{"id":17604,"date":"2025-07-30T07:55:10","date_gmt":"2025-07-30T07:55:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/17604\/"},"modified":"2025-07-30T07:55:10","modified_gmt":"2025-07-30T07:55:10","slug":"pirelli-al-gp-dungheria-attenzione-al-degrado-termico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/17604\/","title":{"rendered":"Pirelli: al GP d&#8217;Ungheria attenzione al degrado termico"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Hungaroring sar\u00e0 teatro degli ultimi giorni di attivit\u00e0 della Formula 1 prima della pausa estiva. Infatti, qui non si svolger\u00e0 soltanto il Gran Premio d\u2019Ungheria, quattordicesimo appuntamento della stagione che raggiunge quest\u2019anno il traguardo delle quaranta edizioni, ma anche una sessione di test per lo sviluppo delle gomme 2026, in programma marted\u00ec 5 e mercoled\u00ec 6 agosto, con la collaborazione di Ferrari (un giorno), Racing Bulls (un giorno), McLaren (un giorno) e Alpine (due giorni). Le prove saranno funzionali alla delibera delle costruzioni per il prossimo anno, da omologare per regolamento entro il 1\u00b0 settembre, e per sperimentare anche dei prototipi delle mescole: per queste ultime, il termine per l\u2019omologazione \u00e8 il 15 dicembre e, prima di allora, sono previsti altri sei giorni di test (due a Monza, due al Mugello e due a Citt\u00e0 del Messico).<\/p>\n<p>LE MESCOLE<\/p>\n<p>La terna di gomme slick selezionata \u00e8 identica a quella dello scorso anno: C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft. Fino allo scorso anno, sarebbe stata la pi\u00f9 morbida possibile ma nel 2025 \u00e8 stata introdotta la C6 che, per\u00f2, \u00e8 troppo estrema per un tracciato con queste caratteristiche di densit\u00e0 di energia esercitata sui pneumatici per ogni giro: se il livello delle forze non \u00e8 elevato in termini assoluti, la brevit\u00e0 del tracciato comporta infatti un accumulo importante ad ogni tornata. Inoltre, un altro parametro importante da considerare sono le alte temperature che, tradizionalmente, accompagnano il fine settimana ungherese e determinano un degrado prevalentemente termico, anche a causa dell\u2019asfalto molto scuro: lo scorso anno qui si raggiunsero le temperature pi\u00f9 elevate della stagione sull\u2019asfalto (58,6 \u00b0C).<\/p>\n<p><strong>Pressioni minime al via<\/strong><\/p>\n<p>Anteriore: 22,0 psi<br \/>Posteriore: 20,0 psi<\/p>\n<p><strong>Camber massimo<\/strong><\/p>\n<p>Anteriore: -3,25\u00b0<br \/>Posteriore: -2,00\u00b0<\/p>\n<p>COS\u00ec NEL 2024<\/p>\n<p>La strategia pi\u00f9 gettonata \u00e8 stata a due soste, usando varie combinazioni fra C3 e C4. La Medium ha avuto il rendimento migliore ed \u00e8 stata montata da 13 piloti alla partenza; gli altri sette si sono suddivisi fra Soft (quattro) e Hard (tre). Un solo pilota, Yuki Tsunoda con la Racing Bulls, \u00e8 riuscito ad arrivare alla bandiera a scacchi dopo aver effettuato solamente una sosta mentre gli autori di una gara con tre pit-stop si sono fermati nel finale per un breve stint con la Soft. I due piloti di Aston Martin (Fernando Alonso e Lance Stroll) hanno effettuato s\u00ec due soste ma hanno usato tutte e tre le mescole dopo aver scelto una strada diversa nella gestione delle gomme durante le prove libere: il canadese \u00e8 stato il pilota che ha fatto lo stint pi\u00f9 lungo (14 giri) con la Soft.<\/p>\n<p>IL TRACCIATO<\/p>\n<p>L\u2019Hungaroring sta vivendo una fase di grande trasformazione. Dopo il rifacimento dell\u2019area del paddock, quest\u2019anno le modifiche pi\u00f9 importanti hanno riguardato la pit-lane e il rettilineo principale, nonch\u00e9 il pit-building e la tribuna centrale. La superficie della griglia e quella della pit-lane sono state riasfaltate, utilizzando 860 tonnellate di una miscela appositamente studiata e contenente bitume con un punto di rammollimento pi\u00f9 elevato. La stesura dell\u2019asfalto \u00e8 stata eseguita cercando di ridurre al minimo le onde longitudinali in modo da garantire una consistenza uniforme. La nuova superficie \u00e8 stata gi\u00e0 utilizzata in gare GT all\u2019inizio di luglio e verr\u00e0 analizzata nei prossimi giorni per verificarne i valori di aderenza.<\/p>\n<p>Di solito, su questa pista l\u2019evoluzione delle prestazioni durante il fine settimana \u00e8 molto marcata, soprattutto nei primi due giorni. Il graining potrebbe fare la sua comparsa nelle prove del venerd\u00ec per poi andare a ridursi man mano che le vetture gommeranno l\u2019asfalto. L\u2019elevato degrado termico \u00e8 un fattore che i piloti dovranno affrontare anche nel giro di qualifica, con la Soft che \u2013 se non gestita adeguatamente \u2013 potrebbe metterli in difficolt\u00e0 nelle ultime due curve della pista.\u00a0<\/p>\n<p>PAROLA CHIAVE: ARIA<\/p>\n<p>Prima del fine settimana, la Pirelli gonfia i pneumatici con aria compressa, essiccata utilizzando un macchinario apposito. Nella \u201cfitting area\u201d, dove vengono montate e smontate tutte le gomme delle competizioni di cui Pirelli \u00e8 fornitore durante l\u2019evento, appositi macchinari portano la pressione dei pneumatici fino a 60 psi per verificarne il corretto montaggio sul cerchio, quest\u2019ultimo fornito dalle squadre. Successivamente, la pressione viene ridotta a 45 psi, valore con cui vengono consegnate ai team. Ogni scuderia pu\u00f2 scegliere se mantenere l\u2019aria compressa essiccata oppure sostituirla con azoto, un gas inerte ignifugo e meno permeabile rispetto all\u2019ossigeno: l\u2019utilizzo di ogni altro gas o miscela di gas \u00e8 vietato dal regolamento tecnico.<\/p>\n<p>Per ogni evento, Pirelli prescrive inoltre i valori di pressione minimi di partenza e quelli da raggiungere e mantenere da stabilizzare durante ogni sessione, da rispettare obbligatoriamente per motivi di sicurezza. Ad esempio, per il venerd\u00ec all\u2019Hungaroring le pressioni minime di partenza sono fissate a 22 psi sull\u2019asse anteriore e 20 psi su quello posteriore. Al termine di ogni sessione, il regolamento consente eventualmente di modificare le pressioni minime, rendendole cos\u00ec obbligatorie per quella successiva.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;ANGOLO DELLE STATISTICHE<\/p>\n<p>Il Gran Premio d\u2019Ungheria \u00e8 entrato a far parte del Campionato del Mondo nel 1986, portando per la prima volta la Formula 1 in quella che era ancora l\u2019area del Patto di Varsavia: da allora \u00e8 sempre stato presente, pure nella stagione 2020 segnata dalla pandemia del COVID. Il pilota che ha vinto pi\u00f9 edizioni \u00e8 Lewis Hamilton, che ha nel suo palmar\u00e8s otto successi, nove pole position e dodici piazzamenti sul podio. Michael Schumacher \u00e8 secondo sia come vittorie (quattro) che pole position (sette) mentre come piazzamenti sul podio alle spalle di Lewis c\u2019\u00e8 Kimi Raikkonen (nove).<\/p>\n<p>Fra le squadre, la McLaren \u00e8 la pi\u00f9 vittoriosa (12 successi), seguita da Williams e Ferrari con sette ciascuno. McLaren e Mercedes condividono il primato di pole position (nove), con la Ferrari terza a quota otto. In termini di piazzamenti sul podio, la Ferrari \u00e8 prima a quota 29, davanti alla McLaren (25) e alla Williams (18).<\/p>\n<p>Tre piloti in attivit\u00e0 hanno colto all\u2019Hungaroring il loro primo successo in Formula 1: Fernando Alonso nel 2003 con la Renault, Esteban Ocon che vinse nel 2021 con l\u2019erede della vettura di Enstone, l\u2019Alpine, e Oscar Piastri lo scorso anno con\u00a0la\u00a0McLaren.<\/p>\n<p>In questo articolo<\/p>\n<p>Diventa il primo a sapere le novit\u00e0 e iscriviti per ricevere notizie in tempo reale via e-mail su questi temi<\/p>\n<p>    Iscriviti agli avvisi di notizie<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Hungaroring sar\u00e0 teatro degli ultimi giorni di attivit\u00e0 della Formula 1 prima della pausa estiva. 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