{"id":174768,"date":"2025-10-20T12:34:14","date_gmt":"2025-10-20T12:34:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/174768\/"},"modified":"2025-10-20T12:34:14","modified_gmt":"2025-10-20T12:34:14","slug":"weworld-20-attiviste-per-un-libro-in-rivolta-manifesto-dei-corpi-liberi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/174768\/","title":{"rendered":"WeWorld, 20 attiviste per un libro: In Rivolta, manifesto dei corpi liberi"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abIl corpo \u00e8 il confine tra ci\u00f2 che siamo e ci\u00f2 che il mondo ci permette di essere<\/strong>\u00bb. Con queste parole Martina Albini, Coordinatrice Centro Studi di WeWorld e curatrice del libro, introduce <a href=\"https:\/\/www.castelvecchieditore.com\/prodotto\/in-rivolta-manifesto-dei-corpi-liberi-voci-collettive-per-weworld\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\">In Rivolta. Manifesto dei corpi liberi (Castelvecchi)<\/a>. Un saggio politico e corale \u2013\u00a0 scritto a moltissime mani \u2013 \u00abin cui i corpi parlano in prima persona\u00bb. E, come spiega Vera Gheno \u2013 tra le voci \u201csorelle\u201d di WeWorld che hanno partecipato \u2013 \u00abriguarda proprio tutti, chiunque abbia un corpo. <strong>Il fatto che alcuni possano portarlo in giro senza intoppi \u00e8 un privilegio a tempo<\/strong>. Perch\u00e9 ad un certo punto, se va tutto bene, si avr\u00e0 un corpo vecchio\u00bb.<\/p>\n<p>                <img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" id=\"imgVideoPlayer\" class=\"\" alt=\"Il corto di WeWorld sulla piccola siriana \u201cAmal\u201d e le condizioni di vita dei bambini nel mondo\" title=\"Il corto di WeWorld sulla piccola siriana \u201cAmal\u201d e le condizioni di vita dei bambini nel mondo\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-04-09-alle-16.30.35-990x610.png.webp\" width=\"990\" height=\"610\"\/><\/p>\n<p>Maternit\u00e0, mestruo, grasso, vecchiaia. In Rivolta \u00e8 il Manifesto dei corpi liberi (WeWorld)<\/p>\n<p>Il libro racconta dunque <strong>storie di corpi che subiscono pressioni e discriminazioni,<\/strong> ma anche di come, attraverso pratiche quotidiane, trovino modi per resistere e affermarsi. Sono corpi che mestruano, provano piacere o non consentono al sesso. <strong>Corpi non conformi,<\/strong> perch\u00e9 grassi, disabili, razializzati. Corpi che vivono il disagio della gravidanza. Che vengono annullati nel lavoro di cura. Corpi che diventano campi di battaglia negli scenari di conflitto.<strong> Corpi che invecchiano,<\/strong> nel pregiudizio.<\/p>\n<p>Le attiviste protagoniste del libro <strong>ci invitano, indirettamente, a pensare alla nostra personale esperienza<\/strong>.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 il momento in cui abbiamo sentito il nostro corpo non rispettato? Quando, invece, lo abbiamo sentito libero? Ci hanno pensato loro a rompere il ghiaccio. Ecco le risposte che ci hanno dato a queste domande.<\/p>\n<p class=\"wp-caption-text\">Azzurra Rinaldi, Sarah Malnerich, Chiara Gregori e Vera Gheno: tra le venti autrici di In Rivolta. Manifesto dei corpi liberi (Castelvecchi). Il ricavato delle vendite andr\u00e0 a sostegno dei progetti di WeWorld.<\/p>\n<p>La volta in cui ho sentito il mio corpo non rispettato<br \/>\nLa prima visita ginecologica<\/p>\n<p>\u00abLa reazione d\u2019istinto a questa domanda \u00e8\u2026 boh! Non so, non rispondo. Non \u00e8 vero? Ma poi, a pensarci bene, sono tanti gli episodi che vengono alla mente. E allora, ecco: <strong>ricordo il mio corpo alla prima visita ginecologica, fatta da ragazzina, con un ginecologo uomo<\/strong>. Mi ha guardata fissa negli occhi, mettendomi in un disagio enorme. La fregatura, in queste situazioni, \u00e8 che non sai che puoi ritenere quell\u2019atto sbagliato. E allora esci da quel consultorio e non sai come collocarlo, quello che hai vissuto. Eppure nel mio caso, <strong>quell\u2019episodio ha determinato il modo in cui ho scelto essere medica e ginecologa<\/strong>. Quel momento mi aiuta oggi a non sentirmi mai solo potenziale vittima. Mi ricorda che posso anche io causare malessere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Chiara Gregori, ginecologa e sessuologa<\/strong>. (Il suo ultimo libro \u00e8 Oggi mi sento una favola! Essere cicliche: ormoni, emozioni e consapevolezza, 2025).<\/p>\n<p>In ospedale, mamma senza nome di un bambino disabile<\/p>\n<p>\u00abCredo che il momento in cui il mio corpo \u00e8 stato meno libero, quello che adesso sento bruciare di pi\u00f9 dopo diversi anni, \u00e8 stato i<strong>n una terapia intensiva quando, come genitore di un bambino in lotta per la sopravvivenza, ho cominciato a perdere completamente forma in quanto persona, in quanto madre, in quanto donna.<\/strong> Sono stati mesi di vita intera, quotidiana e costante, all\u2019interno di un\u2019istituzione totale da spettatrice, inerme: una persona che \u00e8 l\u00ec, e d\u00e0 anche un po\u2019 fastidio. Madre di un bambino con una disabilit\u00e0 gravissima che immagina che la sua vita sar\u00e0 sempre cos\u00ec. Una donna che perde anche il proprio nome: <strong>nessuno mi chiamava pi\u00f9 Valentina. Per tutti, dal primario al tipo con cui mi fumavo la sigaretta e che stava in pausa dalle pulizie, io ero \u201cmamma\u201d, \u201cmammina\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Con tutti i livelli di relazione nosocomiale, perdi contatto con la tua persona, lo mantieni solo con le altre mamme, le co-cellanti, quelle che stanno nel tuo stesso contesto di sospensione e disperazione. Un anno in ospedale in cui anche lavarsi \u00e8 qualcosa che fai frettolosamente per tornare nella tua detenzione, un anno di sospensione totale di rapporto con il corpo, con te stessa e con quello che gli altri vedono di te. Cos\u00ec, in proiezione, \u00e8 tutta la vita di una caregiver, che in questa societ\u00e0 \u00e8 un fantasma. <strong>La cura segrega in casa, ed \u00e8 una segregazione eterna, che dura finch\u00e9 ce la fai, finch\u00e9 non muori. E a quel punto la persona che assisti diventa un problema della societ\u00e0.<\/strong> Quel momento di perdita del mio immaginario, del contorno del mio corpo, di annullamento, \u00e8 fortunatamente finito, ho fatto la mia rivoluzione e a fatica sono rientrata in una collettivit\u00e0 ricercata e necessaria, salvifica\u00bb.<\/p>\n<p>Valentina Perniciaro, attivista e caregiver, fondatrice e portavoce di Tetrabondi Onlus, che ha l\u2019obiettivo di riscrivere il paradigma della disabilit\u00e0. Il suo primo romanzo \u00e8<a href=\"https:\/\/www.rizzolilibri.it\/libri\/ognuno-ride-a-modo-suo\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow external\" data-wpel-link=\"external\"> Ognuno ride a modo suo. Storia di un bambini irriverente e sbilenco, edito da Rizzoli<\/a> (2022).<\/p>\n<p>In gravidanza<\/p>\n<p>\u00abTra i vari momenti in cui ho sentito il mio corpo meno libero \u2013 perch\u00e9 tutta vita delle donne \u00e8 condizionata dal corpo che abitano \u2013 scelgo in maniera politica e liberatoria <strong>la gravidanza, che non tutte vivono nel modo in cui la narrazione ufficiale sull\u2019esperienza racconta.<\/strong> Io non mi sono sentita a mio agio in quel corpo, che non riconoscevo pi\u00f9 come esclusivamente \u201cmio\u201d, un po\u2019 per le limitazioni che sentivo di avere e un po\u2019 per le pressioni che ho percepito\u00bb.<\/p>\n<p>Il momento in cui sento il mio corpo libero<\/p>\n<p>\u00abIl momento in cui ho sentito il mio corpo pi\u00f9 libero \u00e8 stato quando abbiamo iniziato a portare in giro per l\u2019Italia il Non farcela party, la festa per sole donne, in cui <strong>ho capito come occupa, si espande e si muove in uno spazio di fiducia e cura, sicuro, affrancato da una strisciante sensazione di pericolo, scevro dal giudizio, immune allo sguardo maschile\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Sarah Malnerich, autrice, performer, attivista e cofondatrice con Francesca Fiore del blog Mammadimerda. Insieme hanno scritto Non farcela come stile di vita (2022) e Angele del focolare (2023).<\/p>\n<p>\u00abQuando sono in piazza, luogo che abito da quando ho 15 anni e dove sento davvero che<strong> il mio corpo \u00e8 politico.<\/strong> Ma anche quando sono con le amiche, con le sorelle che ho scelto, perch\u00e9 quello \u00e8 davvero il mio luogo sicuro\u00bb.<\/p>\n<p>Azzurra Rinaldi, economista femminista, docente di Economia politicapresso l\u2019Universit\u00e0 UnitelmaSapienza di Roma, dove dirige la School of Gender Economics. Il suo ultimo libro \u00e8 Come chiedere l\u2019aumento (2024).<\/p>\n<p>\u00abHo provato questo momento <strong>ben dopo i 40 anni, quando ho capito che potevo allegramente fregarmene del giudizio altrui.<\/strong> Oggi, a 50, che Giantizio o Giantizia mi dicano che sono vecchia, che sono sciatta, che non sono composta non mi fa pi\u00f9 nessun effetto: \u00e8 una vera sensazione di libert\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Vera Gheno, sociolinguista e traduttrice dall\u2019ungherese. Il suo ultimo libro \u00e8 Nessun\u0259 \u00e8 normale, per UTET (2025).<\/p>\n<p>\u00abAlla street rave parade anti proibizionista di Bologna,<strong> in mezzo a una massa di gente che si riprendeva le strade<\/strong> e si rappropriava dello spazio pubblico ballando\u00bb.<\/p>\n<p>Sara Manfredi, femminista intersezionale, cofondatrice nel 2013 di CHEAP, progetto di arte pubblica.<\/p>\n<p>WeWorld e il Manifesto dei corpi liberi<\/p>\n<p>Nell\u2019ultimo capitolo, Albini enumera e spiega i \u201cpunti\u201d del Manifesto dei corpi liberi. E cio\u00e9<\/p>\n<p>I corpi si liberano quando si conoscono.<br \/>I corpi si liberano quando mettono in discussione il potere.<br \/>I corpi si liberano quando disimparano lo sguardo esterno.<br \/>I corpi si liberano quando riscrivono le regole.<br \/>I corpi si liberano quando smettono di imporsi un\u2019accettazione<br \/>totale.<br \/>I corpi si liberano quando occupano spazio.<br \/>I corpi si liberano quando abitano spazi sicuri.<br \/>I corpi si liberano quando sono visti e ascoltati.<br \/>I corpi si liberano quando non dimenticano le esperienze<br \/>ai margini.<br \/><strong>I corpi si liberano quando diventano anticorpi reciproci.<\/strong><\/p>\n<p>Infine, i corpi si liberano quando diventano anticorpi reciproci<\/p>\n<p>Ecco, <strong>In Rivolta<\/strong> \u00e8 esattamente un\u2019espressione di questo ultimo punto. Un lavoro corale, nato dall\u2019esperienza di WeWorld, per dire che \u00abNessun corpo \u00e8 un\u2019isola\u00bb. E per affermare <strong>l\u2019importanza di \u00abcreare alleanze con corpi complici\u00bb.<\/strong> Perch\u00e9 la nostra esperienza non \u00e8 un\u2019eccezione, ma parte di una storia pi\u00f9 grande e condivisa\u00bb. E quindi sostenersi e proteggersi a vicenda significa costruire <strong>\u00abuna rete di anticorpi contro le violenze interiorizzate e sistemiche. Da queste alleanze nasce cura collettiva.<\/strong> Un prendersi cura insieme degli effetti delle oppressioni, condividendo responsabilit\u00e0 e risorse, senza lasciare indietro nessuno\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abIl corpo \u00e8 il confine tra ci\u00f2 che siamo e ci\u00f2 che il mondo ci permette di essere\u00bb.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":174769,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1445],"tags":[26752,106556,30268,3628,1488,106557,3187,106558,694,1608,3079,32061,106559,40,106560,483,106561,65277,15893,106545,106547,106562,3591,12104,106563,106564,2664,1278,8766,16856,34642,1731,2429,203,4876,12176,38621,106552,7887,3369,5538,1232,71662,204,1537,90,89,106546,16730,106565,1491,1609,1211,4045,106566,38961,106548,106549,1915,332,2428,25387,494,8015,1989,69988,59441,106567,106568,51046,106553,106554,7907,6674,106569,1702,988,17168,2762,106550,106570,106571,35424,27675,13289,12349,1359,12284,10547,8041,479,3803,2475,106555,106551],"class_list":["post-174768","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-libri","tag-abitano","tag-albini","tag-alleanze","tag-anticorpi","tag-attivista","tag-attiviste","tag-azzurra","tag-azzurra-rinaldi","tag-bambino","tag-books","tag-capito","tag-caregiver","tag-castelvecchi","tag-chiara","tag-chiara-gregori","tag-cio","tag-cofondatrice","tag-corale","tag-corpi","tag-corpi-liberano","tag-corpi-liberi","tag-corpi-liberi-castelvecchi","tag-corpo","tag-corpo-libero","tag-corpo-rispettato","tag-corpo-rispettato-sentito","tag-cura","tag-davvero","tag-disabilita","tag-disagio","tag-diventano","tag-donna","tag-donne","tag-entertainment","tag-esperienza","tag-farcela","tag-femminista","tag-gheno","tag-ginecologa","tag-giro","tag-giudizio","tag-gravidanza","tag-gregori","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-liberano","tag-liberi","tag-liberi-castelvecchi","tag-libero","tag-libri","tag-libro","tag-madre","tag-malnerich","tag-manifesto","tag-manifesto-corpi","tag-manifesto-corpi-liberi","tag-persona","tag-politico","tag-potere","tag-pressioni","tag-punto","tag-quell","tag-racconta","tag-rinaldi","tag-rispettato","tag-rispettato-sentito","tag-rispettato-sentito-libero","tag-rivolta","tag-rivolta-manifesto","tag-rivolta-manifesto-corpi","tag-sai","tag-sarah","tag-sarah-malnerich","tag-scelto","tag-scritto","tag-sensazione","tag-sentito","tag-sentito-corpo","tag-sentito-corpo-libero","tag-sentito-corpo-rispettato","tag-sentito-libero","tag-sento","tag-sguardo","tag-sicuro","tag-societa","tag-sorelle","tag-sospensione","tag-spazio","tag-spiega","tag-totale","tag-vera","tag-vera-gheno","tag-weworld"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174768","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=174768"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/174768\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/174769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=174768"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=174768"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=174768"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}