{"id":17591,"date":"2025-07-30T07:45:08","date_gmt":"2025-07-30T07:45:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/17591\/"},"modified":"2025-07-30T07:45:08","modified_gmt":"2025-07-30T07:45:08","slug":"vaccini-i-nodi-che-pesano-sulla-fiducia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/17591\/","title":{"rendered":"Vaccini: i nodi che pesano sulla fiducia"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019alluminio contenuto nei vaccini pediatrici \u00e8 sicuro e non aumenta il rischio di malattie autoimmuni, del neurosviluppo o allergie. A fornire una nuova evidenza sulla questione \u00e8 uno <a href=\"https:\/\/www.acpjournals.org\/doi\/10.7326\/ANNALS-25-00997\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">studio<\/a> condotto in Danimarca, pubblicato sull&#8217;Annals of Internal Medicine, che ha analizzato i dati di circa 1,2 milioni di bambini nati tra il 1997 e il 2018. \u00a0<\/p>\n<p>Sfruttando i registri sanitari nazionali, il team di ricerca ha stimato la quantit\u00e0 totale di alluminio ricevuta con i vaccini nei primi due anni di vita, con dosi incrementali fino a 4,5 milligrammi, e ne ha valutato l\u2019associazione con 50 malattie croniche: 36 autoimmuni (tra cui diabete di tipo 1, lupus eritematoso sistemico, celiachia, psoriasi e morbo di Chron), 9 disturbi atopici o allergici (tra cui asma, dermatite atopica, rinite allergica e allergie alimentari) e 5 disturbi del neurosviluppo, tra cui quelli dello spettro autistico e l\u2019ADHD. Dall\u2019analisi non emerge alcun aumento di rischio per le patologie considerate e, anche nei bambini che hanno ricevuto le dosi pi\u00f9 alte di alluminio, l\u2019incidenza di queste malattie appare sovrapponibile al resto della popolazione. \u00ab\u00c8 uno studio molto solido\u00bb, commenta Paolo D\u2019Ancona, dirigente di ricerca dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0. \u00abConferma che l\u2019alluminio contenuto nei vaccini, se somministrati secondo le indicazioni, non porta ad accumulo n\u00e9 \u00e8 associato a rischi per un ampio spettro di condizioni. E rafforza le evidenze scientifiche contro le informazioni fuorvianti sui presunti pericoli degli adiuvanti\u00bb.<\/p>\n<p>Dall&#8217;alluminio all&#8217;mRNA, ci\u00f2 che alimenta i timori sui vaccini\u00a0<\/p>\n<p>I sali di alluminio sono usati da decenni nei vaccini inattivati e ricombinanti per potenziare la risposta immunitaria, e sono quindi presenti in una serie di preparazioni comuni, come quelli contro difterite, tetano e pertosse (DTPa), Haemophilus influenzae tipo b, pneumococco (PCV), epatite A e B. Pur considerati sicuri, riemergono ciclicamente timori sui suoi effetti neurotossici e su un possibile aumento del rischio di patologie croniche. L\u2019alluminio \u00e8 inoltre da tempo uno dei bersagli delle campagne antivacciniste, che spesso descrivono gli adiuvanti vaccinali come metalli pesanti tossici. Ma le perplessit\u00e0 sulle vaccinazioni riguardano anche una serie di altri temi, <a href=\"https:\/\/academic.oup.com\/cid\/article\/69\/4\/726\/5316263\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">gi\u00e0 messi a fuoco dalla comunit\u00e0 scientifica<\/a>: dal legame tra vaccino MPR e autismo alle accuse contro il conservante thimerosal, fino ai sospetti sul \u201csovraccarico vaccinale\u201d. Nonostante nessuna di queste associazioni ha trovato conferma nelle ricerche epidemiologiche su larga scala, queste teorie persistono e alimentano la diffidenza.<\/p>\n<p>\u00abDurante l\u2019emergenza COVID-19, ai dubbi classici si sono aggiunti quelli legati ai vaccini a mRNA, sia per la rapidit\u00e0 con cui sono stati sviluppati che per il meccanismo di produzione, che ha destabilizzato il rapporto abituale con la scelta consapevole, anche perch\u00e9 c\u2019era l\u2019obbligo vaccinale\u00bb, prosegue D&#8217;Ancona. \u00abIl percorso di valutazione, che normalmente si allunga nel tempo, si \u00e8 compresso e sovraesposto sui media. Molti hanno interpretato la rapidit\u00e0 di sviluppo e approvazione come segnale di scarsa sicurezza, nonostante gli standard fossero rigorosi. In situazioni emergenziali, se mancano comunicazioni chiare e trasparenti, le perplessit\u00e0 crescono in modo esponenziale\u00bb.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, la propensione a vaccinarsi sembra aumentata. L\u2019ultimo rapporto Censis, <a href=\"https:\/\/www.censis.it\/welfare-e-salute\/i-nuovi-tratti-della-cultura-della-vaccinazione-italia-0\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">I nuovi tratti della cultura della vaccinazione in Italia<\/a>, presentato a luglio 2025, stima che la piena fiducia nei confronti della vaccinazione negli ultimi dieci anni sia quasi raddoppiata, passando dal 22% del 2014 al 43% del 2024. Quasi il 60% degli intervistati ritiene oggi pi\u00f9 rischioso non vaccinarsi che correre eventuali effetti collaterali, e oltre la met\u00e0 sarebbe disposta a ricevere una dose aggiuntiva se questa aumentasse la protezione.\u00a0<\/p>\n<p>Fiducia, disinformazione e scelte politiche: il lungo percorso della prevenzione<\/p>\n<p>Eppure, nonostante questi segnali positivi, la percezione resta ambivalente. Il 42% del campione considera le informazioni sui vaccini abbondanti ma \u201cconfuse e contradditorie\u201d, e sono ancora presenti dubbi sulla sicurezza e sull\u2019efficacia. La fiducia, pi\u00f9 che nelle strutture pubbliche, si concentra su figure individuali: il 71,7% cita il medico di base come principale punto di riferimento, mentre solo il 20% indica i servizi vaccinali delle ASL.<\/p>\n<p>\u00abNegli ultimi anni le coperture sono migliorate, grazie anche all\u2019introduzione dell\u2019obbligo nel 2017, che ha spinto molti genitori inizialmente esitanti\u00bb, aggiunge Daniel Fiacchini, dirigente medico del Dipartimento di Prevenzione di Ancona e membro della giunta nazionale <a href=\"http:\/\/www.sitinazionale.org\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">SItI<\/a>, \u00abma quella misura, pur efficace nell\u2019aumentare i numeri, non ha risolto il nodo della fiducia, che resta centrale\u00bb. Spesso, le criticit\u00e0 principali sono due: conoscenze confuse e un rapporto discontinuo con il Sistema Sanitario Nazionale. \u00abFinch\u00e9 l\u2019ASL chiama i genitori per le vaccinazioni pediatriche, il sistema funziona. Ma per adolescenti, adulti e anziani, il contatto diretto \u00e8 scarso\u00bb, prosegue Fiacchini. \u00abDiventa quindi prioritario potenziare l\u2019offerta e la formazione degli operatori, che devono ricordare ai cittadini quali vaccini esistono, perch\u00e9 sono sicuri e perch\u00e9 valgono. A queste difficolt\u00e0 che cerca di rispondere il <a href=\"https:\/\/www.epicentro.iss.it\/vaccini\/piano-nazionale-vaccini-2023-2025\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Piano nazionale di prevenzione vaccinale<\/a>, che punta anche sulla formazione degli operatori e su comunicazioni coerenti, per evitare messaggi contraddittori che alimentano la sfiducia\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>In questo scenario si inseriscono anche le recenti scelte italiane sulle regole che governano le emergenze sanitarie internazionali. La decisione dell\u2019Italia di non aderire ai nuovi emendamenti al <a href=\"https:\/\/share.google\/7gW1etdPex88gWHpQ\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Regolamento Sanitario Internazionale<\/a> (RSI) dell\u2019OMS, insieme all\u2019astensione sul cosiddetto <a href=\"https:\/\/www.who.int\/news-room\/questions-and-answers\/item\/pandemic-prevention--preparedness-and-response-accord\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pandemic Agreement<\/a>, rischia secondo alcuni di aumentare la diffidenza verso gli organismi sovranazionali che si occupano di salute pubblica. \u00abQueste scelte si inseriscono in un clima gi\u00e0 polarizzato e possono contribuire a rafforzare la percezione di frammentariet\u00e0 delle istituzioni, indebolendo la fiducia pubblica nelle strategie di prevenzione\u00bb, avverte Fiacchini.\u00a0<\/p>\n<p>Il Regolamento Sanitario Internazionale \u00e8 uno strumento giuridicamente vincolante per prevenire e gestire la diffusione globale delle malattie infettive. Nato nel 1951 e aggiornato l\u2019ultima volta nel 2005 dopo l\u2019epidemia di SARS, \u00e8 rimasto per quasi vent\u2019anni invariato, pur essendo al centro della risposta a crisi come Ebola e COVID\u201119.<\/p>\n<p>Fra le principali novit\u00e0 del nuovo testo: una definizione comune di \u201cemergenza pandemica\u201d, per chiarire quando scatta l\u2019allerta internazionale; l\u2019obbligo di notificare entro 24 ore nuovi rischi sanitari potenzialmente rilevanti per la salute pubblica globale; l\u2019impegno dell\u2019OMS di facilitare l\u2019arrivo rapido e in quantit\u00e0 eque di vaccini, farmaci e test diagnostici ai Paesi che ne hanno bisogno, cos\u00ec come quello di fornire finanziamenti sostenibili ai Paesi a basso reddito.<\/p>\n<p>Un <a href=\"https:\/\/www.cambridge.org\/core\/journals\/journal-of-law-medicine-and-ethics\/article\/2024-amendments-to-the-international-health-regulations-a-new-era-for-global-health-law-in-pandemic-preparedness-and-response\/15C60FF7B9E43DC892BAEA05B28D03E2\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">articolo<\/a> pubblicato sul Journal of Law, Medicine &amp; Ethics (Cambridge University Press) riassume e analizza criticamente gli emendamenti recentemente approvati, descrivendoli come un possibile \u201cnuovo capitolo\u201d per il diritto sanitario globale. Gli autori ricordano come il documento, nato come strumento tecnico-operativo, stia assumendo una funzione pi\u00f9 politica, con l\u2019integrazione esplicita di principi di equit\u00e0 e cooperazione.<\/p>\n<p>L\u2019Italia \u00e8 stata l\u2019unico Paese europeo a rifiutare gli emendamenti, seguendo la linea di Washington. La decisione, giustificata dal Governo come una manovra per difendere la sovranit\u00e0 nazionale, lascia il nostro Paese fuori dal gruppo che definir\u00e0 regole e procedure future, pur dovendo comunque rispettare gran parte delle disposizioni, come previsto dal testo del 2005.<\/p>\n<p>Sul fronte del Pandemic Agreement, adottato alla 78\u00aa Assemblea Mondiale della Sanit\u00e0 a maggio 2025, Roma ha scelto invece l\u2019astensione, posizione condivisa con soli dieci Paesi, fra cui Russia, Israele e Iran. Centoventiquattro, invece, i Paesi favorevoli. L\u2019accordo \u00e8 frutto di tre anni di negoziati, e mira a garantire una risposta pi\u00f9 tempestiva ed equa alle pandemie future. Garantisce, per esempio, che i vaccini arrivino rapidamente ai Paesi pi\u00f9 vulnerabili, favorisce la condivisione di dati su patogeni, vaccini e farmaci e introduce un approccio One Health. I dettagli operativi del documento saranno negoziati entro il 2026 da un gruppo di lavoro intergovernativo.<\/p>\n<p>Un <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/d41586-025-01307-5.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">editoriale di Nature<\/a> sottolinea come l\u2019accordo segni un passo storico per garantire una risposta globale coordinata e stringente a future crisi sanitarie, ma allo stesso tempo avverte che il suo successo dipender\u00e0 dalla ratifica di almeno sessanta Paesi e dalla capacit\u00e0 di far rispettare il diritto internazionale, richiamando la necessit\u00e0 di cooperazione e fiducia reale tra governi, aziende farmaceutiche e comunit\u00e0 scientifica.<\/p>\n<p>\u00abLa posizione dell\u2019Italia \u00e8 pi\u00f9 politica che pragmatica\u00bb, commenta Gianni Rezza, gi\u00e0 direttore della Prevenzione sanitaria del Ministero della Salute e oggi docente all\u2019Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele. \u00abNon credo che esista un rischio concreto di perdita di sovranit\u00e0 per chi aderisce. L\u2019OMS non pu\u00f2 imporre lockdown, vaccinazioni obbligatorie o altre misure ai singoli Stati. Questi documenti, anche se inizialmente ambiziosi, sono stati molto discussi e ammorbiditi: alla fine, gli Stati restano liberi di decidere\u00bb. Una posizione <a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/fact-check\/nothing-draft-who-pandemic-pact-overrides-national-sovereignty-2025-06-30\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">confermata anche da Reuters<\/a> \u2013 oltre che <a href=\"https:\/\/www.who.int\/news\/item\/20-05-2025-world-health-assembly-adopts-historic-pandemic-agreement-to-make-the-world-more-equitable-and-safer-from-future-pandemics\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dall&#8217;OMS stessa<\/a> &#8211; che ha smentito le teorie sui poteri coercitivi dell\u2019Organizzazione.<\/p>\n<p>Le conseguenze concrete della posizione italiana sembrano riguardare soprattutto il peso politico pi\u00f9 che la gestione sanitaria immediata. \u00abNel breve periodo cambia poco, perch\u00e9 l\u2019Italia pu\u00f2 contare su altre reti e strumenti, come i procurement europei o i piani pandemici nazionali, che andranno aggiornati entro il 2025\u00bb, aggiunge Rezza. \u00abDiversi, invece, sono i passaggi degli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale che prevedono l&#8217;adozione di strumenti pi\u00f9 concreti, quali le autorit\u00e0 previste per la sua attuazione. In questo caso noi continueremo a fare parte dell&#8217;OMS, rispettando il Regolamento del 2005, ma non partecipando alle riunioni di coordinamento delle autorit\u00e0 stesse. Il timore \u00e8 che rischieremo in questo modo di contare di meno. E se in futuro venissero introdotti strumenti come un Green Pass internazionale per la libera circolazione, i cittadini italiani dovrebbero comunque adeguarsi alle regole fissate dagli Stati che hanno adottato l\u2019accordo, altrimenti rischierebbero limitazioni negli spostamenti\u00bb.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019alluminio contenuto nei vaccini pediatrici \u00e8 sicuro e non aumenta il rischio di malattie autoimmuni, del neurosviluppo o&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":17592,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[239,1537,90,89,240,1359,2189,2188,2187],"class_list":{"0":"post-17591","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute","13":"tag-societa","14":"tag-vaccine","15":"tag-vaccines","16":"tag-vaccini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17591","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17591"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17591\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17592"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17591"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17591"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17591"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}