{"id":178758,"date":"2025-10-22T19:28:22","date_gmt":"2025-10-22T19:28:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/178758\/"},"modified":"2025-10-22T19:28:22","modified_gmt":"2025-10-22T19:28:22","slug":"la-nuotatrice-notturna-adrian-n-bravi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/178758\/","title":{"rendered":"La nuotatrice notturna | Adri\u00e1n N. Bravi"},"content":{"rendered":"<p><strong>Adri\u00e1n N. Bravi<\/strong>, scrittore argentino di lingua italiana con studi filosofici alle spalle, ha la capacit\u00e0 di affrontare questioni rilevanti raccontando storie. Ne fanno fede i suoi romanzi che conquistano platee di lettori sempre pi\u00f9 allargate, come \u00e8 accaduto con \u201cAdelaida\u201d, finalista allo Strega 2024, appassionata ricostruzione della vicenda umana, politica, artistica di <strong>Adelaida Gigli<\/strong> negli anni della dittatura in Argentina.<\/p>\n<p>Adesso Bravi \u00e8 nelle librerie con il nuovo romanzo \u201cLa nuotatrice notturna\u201d (Nutrimenti). Anche in queste pagine, empatiche e discrete al contempo, ci conduce a esplorare un tema universale quale il conflitto di chi vive una difficile identit\u00e0 di genere. \u00c8 una storia di affetti familiari rimasti impigliati nella pesca a strascico della vita. Ne \u00e8 protagonista Jacopo, un quarantenne grande e grosso, pi\u00f9 simile a un bambinone che a un uomo. Lavora al cimitero cittadino Santa Maria dei Canti dove svolge compiti di giardiniere, becchino, esumatore, addetto alle pubbliche relazioni non solo con i mesti frequentatori di quel luogo di mezzo, ma anche con i morti dalle cui conversazioni sembra ricavare utili consigli.<\/p>\n<p>Il collega di lavoro Quinto pu\u00f2 dire di aver trovato in lui un amico, tant\u2019\u00e8 che quando la moglie lo caccia fuori di casa per fare posto all\u2019amante, sar\u00e0 Jacopo a dargli ospitalit\u00e0. Perch\u00e9 Jacopo, sotto i suoi cento chili di ciccia, ha un cuore grande. Lo sa bene la fidanzata Rosalia, pure essa sovrappeso e un po\u2019 fuori asse rispetto alla cosiddetta normalit\u00e0. Insieme sono buffi e tenerissimi, come quando ballano \u201cBillie Jean\u201d di <strong>Michel Jackson<\/strong> e poi fanno l\u2019amore. Del resto, per Jacopo, quella canzone \u00e8 terapeutica, unico modo per fronteggiare l\u2019indefinibile malessere che a volte scolma i precari argini della sua persona. Allora, goffo e con qualche rischio per la propria integrit\u00e0, si scatena al ritmo di \u201cBillie Jean\u201d, e almeno per qualche minuto prova leggerezza in corpo e anima.<\/p>\n<p>Tali sono le conseguenze di un trauma infantile mai superato, da quando il padre Pietro un giorno aveva lasciato per sempre la famiglia. Se n\u2019era andato lontano, in un altro Paese, dopo avergli scompigliato affettuosamente i capelli, posato un bacio sulla testa e lasciato in custodia un\u2019armonica appartenuta al nonno. Da allora non avrebbe saputo pi\u00f9 nulla di lui. Inutili sarebbero state le domande a mamma Mina \u2013 vedova bianca a poco pi\u00f9 di vent\u2019anni e per sempre irremovibile nel mantenere un segreto \u2013 la quale avrebbe sposato un secondo marito, insopportabile agli occhi di Jacopo, tanto che, appena gli era stato possibile, aveva lasciato la casa materna per andare a vivere da solo.<\/p>\n<p>Dopo quarant\u2019anni trascorsi cos\u00ec, al bambinone che parla coi morti e scaccia il dolore emulando <strong>Michel Jackson<\/strong>, giunge del tutto inaspettata una telefonata dal Portogallo con cui una tale Ingrid lo informa che suo padre era morto affogato nel fiume \u201cche ad ogni stagione reclamava una quota di vite umane\u201d. Per consolarlo tiene a dirgli: \u201cJacopo, l\u2019\u00e1gua\u00a0\u00e8 implacabile, non perdona le persone quando nuotano la notte.\u00a0Il fiume \u00e8\u00a0muito\u00a0pericoloso.\u00a0Sembra calmo ma sotto \u00e8 tempestoso ed \u00e8 difficile nuotare con l\u2019\u00e1gua\u00a0cos\u00ec\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Jacopo, supportato dall\u2019amico Quinto, decide di partire alla volta del Portogallo e scoprir\u00e0 \u2013 con lo stupore dei semplici che sono immuni da pregiudizi \u2013 ci\u00f2 che \u00e8 stata l\u2019esistenza di suo padre, le ragioni di quella sua fuga, affatto indolore, per essere ci\u00f2 che sentiva d\u2019essere. Jacopo Bordignola torner\u00e0 dunque a casa con un mucchietto di ceneri (l\u2019altra parte rester\u00e0 a Rio Salgueiro), una verit\u00e0 che finalmente dissigilla i segreti della mamma e una spiegazione che a lui pu\u00f2 bastare per conservare memoria del padre e del suo essergli stato comunque figlio.<\/p>\n<p>\u201cLa nuotatrice notturna\u201d \u00e8 un intenso romanzo. Adri\u00e1n N. Bravi si \u00e8 dato una cifra stilistica che lascia intendere un consistente bagaglio di buona letteratura (ama citare <strong>Borges<\/strong> affermando di vantarsi assai pi\u00f9 dei libri che ha letto, che di quelli che ha scritto) e soprattutto mostra di saper mettere a frutto una sensibilit\u00e0 cui viene facile tradursi in poesia.<\/p>\n<p>***<\/p>\n<p>Quando Jacopo Bordignola quella mattina sent\u00ec squillare il telefono e dall\u2019altro capo una donna che non conosceva, ma che diceva di chiamarsi Ingrid, gli comunic\u00f2 che la notte prima suo padre era morto annegato in un fiume, in un punto, specific\u00f2 con voce accorata, in cui le acque ristagnano e diventano impraticabili, la prima cosa che pens\u00f2 di fare fu di andare a prendere l\u2019armonica che proprio suo padre gli aveva regalato in un tempo ormai lontano.\u00a0La custodiva da sempre in un cassetto del com\u00f2, avvolta da un vecchio fazzoletto di seta.\u00a0Allora si lasci\u00f2 cadere sul divano con l\u2019armonica in mano, soffiando appena sui fori e pensando all\u2019ultima volta che aveva visto quell\u2019uomo, tanti anni prima.<\/p>\n<p>Portava a quei tempi un cappello bianco a falde larghe su di una chioma riccia che gli cadeva sulle spalle, i sandali, le basette risorgimentali e un paio di pantaloni, bianchi anche questi, a zampa di elefante.\u00a0Sua madre, poco pi\u00f9 che ventenne, lo guardava asciugandosi le lacrime dagli occhi con il dorso delle mani: \u201cDai, Tintarella, non fare cos\u00ec\u201d, aveva detto lui accarezzandole i capelli lisci e lunghi che le sfioravano la vita, \u201ctorner\u00f2 presto, lo sai, \u00e8 solo questione di tempo\u201d.\u00a0Non era la prima volta che si assentava, ma questa, a differenza di tutte le altre, lei lo sapeva bene, non sarebbe pi\u00f9 tornato.\u00a0Le manfrine e quei vezzeggiativi erano solo un modo per blandire l\u2019addio o per renderlo meno\u00a0drastico.\u00a0Lei aveva stretto con rabbia e delusione un fazzoletto bagnato, mentre lui si era tirato un po\u2019 indietro il cappello (gesto destinato a entrare nell\u2019archivio dei ricordi da rispolverare ogni volta che suo figlio avrebbe parlato di lui).\u00a0Sulla strada, di fronte alla loro abitazione, c\u2019era parcheggiata una Citro\u00ebn due cavalli arancione con un uomo dentro, le mani appoggiate sul volante, gli occhiali da sole e una sigaretta che gli pendeva dalle labbra.\u00a0Guardava in avanti, senza girarsi verso di loro, che si trovavano sulla soglia d\u2019ingresso e provavano a illudersi che quella partenza fosse \u2018solo questione di tempo\u2019, che da l\u00ec a poco l\u2019uomo di casa sarebbe tornato e tutto sarebbe ricominciato da capo, in maniera forse imperfetta ma ugualmente rassicurante.\u00a0Sui sedili dietro c\u2019erano due o tre ragazze che somigliavano alla madre di Jacopo, parlavano e ridevano tra di loro, con i finestrini abbassati, come se si trovassero l\u00ec per caso.\u00a0\u201cE tu, piccolo\u201d, lo aveva esortato suo padre abbassandosi quel tanto che bastava per guardarlo diritto negli occhi, \u201cprenditi cura della mamma in mia assenza\u2026 Me lo prometti?\u201d. Sapeva, erano gli occhi di sua madre a confermarglielo, che quell\u2019uomo sarebbe sparito dalla loro vita, ed era per questo \u2013 ricordava ora Jacopo seduto sul divano \u2013 che non aveva risposto, era solo riuscito a fare un cenno di assenso con la testa per farlo contento e per non ostacolare la sua partenza, anche se era l\u2019ultima cosa che avrebbe desiderato.\u00a0Prima di tirarsi su, il padre aveva pescato dalla tasca un\u2019armonica, piccola, sopra c\u2019era scritto il nome della marca o del modello:\u00a0preludium, e l\u2019aveva messa in mano al figlio: \u201cTienila tu, era di mio padre, tuo nonno, \u00e8 l\u2019unica cosa che ho di lui.\u00a0Conservala bene, \u00e8 giusto che ora la tenga tu\u201d.\u00a0Jacopo l\u2019aveva presa, l\u2019aveva guardata un po\u2019 e l\u2019aveva messa in una tasca dei pantaloncini che portava.\u00a0Il padre gli aveva spettinato i capelli e lo aveva baciato sulla testa.\u00a0\u201cTi amo, lo sai\u201d, aveva detto poi a sua madre, avvicinandosi per baciare anche lei, ma lei si era ritratta, voltandosi appena dall\u2019altra parte, asciugandosi le lacrime che le scendevano su quella spruzzata di lentiggini che il tempo, da l\u00ec a poco, si sarebbe incaricato di levare.\u00a0Quando era salito in macchina, sul sedile anteriore, aveva\u00a0alzato una mano per salutarli ancora e poi, rivolgendosi all\u2019uomo con la sigaretta in bocca e gli occhiali da sole, aveva detto qualcosa del tipo \u2018vamos\u2019 e n\u00e9 lui, il conducente, n\u00e9 le ragazze che erano sui sedili posteriori si erano degnati di voltarsi verso di loro che erano rimasti sul marciapiedi immobili a guardarli svanire nel nulla.<\/p>\n<p>E mentre Jacopo ricordava l\u2019immagine di quella macchina che si allontanava sulla strada, facendosi largo tra i fantasmi dell\u2019infanzia, Ingrid si sent\u00ec in dovere di specificare, intercalando molte parole straniere, alcune quasi incomprensibili, che a ogni stagione il fiume reclamava una quota di vite umane: \u201cJacopo, l\u2019\u00e1gua\u00a0\u00e8 implacabile, non perdona le persone quando nuotano la notte.\u00a0Il fiume \u00e8\u00a0muito\u00a0pericoloso.\u00a0Sembra calmo ma sotto \u00e8 tempestoso ed \u00e8 difficile nuotare con l\u2019\u00e1gua\u00a0cos\u00ec\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>[da La nuotatrice notturna di<strong> Adri\u00e1n N. 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