{"id":174292,"date":"2025-10-20T07:07:10","date_gmt":"2025-10-20T07:07:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/174292\/"},"modified":"2025-10-20T07:07:10","modified_gmt":"2025-10-20T07:07:10","slug":"dallaltra-parte-il-tascabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/174292\/","title":{"rendered":"Dall\u2019altra parte &#8211; Il Tascabile"},"content":{"rendered":"<p>\n\t\tC<\/p>\n<p>\thi \u00e8 Heriberto Y\u00e9pez? Siamo davanti a un genio o a un grandissimo imbroglione della letteratura? Questa domanda mi \u00e8 frullata in testa tutto il tempo mentre leggevo <a href=\"https:\/\/timeo.store\/products\/limpero-della-neomemoria\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">L\u2019impero della neomemoria<\/a> (2025). All\u2019apparenza una biografia di <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/charles-olson\/?search=Olson%2C%20Charles%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Charles Olson<\/a>, ma nella pratica qualcosa di completamente diverso. Una specie di saggio-mondo (se vogliamo ritorcere la deplorevole espressione \u201cromanzo-mondo\u201d, tanto in voga negli ultimi anni) nel quale la storia di Charles Olson \u00e8 solo la colonna vertebrale, o l\u2019albero maestro, il tronco ma di un albero tutto storto, con infinite ramificazioni: digressioni, capitoli di storia e geografia, critica letteraria, filosofia. E solo alla fine della lettura ho capito cos\u2019\u00e8 effettivamente questo libro. Non un \u201cdispositivo\u201d, come si usa tanto dire, ma un ordigno. Un ordigno esplosivo per far saltare tutto in aria. Un capolavoro letterario di poetica, in senso aristotelico, ma di antipoetica o di contropoetica.<\/p>\n<p>La scrittura di Y\u00e9pez \u00e8 una scrittura tormentata (ci confesser\u00e0 in quest\u2019intervista). Tormentata come forse dovremmo essere tutti noi e come ci fanno sentire le parole di Heriberto Y\u00e9pez, autore di oltre trenta libri in spagnolo e in inglese: saggi, romanzi, poesie, ibridi inclassificabili. Di tutto e di pi\u00f9. Uno scrittore di Tijuana che ha studiato i classici del pensiero e la letteratura nordamericana per poterli demolire, in un rapporto di odio e amore che restituisce lo splendore letterario dell\u2019ambiguit\u00e0, della contraddizione, del dubbio. Un miscuglio di <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/roberto-bolano\/?search=Bola%C3%B1o%2C%20Roberto%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Bola\u00f1o<\/a> e geopolitica, <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/aristotele\/?search=Arist%C3%B2tele%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Aristotele<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/slavoj-zizek\/?search=%C5%BDi%C5%BEek%2C%20Slavoj%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">\u017di\u017eek<\/a>, la cultura dei Maya e la poesia di <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/ezra-loomis-pound\/?search=Pound%2C%20Ezra%20Loomis%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Ezra Pound<\/a>. Una letteratura sincretica, quella di Y\u00e9pez, fatta di generi che si mischiano, frammenti, digressioni, tradizioni contaminate e riutilizzate, riciclate e rielaborate per smascherare le credenze di questi tempi incerti e tormentarci, tormentarci senza tregua.<\/p>\n<p>L\u2019impero della neomemoria, tradotto da Daniel Di Sch\u00fcler per Timeo \u00e8 il suo primo libro pubblicato in lingua italiana, al quale seguiranno: La\u00a0colonizaci\u00f3n de la voz. La literatura moderna, Nueva Espa\u00f1a, el\u00a0n\u00e1huatl\u00a0(Axolotl Ediciones 2018) ed\u00a0Exofilosofia. Scopriamo insieme l\u2019universo letterario di Heriberto Y\u00e9pez e la sua origine caotica e misteriosa.<\/p>\n<p><strong>Basta uno sguardo anche superficiale per rendersi conto che la tua letteratura \u00e8 un organismo maturo e pluriforme, molto eterogeneo, e in parte legato anche alla tua attivit\u00e0 accademica. L\u2019editore Timeo ha scelto di presentarti in Italia con questo libro incredibile: L\u2019impero della neomemoria. Non certo il primo e nemmeno l\u2019ultimo. Come ti fa sentire questa scelta? Pu\u00f2 il lettore italiano farsi un\u2019idea, seppur parziale, del tuo linguaggio e della tua opera o questo libro \u00e8 un unicum, una perla diversa dalle altre?<\/strong><\/p>\n<p>Ho sempre cercato di fare in modo che ogni mio libro avesse un suo spazio, che fosse diverso da tutti gli altri. Ma in realt\u00e0 L\u2019impero della neomemoria \u00e8 molto legato a tre libri di poesia e poetica che ho scritto in inglese negli anni Duemila. Forse \u00e8 anche per questo che \u00e8 stato tradotto in inglese. E, una volta uscito in inglese, L\u2019impero della neomemoria ha provocato una polemica molto interessante negli Stati Uniti, forse unica. Non ricordo un altro caso in cui un libro scritto originariamente in spagnolo abbia sollevato cos\u00ec tanto scandalo nella letteratura postmoderna nordamericana contemporanea. Lo vedo anche molto vicino ai miei libri sulla mescolanza di culture, sul tema del confine, un\u2019idea che ho esplorato in romanzi, poesia e saggistica. Penso che il lettore italiano avr\u00e0 una lettura molto diversa. Capir\u00e0 che sto interpretando cos\u2019\u00e8 l\u2019avanguardia letteraria nordamericana in relazione alla geopolitica, ma da una prospettiva diversa da quella che hanno avuto i lettori negli Stati Uniti e in Messico. Sono molto curioso di scoprire l\u2019interpretazione della letteratura italiana.<\/p>\n<p>\n<strong>Uno dei tuoi temi principali \u00e8 quello politico, o meglio: anti-storico. Forse potremmo dire meglio che la tua postura in generale sia sempre \u201canti\/contro\u201d, nel senso di anti-colonialista, contro il postmoderno e il modello imperiale americano. L\u2019impero della neomemoria \u00e8 un\u2019ode al decostruttivismo, alla negazione, fino ad arrivare a negare persino l\u2019esistenza dell\u2019universo. Inoltre, in questo libro e in altri tuoi testi, ti concentri sulla critica della letteratura statunitense (a partire da Charles Olson ma coinvolgendo tutti i grandi maestri della letteratura a stelle e strisce: da <\/strong><a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/herman-melville\/?search=Melville%2C%20Herman%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Melville<\/strong><\/a><strong> a <\/strong><a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/walt-whitman\/?search=Whitman%2C%20Walt%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"><strong>Whitman<\/strong><\/a><strong>). Come nasce questa ossessione distruttiva e fin dove si estende?<\/strong> \u00c8 il mio amore-odio per gli Stati Uniti. E il mio amore-odio per il Messico. Questi due amori-odi definiscono chi sono come persona. \u00c8 Catullo: \u201cOdi et amo\u201d portato nella geopolitica. Vengo da una famiglia messicana che poi quasi tutta \u00e8 emigrata negli Stati Uniti. Solo mia madre rimase in Messico. Mia nonna \u00e8 morta negli Stati Uniti. Vivo in una citt\u00e0 di confine, Tijuana, che il resto del Paese considera una citt\u00e0 traditrice verso la cultura nazionale, perch\u00e9 innamorata del nordamericano. Il mio rapporto di amore-odio con gli Stati Uniti mi ha dato un\u2019identit\u00e0. L\u2019altro amore-odio della mia vita sono la letteratura e la filosofia. Dunque, scrivere di poesia nordamericana \u00e8 uno dei due grandi amori-odi della mia vita. La mia scrittura \u00e8 molto tormentata. Vengo da una famiglia di criminali, carcerati e lavoratrici notturne. Sono stato formato, a livello intellettuale, dal mio patrigno che era membro della mafia di confine. Anche questo mi ha definito.<\/p>\n<p>Sono il teorico della famiglia; il primo (da secoli) ad arrivare all\u2019universit\u00e0, per qualche accidente del destino. Cos\u00ec quando scrivo teoria faccio una teoria-da-poeta, poet\u2019s theory, per cos\u00ec dire. L\u2019impero della neomemoria \u00e8 il libro di un anarchico, in cui cerco di mostrare che la poetica postmoderna, sperimentale, nordamericana (incarnata da Charles Olson) ha un forte legame con l\u2019imperialismo. Mostrare questo legame ha causato scandalo tra i poeti sperimentali statunitensi. Si credevano l\u2019Alternativa, la Controcultura; e io ho mostrato che erano il lato oscuro del nucleo dell\u2019Egemonia. Non se lo aspettavano. Credevano di essere l\u2019opposizione all\u2019imperialismo. Non gli \u00e8 piaciuto che, dall\u2019altra parte del confine, uno scrittore dimostrasse che anche loro ne erano parte. Mi piace divertirmi.<\/p>\n<p>\n<strong>Nella quarta di copertina di L\u2019impero della neomemoria si anticipano alcune delle prossime pubblicazioni, tra cui La colonizaci\u00f3n de la voz. La literatura moderna, Nueva Espa\u00f1a, el n\u00e1huatl (Axolotl Ediciones 2018). Un titolo che mi sembra molto in linea con il discorso che stiamo facendo. Pur dando la sensazione di contenere un discorso pi\u00f9 accademico e forse \u201cordinato\u201d de L\u2019impero della neomemoria. Cosa possiamo aspettarci? E quali altri testi hai scritto che si legano a questo discorso pi\u00f9 letterario in senso stretto?<\/strong> Dopo L\u2019impero della neomemoria e i miei libri di poesia in inglese ho deciso di studiare a fondo la lingua degli Aztechi: il nahuatl. Ho imparato a leggerlo e tradurlo. Mi ci sono voluti due anni. Mi sono reso conto che l\u2019invasione spagnola del 1521, la cosiddetta \u201cscoperta dell\u2019America\u201d, dell\u2019italiano <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/cristoforo-colombo\/?search=Col%C3%B3mbo%2C%20Cristoforo%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Cristoforo Colombo<\/a>, \u00e8 stata un altro laboratorio di mescolanza culturale, un altro laboratorio di confine, simile a quello che abbiamo oggi, un altro momento in cui imperialismo e forma sperimentale avvenivano insieme. Un\u2019altra ibridazione, una prima modernit\u00e0, come hanno ben detto <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/tzvetan-todorov\/?search=Todorov%2C%20Tzvetan%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Tzvetan Todorov<\/a> e Serge Gruzinski. Da questa fase sono nati alcuni testi in cui ho esplorato come la poesia indigena nata da quell\u2019incontro tra Europa e America abbia creato forme che uniscono tradizione e innovazione, distruzione di ogni tradizione e invenzione di nuove forme poetiche. Mi sono talmente immerso nella ricerca che ho persino trovato un poeta indigeno gay protoavanguardista, messicano, dell\u2019Ottocento, e ho pubblicato le sue poesie, insieme a uno studio biografico e critico. Si trattava del poeta che divent\u00f2 maestro di nahuatl dell\u2019imperatore Massimiliano d\u2019Asburgo. Studiare il Sedicesimo e il Diciannovesimo secolo mi ha permesso di capire davvero il Ventesimo e il Ventunesimo. Sono secoli in cui la mondializzazione ha prodotto forme incredibili. Ma devo confessarti qualcosa, che mi pare tu abbia intuito: scoprire quel poeta indigeno-gay-messicano dell\u2019Ottocento \u00e8 stato talmente delirante che ho cercato di raccontare la sua storia con un po\u2019 di lucidit\u00e0. \u00c8 stato come mediare tra un poeta dionisiaco e una prosa apollinea. In ogni caso, l\u2019allucinazione \u00e8 totale.<br \/>\n<strong>Sei nato e cresciuto a Tijuana, la citt\u00e0 che \u00e8 diventata famosa in tutto il mondo per el bordo. Grazie a un muro. Una citt\u00e0 di frontiera, un avamposto, un luogo di confine. Che ruolo ha questa citt\u00e0, e pi\u00f9 in generale la messicanit\u00e0, nella tua letteratura? Pensi che avresti potuto scrivere i tuoi libri se fossi vissuto altrove?<\/strong><\/p>\n<p>Scrivo praticamente tutti i generi, in due lingue, su molti argomenti, ma vivere a Tijuana, il confine con pi\u00f9 attraversamenti giornalieri al mondo, la capitale del narcotraffico, mi ha sicuramente segnato come scrittore. Sento di essere in grado di dialogare con molte altre letterature e contesti, offrendo ci\u00f2 che questo confine permette di vedere sul mondo, allo stesso modo in cui uno scrittore di New York, Roma, Buenos Aires, Barcellona, Dublino, Pechino, ha una prospettiva unica, che gli permette di dire qualcosa che solo da l\u00ec si pu\u00f2 dire sulla nostra esperienza globale. Tijuana \u00e8 una citt\u00e0 radicale. Molto crimine, molti attraversamenti, molta povert\u00e0, molta ricchezza. \u00c8 la citt\u00e0 pi\u00f9 mafiosa e postnazionale d\u2019America. Ringrazio Dio per avermi fatto nascere qui. Ma appena lo penso, credo che dovrei ringraziare anche il Diavolo. Ma a Satana si deve dire grazie o vomitargli addosso?<\/p>\n<p>\n<strong>L\u2019altro libro di prossima pubblicazione per Timeo che la bandella di L\u2019impero della neomemoria vuole svelare al lettore s\u2019intitola Exofilosof\u00eda (\u201cEsofilosofia\u201d), un concetto al quale accenni anche nella postfazione all\u2019edizione italiana di L\u2019impero della neomemoria (che consigliamo di leggere prima di affrontare il libro, al lettore ancora poco convinto). Essendo un concetto fondamentale per comprendere la tua opera, proverei a fare un po\u2019 di chiarezza e, se ti va, a sintetizzare una piccola mappa neologistica delle idee collegate all\u2019esofilosofia.<\/strong>Sono anni che penso a ci\u00f2 che ho chiamato \u201cesofilosofia\u201d. \u00c8 uno dei libri che sto finendo di scrivere. Mi mette ansia che Timeo lo abbia gi\u00e0 annunciato come prossimo libro. In realt\u00e0 ho troppe pagine e devo ancora condensarle per un primo libro di \u201cesofilosofia\u201d. In qualche modo \u00e8 la nuova fase della mia opera. Per esofilosofia intendo un problema, pi\u00f9 che una definizione univoca. Ad esempio, la poetica fu in Aristotele un ramo della filosofia. Ma quel ramo presto migr\u00f2: si separ\u00f2 dalla filosofia. Secoli dopo, divenne una parte della letteratura, quasi un genere a met\u00e0 tra letterario e accademico oggi. La poetica \u00e8 diventata esofilosofica: \u00e8 uscita dalla filosofia.<\/p>\n<p>Ma per esofilosofia intendo anche questo: cosa succede se reincorporiamo la poetica (e altri rami morti) nella filosofia? L\u2019esofilosofia \u00e8 un problema, una domanda e un esperimento. Siccome sono anche psicoterapeuta, mi pongo la stessa domanda rispetto alla psicologia, per esempio. Ad <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/alain-badiou\/?search=Badiou%2C%20Alain%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Alain Badiou<\/a> interessavano gli antifilosofi (come <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/ludwig-josef-wittgenstein\/?search=Wittgenstein%2C%20Ludwig%20Josef%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Wittgenstein<\/a> o <a href=\"https:\/\/www.treccani.it\/enciclopedia\/jacques-lacan\/?search=Lacan%2C%20Jacques%2F\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Lacan<\/a>); a Fran\u00e7ois Laruelle la non-filosofia. Ma sono convinto che dobbiamo ancora riflettere su cosa significa esofilosofia. La filosofia che \u00e8 uscita dalla filosofia. Una parte dell\u2019esofilosofia non torner\u00e0 pi\u00f9. Un\u2019altra parte minaccia di tornare nella filosofia. Sono convinto che questo secolo sar\u00e0 il secolo dell\u2019esofilosofia.<\/p>\n<p>\n<strong>Per un lettore ispanofono che si volesse approcciare alla tua opera, avendola perci\u00f2 tutta disponibile in lingua, sapresti suggerire un percorso di libri da seguire? Sapresti dire da quale cominciare e come proseguire, oppure in quali \u201cfiloni\u201d dividerli (quelli di critica letteraria, i romanzi, le poesie)?<\/strong>Ho quasi trenta libri gi\u00e0 pubblicati. Sono un autore prolifico, piuttosto inclassificabile. Dal punto di vista del mercato, questo mi ha penalizzato. N\u00e9 critici n\u00e9 agenti letterari sanno come classificarmi o definirmi. \u00c8 un grosso problema, oggi. Ma mi piace stare fuori da quei circuiti. E sono convinto che il mio agente letterario sia Dio. Anche se probabilmente Dio non esiste.<\/p>\n<p>Per un lettore interessato a conoscere la mia opera penso che L\u2019impero della neomemoria sia un buon inizio. Da l\u00ec consiglierei di proseguire con i miei libri di poesia in inglese e i romanzi in spagnolo. Ora, se chiedi a uno scrittore quali libri suggerisce per conoscerlo ti diremo sempre che sono i libri pi\u00f9 nuovi. Vorrei che i miei prossimi libri di esofilosofia e il mio nuovo romanzo fossero i prossimi a essere pubblicati in altre lingue. Ovviamente vorrei che i lettori mi conoscessero da questo momento attuale e poi scoprissero tutto quello che ho fatto nelle due decadi precedenti. Vorrei che mi invitassero a leggere poesia esofilosofica. Vorrei che leggessero i miei prossimi romanzi. Vorrei che mi invitassero a tenere conferenze. Vorrei che ascoltassero ci\u00f2 che la Tijuana pi\u00f9 radicale pu\u00f2 raccontare a qualsiasi altra citt\u00e0. Se chiedi a uno scrittore cosa vuole che leggano, ti risponder\u00e0 sempre che vuole che leggano ci\u00f2 che sta scrivendo in questo momento.<\/p>\n<p><strong>Quali sono le autrici e gli autori che senti pi\u00f9 affini alla tua letteratura e\/o al tuo progetto critico e politico, oppure ancora alla poetica che propone l\u2019esofilosofia?<\/strong><\/p>\n<p>Mi interessano il realismo speculativo e Roberto Bola\u00f1o. Ho seguito delle lezioni di Judith Butler ma mi interessano molto anche i libri recenti di Catherine Malabou. Mi interessano la Kabbalah (riletta oggi) e l\u2019arte contemporanea. Penso che dobbiamo ancora leggere bene Borges e Kenneth Goldsmith. Ad oggi mi interessano anche la postcritica e una critica al decolonialismo. Credo che questo sia il momento migliore per scrivere letteratura e filosofia fuori da qualsiasi cornice nazionale. E penso che il contesto globale, il mercato mondiale delle idee, sia il maggiore rischio. \u00c8 affascinante essere scrittore e filosofo oggi.<\/p>\n<p>Una poesia di Heriberto Y\u00e9pez<br \/>(tratta da <a href=\"https:\/\/communeeditions.com\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/yepez_galley.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Transnational Battle Field<\/a>, 2017)<br \/>About me: in English<\/p>\n<p>I am possessed by the most powerful<br \/>Revolutionary force in the world today:<br \/>The Anti-American spirit.<\/p>\n<p>But I am written and I write in English<br \/>I too sing America\u2019s shit.<\/p>\n<p>I am inhabited by imperial feelings<br \/>Which arise in my mind as images<br \/>Of pre-industrial rivers<br \/>Or take some technocratic screen-form.<\/p>\n<p>My hopes are these wounds<br \/>Are also weapons. But they may be undead<br \/>Scholarly jargon.<\/p>\n<p>I am colonized. I dream of decolonizing<br \/>Myself and others. The images of the dream<br \/>Do not match up. I am the body<br \/>And the archive.<\/p>\n<p>A bomb is ticking in my old soul.<br \/>And the life of the bomb<br \/>Trembles in the hands of my new voice.<\/p>\n<p>I am a professor in the Third World.<br \/>What do I know? Libraries in the North<br \/>Do not open their doors. I laugh at myself<br \/>Imagining what the newer books state.<\/p>\n<p>Writing is counter<br \/>-insurgent. But the counter<br \/>-insurgency<br \/>Leaders want our body<br \/>Believing writing is freedom.<\/p>\n<p>This is as far as my English goes.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C hi \u00e8 Heriberto Y\u00e9pez? Siamo davanti a un genio o a un grandissimo imbroglione della letteratura? 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