinto al Giro di Svizzera, stavamo bene\u2026 ma i primi giorni furono durissimi. Faticavamo pi\u00f9 del previsto<\/strong>. Arnaud non riusciva d essere veloce. E la seconda settimana fu ancora peggio: un calvario. Molti sprinter andarono a casa: Greipel, Cavendish, Kittel, Groenewegen, Gaviria\u2026 Arnaud spesso arrivava appena dentro il tempo massimo, da solo, senza aiuti.<\/p>\n<p>A dir poco insolito. Vai avanti\u2026<\/p>\n<p class=\"\">Poi arriv\u00f2 la tappa numero 18, l\u2019ultima vera occasione prima di Parigi. Ci credemmo fino in fondo. Su un ultimo strappo attaccarono addirittura Simon Clarke e Daniel Martin, e chiudemmo il buco io e un giovanissimo Gaudu. Quel giorno avevo una condizione eccezionale.<strong> Konovalovas mi lasci\u00f2 ai 3 chilometri e condussi lo sprint fino alla volata: lo portai in posizione perfetta. <\/strong>Poteva solo vincere. E vinse. Dopo tanta fatica, fu una liberazione. Quel giorno ero intoccabile, avevo una gamba e una fame\u2026<\/p>\n<p>Anche gli anni successivi furono importanti. Al Giro ha vinto molto, ben otto tappe. E anche due maglie ciclamino\u2026<\/p>\n<p class=\"\">Il periodo migliore \u00e8 stato il 2020, ma non solo per il Giro. Quell\u2019anno vincevamo ovunque.<strong> Era l\u2019anno del Covid, e noi italiani e francesi in particolare fummo tra i pochi costretti a fermarci davvero. Paradossalmente fu un vantaggio<\/strong>: quando la stagione riprese, eravamo pi\u00f9 freschi e motivati rispetto a tanti altri che invece si erano \u201cbrasati\u201d a forza di allenarsi a tutta. Avevamo pi\u00f9 energie.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Demare, Tour 2018, Pau vittoria\" class=\"wp-image-439511\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_dkDeGu4a.jpg\"\/>La vittoria di Pau al Tour 2018 raccontata da Guarnieri (che gi\u00e0 festeggiava). Demare precedette Laporte<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" data-id=\"439516\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Demare, Tour 2018, Pau vittoria\" class=\"wp-image-439516\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_mbDeGu4a.jpg\"\/>La vittoria di Pau al Tour 2018 raccontata da Guarnieri (che gi\u00e0 festeggiava). Demare precedette Laporte<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" data-id=\"439517\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Demare, Tour 2018, Pau vittoria, gioia Guarnieri\" class=\"wp-image-439517\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_mbDeGu4b.jpg\"\/>E Guanieri gi\u00e0 festeggiava<\/p>\n<p>E come persona? Che tipo di leader era D\u00e9mare?<\/p>\n<p class=\"\">Quello che si percepiva da fuori corrispondeva alla realt\u00e0. <strong>Non era il classico leader rumoroso, ma un punto di riferimento silenzioso. <\/strong>Non aveva bisogno di alzare la voce per farsi rispettare. Anche se poi a volte si arrabbiava eccome. Quando serviva, sapeva farsi valere, ma la sua forza era l\u2019esempio. Credeva nel lavoro e nella costanza. Era un professionista impeccabile, fino al midollo.  Io scherzavo sempre con lui dicendogli: \u00ab<strong>Tu sei un atleta, io sono solo uno che va forte in bici<\/strong>\u00bb. Perch\u00e9 lui lo era davvero, nel senso pi\u00f9 completo del termine. Aveva talento, certo, ma anche una grande etica del lavoro. E questo gli ha dato tanto.<\/p>\n<p>A livello tecnico invece? Oggi per i velocisti la ricerca del dettaglio conta sempre di pi\u00f9\u2026<\/p>\n<p class=\"\">All\u2019epoca eravamo direttamente coinvolti nello sviluppo con <a href=\"https:\/\/www.lapierrebikes.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener nofollow\">Lapierre<\/a>, e <strong>D\u00e9mare partecipava molto attivamente. <\/strong>La Groupama-FDJ per\u00f2 \u00e8 sempre stata una squadra molto attenta agli sponsor: tutto doveva essere fatto con i materiali ufficiali, senza scorciatoie. Per esempio: un trattamento alla catena si poteva fare s\u00ec, ma solo con i prodotti ufficiali. Non si usciva mai dal seminato\u2026 ed era cos\u00ec per tutti. Erano molto rigidi su questo: tutti avevano lo stesso equipaggiamento. Al massimo c\u2019era qualche colorazione speciale per Arnaud o Pinot.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1009\" height=\"500\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Demare, Guarnieri\" class=\"wp-image-439512\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_dkDeGu5.jpg\"\/>Demare lascia dopo 15 stagioni: 12 e mezzo nel gruppo di Madiot e due e mezzo all\u2019Arkea<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"559\" height=\"745\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns=\" http:=\"\" alt=\"Demare, Guarnieri, treno\" class=\"wp-image-439518\" data-lazy- data-lazy- data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/img_mbDeGu5.jpg\"\/>Demare lascia dopo 15 stagioni: 12 e mezzo nel gruppo di Madiot e due e mezzo all\u2019Arkea<\/p>\n<p>Sappiamo che D\u00e9mare testava direttamente i nuovi telai, specie quelli aero. Confermi?<\/p>\n<p class=\"\">Esatto. Se usciva un nuovo telaio, <strong>Lapierre gli forniva tre versioni con differenti tipi di carbonio. Lui li provava e sceglieva quello che preferiva. <\/strong>Quella diventava poi la bici definitiva per il team. Era un approccio molto professionale e Arnaud lo prendeva davvero sul serio.<\/p>\n<p>La prima volta che vi siete visti da nuovi compagni di squadra, in ritiro, come and\u00f2?<\/p>\n<p class=\"\">In realt\u00e0 avvenne prima, ad agosto 2016. La prima volta l\u2019ho incrociato all\u2019Arctic Race, quando ero ancora in Katusha. <strong>Avevo appena iniziato a studiare francese, quindi non sapevo dire quasi nulla. E lui non parlava inglese. Si avvicin\u00f2 ma fu molto imbarazzante. <\/strong>Eravamo entrambi a disagio. Quel giorno era anche il mio compleanno e la sera c\u2019era una cena con tutta la corsa. Arriviamo per primi e vedo che i posti erano gi\u00e0 assegnati, c\u2019erano i nomi sui tavoli. Penso tra me e me: \u00abSperiamo di non averlo vicino a tavola, non saprei cosa dirgli\u00bb. Ci ritroviamo uno accanto all\u2019altro! Per fortuna eravamo di spalle. <strong>All\u2019inizio silenzio totale, poi  grazie anche a un paio di brindisi la conversazione si \u00e8 sciolta.<\/strong> Da l\u00ec \u00e8 iniziata un\u2019amicizia vera, oltre al rapporto professionale. Ho un bellissimo ricordo di quegli anni e l\u2019onore di aver corso accanto a un campione come lui.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"E\u2019 questo il periodo degli addii. Finisce la stagione e tanti salutano. 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