{"id":175032,"date":"2025-10-20T16:04:10","date_gmt":"2025-10-20T16:04:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/175032\/"},"modified":"2025-10-20T16:04:10","modified_gmt":"2025-10-20T16:04:10","slug":"tutte-le-fusioni-e-i-colpi-di-mercato-che-rivoluzionano-la-stagione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/175032\/","title":{"rendered":"tutte le fusioni e i colpi di mercato che rivoluzionano la stagione"},"content":{"rendered":"<p><strong>Gi\u00f9 il sipario<\/strong>. Domenica 19 ottobre si \u00e8 ufficialmente chiusa la stagione del ciclismo su strada. Un\u2019annata magnifica, densa di momenti emozionanti e di personaggi. Vecchi e nuovi. Per cominciare qualche numero.<\/p>\n<p><strong>Tadej Poga\u010dar<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/2025\/10\/13\/il-campionissimo-5-0-pogacar-nellolimpo-con-coppi-e-merckx\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">si \u00e8 confermato numero uno al mondo<\/a>, portando a casa 20 vittorie, una pi\u00f9 bella e prestigiosa dell\u2019altra: Strade Bianche, Fiandre, Liegi, Tour de France, Mondiale, Europeo, Lombardia. Solo per citare le pi\u00f9 iconiche. Alle sue spalle, a livello numerico, il talento francese <strong>Paul Magnier<\/strong> con 19 successi e il fenomeno messicano<strong> Isaac Del Toro<\/strong> a quota 16. Che ha raccolto lo stesso bottino del primo dei velocisti, ovvero <strong>Tim Merlier<\/strong>.<\/p>\n<p>E se Pogi \u00e8 rimasto numero uno, altrettanto ha fatto la sua squadra, la Uae Emirates, che ha fatto segnare il record di tutti i tempi con 95 successi nell\u2019anno solare, sgretolando quello precedente della HTC (85). Impressionante la distanza rispetto agli altri team: sul podio sono finite la Soudal-Quickstep (54 vittorie) e la Lidl-Trek (46).<\/p>\n<p><strong>Gi\u00f9 dal podio la Visma (40) mentre ha vinto molto poco la RedBull<\/strong>. 23 successi (di cui nessuno fra grandi giri e classiche) per una squadra che ha un budget di 50 milioni di euro \u00e8 un bottino troppo magro. Tanto da aver fatto peggio di una formazione in grande crescita e di grande prospettiva come la Decathlon (26), che sta rilanciando il ciclismo francese e ha in rosa il talentino lionese <strong>Paul Seixas<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Le Classiche Monumento sono state affare solo di due corridori<\/strong>: Poga\u010dar, che ne ha vinte tre (sopra citate), e Van der Poel, che ha portato a casa Sanremo e Roubaix.<\/p>\n<p>Nei Grandi Giri, Visma batte Uae 2-1. Giro e Vuelta per i calabroni. Tour per gli emiratini.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 stata un\u2019ottima stagione quella dell\u2019Astana, che con una rimonta clamorosa ha salvato il suo posto nel World Tour per il prossimo triennio<\/strong>. Nella massima categoria ci entrer\u00e0 da gennaio anche la norvegese Uno-X, grazie alla fusione fra Lotto e Intermarch\u00e8, che ha liberato un posto. Fine della corsa, invece, per una squadra storica come la francese Arkea. Nel ciclismo di oggi, purtroppo o per fortuna, servono un sacco di soldi.<\/p>\n<p><strong>Infine uno sguardo al 2026, ricordando i principali colpi di mercato<\/strong>. Dopo 7 anni e 67 vittorie Remco Evenepoel approder\u00e0 alla RedBull, mentre Juan Ayuso andr\u00e0 a fare il leader per le corse a tappe alla Lidl-Trek. Colpaccio della Decathlon fra gli sprinter: il nuovo uomo per le volate sar\u00e0 Olav <strong>Kooj<\/strong>, in uscita dalla Visma.<\/p>\n<p>E per finire quelle che sono state le mie tre gare preferite di quest\u2019anno:<\/p>\n<p><strong>MILANO-SANREMO<\/strong>: la sublimazione del ciclismo da qualche anno a questa parte. Gli ultimi 30 km dell\u2019edizione di quest\u2019anno (dalla Cipressa all\u2019arrivo in via Roma) sono stati pazzeschi. <strong>Attacchi, contrattacchi, recuperi e quel trio di fenomeni<\/strong> (Poga\u010dar, Van der Poel e Ganna) a farci palpitare il cuore. Un condensato di fantasia, emozione, coraggio, pazzia e bellezza che ricorderemo per anni. <strong>GARA-MANIFESTO<\/strong><\/p>\n<p><strong>PARIGI-ROUBAIX<\/strong>: era la prima volta che Poga\u010dar provava l\u2019inferno del Nord. \u00c8 stato rimbalzato, ma solo per eccesso di sicurezza, scivolando su una curva. Anche qui <strong>il suo duello epico con Van der Poel \u00e8 stato qualcosa da stropicciarsi gli occhi<\/strong>, settore dopo settore. Con loro due a quel livello ogni corsa diventa gigante e memorabile. <strong>ELETTRIZZANTE<\/strong><\/p>\n<p><strong>VAN AERT<\/strong>: cito il nome e non la gara perch\u00e9 <strong>Wout Van Aert<\/strong> ha vinto le due tappe pi\u00f9 belle sia al Giro d\u2019Italia che al Tour de France. Siena (tappa degli sterrati) e Parigi (sotto la pioggia) portano il suo nome e la sua firma. <strong>Sembrava in declino. Sembrava destinato a ingoiare solo rospi amari<\/strong>. E invece ha tirato fuori due gemme che hanno salvato e illuminato la sua annata. Capolavori che solo un campione come lui poteva dipingere. <strong>ESTASIANTE<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bikeitalia.it\/categorie_ebook\/bici\/\" class=\"no-clickable\" title=\"ebook\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ebook<\/p>\n<p>Tutto quello che vuoi sapere sulla scelta, manutenzione e meccanica della bicicletta lo trovi tra gli ebook<\/p>\n<p>scarica ora<\/p>\n<p><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Gi\u00f9 il sipario. Domenica 19 ottobre si \u00e8 ufficialmente chiusa la stagione del ciclismo su strada. 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