{"id":176461,"date":"2025-10-21T12:18:17","date_gmt":"2025-10-21T12:18:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176461\/"},"modified":"2025-10-21T12:18:17","modified_gmt":"2025-10-21T12:18:17","slug":"cecita-da-degenerazione-maculare-un-microchip-restituisce-la-vista-a-26-anziani-ma-e-in-fase-sperimentale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176461\/","title":{"rendered":"Cecit\u00e0 da degenerazione maculare: un microchip restituisce la vista a 26 anziani. Ma \u00e8 in fase sperimentale"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Ruggiero Corcella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Un microchip fotovoltaico sotto la retina restituisce la capacit\u00e0 di leggere a pazienti con degenerazione maculare, aiutati dall&#8217;intelligenza artificiale. Lo studio multicentrico europeo e statunitense, pubblicato sul New England Journal of Medicine, segna una svolta nella lotta alla cecit\u00e0 legata all\u2019et\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per molti pazienti affetti da <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/degenerazione\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">degenerazione<\/a> maculare legata all&#8217;et\u00e0 (Amd,\u00a0<\/b>\u00a0Age-related macular degeneration),\u00a0la perdita della vista centrale \u00e8 un destino senza appello.\u00a0 Si inizia con una macchia al centro del campo visivo, poi il volto delle persone, le parole sui libri, persino i numeri sul telefono spariscono.\u00a0<br \/>Fino a oggi non esisteva alcuna terapia capace di restituire la visione perduta. Ma un gruppo di scienziati europei e americani, che coinvolge l&#8217;Institut de la vision (Inserm\/CNRS\/Sorbonne Universit\u00e9), la Fondation Adolphe de Rothschild, l&#8217;H\u00f4pital national des 15-20, la Stanford University e Science Corporation, ha acceso una nuova speranza.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Grazie a un <b>microchip fotovoltaico grande quanto una briciola di pane<\/b>, impiantato sotto <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/retina\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">la retina,<\/a> alcuni pazienti hanno potuto <b>rivedere lettere, numeri e parole<\/b>. Lo racconta un ampio studio multicentrico coordinato dall\u2019<b>Institut de la Vision<\/b> di Parigi e pubblicato sul <a href=\"https:\/\/www.nejm.org\/doi\/10.1056\/NEJMoa2501396\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">New England Journal of Medicine,<\/a> una delle riviste mediche pi\u00f9 autorevoli del mondo.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Che cos&#8217;\u00e8 la degenerazione maculare (legata all&#8217;et\u00e0)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L&#8217;Amd, infatti, \u00e8 la principale causa di cecit\u00e0 al mondo<\/b>. Si manifesta generalmente dopo i 60 anni. <b>Circa 5 milioni di persone in tutto il mondo convivono con l&#8217;Amd<\/b>, per la quale attualmente non esiste alcun trattamento. La degenerazione maculare senile \u00e8\u00a0caratterizzata dalla distruzione della <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/macula-lutea\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">macula,<\/a> la parte centrale della retina responsabile della visione fine e dettagliata, quella che ci permette di leggere o riconoscere i volti, mentre la visione periferica \u00e8 preservata. Esistono due forme di Amd: <b>l&#8217;Amd atrofica<\/b> \u00e8 caratterizzata dalla progressiva scomparsa dei fotorecettori che catturano la luce e trasmettono le immagini al cervello, portando alla perdita irreversibile della visione centrale.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;impianto\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il cuore del sistema si chiama <b>PRIMA\u00a0<\/b>(Fotovoltaic Retina Implant Microarray): un minuscolo impianto sottoretinico progettato da <b>Daniel Palanker<\/b>, fisico della Stanford University, e sviluppato da <b>Science Corporation<\/b>.<br \/>Funziona in abbinamento a <b>occhiali a realt\u00e0 aumentata<\/b> dotati di una microcamera: le immagini catturate vengono elaborate in tempo reale da un piccolo computer. <b>Gli algoritmi di intelligenza artificiale (AI) nel computer elaborano questi <\/b>dati e li convertono in segnali elettrici, che viaggiano attraverso le cellule della retina e del<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/nervo-ottico\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> nervo ottico<\/a> fino al cervello. Il cervello interpreta questi segnali come immagini, consentendo ai pazienti di percepire la vista.<br \/>Sotto la macula, il microchip \u2014 2 millimetri per lato, 30 micron di spessore, <b>378 elettrodi<\/b> \u2014 trasforma la luce infrarossa in <b>impulsi elettrici<\/b>, stimolando le cellule nervose ancora sane e riattivando il circuito visivo che conduce al cervello. Tutto questo senza cavi n\u00e9 batterie: l\u2019energia arriva dal fascio luminoso stesso. <b>Una vera protesi \u00abwireless\u00bb della retina.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>    Lo studio\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il progetto <b>PRIMA<\/b>, sostenuto da Inserm, CNRS, Sorbonne Universit\u00e9 e dalla Stanford University (reclutati da 17 centri in Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito), ha coinvolto <b>38 pazienti, <\/b>et\u00e0 media: 79 anni, tutti affetti da <b>forma atrofica della degenerazione maculare<\/b> \u2014 la pi\u00f9 grave, quella in cui i fotorecettori muoiono e la visione centrale sparisce del tutto. Per essere inclusi nello studio clinico, il risultato di questo test doveva essere un punteggio logMAR \u2265 1,2 per almeno uno dei due occhi, ovvero <b>la virtuale impossibilit\u00e0 di leggere le lettere visualizzate.<\/b><br \/>Dopo l\u2019impianto, i pazienti hanno seguito mesi di riabilitazione visiva per imparare a usare il sistema: regolare lo zoom, mettere a fuoco, distinguere lettere e simboli.<\/p>\n<p>    I risultati<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La loro <b>vista \u00e8 stata valutata sei e dodici mesi dopo l&#8217;intervento chirurgico.<\/b> L&#8217;endpoint primario di efficacia stabilito dagli sperimentatori era la percentuale di partecipanti con un miglioramento dell&#8217;acuit\u00e0 visiva di 0,2 logMAR o superiore. Un totale di 32 persone ha completato lo studio.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A un anno dall\u2019intervento, <b>l\u201981% dei partecipanti<\/b> ha mostrato un miglioramento dell\u2019acuit\u00e0 visiva di almeno <b>0,2 logMAR<\/b>, l\u2019equivalente di dieci lettere in pi\u00f9 nella classica tabella oculistica.<br \/>Il <b>78%<\/b> \u00e8 andato oltre, arrivando a leggere 15 lettere o pi\u00f9. E un paziente ha raggiunto un guadagno straordinario: <b>59 lettere<\/b>, quasi un\u2019intera riga di lettura recuperata.<br \/>Ancora pi\u00f9 significativo, l\u2019<b>84%<\/b> dei pazienti ha dichiarato di riuscire a leggere <b>lettere, numeri e parole nella vita quotidiana<\/b>, grazie alle funzioni di ingrandimento e contrasto. La visione periferica \u2014 quella naturale \u2014 \u00e8 rimasta intatta.<br \/>\u00abPer la prima volta\u00bb, spiega <b>Jos\u00e9-Alain Sahel<\/b>, oftalmologo di fama mondiale e coautore dello studio, \u00abun impianto sottoretinico ha permesso a chi aveva perso la visione centrale di tornare a leggere, mantenendo intatta la vista periferica. \u00c8 un risultato che fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il dottor <b>Mahi Muqit<\/b>, professore associato presso l&#8217;UCL Institute of Ophthalmology e consulente vitreoretinico senior presso il Moorfields Eye Hospital, ha guidato la parte britannica dello studio. \u00abNella storia della visione artificiale, questa rappresenta una nuova era. I pazienti non vedenti sono effettivamente in grado di ottenere un significativo ripristino della visione centrale, cosa mai vista prima\u00bb, rinforza.<br \/>\u00abRiacquistare la capacit\u00e0 di leggere rappresenta<b> un notevole miglioramento della loro qualit\u00e0 di vita, <\/b>migliora il loro umore e li aiuta a ritrovare fiducia e indipendenza. L&#8217;operazione con il chip PRIMA pu\u00f2 essere eseguita in sicurezza da qualsiasi chirurgo vitreoretinico qualificato in meno di due ore: questo \u00e8 fondamentale per consentire a tutti i pazienti non vedenti di accedere a questa nuova terapia medica per l&#8217;Amd\u00bb.<\/p>\n<p>    \u00abUn nuovo modo di guardare attraverso i propri occhi\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il Moorfields Eye Hospital \u00e8 stato l&#8217;unico centro nel Regno Unito. Come riferisce Science Daily,\u00a0\u00a0<b>Sheila Irvine,<\/b> una delle pazienti di Moorfields coinvolte nella sperimentazione, a cui \u00e8 stata diagnosticata una degenerazione maculare legata all&#8217;et\u00e0, ha detto: \u00abVolevo partecipare alla ricerca per aiutare le generazioni future e il mio oculista mi ha suggerito di contattare Moorfields. Prima di ricevere l&#8217;impianto, era come avere due dischi neri negli occhi, con la parte esterna distorta.<br \/>\u00ab<b>Ero un&#8217;avida lettrice e volevo tornare a essere cos\u00ec. <\/b>Ero nervosa, eccitata, tutte queste cose. Non ho provato dolore durante l&#8217;operazione, ma ero comunque consapevole di ci\u00f2 che stava accadendo. <b>\u00c8 un nuovo modo di guardare attraverso i propri occhi<\/b>, ed \u00e8 stato emozionante quando ho iniziato a leggere una lettera. Non \u00e8 semplice imparare di nuovo a leggere, ma pi\u00f9 ore ci metto, pi\u00f9 cose imparo.<br \/>\u00abIl team di Moorfields mi ha proposto delle sfide, come &#8220;Leggi la tua ricetta, che \u00e8 sempre minuscola. Mi piace sforzarmi, cercare di guardare le piccole scritte sulle scatolette, fare le parole crociate.<br \/>\u00abHa fatto una grande differenza.<b> Leggere ti trasporta in un altro mondo, ora sono decisamente pi\u00f9 ottimista<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>    <b>Effetti collaterali contenuti e gestibili<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come ogni intervento chirurgico complesso, anche l\u2019impianto comporta dei rischi. Lo studio ha registrato <b>26 eventi avversi gravi<\/b> in <b>19 pazienti<\/b>, quasi tutti attesi. La maggior parte era <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/ipertensione-endooculare\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ipertensione oculare<\/a>, ma si sono verificati anche distacchi di retina, fori nella macula ed emorragie sottoretiniche. La stragrande maggioranza dei casi si \u00e8 verificata entro i primi due mesi e <b>il 95% si \u00e8 risolto rapidamente<\/b>, spontaneamente o con intervento medico. La tolleranza \u00e8 stata considerata buona. Sono previsti ulteriori follow-up fino a 36 mesi.<br \/>\u00abI benefici hanno superato di gran lunga gli effetti negativi\u00bb, conclude Jos\u00e9-<b>Alain Sahel,<\/b> autore senior di questo articolo e ricercatore internazionale affiliato all&#8217;Inserm, all&#8217;Institut de la vision (CNRS\/Inserm\/Sorbonne Universit\u00e9), all&#8217;H\u00f4pital Fondation Adolphe de Rothschild; all&#8217;H\u00f4pital national des 15-20; alla Sorbonne Universit\u00e9 di Parigi; e alla University of Pittsburgh School of Medicine di Pittsburgh, negli Stati Uniti. \u00ab<b>Finora erano stati sviluppati altri tipi di impianti sottoretinici, con benefici molto inferiori<\/b>. Questa \u00e8 la prima volta che un sistema ha permesso a pazienti che hanno perso la visione centrale di leggere di nuovo parole e persino frasi, preservando la visione periferica\u00bb, conclude.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-21T10:52:07+02:00\">21 ottobre 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Ruggiero Corcella Un microchip fotovoltaico sotto la retina restituisce la capacit\u00e0 di leggere a pazienti con degenerazione&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":176462,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[80978,107377,107378,107379,107380,28974,61325,107381,839,36918,666,107382,4217,1039,107383,17723,21813,48491,925,104,2094,10215,107364,107384,107385,20682,13602,107386,122,277,107387,107388,107365,96052,96053,107366,15433,2096,9724,83680,83681,83682,2152,107389,20455,25936,239,107367,12272,35719,107359,107368,107369,107370,327,1537,90,89,23543,107360,5779,107371,18279,107372,107373,107356,107374,107375,1223,11743,13115,107357,1294,273,1890,633,66204,4979,10225,93993,21792,240,195,2099,107361,107362,92854,78945,2128,107363,2106,23131,5418,107358,107376,21810,6370],"class_list":{"0":"post-176461","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-acuita","9":"tag-acuita-visiva","10":"tag-adolphe","11":"tag-adolphe-de","12":"tag-adolphe-de-rothschild","13":"tag-affetti","14":"tag-alain","15":"tag-alain-sahel","16":"tag-almeno","17":"tag-amd","18":"tag-artificiale","19":"tag-atrofica","20":"tag-benefici","21":"tag-capacita","22":"tag-capacita-leggere","23":"tag-caratterizzata","24":"tag-cecita","25":"tag-cellule","26":"tag-centrale","27":"tag-centro","28":"tag-cervello","29":"tag-chirurgico","30":"tag-cnrs","31":"tag-cnrs-sorbonne","32":"tag-cnrs-sorbonne-universite","33":"tag-computer","34":"tag-conclude","35":"tag-corporation","36":"tag-cose","37":"tag-de","38":"tag-de-rothschild","39":"tag-de-rothschild-hopital","40":"tag-de-vision","41":"tag-degenerazione","42":"tag-degenerazione-maculare","43":"tag-degenerazione-maculare-legata","44":"tag-des","45":"tag-effetti","46":"tag-elettrici","47":"tag-england","48":"tag-england-journal","49":"tag-england-journal-of","50":"tag-eta","51":"tag-eta-amd","52":"tag-eye","53":"tag-guardare","54":"tag-health","55":"tag-hopital","56":"tag-immagini","57":"tag-impianto","58":"tag-inserm","59":"tag-institut","60":"tag-institut-de","61":"tag-institut-de-vision","62":"tag-intervento","63":"tag-it","64":"tag-italia","65":"tag-italy","66":"tag-legata","67":"tag-legata-eta","68":"tag-leggere","69":"tag-leggere-lettere","70":"tag-lettere","71":"tag-logmar","72":"tag-macula","73":"tag-maculare","74":"tag-maculare-legata","75":"tag-maculare-legata-eta","76":"tag-medicine","77":"tag-microchip","78":"tag-miglioramento","79":"tag-moorfields","80":"tag-numeri","81":"tag-nuova","82":"tag-occhi","83":"tag-of","84":"tag-of-medicine","85":"tag-parole","86":"tag-pazienti","87":"tag-periferica","88":"tag-retina","89":"tag-salute","90":"tag-science","91":"tag-sistema","92":"tag-sorbonne","93":"tag-sorbonne-universite","94":"tag-stanford","95":"tag-stanford-university","96":"tag-studio","97":"tag-universite","98":"tag-university","99":"tag-vision","100":"tag-visione","101":"tag-visione-centrale","102":"tag-visione-periferica","103":"tag-visiva","104":"tag-vista"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176461","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=176461"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176461\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/176462"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=176461"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=176461"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=176461"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}