{"id":176056,"date":"2025-10-21T07:14:13","date_gmt":"2025-10-21T07:14:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176056\/"},"modified":"2025-10-21T07:14:13","modified_gmt":"2025-10-21T07:14:13","slug":"giuliano-da-empoli-e-lintelligenza-autoritaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176056\/","title":{"rendered":"Giuliano Da Empoli e l\u2019Intelligenza Autoritaria"},"content":{"rendered":"<p>Guardare il potere da dentro o da vicino, osservare i suoi uomini (molti) e donne (poche) con lo sguardo dell\u2019osservatore-sociologo e quindi con il dovere di un pensiero critico che ne metta in luce soprattutto atteggiamenti, paranoie, meschinit\u00e0, egocentrismi, narcisismi, spregiudicatezza, volont\u00e0 di onnipotenza, vanit\u00e0, predazione e corruzione, irresponsabilit\u00e0 e immoralit\u00e0, sfruttamento e doppio standard.<\/p>\n<p>Una storia antica \u2013 pensiamo solo ai Borgia e a Machiavelli e al suo Principe \u2013 che arriva infine a oggi, con il trionfo di algoritmi e intelligenza artificiale e al potere delle macchine che imparano da sole e a una societ\u00e0 amministrata e automatizzata dalle macchine, cio\u00e8 totalitaria e senza pi\u00f9 libert\u00e0 soprattutto cognitiva (la libert\u00e0 di pensare con una intelligenza naturale da potenziare invece di delegare tutto all\u2019IA) come temeva la prima Scuola di Francoforte e con gli uomini ridotti a imparare solo quali pulsanti premere rispondendo ai comandi dei dispositivi tecnici (ultima forma del potere); finendo con gli oligarchi\/oligopolisti della tecnologia che stanno spazzando via la vecchia classe politica e le vecchie \u00e9lite, cieche come talpe davanti al nuovo potere della tecnica, ma la tecnica avendo anche la loro correit\u00e0 (e la nostra) come feticisti dell\u2019innovazione per l\u2019innovazione e per lo sviluppo sempre e comunque delle forze produttive, la tecnica (soprattutto quella digitale) vista come forza di emancipazione e di liberazione quando \u00e8 vero il contrario.<\/p>\n<p>E dunque, quale potere? Quello dei predatori, come li definisce Giuliano da Empoli \u2013 saggista e consigliere politico che vive a Parigi e che insegna a Sciences Po \u2013 in questo suo breve ma importante saggio (<a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/problemi-contemporanei\/lora-dei-predatori-giuliano-da-empoli-9788806270612\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">L\u2019ora dei predatori<\/a>, Einaudi Stile libero, pag. 123, \u20ac 14.00), scritto con uno stile narrativo che prende e chiama il lettore a capire in che mondo i predatori e i Borgiani eredi di Cesare Borgia (ma \u201ci signori del digitale sono Borgiani a tutti gli effetti\u201d) lo stanno portando, fin qui a sua insaputa: un saggio (una analisi del Nuovo potere mondiale visto da vicino, come da sottotitolo) che \u201cconquista come un romanzo o una tragedia greca\u201d, come ha sintetizzato Le Monde, ma che \u00e8 anche, per noi, un potentissimo e splendido saggio di filosofia politica. Un libro che \u00e8 il resoconto di fatti accaduti e che stanno accadendo, letti con il gusto del polemista e lo sguardo dell\u2019antropologo e del sociologo del potere; un libro, come confessa l\u2019autore \u201cscritto dal punto di vista di uno scriba azteco e alla sua maniera, per immagini pi\u00f9 che per concetti, nell\u2019intento di cogliere il soffio di un mondo che sprofonda nell\u2019abisso e la gelida morsa di un altro mondo che prende il suo posto\u201d; con \u201cTrump che si \u00e8 messo alla testa di un variopinto corteo di autocrati disinibiti, di conquistadores tecnologici, di reazionari e di complottisti impazienti di costruire un mondo nuovo. Un\u2019era di violenza illimitata si profila all\u2019orizzonte\u201d, ma questo orizzonte forse \u00e8 gi\u00e0 qui. I predatori e i Borgiani hanno infatti capito come sfruttare il caos che essi stessi contribuiscono a creare, perch\u00e9 il caos \u00e8 il loro ambiente naturale, le regole valgono solo se imposte da loro per loro vantaggio e il vecchio ordine del diritto e dei diritti viene distrutto (la possiamo chiamare disruption politica, morale, ecologica), affinch\u00e9 prevalgano solo la forza \u201cdel fuoco e della spada\u201d.<\/p>\n<p>Un mondo \u2013 quello governato sempre pi\u00f9 dall\u2019intelligenza artificiale e dai predatori che la stanno imponendo sul mondo intero, a prescindere dalla sua affidabilit\u00e0, sicurezza e sostenibilit\u00e0 e da ogni regola\/principio di democrazia, che ha avuto la sua anticipazione, scrive da Empoli, nel Processo di Kafka, \u201cdove nessuno capisce ci\u00f2 che sta succedendo, n\u00e9 l\u2019imputato n\u00e9 i giudici che lo stanno processando, eppure gli eventi seguono il loro corso inesorabile\u201d \u2013 ma forse (aggiungiamo) sono proprio i predatori a guidare gli eventi e volgerli a loro profitto, facendoci per\u00f2 credere che gli eventi seguano un corso inesorabile, come recita il mantra per cui l\u2019innovazione (cio\u00e8 il profitto, ma questo non si deve dire) non si pu\u00f2 e non si deve fermare mai. Oppure l\u2019altro grande romanzo di Kafka, Il castello, \u201callorch\u00e9 K, il protagonista, si sforza di concentrarsi sul centro di potere che controlla il suo destino, senza mai accedervi [\u2026] il suo sguardo scivola via senza riuscire ad aggrapparsi a nulla\u201d. In realt\u00e0 forse anche i predatori\/oligarchi non fanno che sfruttare l\u2019ontologia e la teleologia di una tecnica\/tecnologia che ormai procede in modo auto-poietico e auto-telico, causa sui. Il problema \u00e8 che noi appunto lasciamo fare, che \u00e8 ci\u00f2 che chiedono i predatori (vogliono cio\u00e8 la nostra saggia rassegnazione alle esigenze dell\u2019industria, come richiesta gi\u00e0 da positivisti\/industrialisti come Comte nella prima met\u00e0 dell\u2019Ottocento) \u2013 altrimenti non potrebbero predare a loro piacimento, sempre impuniti. Semmai, e peggio, venerati come visionari e come guru, con tutti in pellegrinaggio di devozione alla Silicon Valley.<\/p>\n<p>Conferma da Empoli: \u201dnel corso degli ultimi tre decenni, i responsabili politici delle democrazie occidentali si sono comportati, nei confronti dei conquistadores del digitale, esattamente come gli aztechi del XVI secolo. Si sono sottomessi ai lampi e ai tuoni di Internet, dei social e dell\u2019intelligenza artificiale [come gli aztechi di allora alle armi e ai cavalli di Cort\u00e9s] nella speranza che un po\u2019 di polvere magica si riversasse su di loro. Ho perso il conto del numero di volte in cui mi \u00e8 capitato di assistere a questi rituali di degradazione. In qualsiasi capitale, la scena \u00e8 sempre la stessa\u201d, con il politico di turno, di destra o di sinistra, che accoglie l\u2019oligarca tecnologico dedicando la maggior parte del tempo \u201ca supplicarlo di concedergli un polo di ricerca, un laboratorio di sviluppo della IA\u201d, senza accorgersi che cos\u00ec ne sta legittimando il potere autocratico e antidemocratico, insieme delegittimandosi come potere politico. \u201cDopo avere fatto mossa di rispettare la loro autorit\u00e0 finch\u00e9 erano in posizione di inferiorit\u00e0\u201d \u2013 finch\u00e9 avevano bisogno del potere politico, cio\u00e8 fino agli anni Settanta \u2013 \u201ci conquistadores hanno progressivamente imposto il loro regno\u201d.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" data-entity-uuid=\"8fca2a3b-d709-4553-a6e1-fb070788f1e8\" data-entity-type=\"file\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Machiavelli_Principe_Cover_Page-1-1.jpg\" width=\"601\" height=\"847\" alt=\"k\" class=\"align-center\" loading=\"lazy\"\/><\/p>\n<p>Regno che prescinde dalla democrazia, che esclude sempre pi\u00f9 la democrazia, che vive di autocrazia. Perch\u00e9 in realt\u00e0 capitale e tecnologia prescindono per loro essenza dalla democrazia e dalla libert\u00e0 e quindi in un mondo di macchine governato da macchine e dalla razionalit\u00e0 irrazionale del calcolo e del numero, la democrazia e la libert\u00e0 devono scomparire. E anche l\u2019IA, scrive da Empoli \u201cnon s\u2019imbarazza di regole n\u00e9 di procedure. Nessuno, nemmeno i suoi ideatori, sa come prende le sue decisioni. L\u2019unica cosa che conta \u00e8 il risultato [\u2026] comunque lo si raggiunga. Non c\u2019\u00e8 nulla di democratico, n\u00e9 di trasparente nel potere dell\u2019IA. Pi\u00f9 che artificiale\u201d \u2013 perfetta e potente ridefinizione che ci offre da Empoli \u2013 \u201cl\u2019IA \u00e8 una forma di Intelligenza Autoritaria, che accentra i dati e li trasforma in potere. Il tutto nella pi\u00f9 totale opacit\u00e0, sotto il controllo di un pugno di imprenditori e di scienziati che cavalcano la tigre sperando di non esserne divorati\u201d.<\/p>\n<p>E se ieri il problema\/dilemma che ha strutturato la politica era il rapporto tra Stato e mercato, oggi, scrive da Empoli \u201cil divario decisivo \u00e8 tra l\u2019uomo e la macchina\u201d, ovvero: \u201cin che misura le nostre vite devono essere sottomesse a potenti sistemi digitali \u2013 e a quali condizioni?\u201d Con una IA \u201cche si nutre [anch\u2019essa] del caos e il cui potere risiede nella sua capacit\u00e0 di produrre stupore\u201d, promettendo un nuovo ordine e un governo razionale. E quindi, \u201caffinch\u00e9 venga il regno dell\u2019IA \u00e8 necessario sostituire la conoscenza con la fede\u201d e a questo pensano appunto i predatori; cio\u00e8 \u201ccome il Dio di Kierkegaard, l\u2019IA non pu\u00f2 essere pensata in termini meramente razionali\u201d, ma per accettarla serve appunto un atto di fede e \u201cla sua promessa \u00e8 quella di prevedere anche senza capire. Ma i tecnologi non vedono dove stia il problema. Non interessandosi di storia o di filosofia, non si rendono conto che la loro proposta equivale a un ritorno all\u2019epoca preilluminista, a un mondo magico e incomprensibile governato dall\u2019IA che pregheremo come gli dei dell\u2019antichit\u00e0\u201d. Per questo, \u201cgli ingegneri della Silicon Valley hanno smesso da tempo di programmare computer e si sono trasformati in programmatori di comportamenti umani\u201d.<\/p>\n<p>Di pi\u00f9: \u201cNegli ultimi anni, l\u2019illusione che la supremazia tecnologica possa sostituirsi a un\u2019analisi approfondita delle diverse situazioni locali ha trasformato il ricorso alle armi, fisiche e digitali, da strumento imperfetto ed estrema risorsa in una delle principali molle della politica estera\u201d. E \u201canche nella dolce Europa, chiunque osi appellarsi a uno sforzo diplomatico, viene messo alla gogna, gettato nel dimenticatoio della Storia\u201d. Di pi\u00f9 e peggio: \u201cOggigiorno attaccare costa meno che difendersi. Molto meno. E il costo continua a scendere\u201d. E \u201csecondo la stessa azienda che lo produce, l\u2019ultimo modello di ChatGPT ha aumentato in modo significativo il rischio di un uso improprio dell\u2019IA per creare armi chimiche, biologiche e nucleari. [\u2026] il che per\u00f2 non ha impedito a Open AI di immettere il prodotto sul mercato, senza che nessuna autorit\u00e0 di regolamentazione sollevasse la minima obiezione\u201d. Predatori sempre. E \u201cil caos non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019arma dei ribelli, ma il sigillo dei potenti\u201d.<\/p>\n<p>E allora \u2013 con Trump o con il principe saudita bin Salm\u0101n (e a come ha stroncato oppositori e avversari al Ritz Carlton di Riyad) \u2013 si torna a Machiavelli \u201cche far\u00e0 di Cesare Borgia il modello del suo Principe, non il sovrano ideale ma il reale animale di potere, met\u00e0 volpe e met\u00e0 leone, capace di usare l\u2019astuzia per blandire gli uomini e la forza per sottometterli\u201d. E i nuovi Principi usurpatori e avventurieri di oggi, molti sono gli insegnamenti che possono trarre da Borgia e da Machiavelli (ma anche da Curzio Malaparte e dal suo Tecnica del colpo di Stato), ma \u201cuno spicca su tutti: la prima legge del comportamento strategico \u00e8 l\u2019azione\u201d, e soprattutto \u201cl\u2019azione avventata, l\u2019unica in grado di produrre lo shock su cui si basa il potere del Principe\u201d.<\/p>\n<p>Che \u00e8 quella di Trump sui dazi (Trump che non legge neppure gli appunti preparati dai suoi consiglieri e \u201cfunziona solo in modalit\u00e0 orale\u201d perch\u00e9 \u201cla conoscenza \u00e8 la peggiore nemica dell\u2019azione\u201d), quella di Netanyahu nel genocidio, di Sam Altman per l\u2019intelligenza artificiale e di Zuckerberg e del suo motto muoversi in fretta, rompere cose, eccetera eccetera. E quindi, \u201cin questo nuovo mondo, tutti i processi in corso saranno spinti alle estreme conseguenze, nessuno di essi sar\u00e0 contenuto o governato in alcun modo [\u2026] il piede a tavoletta degli accelerazionisti diventa l\u2019unica opzione possibile\u201d \u2013 come a dire, tanto peggio tanto meglio \u2013 e noi rassegnati, incapaci di reagire, semmai accomodandoci ai piedi dei predatori\/Borgiani. Magari rimpiangendo Obama (con Eric Schmidt) che in realt\u00e0 e prima di Trump e di Musk aveva usato la tecnologia digitale per manipolare le elezioni, con il progetto Narvalo. E allora \u00e8 quindi chiaro che \u201cla convergenza tra signori del digitale e predatori \u00e8 strutturale. Entrambi traggono il loro potere dall\u2019insurrezione digitale e nessuno dei due gruppi \u00e8 disposto a tollerare alcun limite alla propria volont\u00e0 di potenza [\u2026]. Nell\u2019era dei predatori, i Borgiani al potere offrono i territori che governano a mo\u2019 di laboratori ai conquistadores digitali, permettendo a questi ultimi di dispiegare la propria visione del futuro senza essere vincolati da leggi e diritti d\u2019altri tempi\u201d.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 allora perduto? Pessimista, da Empoli, oppure lucido realista come noi crediamo? Nelle ultime pagine del libro, da Empoli ci porta a Lieusaint, alla periferia di Parigi. Un tranquillo comune \u2013 Luogo santo \u2013 di quattordicimila abitanti all\u2019improvviso trasformato in un inferno urbano di traffico, inquinamento e dove era pericoloso portare i figli a scuola. La causa? \u201cWaze, la app di Google che suggerisce i percorsi pi\u00f9 veloci in tempo reale\u201d \u2013 e Waze \u201cha una sola missione: far risparmiare tempo ai suoi utenti. Qualsiasi altra considerazione lo lascia indifferente\u201d. Il sindaco Bisson tenta di reagire, modifica la viabilit\u00e0, cerca di rallentare il traffico, ma non basta. Si rivolge ai cartografi di Waze, li riceve, spiega i suoi problemi, ma capisce subito che non otterr\u00e0 niente. Ai predatori i suoi problemi non interessano.<\/p>\n<p>Eppure \u2013 dice \u2013 la lotta continua. E la nostra, contro predatori e Borgiani, potr\u00e0 mai cominciare?<\/p>\n<p><strong>Leggi anche:<\/strong><br \/>Gianfranco Marrone | <a href=\"https:\/\/www.doppiozero.com\/ignoranti-istruiti-e-dilettanti-per-professione\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ignoranti istruiti e dilettanti per professione<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Guardare il potere da dentro o da vicino, osservare i suoi uomini (molti) e donne (poche) con lo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":176057,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,107153,6108,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-176056","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-giuliano-da-empoli","11":"tag-idee","12":"tag-intrattenimento","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115410925454928197","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176056","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=176056"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176056\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/176057"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=176056"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=176056"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=176056"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}