{"id":175489,"date":"2025-10-20T22:35:10","date_gmt":"2025-10-20T22:35:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/175489\/"},"modified":"2025-10-20T22:35:10","modified_gmt":"2025-10-20T22:35:10","slug":"il-nodo-dellorganizzazione-un-approccio-laico-per-la-sinistra-a-venire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/175489\/","title":{"rendered":"Il nodo dell\u2019organizzazione, un approccio \u00ablaico\u00bb per la sinistra a venire"},"content":{"rendered":"<p>N\u00e9 verticale n\u00e9 orizzontale (Alegre, pp. 379, euro 22), \u00e8 uno di quei libri che vale la pena discutere, uno strumento di dibattito pi\u00f9 che un arsenale retorico per sostenere una tesi. E a giudicare dalle prime reazioni anche all\u2019edizione italiana del lavoro di Rodrigo Nunes, \u00e8 anche un libro di cui si aveva a sinistra un gran bisogno.<\/p>\n<p><strong>DOCENTE DI TEORIA POLITICA<\/strong> all\u2019Universit\u00e0 di Essex e alla Pontificia Universit\u00e0 Cattolica di Rio de Janeiro, Nunes ha attraversato gli ultimi due decenni di movimenti collettivi da studioso e da militante, e come tutti ha alternato speranze e entusiasmo a momenti di delusione e scoramento. Si \u00e8 chiesto testardamente se per cambiare davvero le cose stessimo facendo bene, oppure se ci trovassimo sulla strada sbagliata, in un vicolo cieco.<\/p>\n<p>Nel suo lavoro lo studioso brasiliano recide in maniera decisa quelle che ritiene essere delle false dicotomie, convinzioni che si sono cristallizzate nella prassi delle sinistre, nella sua storia e nelle identit\u00e0 politiche che la contraddistinguono, sostenendo che non bisogna per forza scegliere tra partito o movimento, tra locale o globale, tra avanguardia o spontaneismo, tra alto o basso, tra delega e democrazia diretta.<\/p>\n<p><img alt=\"\" loading=\"lazy\" width=\"531\" height=\"800\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" class=\"h-auto w-full cursor-zoom-in object-contain\" style=\"color:transparent;object-position:center\"  src=\"\/cdn-cgi\/image\/format=auto,width=1200\/https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2025\/10\/ne-verticale-ne-orizzontale-copertina-sd.jpg\"\/>Piuttosto Nunes sostiene la necessit\u00e0 di pensare il tema dell\u2019organizzazione non come una serie di scelte alternative, di divaricazioni e antinomie, ma piuttosto come un sistema ecologico. Per farlo non si limita a una storia del pensiero del movimento operaio e delle sinistre sul tema, ma parte dall\u2019idea stessa di cosa vuole dire organizzarsi e di cosa vuole dire organizzazione.<\/p>\n<p><strong>ALLA CRITICA<\/strong> dell\u2019autorganizzazione affianca per\u00f2 la necessit\u00e0 \u2013 tutta materialista \u2013 di valorizzare la pluralit\u00e0 e l\u2019eterogeneit\u00e0, costruendo un\u2019organizzazione cooperativa e spazi di convergenza in grado di essere adeguati agli obiettivi (ambiziosi) postulati ancora oggi dalle sinistre. Passando in rassegna i limiti dell\u2019azione degli ultimi grandi movimenti collettivi che hanno riempito le piazze tra gli anni Zero e gli anni Dieci, quanto l\u2019azione istituzionale del momento populista della sinistra degli anni Dieci, ne mette in evidenza i limiti e gli errori.<\/p>\n<p>Alla fine il lavoro risulta convincente perch\u00e9 l\u2019autore non prende scorciatoie, ma affronta il trauma (parola scelta dall\u2019autore, non da chi scrive) del Novecento e della sconfitta del socialismo reale, tramite un corpo a corpo con la storia del socialismo reale e del determinismo storico marxiano. Quello che alla fine ne trae \u00e8 che il trauma non giustifica la rimozione degli strumenti che possono garantire di cambiare davvero la societ\u00e0, con il rischio di trasformare l\u2019essere di sinistra con la rinuncia a vincere, e dunque a un modo di essere pi\u00f9 che a un\u2019idea politica.<\/p>\n<p><strong>L\u2019INVITO DUNQUE<\/strong> \u00e8 a recuperare questi strumenti con un approccio che si pu\u00f2 definire sincretico: facendo tesoro dei limiti dei movimenti, e dalla consapevolezza del tramonto del partito come unico spazio della sintesi e della sovranit\u00e0 decisionale, afferma che una teoria efficace dell\u2019organizzazione ha bisogno di entrambi questi momenti e altri ancora, pensando l\u2019organizzazione come un sistema ecologico e non come un moloch autosufficiente.<\/p>\n<p>Nel farlo ci invita a non considerare la politica, e dunque la forma che l\u2019azione collettiva assume, in termini morali e di volontarismo etico, ma di misurarci con le sfide che abbiamo di fronte. In particolare Nunes ci dice che per misurarci con la sfida delle sfide del nostro tempo, il cambiamento climatico e l\u2019orizzonte di guerra in cui siamo immersi, non bastano formule consolatorie, ma tocca uscire dalla comfort zone delle nostre certezze per una stagione di creativit\u00e0 organizzativa, di tattiche e strategie, in grado di farci accumulare la forza necessaria per imprimere un\u2019altra direzione al mondo.<\/p>\n<p>Lo studioso presenta in questi giorni il suo libro in Italia: tutte le date del tour su <a href=\"https:\/\/edizionialegre.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">www.edizionialegre.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"N\u00e9 verticale n\u00e9 orizzontale (Alegre, pp. 379, euro 22), \u00e8 uno di quei libri che vale la pena&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":175490,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-175489","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115408884571258110","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175489","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=175489"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/175489\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/175490"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=175489"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=175489"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=175489"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}