{"id":174132,"date":"2025-10-20T04:34:14","date_gmt":"2025-10-20T04:34:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/174132\/"},"modified":"2025-10-20T04:34:14","modified_gmt":"2025-10-20T04:34:14","slug":"zelensky-comincia-a-rassegnarsi-no-escalation-pronto-a-negoziare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/174132\/","title":{"rendered":"Zelensky comincia a rassegnarsi: \u00abNo escalation, pronto a negoziare\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\n        Volodymyr Zelensky (Getty Images)\n    <\/p>\n<p>Dopo la doccia fredda di Trump sui missili Tomahawk, il presidente ucraino chiama gli alleati Ue e cambia toni: \u00abDobbiamo fermarci e parlare\u00bb. Il repubblicano ribadisce: \u00abLa guerra finisca ora sull\u2019attuale linea del fronte\u00bb.All\u2019indomani dell\u2019incontro con il presidente americano Donald Trump, svanita la possibilit\u00e0 di ottenere i tanto agognati missili Tomahawk, il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, sembra avere cambiato registro, dicendosi \u00abaperto\u00bb a qualsiasi \u00abformato di dialogo\u00bb che possa avvicinare \u00aballa pace\u00bb.L\u2019atteggiamento diverso arriva dopo il colloquio con il tycoon che \u00e8 stato definito \u00abteso\u00bb da pi\u00f9 fonti: nelle due ore e mezza di confronto, se da una parte il presidente ucraino ha insistito per ottenere i missili a lungo raggio, dall\u2019altra Trump si \u00e8 mostrato inflessibile. La linea della Casa Bianca per arrivare al tavolo dei negoziati, soprattutto dopo la telefonata con lo zar russo, Vladimir Putin, e in vista del vertice in Ungheria, resta quella diplomatica. Che sarebbe seriamente messa a rischio qualora si consegnassero i Tomahawk a Kiev. Alcune fonti hanno riportato ad Axios che sebbene \u00abnessuno ha alzato la voce\u00bb, il presidente americano \u00ab\u00e8 stato duro\u00bb, rilasciando alcune \u00abdichiarazioni forti\u00bb. E ha anche congedato bruscamente Zelensky, dicendogli: \u00abPenso che abbiamo finito. Vediamo cosa succede la prossima settimana\u00bb. Per di pi\u00f9, dopo la riunione tra i due leader, Trump \u00e8 subito partito per Mar-a-Lago. Stando a quanto riferito dalla Cnn, il tycoon avrebbe avuto l\u2019impressione che l\u2019Ucraina stesse cercando di prolungare il conflitto, mirando a un\u2019escalation.Che il colloquio non si sia svolto in un clima disteso \u00e8 evidente anche da quanto scritto dal presidente americano su Truth: si \u00e8 limitato a sostenere che l\u2019incontro \u00e8 stato \u00abinteressante\u00bb e \u00abcordiale\u00bb. E ha anche comunicato la posizione americana: ha esortato sia Putin sia Zelensky di \u00abfermarsi dove sono\u00bb, ovvero \u00absull\u2019attuale linea del fronte\u00bb, aggiungendo: \u00abLasciamo che entrambi rivendichino la vittoria, lasciamo che la storia decida. Basta sparatorie, basta morti\u00bb. Arrivato in Florida, Trump ha insistito che la guerra dovrebbe \u00abfermarsi immediatamente, sull\u2019attuale linea del fronte\u00bb, esortando i diretti protagonisti del conflitto a \u00abrispettare la linea del fronte, ovunque si trovi, altrimenti diventer\u00e0 troppo complicato\u00bb.Zelensky, parlando con la stampa davanti alla Casa Bianca, pare aver raccolto l\u2019appello del tycoon, dato che ha affermato: \u00abIl presidente Trump ha ragione e ci dobbiamo fermare dove siamo. Questo \u00e8 importante: fermarci dove siamo e poi parlare\u00bb. Ha continuato a manifestare fiducia verso Washington, spiegando: \u00abCi fidiamo che il presidente voglia far finire questa guerra\u00bb cos\u00ec come ha fatto in Medio Oriente. Peraltro, il bisogno di Kiev di ottenere armi per sconfiggere la Russia sembra essere diventato all\u2019improvviso una questione tab\u00f9 per il presidente ucraino: si \u00e8 mostrato piuttosto reticente a parlare dell\u2019argomento Tomahawk con la stampa, sostenendo che lui e The Donald hanno deciso di non discuterne pubblicamente. Ma non solo, le dichiarazioni di Zelensky sono state rivolte alle trattative e non agli armamenti, che erano invece il motivo principale per cui si trovava a Washington: \u00abLa nostra posizione \u00e8 che prima di tutto abbiamo bisogno di un cessate il fuoco, quindi dobbiamo sederci, parlare e capire a che punto siamo. Credo che questo sia il primo passo pi\u00f9 importante\u00bb. E ha aggiunto: \u00abPenso che il presidente capisca che la questione pi\u00f9 difficile in qualsiasi tipo di negoziato, in qualsiasi formato, sar\u00e0 la questione territoriale\u00bb.Ma ancor prima di affrontare la stampa, una volta terminato l\u2019incontro con Trump, Zelensky si \u00e8 subito confrontato con i leader europei in una telefonata congiunta. A prendere parte sono stati il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il premier britannico Keir Starmer, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente finlandese Alexander Stubb, il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, il primo ministro polacco Donald Tusk. E gli immancabili vertici dell\u2019Ue, ovvero Ursula von der Leyen e Ant\u00f3nio Costa, oltre al segretario generale della Nato, Mark Rutte. Il leader ucraino, riferendo sul loro colloquio telefonico, ha scritto su X: \u00abHo condiviso i dettagli della mia conversazione con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Abbiamo discusso di molte questioni importanti. La priorit\u00e0 principale ora \u00e8 proteggere quante pi\u00f9 vite possibile, garantire la sicurezza dell\u2019Ucraina e rafforzare tutti noi in Europa. \u00c8 esattamente ci\u00f2 per cui stiamo lavorando\u00bb. Anche in questa occasione, almeno pubblicamente, non ha fatto alcun riferimento alle armi. \u00abI prossimi passi\u00bb saranno discussi dai \u00abconsiglieri per la sicurezza nazionale\u00bb europei. Gli alleati di Kiev si sono soffermati a ribadire il sostegno all\u2019Ucraina, evidenziando l\u2019urgenza di raggiungere \u00abuna pace giusta\u00bb e duratura per Kiev. Stando a quanto riferito da Axios, alcuni sarebbero rimasti di stucco riguardo all\u2019inflessibilit\u00e0 di Trump. Ciononostante, Merz, sempre ripetendo \u00abil pieno sostegno\u00bb a Zelensky e aggiungendo che i partner europei \u00abhanno accolto con favore la cooperazione transatlantica\u00bb, ha commentato: \u00abDopo il suo incontro con il presidente Trump, abbiamo coordinato e accompagneremo i prossimi passi. Ci\u00f2 di cui l\u2019Ucraina ha bisogno ora \u00e8 un piano di pace\u00bb. Un piano di pace che dovrebbe ricalcare i 20 punti di Trump su Gaza, almeno questa \u00e8 l\u2019idea che ha ventilato Starmer durante la telefonata congiunta. A rivelarlo \u00e8 Axios: il premier britannico ha proposto di collaborare con gli Stati Uniti per elaborare una bozza di pace per l\u2019Ucraina sulla falsariga di quanto ha elaborato il presidente americano per il Medio Oriente.\n<\/p>\n<p>\n        Il giubileo Lgbt a Roma del settembre 2025 (Ansa)\n    <\/p>\n<p>\n        Mario Venditti. Nel riquadro, da sinistra, Francesco Melosu e Antonio Scoppetta (Ansa)\n    <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Volodymyr Zelensky (Getty Images) Dopo la doccia fredda di Trump sui missili Tomahawk, il presidente ucraino chiama gli&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":174133,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[14,164,165,3576,166,7,15,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-174132","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-cronaca","9":"tag-dal-mondo","10":"tag-dalmondo","11":"tag-guerra-ucraina","12":"tag-mondo","13":"tag-news","14":"tag-notizie","15":"tag-ultime-notizie","16":"tag-ultime-notizie-di-mondo","17":"tag-ultimenotizie","18":"tag-ultimenotiziedimondo","19":"tag-world","20":"tag-world-news","21":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115404633817814697","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174132","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=174132"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174132\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/174133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=174132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=174132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=174132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}