{"id":176203,"date":"2025-10-21T09:04:10","date_gmt":"2025-10-21T09:04:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176203\/"},"modified":"2025-10-21T09:04:10","modified_gmt":"2025-10-21T09:04:10","slug":"nel-dodecaedro-del-cosmo-filosofia-al-cospetto-di-maria-nel-nuovo-libro-di-massimo-cacciari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176203\/","title":{"rendered":"Nel dodecaedro del cosmo: filosofia al cospetto di Maria nel nuovo libro di Massimo Cacciari"},"content":{"rendered":"<p>Ancora negli anni Ottanta, da professore di estetica allo Iuav di Venezia cammina fra i campi di Monterchi, un migliaio di anime nell\u2019Alta Valtiberina, in Toscana (luogo di nascita della madre di Piero della Francesca). Cerca il custode del cimitero che ha le chiavi. E trova lo spettacolare quadro appoggiato nella Cappella di Momentana: \u00ab\u00c8 cos\u00ec che mi sono un po\u2019 innamorato della Madonna del parto\u2026\u00bb ammicca <strong>Massimo Cacciari<\/strong>.<\/p>\n<p>Alla straordinaria icona \u2013 dipinta da Piero della Francesca tra il 1455 e il 1465 in onore di sua madre, Romana di Perino da Monterchi e ora esposta nei musei civici del paese in provincia di Arezzo \u2013 il filosofo ha dedicato il denso, originale e illuminante saggio La passione secondo Maria (Il Mulino, 136 pagine, 15 euro) presentato dallo stesso Cacciari nella Scoletta della Basilica del Carmine, nella serata di domenica 5 ottobre, fra le note del flauto di Mario Folena.<\/p>\n<p>Una riflessione che non pu\u00f2 prescindere dall\u2019altro saggio di Cacciari (Generare Dio, pubblicato nel 2017), in cui spiccava l\u2019analisi della Madonna Poldi Pezzoli del pittore veneto Andrea Mantegna. Con la folgorante affermazione: \u00abLa gloria di Maria consiste nell\u2019essere con-crocifissa\u00bb. E i versi di Rainer Maria Rilke: \u00abCos\u00ec fu amata anche colei \/ eletta a dare frutto, la timida \/ la colma di timore, la fanciulla cercata nella casa, \/ la giovane in fiore, la nascosta, \/ colei che in s\u00e9 cela mille strade\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019immagine parla da sola. La Madonna appare fra due angeli che aprono il sipario. Lei sfoggia, quasi ostenta, la gravidanza ormai a ridosso del parto. Di pi\u00f9: Maria \u00e8 al centro di un dodecaedro, simbolo platonico del cosmo. Insomma, il quadro disvela la verit\u00e0 di un nuovo mondo. \u00abNon sono un credente, tuttavia medito su Maria \u2013 spiega Cacciari \u2013 \u00c8 scelta e insieme sceglie. Ma ascolta, medita, matura in se ci\u00f2 che ascolta e soltanto dopo obbedisce. \u00c8 la prospettiva di misericordia\u00bb.<br \/>Cacciari si presta all\u2019esegesi: \u00abA dare scandalo \u00e8 stata la religione che ha frainteso per secoli la figura di Maria e ne ha depotenziato la forza simbolica, rappresentandola come serva umile e obbediente, strumento passivo per l\u2019incarnazione del logos divino. Peccato che Maria non sia uno strumento passivo, ma \u00e8 parte essenziale del progetto divino. La sua non \u00e8 l\u2019umilt\u00e0 che si piega e si prostra, ma l\u2019umilt\u00e0 che vince\u00bb.<\/p>\n<p>Poi non dimentica la Madonna ai piedi della croce: \u00abTanta teologia interpreta il grido di Maria come se in quel momento rigenerasse il figlio. Maria che partecipa in pieno alla passione \u00e8 una donna reale, simbolo di libert\u00e0 e misericordia. Non si limita semplicemente a generare, ma \u00e8 creatrice di un nuovo ordine. Non \u00e8 solo madre, \u00e8 salvezza\u00bb.<\/p>\n<p>E Massimo Cacciari insiste nel suo rivelare l\u2019altra identit\u00e0 del simbolo: \u00abQuesta madre e questo figlio abbandonati esprimono una tragica domanda, la stessa che pone il Cristo in croce all\u2019ora nona: \u201cDio mio, perch\u00e9 mi hai abbandonato?\u201d E abbiamo Maria con il figlio deposto sulle ginocchia, che ha la stessa et\u00e0 del figlio. Quindi c\u2019\u00e8 questo gioco in cui di volta in volta \u00e8 la giovane madre, la madre, l\u2019anziana signora che piange sul destino del figlio. Ed \u00e8 la sorella. Perfino la sposa, come nel mosaico di Santa Maria in Trastevere: il figlio gi\u00e0 assunto in cielo accoglie alla sua destra Maria, la cinge con il braccio e si vede addirittura la mano posata sulla spalla destra. Persone della stessa et\u00e0, insieme\u00bb.<\/p>\n<p>Si ritorna all\u2019icona che continua a interrogarci. Secondo il filosofo, nel segno della misericordia: \u00ab\u00c8 questa radicale capacit\u00e0 di amare perfettamente. Dono e perdono: non giudicare niente e perdonare tutto. Il figlio magari giudicher\u00e0, il padre anche. Maria non giudica, perch\u00e9 perdona e salva. Crea generando. \u00c8 un bello scandalo, no?\u00bb<\/p>\n<p>La Madonna del parto esibisce la gravidanza, mentre nessun Vangelo (nemmeno apocrifo\u2026) o nessuna icona parla del parto. Ma Cacciari sente il grido di Maria: \u00abNel momento in cui rigenera Ges\u00f9. Ai piedi della croce non ci sono maschi, tantomeno gli apostoli che erano fuggiti. Ges\u00f9 invita dalla croce Maria a riconoscere in Giovanni suo figlio e a Giovanni a riconoscere in Maria sua madre. Nel dipinto di Masaccio, smembrato dal polittico di Pisa, sono con Maddalena. E l\u2019icona, appunto, mostra come Maria abbia sofferto nel parto, perch\u00e9 l\u00ec rigenera Ges\u00f9, come molti teologi, soprattutto dell\u2019Ordine francescano hanno detto. Ma si potrebbe dire, ma non c\u2019\u00e8 quest\u2019icona di una Maria che propriamente grida ai piedi della croce. Quello \u00e8 il grido di Maria: vista di spalle, rossa affocata, \u00e8 la violentia caritatis, quella che Bernardo e tanti altri dicevano, quando l\u2019amore giunge a esprimersi con violenza. E quindi Maria non soltanto \u00e8 umana nel suo generare, ma \u00e8 umana anche nel suo gridare\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ancora negli anni Ottanta, da professore di estetica allo Iuav di Venezia cammina fra i campi di Monterchi,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":176204,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-176203","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115411357782598556","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176203","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=176203"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176203\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/176204"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=176203"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=176203"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=176203"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}