{"id":178031,"date":"2025-10-22T10:20:17","date_gmt":"2025-10-22T10:20:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/178031\/"},"modified":"2025-10-22T10:20:17","modified_gmt":"2025-10-22T10:20:17","slug":"atlante-incidenti-ciclisti-cosa-dicono-i-dati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/178031\/","title":{"rendered":"Atlante incidenti ciclisti: cosa dicono i dati"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019<strong>Atlante italiano dei morti e dei feriti gravi in bicicletta<\/strong> \u00e8 la nuova ricerca presentata dal professor Paolo Bozzuto del <strong>Dipartimento di Architettura e Studi Urbani \u2013 Politecnico di Milano<\/strong>. Prima di elencare dati e possibili letture ha tenuto a precisare che \u00abQuella che si presenta non \u00e8 una ricerca \u201csu commissione\u201d, ma un lavoro nato\u00a0<strong>per passione e per necessit\u00e0<\/strong>, da un bisogno umano prima che accademico: capire perch\u00e9, nel Paese delle biciclette,\u00a0<strong>andare in bici pu\u00f2 ancora costare la vita.<br \/><\/strong>\u00abL\u2019idea dell\u2019Atlante \u00e8 nata da un momento di sconforto \u2013 ha raccontato Bozzuto. \u2013 Dopo la morte di <a href=\"https:\/\/cyclinside.it\/tregedia-davide-rebellin-morto-investito-da-un-camion\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Davide Rebellin<\/a>, abbiamo sentito il bisogno di fare qualcosa. Non bastava il cordoglio. Serviva costruire conoscenza, perch\u00e9 solo la conoscenza pu\u00f2 cambiare le cose\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Proprio da quell\u2019urgenza \u00e8 nato l\u2019<strong>Atlante italiano dei morti e dei feriti gravi in bicicletta<\/strong>, un progetto di ricerca indipendente che negli ultimi due anni ha raccolto e analizzato\u00a0<strong>tutti i dati ISTAT sugli incidenti ciclistici<\/strong>\u00a0in Italia, dal 2014 al 2023.<br \/>Ma, come sottolinea lo stesso Bozzuto, l\u2019obiettivo non \u00e8 solo\u00a0mostrare i numeri: \u00e8\u00a0metterli nelle mani di tutti.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abRegalare un pesce sfama per un giorno, insegnare a pescare sfama per la vita. Ecco: noi vogliamo dare a tutti una piccola canna da pesca\u00bb.<\/p>\n<p>Il gruppo di ricerca comprende anche Fabio Manfredini, Emilio Guastamacchia e Shidsa Zarei.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Rabici \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-46810\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/citta-in-bicicletta.jpg\" alt=\"Bonus bici citta\" width=\"1100\" height=\"733\"  \/>Una \u201cterza missione\u201d per l\u2019universit\u00e0<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019Atlante nasce dentro una logica che il mondo accademico definisce \u201cterza missione\u201d: la capacit\u00e0 dell\u2019universit\u00e0 di uscire dai propri confini per restituire alla societ\u00e0 conoscenza utile, partecipata, condivisa.<br \/>Il gruppo di ricerca, formato da docenti e ricercatori del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani, non ha finanziatori n\u00e9 contratti con enti pubblici.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abSiamo ricercatori e anche ciclisti \u2013 spiega Bozzuto. \u2013 Siamo persone che pedalano, che si sporcano le mani con la realt\u00e0. E vogliamo mettere i dati al servizio della collettivit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La presentazione del progetto non \u00e8 un elenco di cifre, ma\u00a0<strong>una chiamata alla responsabilit\u00e0 collettiva<\/strong>.<br \/>Perch\u00e9 dietro i grafici ci sono vite: quelle di chi ogni giorno sceglie la bici per spostarsi o per passione, e rischia di non tornare a casa.<\/p>\n<p>L\u2019Italia e i suoi numeri: un rischio che non diminuisce<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I numeri dell\u2019Atlante, costruiti a partire dai dati ufficiali ISTAT, sono impietosi.<br \/>Tra il\u00a0<strong>2014 e il 2023<\/strong>\u00a0si contano\u00a0<strong>oltre 164.000 incidenti che hanno coinvolto ciclisti<\/strong>, con\u00a0<strong>pi\u00f9 di 3.000 morti<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>oltre 150.000 feriti<\/strong>, di cui\u00a0<strong>17.000 gravi<\/strong>\u00a0solo nel 2023.<br \/>Nonostante l\u2019aumento delle infrastrutture e della cultura ciclabile, la curva non scende.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La\u00a0<strong>Lombardia<\/strong>\u00a0resta la regione con pi\u00f9 sinistri (oltre 41.000), seguita da\u00a0<strong>Emilia-Romagna<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Veneto<\/strong>.<br \/>Ma non \u00e8 solo una questione di numeri: le\u00a0<strong>mappe geografiche<\/strong>\u00a0realizzate dal gruppo di ricerca mostrano che il rischio cambia radicalmente a seconda di come si guarda il fenomeno.<br \/>Se si osservano i\u00a0<strong>numeri assoluti<\/strong>, spiccano le aree metropolitane; se si analizza il\u00a0<strong>tasso di incidentalit\u00e0 ciclistica<\/strong>, emergono province come Padova o Ferrara, dove la bici \u00e8 molto usata ma poco protetta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abA Padova, \u2013 ha spiegato il ricercatore <strong>Fabio Manfredini<\/strong>, \u2013 un incidente su cinque coinvolge una bicicletta. \u00c8 il doppio della media nazionale. Ma a livello comunale la lettura cambia ancora, perch\u00e9 ogni citt\u00e0 ha una propria geografia del rischio\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"Crash Stats \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-122137\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Crash-Stats.jpg\" alt=\"statistiche incidenti\" width=\"999\" height=\"799\"  \/>Dove, quando e perch\u00e9 si cade<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Secondo i dati presentati,\u00a0<strong>il 73 per cento degli incidenti avviene su strade urbane<\/strong>, ma\u00a0<strong>il 48 er cento delle vittime si registra fuori citt\u00e0<\/strong>, lungo le strade extraurbane, dove la velocit\u00e0 \u00e8 maggiore e la protezione minore.<br \/>Gli incidenti si concentrano nei\u00a0<strong>giorni feriali<\/strong>, con picchi tra\u00a0<strong>gioved\u00ec e sabato<\/strong>, e il momento pi\u00f9 critico \u00e8\u00a0<strong>il sabato mattina tra le 10 e le 12<\/strong>, quando si incrociano automobilisti diretti al lavoro e ciclisti sportivi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il problema non \u00e8 il maltempo, dice la ricerca. Oltre il 90 per cento dei sinistri avviene con cielo sereno e su fondo asciutto. Il problema siamo noi: la distrazione, la fretta, l\u2019incapacit\u00e0 di convivere sulla stessa strada.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le tipologie pi\u00f9 comuni restano gli\u00a0<strong>scontri laterali e frontali-laterali<\/strong>, spesso agli incroci o nelle rotatorie, dove si concentrano le violazioni di precedenza e gli errori di valutazione.<br \/>Solo il 12 per cento degli incidenti coinvolge esclusivamente biciclette: nella maggior parte dei casi (68 per cento), lo scontro \u00e8 con un\u2019autovettura.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"letalita \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-122140\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/letalita.jpg\" alt=\"statistiche incidenti\" width=\"999\" height=\"799\"  \/>I dati sulla letalit\u00e0 degli incidenti<br \/>\nI ciclisti pi\u00f9 vulnerabili<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il profilo pi\u00f9 a rischio \u00e8 quello del\u00a0<strong>ciclista uomo tra i 45 e i 64 anni<\/strong>, spesso pendolare o sportivo.<br \/>Ma la\u00a0<strong>letalit\u00e0 aumenta drasticamente oltre i 65 anni<\/strong>: gli anziani non sono necessariamente pi\u00f9 imprudenti, ma molto pi\u00f9 fragili.<br \/>Ogni anno, una quota crescente delle vittime \u00e8 over 65, come ha confermato la dotteressa <strong>Silvia Bruzzone<\/strong> di ISTAT.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abNel 2023 abbiamo registrato circa 17.000 feriti gravi in tutta Italia. I progressi rispetto al 2019 sono minimi. E purtroppo il target europeo del dimezzamento delle vittime entro il 2030 \u00e8 ancora lontano\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"statistiche incidenti \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-122139\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Screenshot-2025-10-21-alle-200708.jpg\" alt=\"statistiche incidenti\" width=\"995\" height=\"325\"  \/>Il contributo dell\u2019ISTAT: i dati ufficiali diventano mappa<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Durante il suo intervento, la dottoressa Bruzzone ha illustrato come l\u2019ISTAT abbia negli ultimi anni\u00a0<strong>rivoluzionato il modo di raccogliere e restituire i dati<\/strong>\u00a0sulla sicurezza stradale.<br \/>Oggi ogni incidente \u00e8\u00a0<strong>georeferenziato<\/strong>, e questo consente analisi territoriali di precisione: si pu\u00f2 sapere\u00a0dove\u00a0accadono pi\u00f9 sinistri,\u00a0quando, e\u00a0in che condizioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abLa nostra collaborazione con ACI, Ministero dei Trasporti e Polizie Locali, \u2013 ha spiegato, \u2013 ha permesso di rendere la rilevazione pi\u00f9 capillare e affidabile. Ma i numeri non bastano: bisogna saperli leggere. Per questo siamo felici che l\u2019Atlante ne faccia un uso innovativo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tra le novit\u00e0 pi\u00f9 importanti, l\u2019uso delle\u00a0<strong>coordinate GPS e delle mappe OpenStreetMap<\/strong>, che permettono di calcolare tassi di rischio in base ai chilometri di strada e non solo alla popolazione.<br \/>Un passo avanti verso una\u00a0<strong>statistica pi\u00f9 spaziale, pi\u00f9 utile, pi\u00f9 concreta<\/strong>.<\/p>\n<p>Otto verit\u00e0 che emergono dai dati<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Dalla combinazione tra le dashboard e l\u2019analisi dei ricercatori emergono alcune verit\u00e0 difficili da ignorare:<\/p>\n<ol style=\"font-weight: 400;\">\n<li><strong>Il maltempo non incide quasi per nulla<\/strong>: nove incidenti su dieci avvengono con tempo sereno.<\/li>\n<li><strong>Gli incroci e le rotatorie sono il punto debole<\/strong>: il disegno urbano \u00e8 la chiave della sicurezza.<\/li>\n<li><strong>Pi\u00f9 bici in circolazione non significa pi\u00f9 pericolo<\/strong>, ma pi\u00f9 esposizione.<\/li>\n<li><strong>Le ore di punta sono le pi\u00f9 rischiose<\/strong>, specialmente in ambito urbano.<\/li>\n<li><strong>Gli over 65 sono i pi\u00f9 vulnerabili<\/strong>: servono percorsi protetti e formazione dedicata.<\/li>\n<li><strong>Nel 68 per cento dei casi l\u2019impatto \u00e8 con un\u2019auto<\/strong>: la convivenza bici-auto \u00e8 ancora da costruire.<\/li>\n<li><strong>Le strade extraurbane restano micidiali<\/strong>: una grande quantit\u00e0 di incidenti avvengono in questo contesto.<\/li>\n<li><strong>La visibilit\u00e0 \u00e8 il miglior salvavita<\/strong>: luci, giubbini riflettenti e posizione corretta in strada riducono drasticamente il rischio.<\/li>\n<\/ol>\n<p><img loading=\"lazy\" title=\"La Mappa \u2013 Cyclinside.it\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-122141\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/La-Mappa.jpg\" alt=\"statistiche incidenti\" width=\"999\" height=\"799\"  \/>La \u201ccanna da pesca\u201d dei dati<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019Atlante non \u00e8 un report chiuso, ma\u00a0<strong>uno strumento aperto, gratuito, consultabile online <\/strong>(questo il link: <a href=\"https:\/\/craft.dastu.polimi.it\/it\/articles\/15\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">https:\/\/craft.dastu.polimi.it\/it\/articles\/15<\/a>).<br \/>Chiunque pu\u00f2 filtrare i dati per anno, territorio o tipologia, e costruire la propria analisi.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abQuesta \u00e8 la nostra canna da pesca, \u2013 ha detto Bozzuto. \u2013 Non diamo i risultati, diamo lo strumento. Ognuno potr\u00e0 pescare nel mare dei dati per capire dove intervenire, come cambiare le cose, come salvare vite\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Le dashboard sono cinque, e offrono analisi su scala nazionale, regionale e locale: si va dalla\u00a0<strong>statistica di base<\/strong>\u00a0alla\u00a0<strong>relazione tra incidentalit\u00e0 e quota modale di spostamenti in bici<\/strong>, fino alle\u00a0<strong>mappe puntuali<\/strong>\u00a0degli incidenti con morti e feriti.<br \/>Il gruppo di ricerca punta ora a farne la base di un\u00a0<strong>osservatorio permanente sulla sicurezza ciclistica<\/strong>.<\/p>\n<p>Collaborare per cambiare<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il messaggio che attraversa tutta la conferenza \u00e8 chiaro:\u00a0<strong>nessuno pu\u00f2 affrontare da solo il tema della sicurezza in bicicletta<\/strong>.<br \/>Servono dati, certo, ma serve anche una rete di istituzioni, universit\u00e0, associazioni e cittadini capaci di metterli in relazione.<br \/>Come ha spiegato\u00a0<strong>Emilio Guastamacchia<\/strong>, esperto GIS <strong>(Sistema Informativo Geografico)<\/strong> del gruppo: \u00abL\u2019analisi spaziale cambia completamente la percezione del rischio. \u00c8 diverso guardare un numero o vedere su una mappa il punto in cui si muore. Le amministrazioni devono partire da qui per progettare meglio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019ISTAT, da parte sua, invita a collaborare.<br \/>Il protocollo firmato con le Regioni nel 2024 ha avviato un\u00a0<strong>decentramento della raccolta dei dati<\/strong>, ma resta molto da fare per integrare altre fonti \u2013 come i chilometri di piste ciclabili, le zone 30, o i dati assicurativi \u2013 oggi ancora frammentari o coperti da privacy.<\/p>\n<p>Dalla conoscenza all\u2019azione<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">L\u2019Atlante italiano dei morti e dei feriti gravi in bicicletta non \u00e8 solo una raccolta di dati: \u00e8\u00a0<strong>una dichiarazione d\u2019intenti<\/strong>. \u00c8 il tentativo di trasformare il dolore in uno strumento di prevenzione, e la statistica in\u00a0<strong>coscienza civica<\/strong>.<br \/>Dietro ogni cifra, ci sono storie di persone e famiglie, ma anche la possibilit\u00e0 di cambiare abitudini, regole e infrastrutture.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u00abI dati non bastano per cambiare il mondo \u2013 \u00e8 stato detto a fine presentazione \u2013 ma senza dati, il mondo non cambia.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">E forse, proprio in quella frase, si racchiude lo spirito di tutto il progetto: usare la conoscenza per imparare a convivere.<br \/>Perch\u00e9\u00a0<strong>la bicicletta \u00e8 un simbolo di libert\u00e0<\/strong>, ma la libert\u00e0, sulle strade italiane, ha ancora bisogno di protezione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Atlante italiano dei morti e dei feriti gravi in bicicletta \u00e8 la nuova ricerca presentata dal professor Paolo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":178032,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1819,1825,3048,7578,1537,90,89,108191,614,2441,863,245,244],"class_list":{"0":"post-178031","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-citta","10":"tag-cycling","11":"tag-evidenza","12":"tag-incidenti","13":"tag-it","14":"tag-italia","15":"tag-italy","16":"tag-paolo-bozzuto","17":"tag-ricerca","18":"tag-rischio","19":"tag-sicurezza","20":"tag-sport","21":"tag-sports"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115417319147588934","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178031","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=178031"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/178031\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/178032"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=178031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=178031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=178031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}