{"id":176178,"date":"2025-10-21T08:41:11","date_gmt":"2025-10-21T08:41:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176178\/"},"modified":"2025-10-21T08:41:11","modified_gmt":"2025-10-21T08:41:11","slug":"milan-e-la-svolta-stagionale-cinque-motivi-per-crederci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176178\/","title":{"rendered":"Milan, \u00e8 la svolta stagionale? Cinque motivi per crederci"},"content":{"rendered":"<p>                                Il recupero della mentalit\u00e0 vincente, la cura dei dettagli, la fase difensiva, le (tante) soluzioni offensive, la consapevolezza: ecco come il Diavolo sta cucinando l&#8217;assalto allo scudetto<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/redazione\/marco-pasotto\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/marco_pasotto.png\" alt=\"Marco Pasotto\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Giornalista<\/p>\n<p>                    21 ottobre 2025 (modifica alle 10:23)  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Premessa: il termine \u00e8 abusato, per\u00f2 calza su questo Milan come un vestito sartoriale su misura. La parola in questione \u00e8 resilienza, che significa &#8211; vocabolario alla mano &#8211; la capacit\u00e0 di reagire a traumi e difficolt\u00e0. Il Milan se li portava dietro tutti. Il trauma della scorsa annata, sportivamente disastrosa. E le difficolt\u00e0 spicciole prima della partita con la Fiorentina, con l&#8217;infermeria di Milanello diventata un ospedale da campo. Due mesi dopo l&#8217;avvio di stagione e alla settima giornata di campionato, il Diavolo torna l\u00e0 dove si era arrampicato da solo per l&#8217;ultima volta a ottobre di due anni fa. In questo primo scorcio di campionato ci sono gi\u00e0 state partite significative e illuminanti: la vittoria di Udine, quella sul Napoli e anche il pareggio mal digerito con la Juve. Un crescendo di condizione tattica abbinata a quella mentale. Ma l&#8217;uscita che potrebbe essere davvero una delle svolte stagionali del Diavolo \u00e8 probabilmente l&#8217;ultima con la Fiorentina. Per (almeno) cinque buoni motivi.<\/p>\n<p>    capacit\u00e0 di reazione\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">\u00c8 la qualit\u00e0 pi\u00f9 evidente esibita dalla squadra nella sfida con la Viola. In termini generali e nello specifico del match. Generali perch\u00e9 il Milan si \u00e8 ritrovato sul pullman che lo portava a San Siro con soli 13 giocatori di movimento appartenenti alla prima squadra (pi\u00f9 due prelevati da Milan Futuro). Ci pu\u00f2 essere un certo smarrimento. Nello specifico ovviamente il riferimento va al momento del gol di Gosens. Con una panchina cortissima e l&#8217;evidente fatica negli ultimi trenta metri, i progetti di rimonta potevano somigliare a una montagna troppo alta da scalare. Cio\u00e8, lo era. In diversi hanno sentenziato che il vecchio Milan questa partita non l&#8217;avrebbe vinta. Forse nemmeno pareggiata. Oppure si sarebbe accontentato del classico punto da scampato pericolo. Il nuovo Milan invece ha perseguito una fase offensiva sempre pi\u00f9 efficace &#8211; soprattutto con l&#8217;ingresso di Gimenez e relativo spostamento in fascia di Saelemaekers -, fino all&#8217;azione del rigore. In una parola sola: mentalit\u00e0, che ben si abbina alla resilienza. Un aspetto che in questi primi due mesi Allegri ha allenato ed educato specificatamente.<\/p>\n<p>    udine insegna\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">E c&#8217;\u00e8 in modo evidente la mano dell&#8217;allenatore nei dettagli. Come sottolinea spesso Max, sono quelli che il pi\u00f9 delle volte fanno la differenza. Modric che mura Nicolussi-Caviglia, Gabbia che lo imita a pochi minuti dal fischio finale, Leao che va in pressione feroce su Pongracic e gli sradica via il pallone. Sono tutti segnali di una squadra che non si accontenta pi\u00f9. E in quest&#8217;ottica assumono ancora pi\u00f9 senso le urla rabbiose a Udine di Allegri, confinato in tribuna e furibondo coi suoi per alcune leggerezze sul tre a zero. Cos\u00ec come ha ringhiato duro allo Stadium nella parte finale di una partita che il Milan avrebbe potuto vincere.<\/p>\n<p>    la difesa regge\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Il gol di Gosens \u00e8 brutto perch\u00e9 nasce da un pasticcio di Maignan con la compartecipazione di Gabbia. Ma \u00e8 l&#8217;unico vero pericolo che il Milan ha concesso alla Viola. La stagione prosegue all&#8217;insegna dell&#8217;impermeabilit\u00e0, della compattezza, della lucidit\u00e0. \u00c8 la prima regola scolpita sulle tavole della legge di Allegri. Esserci riusciti anche in una sfida dove, rispetto a Torino, nell&#8217;undici titolare sono cambiati tre giocatori basilari (Rabiot, Pulisic, Gimenez), significa capacit\u00e0 di mantenere un&#8217;adeguata fase difensiva a prescindere dagli interpreti. Significa che l&#8217;allenatore \u00e8 riuscito a trasmettere i suoi principi a tutta la rosa.<\/p>\n<p>    le soluzioni offensive\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">D&#8217;accordo, nel primo tempo quei palloni ghiotti sono finiti proprio sui piedi di Tomori e Pavlovic. Che di mestiere fanno altro. E infatti sono finiti sui seggiolini del primo anello blu. Il Meazza si \u00e8 messo in entrambi i casi le mani nei capelli, ma la questione \u00e8 analizzabile anche da un&#8217;altra prospettiva, decisamente migliore: il Milan si conferma una squadra potenzialmente in grado di mandare in gol tutti i suoi giocatori. L&#8217;attacco \u00e8 spuntato? Le occasioni arrivano ai centrali di difesa. Ci sono state partite in cui i portieri avversari hanno visto sei rossoneri diversi andare al tiro in mezzora. Se migliorer\u00e0 la cattiveria sotto porta, \u00e8 un&#8217;arma letale.<\/p>\n<p>    la consapevolezza\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Tutti le voci di cui abbiamo parlato prima sgorgano in un unico grande bacino, dal quale il Milan aveva smesso di attingere dopo lo scudetto del 2022: la consapevolezza. L&#8217;autostima. Acquisire forza osservandosi, e piacendosi. Trovare giocate persino divertenti, perch\u00e9 quando il gioco scorre fluido chi \u00e8 in campo \u00e8 leggero nell&#8217;animo e pi\u00f9 coraggioso nell&#8217;interpretazione. Trarre giovamento dall&#8217;osservare accanto a s\u00e9 gente come Modric e Rabiot, che indicano la via maestra. E, ovviamente, la consapevolezza &#8211; nella consapevolezza &#8211; di essere allenati da un tecnico abituato a vincere e spremere il massimo da ogni partita.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il recupero della mentalit\u00e0 vincente, la cura dei dettagli, la fase difensiva, le (tante) soluzioni offensive, la consapevolezza:&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":176179,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[3076,1960,1856,921,1039,631,3449,5114,8001,12128,767,5376,2391,1373,313,40168,1426,45641,2263,24659,9199,25117,3412,1976,107207,11511,33116,1537,90,89,962,6091,553,5904,6706,37864,3269,7793,1290,4283,2972,107208,16762,860,46511,107209,6072,3461,10334,245,244,1857,577,6766],"class_list":{"0":"post-176178","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-allegri","9":"tag-allenatore","10":"tag-campionato","11":"tag-campo","12":"tag-capacita","13":"tag-cinque","14":"tag-consapevolezza","15":"tag-dettagli","16":"tag-diavolo","17":"tag-difensiva","18":"tag-difesa","19":"tag-difficolta","20":"tag-diversi","21":"tag-evidente","22":"tag-fase","23":"tag-fase-difensiva","24":"tag-finale","25":"tag-finiti","26":"tag-fiorentina","27":"tag-gabbia","28":"tag-generali","29":"tag-gimenez","30":"tag-giocatori","31":"tag-gol","32":"tag-gol-gosens","33":"tag-gosens","34":"tag-insegna","35":"tag-it","36":"tag-italia","37":"tag-italy","38":"tag-mano","39":"tag-mentalita","40":"tag-milan","41":"tag-modric","42":"tag-motivi","43":"tag-offensive","44":"tag-ovviamente","45":"tag-parola","46":"tag-partita","47":"tag-partite","48":"tag-pericolo","49":"tag-pericolo-milan","50":"tag-portava","51":"tag-questione","52":"tag-rabiot","53":"tag-resilienza","54":"tag-scudetto","55":"tag-sfida","56":"tag-significa","57":"tag-sport","58":"tag-sports","59":"tag-squadra","60":"tag-stagione","61":"tag-udine"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176178","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=176178"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176178\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/176179"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=176178"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=176178"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=176178"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}