{"id":178408,"date":"2025-10-22T15:02:13","date_gmt":"2025-10-22T15:02:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/178408\/"},"modified":"2025-10-22T15:02:13","modified_gmt":"2025-10-22T15:02:13","slug":"infarto-ictus-traumi-come-funziona-lassistenza-in-italia-per-chi-ha-bisogno-di-cure-urgenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/178408\/","title":{"rendered":"Infarto, ictus, traumi: come funziona l&#8217;assistenza in Italia per chi ha bisogno di cure urgenti"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Maria Giovanna Faiella<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">In caso di malattie strettamente correlate al tempo intervenire nelle prime ore dall&#8217;evento coi trattamenti necessari vuol dire limitare i danni o anche salvare la vita stessa. Il Rapporto di Agenas sulle reti tempo-dipendenti (infarto, ictus, traumatologica, dell&#8217;emergenza urgenza) evidenzia luci e ombre<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In caso di malattie come <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/infarto-cardiaco\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">infarto<\/a> o <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/ictus\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ictus<\/a> o <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/trauma\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">trauma<\/a> grave <b>ricevere cure <\/b>nelle prime ore in Centri specializzati pu\u00f2 <b>salvare la vita o almeno ridurre i danni<\/b>. Da qui l\u2019importanza di <b>Reti cliniche tempo-dipendenti<\/b>, cio\u00e8 <b>correlate al tempo, <\/b>che sono modelli organizzativi indicati dal <a href=\"https:\/\/www.trovanorme.salute.gov.it\/norme\/dettaglioAtto?id=52074\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Regolamento sugli standard relativi all\u2019assistenza ospedaliera<\/a> DM 70\/2015, per <b>garantire la migliore assistenza<\/b> ai pazienti colpiti da malattie che richiedono <b>trattamenti urgenti<\/b>. <br \/>Ma come \u00e8 assistito in Italia chi ha un infarto o l&#8217;ictus o un trauma oppure chi ha bisogno di <b>cure urgenti al <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/24_aprile_27\/emergenza-pronto-soccorso-chi-ci-assistera-se-avremo-bisogno-di-cure-urgenti-d6c1ad9c-7d08-457e-be75-1338cf224xlk.shtml?refresh_ce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Pronto Soccorso<\/a><\/b>? Ad analizzare lo stato di attuazione delle <b>Reti Tempo-dipendenti<\/b> \u00e8 la quarta Indagine nazionale effettuata da <a href=\"https:\/\/www.agenas.gov.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Agenas<\/a>-Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, presentata a Roma il 22 ottobre.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il monitoraggio effettuato da Agenas \u00e8 stato eseguito sulla base di un questionario compilato dalle Regioni tra il 15 ottobre 2024 e il 6 febbraio 2025, di volumi e indicatori specifici per le principali Reti tempo-dipendenti (Cardiologica, Ictus, Trauma, Emergenza-Urgenza) riferiti all\u2019anno 2023, dell\u2019anagrafica delle strutture ospedaliere delle Regioni (dati 2023).<br \/>Il Monitoraggio si basa sulle risposte ad un questionario legato agli aspetti organizzativi, nonch\u00e9 ai volumi ed indicatori di esito specifici per singola Rete. Dall\u2019analisi emerge che un\u2019organizzazione di rete consolidata e\/o implementata porta a degli esiti favorevoli.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per la prima volta sul <a href=\"https:\/\/stat.agenas.it\/web\/index.php?r=public%2Findex&amp;report=39\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">portale statistico<\/a> dell\u2019Agenzia sono disponibili i <b>dati\u00a0 dettagliati sull\u2019accessibilit\u00e0 ai serviz<\/b>i in cui \u00e8 possibile confrontare il livello di copertura di tutte e quattro le Reti per Regione e Provincia Autonoma, considerando <b>quattro fasce di tempo di percorrenza utili <\/b>a raggiungere il nodo di assistenza pi\u00f9 vicino (15 minuti, 30 minuti, 45 minuti e 60 minuti).\u00a0<\/p>\n<p>    Le Regioni virtuose<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra le Regioni che raggiungono un livello di performance alto Agenas segnala:<\/p>\n<ul>\n<li>Rete Cardiologica per l\u2019emergenza: Toscana, Marche, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna;<\/li>\n<li>Rete Ictus: Veneto, Liguria, Emilia Romagna e Lombardia;<\/li>\n<li>Rete Trauma: Toscana, Lazio, Valle D\u2019Aosta e Veneto;<\/li>\n<li>Rete Emergenza-Urgenza: Molise, Marche, Piemonte e Veneto (considerando il bacino di utenza e la pressione sui PS).<\/li>\n<\/ul>\n<p>    <b>Rete Cardiologica per l\u2019emergenza<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La proporzione di pazienti con infarto miocardico acuto STEMI con sopraslivellamento del tratto ST) trattati con <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/cardiologia\/23_settembre_26\/che-cos-l-angioplastica-coronarica-1d4dfd28-5c6e-11ee-abb6-3e1ca69e756d.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">angioplastica coronarica<\/a> percutanea transluminale (PTCA) <b>entro 90 minuti <\/b>dall\u2019accesso nella struttura di ricovero \u00e8 uno degli <b>indicatore chiave di tempestivit\u00e0 nell&#8217;assistenza.<\/b><br \/>Il DM 70\/2015 prevede il <b>raggiungimento minimo del 60%<\/b>, secondo i dati della Societ\u00e0 cardiologica europea (ESC) e del Registro GISE (Societ\u00e0 italiana di cardiologia interventistica), occorrerebbe invece superare il <b>65% dei casi<\/b>. In Italia, la media si attesta al <b>56,1%.<\/b> Solo alcune Regioni raggiungono regolarmente la soglia.<br \/>La <b>mortalit\u00e0 a 30 giorni dal ricovero<\/b> <b>per Infarto miocardico acuto<\/b> \u00e8 un indicatore chiave della <b>qualit\u00e0 dell&#8217;assistenza cardiologica<\/b> e varia in base a diversi fattori, tra cui la tempestivit\u00e0 della diagnosi e del trattamento, l&#8217;et\u00e0 del paziente, le comorbidit\u00e0 e la tipologia dell&#8217;infarto (STEMI o NSTEMI). <br \/>A livello nazionale, la percentuale di decessi rientra nello standard (minore dell\u20198%).<br \/>Dall\u2019analisi di Agenas emerge che la <b>componente organizzativa<\/b> \u00e8 \u00abstrategica per i risvolti di esito\u00bb; in pratica, secondo l\u2019Agenzia, \u00abuna <b>migliore pianificazione organizzativa<\/b> potrebbe essere un punto di svolta per migliorare il trend complessivo della rete, garantire la continuit\u00e0 dei percorsi acuti\/post-acuti, raggiungendo anche le <b>aree pi\u00f9 interne <\/b>delle Regioni che hanno ricadute sulle tempistiche di presa in carico e sugli esiti di mortalit\u00e0\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    <b>Rete Ictus<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche l\u2019ictus cerebrale \u00e8 una <b>patologia<\/b> strettamente correlata al tempo: pi\u00f9 precocemente si interviene, migliori possono essere i risultati ottenuti grazie alle terapie oggi disponibili <b>(<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/trombolisi-farmacologica\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">trombolisi<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/trombectomia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">trombectomia<\/a><\/b> meccanica). In base ai dati SDO (Schede di dimissioni ospedaliere) e del flusso <a href=\"https:\/\/www.salute.gov.it\/new\/it\/sistema-informativo\/sistema-informativo-emergenza-urgenza-118-ps-emur\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">EMUR<\/a> (sistema di monitoraggio del ministero della Salute per le prestazioni erogate in emergenza urgenza ndr), nel 2023 <b>106.229 italiani<\/b> sono stati colpiti da <b>ictus<\/b><b>.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel nostro Paese lo standard di <b>mortalit\u00e0 a 30 giorni<\/b> per l\u2019ictus globale \u00e8 minore del 15%, per quello ischemico minore del 10%, quindi in linea con lo standard europeo. Il Rapporto, per\u00f2, evidenzia <b>particolari criticit\u00e0 in alcune aree<\/b> (soprattutto interne) di alcune Regioni, dove vanno migliorati i servizi e l\u2019accesso.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quanto agli <b>ictus ischemici trattati con trombolisi<\/b>, secondo i dati dell\u2019Action Plan of Stroke la media europea della trombolisi nel 2023 \u00e8 stata del 15,4% con grandi variazioni tra i diversi Paesi, in Italia \u00e8 in media pari al 14%, quindi <b>da migliorare.<\/b><br \/>Rispetto agli ictus ischemici trattati con <b>trombectomia <\/b>sono stati<b> l\u20198,44%<\/b>,<b> <\/b>in linea con lo standard europeo. In particolare, si distinguono le performance positive di Campania, Lazio ed Emila Romagna.<br \/>Quanto al<b> trattamento chirurgico dell\u2019emorragia subaracnoidea entro le 48 ore <\/b>\u00e8 stato fatto nell\u2019<b>88,3% dei casi.  <\/b><b\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Considerando lo <b>standard di mortalit\u00e0 a 30 giorni per l\u2019ictus emorragico<\/b> minore al 30%, secondo l\u2019Action Plan for Stroke in Europe 2018\u20132030, tutte le Regioni vi rientrano, anche se in alcune aree vanno intensificati gli interventi per migliorare i servizi e l\u2019accesso ai servizi stessi dei pazienti con ictus emorragico. <br \/>Dall\u2019analisi dei decessi per ictus in Pronto Soccorso, poi, la mortalit\u00e0 in fase iperacuta risulta inferiore all\u20191% per ictus ischemico e inferiore al 2% per l\u2019emorragico; quindi, secondo l\u2019analisi di Agenas, \u00abla mortalit\u00e0 aumenta per le complicanze nei 30 giorni seguenti, per cui la <b>gestione in rete per la fase acuta post PS \u00e8 cruciale<\/b>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Come \u00e8 assistito\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68f884946eaa8.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68f884946eaa8.png\"\/><\/p>\n<p>    <b>Rete Trauma<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In merito alla Rete per la gestione dei traumi gravi, sia in et\u00e0 adulta che pediatrica, \u00e8 stato utilizzato l\u2019indicatore di mortalit\u00e0 a 30 giorni dal ricovero per un episodio di trauma grave: secondo il Rapporto, si conferma che <b>maggiore \u00e8 la qualifica del centro<\/b>, <b>minore \u00e8 la mortalit\u00e0<\/b>; gi\u00e0 la mortalit\u00e0 a 7 giorni si riduce in relazione all\u2019aumento della qualifica del centro. Nei prossimi report saranno analizzati altri indicatori: oltre che l\u2019organizzazione dell\u2019area critica (shock room) intra-ospedaliera, i tempi di arrivo dei soccorsi, trasporti, disagi nella viabilit\u00e0 e poi la fase di riabilitazione dopo il trauma.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Come \u00e8 assistito\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68f8851c2a3f7.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68f8851c2a3f7.png\"\/><\/p>\n<p>    <b>Emergenza-Urgenza: <\/b>\u00ab<b>eccesso di codici bianchi<\/b>\u00bb in PS<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019emergenza urgenza \u00e8 l\u2019area di maggiore sofferenza. In sintesi, secondo gli autori del Rapporto, \u00aboltre che essere condizionata dalla <b>distribuzione sul territorio<\/b> dei centri a vari livelli di complessit\u00e0, dal bacino di utenza afferente, dall\u2019<b>accesso inappropriato <\/b>al Pronto Soccorso, deve tener conto della nota <b>carenza di organico strutturato<\/b> e della <b>frequente non aderenza ai PDTA<\/b> (Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali)\u00bb.<br \/>Riguardo al <b>numero di accessi in Pronto Soccorso<\/b>, rileva l\u2019indagine, in alcune Regioni si \u00absi nota ancora un <b>eccesso di accessi di codici bianchi<\/b>\u00bb ovvero non urgenti, che avrebbero potuto trovare risposte sul territorio.<br \/>\u00a0<b>Il significato dei colori<\/b><br \/>Va ricordato che gli altri codici \u00abcolore\u00bb, attribuiti dal triage infermieristico, che servono a individuare la gravit\u00e0 del paziente, e non l\u2019ordine di arrivo, sono: <b>rosso<\/b> (emergenza con pericolo di vita, quindi accesso immediato); <b>arancione<\/b> (urgente, funzioni vitali a rischio, accesso entro 15 minuti); <b>azzurro<\/b> (urgenza differibile: accesso entro 60 minuti); <b>verde<\/b> (urgenza minore: accesso entro 120 minuti).<br \/>LEGGI\u00a0 ANCHE\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/24_aprile_27\/i-5-codici-di-priorita-e-i-numeri-dell-emergenza-e-urgenza.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">I 5 codici di priorit\u00e0 e i numeri dell&#8217;emergenza e urgenza<\/a><b\/><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ebbene, su <b>18.582.255 accessi in Pronto Soccorso<\/b> registrati dal sistema di monitoraggio EMUR nel 2023, <b>il 12,17%<\/b> (2.260.673 accessi) \u00e8 costituito da <b>codici bianchi<\/b>, quindi si tratta di accessi \u00abinappropriati\u00bb al Pronto soccorso. E si registra un\u2019enorme variabilit\u00e0 tra Regioni: si va dal 2,27% di codici bianchi registrati in Molise al 57,5% in Veneto.<br \/><b>Il 48,30% <\/b>degli accessi (per un totale di 8.974.703) \u00e8 costituito da <b>codici<\/b> <b>verdi<\/b>.<br \/>Quanto agli accessi (esclusi i codici rossi) con <b>visite entro i tempi massimi<\/b> previsti, sono in media circa il 70%. <br \/>In media, rileva il Rapporto, il 42% dei ricoveri proviene dal Pronto Soccorso: le Regioni in cui l\u2019<b>organizzazione della rete di emergenza-urgenza \u00e8 pi\u00f9 solida<\/b> sono quelle che <b>ricoverano meno <\/b>e sono al di sotto della media.<br \/>Gli autori del Rapporto, poi, hanno valutato la proporzione di accessi seguiti dal trasferimento in <b>Osservazione Breve Intensiva (OBI) per colore triage<\/b>, rilevando come l\u2019utilizzo del ricovero in OBI sia spesso \u00abinappropriato\u00bb: in relazione al codice triage, <b>in OBI<\/b> dovrebbero esserci pochissimi codici bianchi e verdi che andrebbero dimessi, cos\u00ec come i rossi che andrebbero avviati nei reparti specialistici; mentre sarebbero pi\u00f9 opportuni i ricoveri di codici azzurri, arancioni e gialli. <br \/>Secondo Agenas \u00able aree di decompressione costituite dall\u2019OBI e dalla semi-intensiva, costituiscono un importante <b>snodo organizzativo<\/b> per la presa in carico e la risoluzione del singolo caso nell\u2019area dell\u2019emergenza, ove non sia necessario un ricovero specialistico. La prima conseguenza \u00e8 migliorare la pressione sui ricoveri ordinari in reparti specialistici\u00bb.<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" class=\"is_full_image\" loading=\"lazy\" alt=\"Come \u00e8 assistito\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68f888cf47fd0.png\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/68f888cf47fd0.png\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-22T16:15:04+02:00\">22 ottobre 2025 ( modifica il 22 ottobre 2025 | 16:15)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Maria Giovanna Faiella In caso di malattie strettamente correlate al tempo intervenire nelle prime ore dall&#8217;evento 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