{"id":17713,"date":"2025-07-30T09:02:12","date_gmt":"2025-07-30T09:02:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/17713\/"},"modified":"2025-07-30T09:02:12","modified_gmt":"2025-07-30T09:02:12","slug":"dai-farmaci-contraffatti-alla-concorrenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/17713\/","title":{"rendered":"dai farmaci contraffatti alla concorrenza"},"content":{"rendered":"<p>Il 29 luglio 2025 <strong>Novo Nordisk<\/strong> ha registrato un calo del 26% delle proprie azioni alla Borsa di Copenaghen, a seguito del taglio delle previsioni di crescita per il 2025. L\u2019azienda danese, tra i principali produttori mondiali di farmaci per il diabete e la perdita di peso, ha indicato diversi fattori alla base di questa revisione, tra cui la concorrenza statunitense, la diffusione di farmaci contraffatti e l\u2019impatto dei tassi di cambio.<\/p>\n<p>Una delle<strong> principali cause<\/strong> della revisione al ribasso riguarda la crescente competizione sul mercato statunitense. In particolare Eli Lilly ha rafforzato la propria presenza con i farmaci Zepbound (per la perdita di peso) e Mounjaro (per il diabete), entrambi a base di tirzepatide. Questi prodotti si sono rivelati pi\u00f9 efficaci del semaglutide, principio attivo dei farmaci Novo Nordisk Wegovy e Ozempic. Uno studio clinico ha dimostrato che Zepbound comporta una perdita di peso del 20,2% dopo 72 settimane, contro il 13,7% di Wegovy.<\/p>\n<p>Le prescrizioni di Zepbound hanno superato quelle di Wegovy negli Stati Uniti a partire da marzo 2024. Oggi i prodotti di Eli Lilly rappresentano oltre la met\u00e0 delle prescrizioni nella loro categoria, mentre Novo Nordisk detiene una quota combinata del 46%. Gli analisti stimano che Eli Lilly controlli attualmente il 40% del mercato americano dei farmaci dimagranti e prevedono una suddivisione quasi paritaria entro fine anno.\n<\/p>\n<p>La diffusione di farmaci contraffatti<\/p>\n<p>Novo Nordisk ha segnalato un\u2019altra <strong>criticit\u00e0 significativa<\/strong>: la presenza di versioni non autorizzate dei propri farmaci sul mercato statunitense. Si tratta di composti galenici a base di semaglutide venduti da farmacie e piattaforme online a prezzi inferiori rispetto ai prodotti ufficiali che possono arrivare fino a <strong>1.000 dollari al mese<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo l\u2019azienda, \u201csenza un intervento aggressivo da parte delle autorit\u00e0 di regolamentazione federali e statali e delle forze dell\u2019ordine, i pazienti continueranno a essere esposti ai rischi significativi posti dai farmaci contraffatti a base di semaglutide\u201d. Nonostante la Fda abbia dichiarato la fine della carenza di semaglutide a febbraio 2025, molte entit\u00e0 continuano a vendere queste versioni illegali. Novo Nordisk ha reagito avviando <strong>111 azioni legali in 32 stati USA<\/strong> e interrompendo la collaborazione con Hims &amp; Hers, una piattaforma di telemedicina accusata di vendere farmaci non autorizzati.<\/p>\n<p>Dazi e incertezza commerciale<\/p>\n<p>A complicare ulteriormente la situazione vi \u00e8 la questione dei <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/dazi-usa-quali-paesi-guadagnano\/922228\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dazi doganali<\/a> tra Unione Europea e Stati Uniti. L\u2019accordo firmato a luglio prevede <strong>tariffe del 15%<\/strong> sulla maggior parte dei beni europei, ma l\u2019inclusione dei farmaci resta controversa. La Casa Bianca li ha menzionati tra i beni soggetti ai dazi, mentre fonti europee indicano che potrebbero essere temporaneamente esclusi in attesa dell\u2019esito di un\u2019indagine americana. Secondo le stime l\u2019applicazione di un dazio del 15% ai farmaci europei potrebbe costare all\u2019industria farmaceutica tra <strong>i 13 e i 19 miliardi di dollari<\/strong> all\u2019anno. Novo Nordisk ha annunciato la costruzione di uno stabilimento in North Carolina, ma l\u2019impianto entrer\u00e0 in funzione solo nel 2029.<\/p>\n<p>A fronte di questa situazione, <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/novo-nordisk-giro-d-affari\/863087\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019azienda<\/a> ha annunciato il cambio alla guida: Maziar Mike Doustdar diventer\u00e0 il nuovo CEO a partire dal 7 agosto. Attualmente vicepresidente esecutivo delle operazioni internazionali, Doustdar succeder\u00e0 a Lars Fruergaard Jorgensen, rimosso a maggio dopo un anno difficile per il titolo azionario.<\/p>\n<p>Le nuove previsioni finanziarie<\/p>\n<p>Le nuove previsioni per il 2025 indicano una crescita delle vendite tra <strong>l\u20198% e il 14%<\/strong> e una crescita dell\u2019utile operativo tra il 10% e il 16%, entrambe a tassi di cambio costanti. Questi valori sono inferiori rispetto alla precedente stima che prevedeva una crescita delle vendite tra il 13% e il 21% e dell\u2019utile operativo tra il 16% e il 24%.<\/p>\n<p>La societ\u00e0 ha anche comunicato che<strong> l\u2019aumento delle vendite<\/strong> e dell\u2019utile operativo in corone danesi sar\u00e0 ridotto rispettivamente di 4 e 7 punti percentuali a causa del deprezzamento del dollaro. Il flusso di cassa libero previsto \u00e8 ora compreso tra 35 e 45 miliardi di corone danesi.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda il primo semestre del 2025, Novo Nordisk ha indicato una crescita delle vendite del 18% e dell\u2019utile operativo del 29% a tassi di cambio costanti. I dati completi saranno pubblicati il 6 agosto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il 29 luglio 2025 Novo Nordisk ha registrato un calo del 26% delle proprie azioni alla Borsa di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":17714,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,184,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-17713","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-economia","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17713","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17713"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17713\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17714"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17713"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17713"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17713"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}