{"id":176771,"date":"2025-10-21T15:58:09","date_gmt":"2025-10-21T15:58:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176771\/"},"modified":"2025-10-21T15:58:09","modified_gmt":"2025-10-21T15:58:09","slug":"trump-un-fesso-sberleffi-e-barzellette-sulle-tv-russe-va-in-scena-la-delegittimazione-del-leader-usa-e-putin-approva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176771\/","title":{"rendered":"\u00abTrump, un fesso\u00bb: sberleffi e barzellette, sulle tv russe va in scena la delegittimazione del leader Usa. E Putin approva"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Marco Imarisio<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Due mesi dopo il vertice di Anchorage, quando venne descritto come la parte ragionevole dell&#8217;Occidente, le tv (controllate dal Cremlino) mandano in onda sfott\u00f2 continui su Trump. Descritto come in balia di Putin. E ridicolizzato con pesanti allusioni alle sue capacit\u00e0 cognitive<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A un certo punto, il Gerry Scotti dei propagandisti russi si produce anche nell\u2019imitazione. \u00abQuando dici che \u201csto pensando\u201d di rifornire l\u2019Ucraina di missili Tomahawk\u00bb, e qui <b>Vladimir Solovyov<\/b> cerca di dare alla sua voce un tono simile a quello di <b>Donald Trump<\/b>, a essere sinceri con risultati rivedibili, \u00abma poi aggiungi che \u201cprima ne devo parlare con Putin\u201d, non rafforzi certo la tua posizione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Com\u2019\u00e8 quella storia che anche gli orologi rotti almeno per due volte al giorno segnano l\u2019ora giusta? \u00abSe vuoi essere davvero credibile come negoziatore, prima mandi le armi, e dimostri di fare sul serio, poi chiami il tuo oppositore e gli dici \u201cora parliamo\u201d. Le guerre si decidono con i fatti, non con le parole\u00bb.  A leggerla cos\u00ec, con le frasi quasi stenografate, sembrerebbe la lamentela di un sostenitore dell\u2019Ucraina deluso dal recente voltafaccia del presidente americano. Invece, \u00e8 l\u2019analisi di Solovyov, altrimenti soprannominato <b>\u00abLa voce del Cremlino\u00bb<\/b> anche a casa sua, il pi\u00f9 popolare tra i megafoni televisivi del potere russo. Ma \u00e8 il modo in cui la scena si svolge, in diretta su Rossiya-1, che dice molto del contesto. Perch\u00e9 si tratta di <b>una notevole presa per i fondelli di Trump<\/b>, una serie di sfott\u00f2 <b>approvati con ampi cenni di assenso da tutti gli ospiti in studio<\/b>, tra i quali due deputati di Russia Unita, il partito di Vladimir Putin.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00abSignor Trump, lei \u00e8 un fesso\u00bb<\/b>. \u00abCome si permette?\u00bb \u00abMi scusi. Lei \u00e8 un fesso, ma un incomparabile, eccezionale, inimitabile fesso\u00bb. \u00abAh beh, allora \u00e8 un altro paio di maniche. Premiate subito questo ragazzo!\u00bb\u00a0<br \/>La delegittimazione dell\u2019Impero americano comincia a Mosca. Non era <b>mai successo di sentire in prima serata una barzelletta del genere su un presidente straniero<\/b>. In un Paese dove la deferenza verso il potere costituito \u00e8 nel codice genetico dei suoi abitanti, e dove le beffe ai danni dei leader propri e stranieri, amici o nemici, sono sempre state confinate al passaparola, ai tempi della stagnazione brezneviana, e oggi ai meme in poche e ben securizzate chat. E invece. Altro talk show, questa volta la striscia quotidiana formato famiglia condotta da Olga Skabeeva, altra facezia, da parte di uno degli ospiti in studio. \u00abBudapest. Si incontrano i due presidenti. Trump dice: \u201cAllora, Vladimir, ti prendi Odessa, Kherson, Zaporizhzhya, tutto il Donbass, metti pure l\u2019Alaska nel conto e finisci questa guerra\u00bb. <b>Putin si alza, stringe la mano a Trump, e dice: \u00abD\u2019accordo, ma tu che cosa mi dai in cambio?\u00bb<\/b> Risate, applausi, arrivederci a domani.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono passati appena due mesi, ma si sentono tutti. Esiste una differenza sostanziale tra il modo in cui ad agosto venne presentato dai media e dalla politica il primo incontro tra Putin e Trump in Alaska e come viene ora introdotto quello di Budapest. Ognuno di questi due incontri \u00e8 stato ovviamente descritto come <b>\u00abil capolavoro di Putin\u00bb<\/b>, che nell\u2019ultimo caso <b>solo alzando il telefono ha fatto cambiare idea al suo omologo americano sull\u2019invio di nuove armi a Kiev<\/b>. Ma il gioco facile che sembra avere il presidente russo ha come conseguenza <b>un deciso cambio di tono verso il suo interlocutore privilegiato<\/b>. Mentre ai tempi dell\u2019Alaska le istruzioni per l\u2019uso di Trump dicevano di trattarlo con rispetto, e lo facevano descrivere come la parte ragionevole dell\u2019Occidente, per quanto lunatica, ora <b>sono giorni che Trump viene letteralmente ridicolizzato. <\/b><\/p>\n<p><b>Mosca non crede nemmeno pi\u00f9 a Trump.<\/b> La televisione rappresenta l\u2019anello principale della catena di comando comunicativa del Cremlino. E le perplessit\u00e0, stiamo usando un gentile eufemismo, che si sentono e leggono sulle <b>capacit\u00e0 cognitive del presidente americano<\/b>, indicano che questa volta le linee guida sono ben diverse. \u00c8 come se dopo la riunione del Nuovo Mondo multipolare a Pechino, l\u2019opinione pubblica russa sentisse di avere varcato il Rubicone. \u00abTrump cercher\u00e0 di sfruttare la situazione per inserirsi tra Russia e Cina, ma far\u00e0 un fiasco, perch\u00e9 i rapporti tra Putin e Xi  non sono solo di fiducia, ma anche consapevolmente strategici\u00bb scrive l&#8217;agenzia statale Ria Novosti. Liberi tutti, insomma, nel nome di <b>un antiamericanismo che rimane ancora ben radicato nella societ\u00e0 russa<\/b>. Ma se l\u2019interpretazione pi\u00f9 credibile di questa tendenza riguarda una valutazione della figura di Trump, ne esiste un\u2019altra che considera <b>la messa alla berlina del presidente Usa una mossa di Putin<\/b>, che vorrebbe <b>presentare un eventuale cessate il fuoco come una decisione sua e soltanto sua<\/b>, una concessione che non deriva dalle pressioni di nessuno. Se fosse davvero cos\u00ec, ed \u00e8 lecito dubitarne, la pace varrebbe bene qualche pernacchia russa a Trump.<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/25_ottobre_21\/ucraina-russia-news-guerra.shtml?refresh_ce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Le ultime notizie sulla guerra in Ucraina, in diretta<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-21T17:35:15+02:00\">21 ottobre 2025 ( modifica il 21 ottobre 2025 | 17:35)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Marco Imarisio Due mesi dopo il vertice di Anchorage, quando venne descritto come la parte ragionevole dell&#8217;Occidente,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":176772,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[4111,107565,107566,579,107567,13244,2537,536,7961,391,12933,6099,1039,107558,58230,46183,395,14,164,165,1278,107559,12752,38353,13093,107557,381,166,382,7,15,1635,9424,107560,2428,135,3791,383,88286,107561,107562,4152,171,388,2986,46658,41028,107563,2128,3971,17623,379,107564,253,170,11,167,12,168,410,6713,2529,4494,2938,161,162,163],"class_list":{"0":"post-176771","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-abitanti","9":"tag-abitanti-beffe","10":"tag-abitanti-beffe-danni","11":"tag-accordo","12":"tag-accordo-cambio","13":"tag-alaska","14":"tag-altra","15":"tag-americano","16":"tag-armi","17":"tag-ben","18":"tag-budapest","19":"tag-cambio","20":"tag-capacita","21":"tag-capacita-cognitive","22":"tag-cognitive","23":"tag-credibile","24":"tag-cremlino","25":"tag-cronaca","26":"tag-dal-mondo","27":"tag-dalmondo","28":"tag-davvero","29":"tag-delegittimazione","30":"tag-descritto","31":"tag-dici","32":"tag-esiste","33":"tag-fesso","34":"tag-leader","35":"tag-mondo","36":"tag-mosca","37":"tag-news","38":"tag-notizie","39":"tag-occidente","40":"tag-ospiti","41":"tag-ospiti-studio","42":"tag-potere","43":"tag-presidente","44":"tag-presidente-americano","45":"tag-putin","46":"tag-ragionevole","47":"tag-ragionevole-occidente","48":"tag-ridicolizzato","49":"tag-russa","50":"tag-russia","51":"tag-russo","52":"tag-scena","53":"tag-sentono","54":"tag-sfotto","55":"tag-solovyov","56":"tag-studio","57":"tag-tempi","58":"tag-tono","59":"tag-trump","60":"tag-trump-fesso","61":"tag-tv","62":"tag-ucraina","63":"tag-ultime-notizie","64":"tag-ultime-notizie-di-mondo","65":"tag-ultimenotizie","66":"tag-ultimenotiziedimondo","67":"tag-usa","68":"tag-venne","69":"tag-viene","70":"tag-vladimir","71":"tag-voce","72":"tag-world","73":"tag-world-news","74":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176771","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=176771"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176771\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/176772"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=176771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=176771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=176771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}