{"id":176971,"date":"2025-10-21T18:32:11","date_gmt":"2025-10-21T18:32:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176971\/"},"modified":"2025-10-21T18:32:11","modified_gmt":"2025-10-21T18:32:11","slug":"andrea-dominizi-e-lo-young-wildlife-photographer-of-the-year-2025-grazie-a-uno-scatto-sui-monti-lepini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/176971\/","title":{"rendered":"Andrea Dominizi \u00e8 lo Young wildlife photographer of the year 2025 grazie a uno scatto sui monti Lepini"},"content":{"rendered":"<p><strong>Un coleottero contro una ruspa.<\/strong> Andrea Dominizi, 17 anni, ha vinto il titolo di <a data-offer-url=\"https:\/\/www.nhm.ac.uk\/discover\/news\/2025\/october\/wildlife-photographer-of-the-year-2025-winning-images.html\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.nhm.ac.uk\/discover\/news\/2025\/october\/wildlife-photographer-of-the-year-2025-winning-images.html&quot;}\" href=\"https:\/\/www.nhm.ac.uk\/discover\/news\/2025\/october\/wildlife-photographer-of-the-year-2025-winning-images.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong>Young wildlife photographer of the year 2025<\/strong><\/a> ed \u00e8 il primo italiano nella storia del concorso a ottenere il massimo riconoscimento per fotografi naturalisti under 17. Il giovane fotografo si \u00e8 imposto nella sessantunesima edizione del Wildlife Photographer of the Year, il pi\u00f9 importante concorso di fotografia naturalistica al mondo, organizzato ogni anno dal <strong>Natural history museum di Londra<\/strong>. La fotografia vincitrice mostra <strong>un coleottero<\/strong> della specie Morimus asper sui <strong>Monti Lepini<\/strong>, nel Lazio, in un&#8217;area dove si faceva disboscamento. L\u2019annuncio dei vincitori \u2013 che ha premiato circa <a data-offer-url=\"https:\/\/www.nhm.ac.uk\/wpy\/gallery\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.nhm.ac.uk\/wpy\/gallery&quot;}\" href=\"https:\/\/www.nhm.ac.uk\/wpy\/gallery\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un centinaio di scatti<\/a> considerando tutte le categorie \u2013 \u00e8 stato dato marted\u00ec 14 ottobre durante la cerimonia nella capitale britannica.<\/p>\n<p>Il racconto di distruzione e resilienza<\/p>\n<p>La fotografia di Andrea Dominizi \u00e8 stata scelta tra le oltre <strong>60.636 candidature<\/strong> arrivate da 113 paesi, un numero record per il concorso. L&#8217;immagine, che si intitola After the destruction, \u00e8 stata scattata nei <strong>Monti Lepini<\/strong>, le alture calcaree che si trovano tra le province di Latina, Roma e Frosinone. Il fotografo ha trovato il coleottero delle longicorni durante una delle sue esplorazioni nell&#8217;area, un territorio che in passato veniva usato per tagliare i faggi secolari. Dal punto di vista compositivo, l&#8217;immagine usa un <strong>gioco prospettico<\/strong> che fa sembrare il minuscolo coleottero grande quanto i mezzi meccanici, sottolineando cos\u00ec visivamente come il contributo di questi organismi all&#8217;ecosistema sia molto pi\u00f9 grande delle loro dimensioni fisiche. Proprio per questo il monito implicito nella fotografia di Dominizi diventa ancora pi\u00f9 urgente se si guarda allo stato di conservazione delle foreste italiane. I Monti Lepini, dove \u00e8 stato fatto lo scatto vincitore, hanno subito nel corso dei decenni uno <strong>sfruttamento forestale<\/strong> progressivo che ha ridotto molto le aree boscose mature. A sua volta, la frammentazione degli habitat forestali compromette non solo la sopravvivenza dei coleotteri saproxilici, ma anche quella di molte specie che dipendono da questi ambienti.<\/p>\n<p>Dietro l&#8217;aspetto tecnico, l&#8217;opera premiata racconta una doppia storia ecologica. Da un lato documenta la <strong>distruzione ambientale causata dalle attivit\u00e0 umane<\/strong>, dall&#8217;altro celebra la capacit\u00e0 di resistenza degli ecosistemi naturali attraverso il ruolo fondamentale dei coleotteri saproxilici, cio\u00e8 gli organismi che vivono nel legno morto. Questi <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/topic\/insetti\" target=\"_blank\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\">insetti<\/a> fanno parte della famiglia dei Cerambycidae e hanno una funzione cruciale nella decomposizione del legno morto, dato che quando scavano gallerie nel materiale ligneo fanno entrare i funghi che aiutano a scomporre il legno e a riciclare i nutrienti. <strong>Andy Parkinson<\/strong>, tra i giurati della <a data-offer-url=\"https:\/\/www.nhm.ac.uk\/discover\/news\/2025\/october\/wildlife-photographer-of-the-year-2025-winning-images.html\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.nhm.ac.uk\/discover\/news\/2025\/october\/wildlife-photographer-of-the-year-2025-winning-images.html&quot;}\" href=\"https:\/\/www.nhm.ac.uk\/discover\/news\/2025\/october\/wildlife-photographer-of-the-year-2025-winning-images.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">competizione<\/a>, ha dichiarato: \u201cSpero che questa immagine, realizzata in modo cos\u00ec raffinato dal punto di vista estetico e compositivo, possa stimolare conversazioni, dibattiti e la consapevolezza che dobbiamo cambiare rotta dal nostro percorso attuale, perch\u00e9 non sono solo i nostri futuri che stiamo mettendo in pericolo\u201d.<\/p>\n<p>Il vincitore assoluto del concorso<\/p>\n<p>Accanto al successo di Andrea Dominizi nella categoria giovani, \u00e8 stato assegnato anche il premio per la categoria adulti, che quest&#8217;anno \u00e8 andato al <strong>fotografo sudafricano Wim van den Heever<\/strong>, premiato per lo scatto <a data-offer-url=\"https:\/\/www.nhm.ac.uk\/discover\/news\/2025\/october\/wildlife-photographer-of-the-year-2025-winning-images.html\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.nhm.ac.uk\/discover\/news\/2025\/october\/wildlife-photographer-of-the-year-2025-winning-images.html&quot;}\" href=\"https:\/\/www.nhm.ac.uk\/discover\/news\/2025\/october\/wildlife-photographer-of-the-year-2025-winning-images.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ghost town visitor<\/a>. L&#8217;immagine ritrae una <strong>iena bruna<\/strong> che si aggira tra le rovine di Kolmanskop, citt\u00e0 mineraria di diamanti abbandonata nella costa desertica della Namibia. Van den Heever ha impiegato <strong>dieci anni<\/strong> per ottenere l&#8217;immagine finale, utilizzando fototrappole posizionate dopo aver individuato tracce di iene nell&#8217;area. Le iene brune sono <strong>la specie di iena pi\u00f9 rara al mondo<\/strong>, <a href=\"https:\/\/www.wired.it\/topic\/animali\" target=\"_blank\" isautogenerated=\"true\" rel=\"nofollow noopener\">animali<\/a> notturni e principalmente solitari, noti per attraversare occasionalmente la citt\u00e0 fantasma durante i loro spostamenti verso la costa atlantica, dove cacciano cuccioli di otarie orsine del Capo o si nutrono di carogne. Kathy Moran, presidente della giuria del concorso, ha commentato: \u201cGuardando questa immagine si avverte subito un senso di inquietudine: si percepisce di essere nel regno di questa iena. <strong>Mi colpisce anche l\u2019interpretazione insolita dell\u2019urbano<\/strong>: un tempo dominato dall\u2019uomo, oggi ha cambiato padrone. Abbandonata dai minatori, la fauna selvatica ne ha preso possesso. Se vogliamo, la citt\u00e0 si \u00e8 ripopolata. \u00c8 ancora una citt\u00e0? A mio avviso s\u00ec, solo che non \u00e8 pi\u00f9 nostra\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un coleottero contro una ruspa. 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