{"id":176890,"date":"2025-10-21T17:32:30","date_gmt":"2025-10-21T17:32:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176890\/"},"modified":"2025-10-21T17:32:30","modified_gmt":"2025-10-21T17:32:30","slug":"davide-brivio-il-re-mida-della-motogp-commento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176890\/","title":{"rendered":"Davide Brivio, il Re Mida della MotoGP &#8211; Commento"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il \u2018Velasco\u2019 del Motomondiale<\/strong><\/p>\n<p>In tutti gli sport esistono degli allenatori, dei manager o comunque dei \u2018capi-squadra\u2019 che riescono a fare bene e a conquistare delle vittorie dovunque vadano. Non importa il team o il contesto, loro trovano comunque il modo di ottenere dei risultati. L\u2019Italia ne ha avuto un esempio recente con<strong> Julio Velasco<\/strong>, leggendario coach della pallavolo maschile nei primi anni \u201990, creatore della famosa \u2018generazione di fenomeni\u2019, che ora \u2013 a 30 anni di distanza \u2013 sta replicando successi altrettanto leggendari con la nazionale femminile.<\/p>\n<p>Nel Motomondiale \u2013 fatte le dovute proporzioni \u2013 chi sembra avere il <strong>tocco da Re Mida<\/strong> \u00e8<strong> Davide Brivio<\/strong>, attuale team principal del team americano Trackhouse, squadra cliente di Aprilia che domenica a Phillip Island ha celebrato grazie a Raul Fernandez la propria<strong> prima vittoria in MotoGP<\/strong>. Lo spagnolo \u2013 che era lui pure alla prima affermazione della carriera nella classe regina \u2013 nelle rituali interviste televisive post gara ha <strong><a href=\"https:\/\/www.formulapassion.it\/motogp\/motogp-news\/prima-raul-fernandez-mai-avrei-pensato-di-vincere-dico-grazie-a-brivio-e-sterlacchini\" title=\"ringraziato pubblicamente proprio Brivio\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ringraziato pubblicamente proprio Brivio<\/a><\/strong>, indicandolo come un elemento fondamentale del suo successo. <\/p>\n<p><strong>I trionfi con Yamaha e Suzuki<\/strong><\/p>\n<p>Il 61enne manager lombardo \u00e8 \u2013 molto semplicemente \u2013 un <strong>vincente<\/strong>. Ma non solo: \u00e8 capace di <strong>portare al successo team che fino a quel momento la vittoria l\u2019hanno vista solo da lontano<\/strong>, assistendo ai festeggiamenti altrui. Dopo gli inizi in Superbike, nel 2001 Brivio fu promosso al ruolo di <strong>team manager della Yamaha in MotoGP<\/strong>. In quel momento la casa di Iwata era l\u2019eterna seconda dietro all\u2019imbattibile Honda e non conquistava un Mondiale Piloti dal 1992 con Wayne Rainey.<\/p>\n<p>La \u2018cura\u2019 Brivio ha portato prima alla realizzazione di uno dei trasferimenti pi\u00f9 incredibili nella storia del motorsport \u2013 il<strong> passaggio di Valentino Rossi dalla Honda alla Yamaha nel 2004<\/strong> \u2013 e poi al filotto di successi che tra il 2004 e il 2010 hanno permesso al manager monzese di celebrare <strong>cinque titoli Piloti<\/strong> (2004, 2005, 2008, 2009 con Rossi, 2010 con Jorge Lorenzo) e <strong>quattro Costruttori<\/strong> (2005, 2008, 2009, 2010). <\/p>\n<p>Poi, dal 2013, Brivio ha creato \u2013 partendo praticamente da zero \u2013 il<strong> <\/strong>team Suzuki<strong> <\/strong>che \u00e8 entrato ufficialmente in MotoGP a partire dalla stagione 2015. Con l\u2019italiano al timone la casa di Hamamatsu ha trovato gi\u00e0 nel 2016 la sua prima vittoria e poi nel <strong>2020<\/strong> \u2013 nella pazza stagione del Covid \u2013 ha potuto gioire per il <strong>titolo iridato vinto da Joan Mir<\/strong>. Si \u00e8 tratto del <strong>primo Mondiale conquistato dalla Suzuki in 20 anni<\/strong>, dopo l\u2019affermazione del 2000 con Kenny Roberts Jr. <\/p>\n<p><strong>La sfida americana<\/strong><\/p>\n<p>Ora, pi\u00f9 in piccolo, <strong>Brivio sta cercando di fare lo stesso con il team Trackhouse<\/strong>. La squadra americana non \u00e8 troppo considerata in Europa, ma negli Stati Uniti sta gi\u00e0 mietendo successi non indifferenti nel campionato NASCAR.<strong> Justin Marks<\/strong>, il proprietario del team, \u00e8 un ex pilota di stock car con le idee molto chiare in fatto di sport e business e la scelta del manager italiano come massimo responsabile della squadra di MotoGP avrebbe dovuto rappresentare un segnale di attenzione per tutti. <strong>Trackhouse non \u00e8 entrata nel Motomondiale solo per fare numero<\/strong>.<\/p>\n<p>La prima stagione \u00e8 stata di assestamento, con il nono posto raccolto nella classifica riservata ai team e la medaglia d\u2019argento vinta da Miguel Oliveira nella gara Sprint del Sachsenring. Quest\u2019anno, come sempre accade nella gestione Brivio, si \u00e8 <strong>saliti di livello<\/strong>: gi\u00e0 gli ottimi risultati di Ai Ogura nelle prime gare lasciavano trasparire buone sensazioni. Con il passare delle settimane e qualche infortunio di troppo il giapponese si \u00e8 un po\u2019 perso, ma in compenso<strong> \u00e8 tornato ad essere protagonista Raul Fernandez<\/strong>, pazientemente aspettato e coccolato da Brivio anche quando i risultati dello spagnolo rendevano l\u2019idea dell\u2019appiedamento non cos\u00ec assurda. <\/p>\n<p>Ora, a tre round dalla fine della seconda stagione in MotoGP, Trackhouse \u00e8 settima nella classifica a squadre ed \u00e8 il <strong>terzo miglior team indipendente dietro a Gresini e VR46<\/strong>, che per\u00f2 hanno a disposizione il \u2018missile\u2019 Ducati. <strong>Davide Brivio ha colpito ancora<\/strong> e siamo solo agli inizi di questa nuova avventura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il \u2018Velasco\u2019 del Motomondiale In tutti gli sport esistono degli allenatori, dei manager o comunque dei \u2018capi-squadra\u2019 che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":176891,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1455],"tags":[1537,90,89,1783,1784,245,244,15516],"class_list":{"0":"post-176890","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-moto","8":"tag-it","9":"tag-italia","10":"tag-italy","11":"tag-moto","12":"tag-motorcycle","13":"tag-sport","14":"tag-sports","15":"tag-trackhouse"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115413355235458989","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176890","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=176890"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/176890\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/176891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=176890"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=176890"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=176890"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}