{"id":176421,"date":"2025-10-21T11:50:11","date_gmt":"2025-10-21T11:50:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176421\/"},"modified":"2025-10-21T11:50:11","modified_gmt":"2025-10-21T11:50:11","slug":"ticket-security-e-settore-giovanile-cosi-il-clan-imponeva-legge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176421\/","title":{"rendered":"ticket, security e settore giovanile, cos\u00ec il clan imponeva legge"},"content":{"rendered":"<p>\n                            Ogni giorno le notizie pi\u00f9 lette della giornata<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n<p>\u00abUn intero comparto dei servizi legati alla Juve Stabia era nelle mani della camorra stabiese. \u00c8 un intero settore &#8211; dai ticket agli steward &#8211; che andr\u00e0 ripensato: oggi la <strong>Juve Stabia <\/strong>\u00e8 in amministrazione giudiziaria\u00bb. \u00c8 quanto emerge dalla conferenza stampa in <strong>Procura di Napoli<\/strong>, per ufficializzare un dato su tutti: la Juve Stabia in amministrazione giudiziaria, in quanto ritenuta bene strumentale del <strong>clan D\u2019Alessandro.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n    &#13;<\/p>\n<p>Spiega il procuratore <strong>Nicola Gratteri, <\/strong>alla presenza del procuratore nazionale <strong>Gianni Melillo<\/strong> e del pm\u00a0nazionale <strong>Antonello Ardituro<\/strong>: &#8220;Una inchiesta che nasce da una idea della Dna, abbiamo capito che c\u2019era ombra della camorra. Ci hanno lavorato il procuratore aggiunto <strong>Sergio Ferrigno<\/strong> e il pm <strong>Giuseppe Cimmarotta&#8221;. <\/strong>E ancora<strong>:\u00a0<\/strong>\u00ab\u00c8 la conferma di quello che diciamo: le mafie sono presenti dove c\u2019\u00e8 potere e soldi e si fanno pubblicit\u00e0 anche con le squadre di calcio. <\/p>\n<p>Per decenni, per il clan D\u2019Alessandro \u00e8 stata una grande vetrina, nel silenzio assordante delle altre istituzioni\u00bb.\u00a0 <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Video\" height=\"180\" class=\"wnv-lazy\" src=\"https:\/\/utils.cedsdigital.it\/img\/placeholders\/video.svg\" style=\"max-width:100%;height:auto;display:block;margin:auto;left:0;bottom:0;right:0;top:0;position:absolute\" width=\"340\"\/>   <\/p>\n<p>Tocca al procuratore nazionale <strong>Gianni Melillo<\/strong>: \u00abQuesto \u00e8 il terzo caso in materia di misura di prevenzione, una sorta di spossessamento della amministrazione in presenza di condizionamento mafioso. Dopo Foggia e Crotone, terzo caso: riguarda una societ\u00e0 professionista che sta in B, ma si tratta di casi che rilevano fenomeni pi\u00f9 complessi e articolati\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Spiega ancora il capo della <strong>Dna<\/strong>, a proposito delle indagini su altre societ\u00e0: \u00abIl quadro che emerge dalla raccolta di informazione \u00e8 allarmante. Non riguarda solo il calcio, ma razzismo e antisemitismo sono una cifra costante per il tifo violento, ma anche ad altri sport. Un clima nel quale maturano le tragedie come avvenuto a Rieti pochi giorni fa\u00bb. Chiaro il riferimento alla morte dell&#8217;aiuto autista 64enne, raggiunto da una pietra nel corso di un assalto di teppisti mascherati da tifosi.<\/p>\n<p>In sintesi: \u00abCondizionamento mafioso evidente, l\u2019intera rete dei servizi era legata al pressing mafioso. Persino il consuocero di Luigi D\u2019Alessandro \u00e8 stato contiguo o vicino a questa societ\u00e0, se non addirittura in condizioni di rappresentanza formale. Importante che ci sia il processo di risanamento del club, di qui l\u2019importanza del lavoro della Prefettura e della societ\u00e0 civile. Sar\u00e0 importante la consapevolezza del fatto che il calcio non pu\u00f2 essere strategia di condizionamento da parte dei clan\u00bb. E ancora: \u00abTutto il settore del ticketing e dello stewarding vanno ridisegnati e affidati a competenze all\u2019insegna della legalit\u00e0\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Il prefetto <strong>Michele di Bari<\/strong> aggiunge: \u00abValutazione in atto per una serie di societ\u00e0 che lavoravano in questo campo su cui gravano doverosi accertamenti. La fase successiva \u00e8 legata alla azione di bonifica per aver contezza delle ripercussioni sul territorio, bisogna ricostruire un percorso con avvedutezza e all\u2019insegna della collaborazione istituzionale con il comune di Napoli\u00bb.<\/p>\n<p>Spiega ancora il prefetto: \u00abNon si esclude la possibilit\u00e0 di rinviare qualche gara, l\u00ec dove necessario\u00bb.\u00a0Tocca al questore <strong>Maurizio Agricola, <\/strong>sviluppare alcuni aspetti dell&#8217;inchiesta che si \u00e8 avvalsa del lavoro della prima dirigente <strong>Nunzia Brancati<\/strong>: \u00abIl nove febbraio del 2025 quando un controllo all\u2019esterno dei tornelli ha consentito di individuare nel campo della sicurezza un soggetto legato al clan Imparato. Abbiamo messo a segno anche 38 daspo, 22 dei quali a soggetti intranei ai D\u2019Alessandro e agli Imparato: gli asset strategici risultavano inquinati. Per esempio gli store alteravano i dati anagrafici dei daspati per farli entrare allo stadio, oppure una infiltrazione in curva da parte di soggetti legati alla camorra: i daspati entravano in curva. Allarmante anche nel settore giovanile che \u00e8 stata infiltrata da clan, tanto che anche un volano valoriale \u00e8 diventato una tendenza per elementi disvaloriale. Formare dei minori nel giovanile per consenso sociale\u00bb. Dalle ambulanze alla cantera, dai ticket agli steward \u00e8 un intero mondo a finire sotto i riflettori, come emerge anche dal trucco usato per consentire ai tifosi daspati di entrare negli stadi: &#8220;Bastava cambiare la data di nascita e inserire nel sistema informatico dati non corretti per avere il via libera alle curve&#8221;.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ogni giorno le notizie pi\u00f9 lette della giornata Iscriviti e ricevi le notizie via email \u00abUn intero comparto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":176422,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[176],"tags":[1537,90,89,15648,245,244],"class_list":{"0":"post-176421","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-sport","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-juve-stabia","12":"tag-sport","13":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115412010660034218","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176421","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=176421"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176421\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/176422"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=176421"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=176421"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=176421"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}