{"id":178044,"date":"2025-10-22T10:27:16","date_gmt":"2025-10-22T10:27:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/178044\/"},"modified":"2025-10-22T10:27:16","modified_gmt":"2025-10-22T10:27:16","slug":"non-sono-mai-stato-un-pompiere-pacifico-ma-incendiario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/178044\/","title":{"rendered":"Non sono mai stato un pompiere. Pacifico, ma incendiario"},"content":{"rendered":"<p>Idealmente si rivede nel primo Rocky Balboa, \u201csenza muscoli\u201d, \u201cperch\u00e8 non vince, ma si rialza sanguinante. Un bel simbolo per me\u201d. Maurizio Costanzo? \u201cCome un padre\u201d. La vita privata? \u201cSono single, ho una buona reversibile\u201d. Comico e profondo allo stesso tempo. Enzo Iacchetti, in tutte le sue sfumature, si \u00e8 mostrato marted\u00ec sera in tutta la sua genuinit\u00e0 al Mondadori Bookstore Mega di Forl\u00ec per presentare in anteprima il suo nuovo libro \u201c25 minuti di felicit\u00e0 \u2013 Senza mai perdere la malinconia\u201d, in uscita proprio in questi giorni, un\u2019autobiografia ironica e delicata, costruita attraverso frammenti di vita, riflessioni e piccole epifanie quotidiane. Un racconto personale che alterna leggerezza e malinconia, teatro e televisione, memoria e presente. A dialogare con lui \u00e8 stato Corrado Ravaioli, in un confronto che ha toccato corde profonde senza rinunciare al sorriso.<\/p>\n<p>Il libro<\/p>\n<p>\u201cMentre scrivevo pensavo a che titolo dare al libro &#8211; \u00e8 la premessa -. Poi ho letto un libro di Seneca, che parlava di quanto la vita fosse breve, e visto in tv un programmava di Piero Angela nel quale spiegava come la vita durasse mezz&#8217;ora. Allora ho fatto un&#8217;equazione che comprendeva l&#8217;et\u00e0 media dell&#8217;uomo, 85 anni circa, i 30 minuti di vita e la mia et\u00e0, 72 anni quando ho cominciato a scrivere il libro. Ed \u00e8 venuto fuori che ho vissuto 25 minuti e che me ne mancano cinque, che corrispondono quindi ad una dozzina d&#8217;anni. E cos\u00ec \u00e8 nato il titolo del libro al quale ho aggiunto \u2018Senza perdere la malinconia\u2019. Sono sempre stato un malinconico, perch\u00e9 ragiono su quello che accade nel mondo, e penso, spesso in modo negativamente, soprattutto nei confronti col futuro. Per\u00f2 quei 25 minuti che ho vissuto sono stati felici, anche nelle difficolt\u00e0 estreme\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/enzo-iacchetti-durante-la-serata-2.jpeg\" alt=\"Enzo Iacchetti durante la serata-2\" title=\"Enzo Iacchetti durante la serata\"\/><\/p>\n<p>\u201cA 40 anni ho trovato il treno giusto\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 il solito libro che scrivono i comici, e su questo la casa editrice mi \u00e8 venuta incontro, ma ho voluto raccontare tutto ci\u00f2 che la gente non sa di me, al di l\u00e0 dei momenti di successo &#8211; svela -. Ed ho cominciato dal giorno della mia nascita fino alla fine dei 25 minuti. Il prossimo libro sar\u00e0 sull&#8217;ultimo minuto e si intitoler\u00e0 &#8220;Mancano trenta secondi&#8221; (sorride, ndr). E&#8217; un libro molto sorridente e altrettanto malinconico e profondo. Ho vissuto momenti di grande difficolt\u00e0 dai quali ne sono uscito con una volont\u00e0 straordinaria e sempre da solo&#8221;. Sulla sua carriera, \u201cnon ho cercato il successo, ma volevo fare un mestiere che mi piacesse fare. Ci ho creduto e a quarant&#8217;anni ho trovato il treno giusto\u201d. Facendo una metafora, \u201csono sempre stato alla stazione e sono salito su ogni treno, scendendo quando scoprivo che non faceva per me. Prendere treni in corsa non \u00e8 mai facile\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Il \u2018conflitto\u2019 col padre<\/strong><\/p>\n<p>Una strada che ha portato ad un rapporto conflittuale con il padre. \u201cPer lui avrei dovuto lavorare in banca, ho fatto anche un colloquio, ma avevo barba e capelli lunghi &#8211; racconta -. E suonavo la chitarra ai Festival de l&#8217;Unit\u00e0, ma anche in quelli della Pro Loco. Gli dissi che fui io a non scegliere loro\u201d. Un rapporto, quindi, \u201cdi amore e odio, perch\u00e8 non voleva che facessi la carriera che poi ho intrapreso. Quando \u00e8 morto sono andato in crisi, perch\u00e8 non sono stato in grado di fargli capire che quello che volevo fare non era una cosa delinquenziale. Mi \u00e8 mancato che mi dicesse \u2018provaci\u2019&#8221;. E ancora: \u201cSono arrivato a pensare che la sua mancanza fosse la mia salvezza, una cosa bruttissima, ma amavo questo mestiere e trovavo in lui un ostacolo insormontabile. Natale, ad esempio, era vedere mia mamma, i miei fratelli e la nonna. Mangiavo il primo e poi andavo via. Nessun regalo. Era un rapporto difficile e nel libro si capisce. Non mi ha mai aiutato e un padre lo deve sempre fare, in qualsiasi situazione. Quando \u00e8 morto ho pensato che se ci fossimo parlati ci saremmo chiariti. E nel libro l&#8217;ultimo capitolo \u00e8 toccante, l\u00ec mio padre mi \u00e8 davvero mancato\u201d.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/1761128836_768_enzo-iacchetti-durante-la-serata-2.jpeg\" alt=\"Enzo Iacchetti durante la serata-2\" title=\"Enzo Iacchetti durante la serata\"\/><\/p>\n<p>La sfuriata televisiva<\/p>\n<p>Iacchetti ha anche parlato del <a href=\"https:\/\/www.today.it\/tv\/news\/enzo-iacchetti-fascista-scontro-gaza.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">durissimo confronto televisivo del 16 settembre scorso <\/a>nel corso della puntata \u201c\u00c8 sempre Cartabianca\u201dcon Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele. Il tema del dibattito era il conflitto sulla striscia di Gaza. E proprio nel giorno in cui l&#8217;Onu ha rilasciato un nuovo report, in cui accusa apertamente Israele di genocidio, Mizrahi aveva contestato i numeri del massacro. Iacchetti non si \u00e8 tirato indietro e ha denunciato, anche con parole forti, le azioni di Israele contro i palestinesi.<\/p>\n<p>\u201cE&#8217; sempre stato conosciuto il mio modo di pensare sulla guerra e sulla pace &#8211; \u00e8 la premessa -. A 19 anni manifestavo per la Palestina libera. E ora ne ho 73 anni. Il conflitto non \u00e8 nato il 7 ottobre del 2023, ma \u00e8 un problema che si trascina da secoli. All&#8217;epoca avevo una Fiat 500 sulla quale scrissi nelle fiancate \u2018Se la Patria ti chiama, dille che ripassi\u2019. Mi venne ordinato di toglierla perch\u00e9 da li a sei mesi sarei stato chiamato per il servizio di leva. I miei amici anarchici mi cominciarono a dare del vigliacco, cos\u00ec la scrissi sul cofano, in modo che si notasse di meno. Feci il soldato in Friuli Venezia Giulia, anche con -17 gradi. Quando fin\u00ec sono stato pi\u00f9 prudente, ma non sono stato mai un pompiere. Pacifico, ma incendiario, come si \u00e8 potuto notare in trasmissione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Sulla situazione attuale lungo la Striscia di Gaza, \u201cnon esister\u00e0 mai un cessate il fuoco. Sono pronto a chiedere scusa per la mia incredulit\u00e0, ma finch\u00e9 non vedo i palestinesi nelle loro case, scuole e ospedali, quindi vivere una vita serena, non creder\u00f2 mai in questa pace. Ricordando che si fa pace tra due nazioni che combattono con due eserciti e non con un esercito ed un presidente americano\u201d.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Idealmente si rivede nel primo Rocky Balboa, \u201csenza muscoli\u201d, \u201cperch\u00e8 non vince, ma si rialza sanguinante. 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