{"id":174195,"date":"2025-10-20T05:45:37","date_gmt":"2025-10-20T05:45:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/174195\/"},"modified":"2025-10-20T05:45:37","modified_gmt":"2025-10-20T05:45:37","slug":"verona-il-museo-di-castelvecchio-secondo-carlo-scarpa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/174195\/","title":{"rendered":"Verona, il Museo di Castelvecchio secondo Carlo Scarpa"},"content":{"rendered":"<p>                        di<br \/>\n\t\t\t\t                    <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/179p_ilaria-baratta.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    Ilaria Baratta<\/a><br \/>\n                    , scritto il 19\/10\/2025<br \/>\n\t\t<br \/>Categorie:                 <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/12c_opere-e-artisti.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Opere e artisti<\/a>                             \/ Argomenti: <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/musei.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Musei<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/museo-di-castelvecchio.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Museo di Castelvecchio<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/riallestimento.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Riallestimento<\/a> &#8211; <a href=\"https:\/\/www.finestresullarte.info\/tag\/verona.php\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Verona<\/a> <\/p>\n<p>\n                Da pi\u00f9 di cinquant\u2019anni, gli allestimenti di Carlo Scarpa al Museo di Castelvecchio di Verona sono uno degli interventi museografici pi\u00f9 interessanti e apprezzati al mondo. E hanno reso il museo stesso un\u2019opera d\u2019arte. L\u2019articolo di Ilaria Baratta.            <\/p>\n<p>In occasione del cinquantesimo anniversario del restauro e del nuovo allestimento compiuto da Carlo Scarpa (Venezia, 1906 &#8211; Sendai, 1978) al Museo di Castelvecchio a Verona, nel 2014, Alba Di Lieto e Alberto Vignolo hanno curato e redatto la pubblicazione Carlo Scarpa al Museo di Castelvecchio 1964 &#8211; 2014, realizzata in collaborazione con l\u2019Ordine degli Architetti della Provincia di Verona, per omaggiare il celebre architetto, tra i pi\u00f9 importanti del Novecento, a cui si deve l\u2019attuale aspetto della sede museale scaligera. Un anniversario cos\u00ec importante sia per il museo che per la citt\u00e0 non poteva infatti passare inosservato, data la portata e il grande valore che l\u2019intervento museografico e di restauro hanno significato, ovvero la creazione di un modello di riferimento entrato a tutti gli effetti nei manuali di architettura, nonch\u00e9 un nuovo approccio al restauro di edifici monumentali. \u00c8 in quest\u2019ottica che \u00e8 stato dato alle stampe un libro di ricordi e di pensieri che ha coinvolto artisti, architetti, storici dell\u2019arte, direttori di musei e fotografi che anche solo per una volta sono venuti in contatto con il museo allestito da Carlo Scarpa. Tra i contributi \u00e8 particolarmente significativo quello della storica dell\u2019arte Marisa Dalai Emiliani, che ha scritto: \u00abA cinquant\u2019anni di distanza dalla conclusione dei lavori non smettiamo di stupirci, con il fiato sospeso, per quella che definirei unicit\u00e0 del destino del museo di Castelvecchio: dallo scandalo della sua modernit\u00e0, nel 1964, allo scandalo della conservazione integrale nel 2014. Il segreto: il progetto di Carlo Scarpa, la sua esemplare \u201cdistruttivit\u00e0 creativa\u201d &#8211; per dirlo con Nietzsche &#8211; nel cancellare, intervenendo su una realt\u00e0 stratificata per secoli, ogni traccia di falsificazione della storia, e viceversa, nel rimettere a nudo e in valore ogni segno originario, contro qualsiasi forma di contaminazione\u00bb. Sulla stessa linea anche l\u2019architetta e docente Maria Grazia Eccheli che trova \u00abdi maestria insuperabile \u201clo Scarpa che toglie\u201d, che procede per scavo\u00bb, lo Scarpa che sa riconoscere \u00abla genuina storia del Castelvecchio nel suo legame con la citt\u00e0 di appartenenza\u00bb; riguardo a quella facciata \u00abcompletamente falsa\u00bb, Eccheli immagina che \u00abgli infiniti schizzi, quasi aniconici, stanno a testimoniare tutte le inquietudini di Scarpa nell\u2019accettazione di quella incomprensibile teatralit\u00e0: un muro di una ottocentesca caserma a cui erano incastonati gli elementi lapidei dei ricchi palazzi sull\u2019Adige\u00bb. Da qui, continua l\u2019architetta, \u00abquel sapiente procedimento verso l\u2019astrazione che rende la facciata una \u201cfiligrana\u201d: tagli e distacchi alla ricerca di una verit\u00e0 decisiva\u00bb.<\/p>\n<p>Il castello trecentesco venne costruito come fortilizio, assunse poi la funzione di caserma e fu trasformato in museo tra il 1924 e il 1926 da Antonio Avena e Ferdinando Forlati per ripercorrere la storia dell\u2019arte veronese attraverso le raccolte antiche. Fu infine negli anni Cinquanta, per volont\u00e0 dell\u2019allora direttore del museo Licisco Magagnato, che si comp\u00ec lo straordinario intervento di restauro e di allestimento progettato e realizzato da Carlo Scarpa, restituendo alla citt\u00e0 un luogo che rendeva concretamente visibile la sua stessa storia. L\u2019inaugurazione ufficiale si tenne il 20 dicembre 1964, ma il cantiere era iniziato diversi anni prima, nel 1958. Con l\u2019insediarsi di Magagnato alla direzione del museo nel 1956, venne avviato un complesso programma di rifacimento del Museo di Castelvecchio soprattutto dal punto di vista strutturale e la sua scelta riguardo all\u2019esperto architetto a cui affidare l\u2019intervento di rinnovamento ricadde sul veneziano Carlo Scarpa che, gi\u00e0 all\u2019et\u00e0 di cinquant\u2019anni si era occupato del restauro e dell\u2019allestimento di alcuni tra i pi\u00f9 importanti musei italiani, come le Gallerie dell\u2019Accademia e il Museo Correr a Venezia, la Galleria Regionale di Sicilia di Palazzo Abatellis a Palermo, gli Uffizi e il Gabinetto dei Disegni a Firenze, la Gipsoteca Canoviana a Possagno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Il Museo di Castelvecchio \u00a9 Comune di Verona - Musei Civici di Verona\" title=\"Il Museo di Castelvecchio \u00a9 Comune di Verona - Musei Civici di Verona\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/facciata-castelvecchio.jpg\" width=\"750\" height=\"475\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nIl Museo di Castelvecchio \u00a9 Comune di Verona &#8211; Musei Civici di Verona&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"L'ingresso del museo \u00a9 Comune di Verona - Musei Civici di Verona\" title=\"L'ingresso del museo \u00a9 Comune di Verona - Musei Civici di Verona\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/ingresso-museo.jpg\" width=\"750\" height=\"500\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nL\u2019ingresso del museo \u00a9 Comune di Verona &#8211; Musei Civici di Verona&#13;<\/p>\n<p>Forte della sua grande esperienza in ambito restaurativo e riallestitivo e dotato di una forte sensibilit\u00e0 nella volont\u00e0 di non staccarsi dal passato, ma anzi di renderlo a tutti visibile, e conoscitore della storia dell\u2019edificio monumentale veronese, Scarpa propose per il castello scaligero un intervento che mai nella storia dell\u2019architettura aveva compiuto alcun architetto: come sottolineato nei loro contributi sia da Marisa Dalai Emiliani sia da Maria Grazia Eccheli, decise di procedere per scavo e per distruzione di almeno alcune di quelle aggiunte che erano state compiute secondo lui immotivamente e ingiustamente dal primo intervento di Forlati e Avena in stile medievale quando, da caserma, l\u2019edificio venne trasformato per la prima volta in un museo. In particolare riteneva di una falsit\u00e0 disarmante l\u2019aver utilizzato elementi provenienti dalla demolizione di vecchi palazzi di Verona per trasformare la napoleonica caserma in un palazzetto veneziano che pi\u00f9 si rifaceva alla cultura dell\u2019Ottocento. Con l\u2019eliminazione di queste parti fasulle, obiettivo di Scarpa era rendere visibili le stratificazioni storiche di Castelvecchio, evidenziando l\u2019aspetto originario del castello e tutte le successive porzioni appartenenti a diverse epoche, proprio per sottolineare lo scorrere del tempo. Procede dunque per tagli e cesure, mettendo in campo traditio e inventio. Compie tagli che permettono di leggere ancora oggi le successive stratificazioni dell\u2019edificio, creando ad esempio finestre aperte nel pavimento; congiunge poi i due corpi principali del castello, ovvero la Reggia medievale e la Galleria ottocentesca, e sceglie la facciata di quest\u2019ultima, dotata di una loggia centrale, come ingresso del museo. Il cortile maggiore dove colloca l\u2019entrata principale della sede museale viene sistemato a prato.<\/p>\n<p>D\u00e0 vita inoltre a un percorso museale unitario: il visitatore ha tuttora la sensazione di fare un\u2019unica lunga passeggiata lungo gli ambienti del museo, in cui si susseguono in un continuum parti all\u2019interno e all\u2019esterno, queste ultime con l\u2019aggiunta di scale e di passaggi sospesi realizzati utilizzando materiali moderni, al fine di renderne chiara l\u2019appartenenza ai tempi moderni, per collegare le strutture che rimandano a epoche differenti. In una visione complessiva, si creano nel monumento scaligero pieni e vuoti, interni che si sposano con esterni con l\u2019intento di legare felicemente il museo alla citt\u00e0. Inoltre nel punto in cui la Reggia \u00e8 collegata alla Galleria ottocentesca, Scarpa realizza un sistema di passerelle metalliche, all\u2019interno del vuoto ottenuto dalla demolizione dell\u2019ultima campata della Galleria, e qui colloca su una mensola di cemento la statua equestre di Cangrande I della Scala, che sorride al visitatore, anche se in realt\u00e0 il condottiero non vide mai il castello, poich\u00e9 quest\u2019ultimo venne eretto quasi due decenni dopo la sua morte dal pronipote Cangrande II della Scala tra il 1354 e il 1356. Il Museo di Castelvecchio \u00e8 \u00abun\u2019opera senza tempo, un exemplum della forza costruttiva dell\u2019architettura nel suo trasfigurare le pietre fino alla risonanza segreta dell\u2019Umano\u00bb, scrive Eccheli. \u00abSar\u00e0 questo il perch\u00e9 della celebrazione scarpiana, cos\u00ec strana a tutta prima, del sorriso di Cangrande?\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Museo di Castelvecchio, la Galleria delle Sculture\" title=\"Museo di Castelvecchio, la Galleria delle Sculture\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/allestimenti-castelvecchio-1.jpg\" width=\"750\" height=\"611\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nMuseo di Castelvecchio, la Galleria delle Sculture. Foto: Valentino Cordioli \u00a9 Comune di Verona &#8211; Musei Civici di Verona&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Museo di Castelvecchio, la Galleria delle Sculture\" title=\"Museo di Castelvecchio, la Galleria delle Sculture\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/allestimenti-castelvecchio-2.jpg\" width=\"750\" height=\"575\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nMuseo di Castelvecchio, la Galleria delle Sculture. Foto: V\u00e1clav \u0160ed\u00fd \u00a9 Comune di Verona &#8211; Musei Civici di Verona&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Allestimenti del Museo di Castelvecchio\" title=\"Allestimenti del Museo di Castelvecchio\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/allestimenti-castelvecchio-3.jpg\" width=\"750\" height=\"500\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nAllestimenti del Museo di Castelvecchio \u00a9 Comune di Verona &#8211; Musei Civici di Verona&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Allestimenti del Museo di Castelvecchio\" title=\"Allestimenti del Museo di Castelvecchio\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/allestimenti-castelvecchio-4.jpg\" width=\"750\" height=\"500\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nAllestimenti del Museo di Castelvecchio \u00a9 Comune di Verona &#8211; Musei Civici di Verona&#13;<\/p>\n<p>Un altro elemento che rende particolarmente significativo l\u2019intervento di restauro \u00e8 l\u2019idea di accostare materiali antichi, come la pietra e il legno, a materiali moderni quali il calcestruzzo a vista o l\u2019utilizzo di antiche tecniche rivisitate come il trattamento a stucco colorato di alcune superfici. L\u2019uso di diversi materiali in uno stesso ambiente si nota gi\u00e0 al piano terra della parte ottocentesca, nella galleria delle sculture, costituita da sette grandi sale che si susseguono una dopo l\u2019altra, alle quali si accede attraverso suggestive volte, e che risultano illuminate da bifore e trifore gotiche: sul soffitto una lunga trave in ferro, le pareti di intonaco, il pavimento di cemento frattazzato bordato con liste di pietra di Prun e le superfici interne delle volte ad arco di lastre di pietra di Prun rosa. Per ogni opera esposta nella galleria \u00e8 stato progettato il supporto adatto e, in particolare, si \u00e8 voluto collocare lo straordinario gruppo scultoreo della Crocifissione del Maestro di Sant\u2019Anastasia, scultura in pietra tenera della prima met\u00e0 del Trecento, al termine della visione prospettica delle sale. Per questo gruppo scultoreo fortemente espressivo, proveniente dalla chiesa dei Santi Giacomo e Lazzaro alla Tomba, l\u2019antico lazzaretto di Verona, Scarpa stesso ha ideato l\u2019attuale allestimento su supporto metallico che rievoca in forme moderne la croce sul quale \u00e8 appeso il Cristo e i due basamenti su cui si erigono la Madonna e san Giovanni.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la Pinacoteca, che si estende lungo il primo piano della Galleria e della Reggia, l\u2019architetto sceglie di posizionare le opere su mensole di pietra o su cubi di tufo. Un ruolo di primo piano \u00e8 da attribuire all\u2019illuminazione, o per meglio dire, alla luce naturale, che secondo il progetto di Scarpa doveva apparire omogenea da tutte le angolazioni e doveva dare risalto alle opere tenendo conto anche dei diversi materiali di cui esse sono costituite. Come ha osservato Maria Grazia Eccheli, \u00abil mutare della luce sembra animare quei personaggi di pietra, tra pietre recuperate, pietre disvelate e pietre nuove, tra stucchi e cemento e acqua\u00bb. Scarpa ha dato alla luce una sua fisicit\u00e0.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Carlo Scarpa, Allestimento ala della Galleria, Prospetto frontale e laterale e studi per i supporti espositivi del gruppo della Crocifissione nella sala 4 della Galleria delle Sculture (1962-1964; grafite, pastello giallo e rosso su cartoncino, 316 x 432 mm; Verona, Museo di Castelvecchio, Archivio Carlo Scarpa, inv. 31700 recto) \u00a9 Comune di Verona - Archivio Carlo Scarpa, Musei Civici di Verona\" title=\"Carlo Scarpa, Allestimento ala della Galleria, Prospetto frontale e laterale e studi per i supporti espositivi del gruppo della Crocifissione nella sala 4 della Galleria delle Sculture (1962-1964; grafite, pastello giallo e rosso su cartoncino, 316 x 432 mm; Verona, Museo di Castelvecchio, Archivio Carlo Scarpa, inv. 31700 recto) \u00a9 Comune di Verona - Archivio Carlo Scarpa, Musei Civici di Verona\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/progetti-carlo-scarpa-castelvecchio-1.jpg\" width=\"750\" height=\"569\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nCarlo Scarpa, Allestimento ala della Galleria, Prospetto frontale e laterale e studi per i supporti espositivi del gruppo della Crocifissione nella sala 4 della Galleria delle Sculture (1962-1964; grafite, pastello giallo e rosso su cartoncino, 316 x 432 mm; Verona, Museo di Castelvecchio, Archivio Carlo Scarpa, inv. 31700 recto) \u00a9 Comune di Verona &#8211; Archivio Carlo Scarpa, Musei Civici di Verona&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Carlo Scarpa, Statua di Cangrande, Sezione trasversale dell\u2019area di esposizione della statua di Cangrande, lato muro comunale, con la porta del Morbio (1961-1964; grafite su copia eliografica, 535 x 410 mm; Verona, Museo di Castelvecchio, Archivio Carlo Scarpa, inv. 32026 recto) \u00a9 Comune di Verona - Archivio Carlo Scarpa, Musei Civici di Verona\" title=\"Carlo Scarpa, Statua di Cangrande, Sezione trasversale dell\u2019area di esposizione della statua di Cangrande, lato muro comunale, con la porta del Morbio (1961-1964; grafite su copia eliografica, 535 x 410 mm; Verona, Museo di Castelvecchio, Archivio Carlo Scarpa, inv. 32026 recto) \u00a9 Comune di Verona - Archivio Carlo Scarpa, Musei Civici di Verona\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/progetti-carlo-scarpa-castelvecchio-2.jpg\" width=\"750\" height=\"959\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nCarlo Scarpa, Statua di Cangrande, Sezione trasversale dell\u2019area di esposizione della statua di Cangrande, lato muro comunale, con la porta del Morbio (1961-1964; grafite su copia eliografica, 535 x 410 mm; Verona, Museo di Castelvecchio, Archivio Carlo Scarpa, inv. 32026 recto) \u00a9 Comune di Verona &#8211; Archivio Carlo Scarpa, Musei Civici di Verona&#13;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Carlo Scarpa, Statua di Cangrande, Sezione della scala che conduce al poggiolo a sbalzo nell\u2019area di esposizione della statua di Cangrande (23 luglio 1962; grafite, pastello giallo, rosso e ocra su copia eliografica, 270 x 360 mm; Verona, Museo di Castelvecchio, Archivio Carlo Scarpa, inv. 31516 recto) \u00a9 Comune di Verona - Archivio Carlo Scarpa, Musei Civici di Verona\" title=\"Carlo Scarpa, Statua di Cangrande, Sezione della scala che conduce al poggiolo a sbalzo nell\u2019area di esposizione della statua di Cangrande (23 luglio 1962; grafite, pastello giallo, rosso e ocra su copia eliografica, 270 x 360 mm; Verona, Museo di Castelvecchio, Archivio Carlo Scarpa, inv. 31516 recto) \u00a9 Comune di Verona - Archivio Carlo Scarpa, Musei Civici di Verona\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/progetti-carlo-scarpa-castelvecchio-3.jpg\" width=\"750\" height=\"596\" class=\"lazy\"\/>&#13;<br \/>\nCarlo Scarpa, Statua di Cangrande, Sezione della scala che conduce al poggiolo a sbalzo nell\u2019area di esposizione della statua di Cangrande (23 luglio 1962; grafite, pastello giallo, rosso e ocra su copia eliografica, 270 x 360 mm; Verona, Museo di Castelvecchio, Archivio Carlo Scarpa, inv. 31516 recto) \u00a9 Comune di Verona &#8211; Archivio Carlo Scarpa, Musei Civici di Verona&#13;<\/p>\n<p>A dare il via all\u2019intervento di Carlo Scarpa a Castelvecchio fu la mostra Da Altichiero a Pisanello, poich\u00e9 il direttore Licisco Magagnato gli affid\u00f2 l\u2019allestimento. La prima fase di restauro si concentr\u00f2 quindi solo nella Reggia, con lavori di ripulitura, di demolizione e di scavo; nella seconda fase venne rinvenuta la Porta del Morbio, porta cittadina d\u2019epoca comunale, venne demolita l\u2019ultima campata della Galleria e creato il punto di collegamento tra le due parti, con la conseguente collocazione di Cangrande, ancora oggi uno dei simboli pi\u00f9 caratteristici del museo.<\/p>\n<p>Di tutta questa progettazione esistono pi\u00f9 di seicentocinquanta fogli, per un totale di 880 disegni, conservati nel Museo di Castelvecchio e consultabili online sul sito dell\u2019Archivio Carlo Scarpa. \u00abVoglio vedere le cose, non mi fido che di questo. Le metto qui davanti a me sulla carta, per poterle vedere. Voglio vedere, e per questo disegno. Posso vedere un\u2019immagine solo se la disegno\u00bb, aveva dichiarato. Per lui infatti disegnare voleva dire vedere la realt\u00e0, utile anche per risolvere le difficolt\u00e0 che si presentavano man mano nella realizzazione del progetto. Dunque sono disegni che rappresentano frammenti e dettagli di progetto.<\/p>\n<p>Il Museo di Castelvecchio non sarebbe stato il museo che \u00e8 tuttora senza l\u2019intervento complessivo di Carlo Scarpa, a sua volta considerato il suo pi\u00f9 grande progetto, definendo un vero modello di architettura di edificio monumentale che si confronta in tutte le sue parti con la storia.<\/p>\n<p><\/p>\n<p>                Se ti \u00e8 piaciuto questo articolo abbonati a Finestre sull&#8217;Arte.<br \/>\n\t\t\t\t\t\tal prezzo di 12,00 euro all&#8217;anno avrai accesso illimitato agli articoli pubblicati sul sito di Finestre sull&#8217;Arte e ci aiuterai a crescere e<br \/>\n\t\t\t\t\t\ta<br \/>\n\t\t\t\t\t\tmantenere la nostra informazione libera e indipendente.<br \/>\n\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/shop.finestresullarte.info\/carrello\/?add-to-cart=8971\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ABBONATI&#13;<br \/>\n\t\t\t\t\t\tA <br \/>FINESTRE SULL&#8217;ARTE<\/a><br \/>\n                    <\/p>\n<p>                        <img decoding=\"async\" class=\"immagineautoreimg\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/ilaria-baratta.jpg\" title=\"Ilaria Baratta\" alt=\"Ilaria Baratta\"\/><\/p>\n<p style=\"font-size:16px\">L&#8217;autrice di questo articolo: <strong>Ilaria Baratta<\/strong><\/p>\n<p>Giornalista, \u00e8 co-fondatrice di <strong>Finestre sull&#8217;Arte<\/strong> con Federico Giannini. \u00c8 nata a Carrara nel 1987 e si \u00e8 laureata a Pisa. \u00c8 responsabile della redazione di <strong>Finestre sull&#8217;Arte<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Ilaria Baratta , scritto il 19\/10\/2025 Categorie: Opere e artisti \/ Argomenti: Musei &#8211; Museo di Castelvecchio&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":174196,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,204,1537,90,89,8399,106193,106194,6302],"class_list":{"0":"post-174195","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-arte-e-design","8":"tag-arte","9":"tag-arte-e-design","10":"tag-arteedesign","11":"tag-arts","12":"tag-arts-and-design","13":"tag-design","14":"tag-entertainment","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-musei","20":"tag-museo-di-castelvecchio","21":"tag-riallestimento","22":"tag-verona"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115404913370639249","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174195","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=174195"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174195\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/174196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=174195"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=174195"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=174195"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}