{"id":175715,"date":"2025-10-21T01:53:13","date_gmt":"2025-10-21T01:53:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/175715\/"},"modified":"2025-10-21T01:53:13","modified_gmt":"2025-10-21T01:53:13","slug":"lang-ritrova-il-suo-passato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/175715\/","title":{"rendered":"Lang ritrova il suo passato"},"content":{"rendered":"<p>Che impatto, <strong>Noa<\/strong>. L&#8217;unico a far sorridere per quello che poteva essere e non \u00e8 stato. L&#8217;olandese del <strong>Napoli <\/strong>\u00e8 stato il migliore in campo nel finale di Torino. Non solo per quel gol, poi annullato, che sembrava aver buttato gi\u00f9 i primi due mesi di sfortuna. Ma anche e soprattutto per quello che si era visto in appena 27 minuti. Intendiamoci: il finale di Torino, sabato sera, era perfetto per uno come lui. Nessun compito difensivo con il <strong>Napoli <\/strong>di <strong>Conte <\/strong>riverso tutto nella met\u00e0 campo avversaria e un possesso palla prolungato. Ma Lang \u00e8 stato una luce, un appiglio, un disturbatore cosmico capace di far venir gi\u00f9 le occasioni migliori. Il suo ingresso ha dato smalto diverso pure a Spinazzola da quel lato. A cosa \u00e8 servito? A niente, dicono i numeri. Perch\u00e9 il suo Napoli \u00e8 tornato a casa con zero punti in tasca. Eppure i lampi di Lang possono aprire un discorso, tracciare una strada. Rivitalizzare un calciatore che non \u00e8 felicissimo di come\u00a0lee cose siano andate in questi primi due mesi di Napoli.<\/p>\n<p><p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<\/p>\n<p>Nel naufragio tecnico dell&#8217;Olimpico Grande Torino, <strong>Noa <\/strong>ha rimesso tutti sull&#8217;arca. Li ha caricati, ha indicato la strada. Vedeva la Terra Promessa del pareggio. E quel gol finale solo il Var avrebbe potuto impedirlo, per evitare conti con la storia di qualcun altro. Ma le sue statistiche in nemmeno mezz&#8217;ora di gioco sono illuminanti. Paragonato a Politano (l&#8217;altro esterno entrato nel finale) produce di pi\u00f9 essendo meno servito dai compagni. Il Napoli non va quasi mai a sinistra, ma ogni volta che la palla arriva all&#8217;olandese qualcosa succede. Se De Bruyne avesse premiato il suo primissimo spunto, la partita &#8211; con ancora tantissimo da giocare \u2013 sarebbe immediatamente cambiata. Ma non va cos\u00ec. Appena 15 i tocchi di Lang nella sua partita, due grandi occasioni create. Come l&#8217;oro di <strong>Re Mida<\/strong> stava trasformando la sua performance in un dipinto d&#8217;autore. Magari fiammingo, come lui. 78% di precisione passaggi e appena due realizzati nella sua met\u00e0 campo. Insomma, si pensa solo ad attaccare. A dispetto di quello che si pensa, d\u00e0 anche una mano quando il <strong>Torino <\/strong>riparte con un pallone recuperato. Numeri che danno il senso di quello che potrebbe essere. Al netto del gol-non gol finale.  <\/p>\n<p><a class=\"link_item\" data-linked_from=\"9136877\" href=\"https:\/\/www.ilmattino.it\/sport\/sscnapoli\/napoli_ufficiali_rinnovi_contrattuali_ambrosino_vergara_2030_ultime_notizie-9136724.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Napoli, ufficiali i rinnovi di Ambrosino e Vergara: \u00abBello arrivarci insieme\u00bb<\/a><\/p>\n<p>Il destino ha strade che solo lui conosce. Quella di Lang, per esempio, riporta a Eindhoven esattamente dopo una notte cos\u00ec. 14 gol lo scorso anno. 5 quello prima. Corredati da assist dopo assist. Uno dopo l&#8217;altro. Il Psv \u00e8 stato il suo Eldorado, il posto in cui s&#8217;\u00e8 riscoperto fenomeno e l&#8217;ha ricordato anche agli altri, visto il suo ricordo nitido. Ed \u00e8 proprio l\u00ec che il Napoli di Manna e Conte s&#8217;\u00e8 innamorato di lui: gi\u00e0 lo scorso gennaio poteva diventare azzurro, un amore finalizzato pochi mesi pi\u00f9 tardi. Il Lang visto in <strong>Eredivisie <\/strong>\u2013 e anche in Champions League \u2013 vive su binari diversi. Anzi, per meglio dire: vive senza alcun binario. Ed \u00e8 proprio questo, forse, il pi\u00f9 grande ostacolo di adattabilit\u00e0 all&#8217;azzurro. \u00abSta capendo quello che vogliamo da lui\u00bb aveva spiegato ancora Conte venerd\u00ec. Che non sempre \u00e8 cosa automatica per chi viene da latitudini cos\u00ec differenti. C&#8217;\u00e8 un Lang prima e uno dopo Torino, sar\u00e0 inevitabile.<\/p>\n<p>E c&#8217;\u00e8 un Lang pronto a spiegare ai compagni anche come si entra allo storico <strong>Philips Stadion<\/strong>. Quello \u00e8 stato il suo orticello, il suo giardino di casa. L\u00ec ha trovato gli anni e le notti migliori. Quelle che ora vorrebbe anche con il Napoli. Non si pu\u00f2 gi\u00e0 pi\u00f9 sbagliare domani: non solo per dimenticare il gol del Cholo &#8216;ngrato, ma anche e soprattutto per dimostrare a s\u00e9 stessi di non essere quelli di Torino. Contro il suo passato, Noa vuole scendere in campo dal primo minuto. Sulle spalle, l&#8217;esterno azzurro ha un monito importante: <strong>\u201cThe world is yours\u201d<\/strong> recita il tatuaggio che si porta dietro. Il mondo \u00e8 tuo. Sua, per una notte, potrebbe essere anche la Champions. Che non sar\u00e0 il mondo tutto, ma \u00e8 tutto quello che ora interessa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Che impatto, Noa. L&#8217;unico a far sorridere per quello che poteva essere e non \u00e8 stato. 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