{"id":179049,"date":"2025-10-22T23:28:11","date_gmt":"2025-10-22T23:28:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/179049\/"},"modified":"2025-10-22T23:28:11","modified_gmt":"2025-10-22T23:28:11","slug":"il-giro-eterno-di-carmine-saponetti-e-quellappuntamento-a-sessa-aurunca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/179049\/","title":{"rendered":"IL GIRO ETERNO DI CARMINE SAPONETTI (E QUELL&#8217;APPUNTAMENTO A SESSA AURUNCA)"},"content":{"rendered":"<p>Lo abbiamo ricordato sempre, forse noi per primi, quantunque non siamo questi dell\u2019affetto i primati da sventolare, an\u00adche su queste pa\u00adgine, <strong>Car\u00admine Saponetti, il ciclista di Vigne di Sessa Au\u00adrunca, e la sua storia.<\/strong>\n            <\/p>\n<p>Gi\u00e0, per restituire alla luce quella memoria in bianco e nero di un ragazzo che nel 1939 si aggiudic\u00f2 al Giro d\u2019I\u00adtalia una tappa, anzi due, a Rieti e a Grosseto. E che re\u00adsta da allora<strong> il primo e l\u2019unico ciclista della Campania ad essere stato vincitore &#8211; \u201cvincitore\u201d gi\u00e0, che bell\u2019appellativo, sia pure di traguardo di giornata &#8211; nella storia ultrasecolare del Giro.<\/strong>\n            <\/p>\n<p>Ma stavolta, il 25 ottobre Carmine Saponetti lo ricorderemo e lo onorer\u00e0 lo sport &#8211; mica solo il ciclismo &#8211; di tutta Italia, mica solo della Campania unita, se il Giro \u00e8 come \u00e8 l\u2019unico Festival sportivo che l\u2019Italia unisce, ben pi\u00f9 di San\u00adre\u00admo, e non divide.<\/p>\n<p>In tale circostanza, difatti, il comune di Sessa Au\u00adrun\u00adca, con l\u2019impegno convinto del sindaco Lo\u00adren\u00adzo Di Iorio e della sua amministrazione, dall\u2019assessore al\u00adla Cultura Italo Calenzo al\u00adl\u2019assessore allo Sport Lo\u00adren\u00adzo Fusco, <strong>in occasione dei 35 anni della sua scomparsa,<\/strong> av\u00advenuta a Roma do\u00adve il ciclista viveva con la famiglia da molti anni, ap\u00adpunto il 31 ot\u00adtobre del 2000, <strong>dedicher\u00e0 a Carmine Saponetti una giornata di ricordo e intitoler\u00e0 al suo nome una piazza, un\u2019area di svago popolare, di quel\u00adla minuta frazione di Sessa dove nacque nel 1913.<\/strong><\/p>\n<p>S\u00ec, non \u00e8 ieri, \u00e8 l\u2019altro ieri, non c\u2019era la TV e non c\u2019era nulla di quanto c\u2019\u00e8 oggi a truccare i valori della vita e dello sport, ma il ciclismo c\u2019era gi\u00e0, e maiuscolo, e il Gi\u00adro da soli due anni aveva conosciuto la maglia rosa della sua infinita devozione, e Carmine Saponetti, un ci\u00adclista di Vigne, siamo nel\u00adla zona delle Toraglie, si\u00adamo sulle pendici del vulcano di Roccamonfina che da Sessa pi\u00f9 in basso guardano il Ga\u00adrigliano e il ma\u00adre, ne avrebbe disegnato una parabola ro\u00admantica, intensa, coinvolgente, e non dimenticabile per in\u00addifferenza.<\/p>\n<p><strong>Carmine Saponetti, un ra\u00adgazzo del Sud,<\/strong> e di\u00adciamolo pure senza retorica di par\u00adte, ne siamo indenni, che <strong>sarebbe sbarcato con il tre\u00adno a Roma,<\/strong> dilettante nelle fila della AS Ro\u00adma, e che con la maglia inaudita de \u201cLa Voce di Man\u00adto\u00adva\u201d, ma di quale razzismo all\u2019incontrario si parla oggi?, maglia azzurra, avrebbe ap\u00adpunto disputato il Giro nel \u201939, e con le sue qualit\u00e0 di sprinter e passista veloce avrebbe superato prima Rug\u00adgero Moro, a Grosseto, e suc\u00adcessivamente a Rieti addirittura Adolfo Leoni, certo non un Carneade delle volate di quelle stagioni, impolverate di gloria&#8230;<\/p>\n<p><strong>Carmine Saponetti, due tappe ma ancora tanto di pi\u00f9, con le sue prestazioni e i record da dilettante in pi\u00adsta sulle lunghe distanze, 50 e 100 chilometri,<\/strong> meglio di Maurice Richard, nel 1940. E l\u2019anno dopo <strong>quella finale tricolore dell\u2019inseguimento persa per soli 140 metri, mi\u00adca un abisso, ad opera di un rampante di nome e co\u00adgnome Fausto Coppi.<\/strong> E il ci\u00admen\u00adto addirittura, nel 1942, per il record dell\u2019ora, a Mi\u00adla\u00adno, al Vigorelli, in quei primi giorni di novembre, novembre non sar\u00e0 mai settembre, che sapeva acre di bombe ed aerei ostili e di cieli sempre pi\u00f9 bas\u00adsi, per superare il li\u00admite del francese Archam\u00adbaud. Lui, Carmine Sa\u00adpo\u00adnetti, non ci sarebbe riuscito: per poco. Ci sarebbe riuscito invece, il 7 novembre, per 31 metri &#8211; 45,798 vs 45, 767 &#8211; un soffio in un\u2019ora, proprio Fau\u00adsto Coppi. Sorgeva Cop\u00adpi, immenso, incombeva, corrusca, la Seconda Mon\u00addia\u00adle Guerra. <strong>E Carmine Sa\u00adpo\u00adnetti, il campione di Sessa Aurunca, scrutava nel cuo\u00adre e nel batticuore quei sei anni di distanza, lui era del \u201913 Coppi del \u201919, che avevano stabilito, ben pi\u00f9 che le pedivelle e il talento, i loro destini paralleli e diversi.<\/strong><\/p>\n<p>Saranno in tanti, a Ses\u00adsa Au\u00adrunca, Alto Ca\u00adser\u00adtano splendido, strade ottime per nascondersi in bici, Campania, quel gior\u00adno, ciclisti curiosi locali provinciali cittadini uomini di Giro, aspettiamo Vegni e Castellano, Dagnoni e Pella, chiss\u00e0 forse ci doneranno un nuovo Giro, sin quando ci saremo. Ma di una cosa sia\u00admo ultrasicuri, nell\u2019anima e nel pensiero nostro. Che l\u2019ospite di onore, il primo ad applaudire sincero la celebrazione di Carmine Sa\u00adpo\u00adnetti sar\u00e0 &#8211; mica lontano dal cielo &#8211; Fausto Coppi.<\/p>\n<p>I ciclisti non arrivano ovunque mai secondi.<\/p>\n<p>da tuttoBICI di ottobre<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo abbiamo ricordato sempre, forse noi per primi, quantunque non siamo questi dell\u2019affetto i primati da sventolare, an\u00adche&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":179050,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,4851,1537,90,89,245,244,19485],"class_list":{"0":"post-179049","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ciclismo","8":"tag-ciclismo","9":"tag-cycling","10":"tag-giro-ditalia","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-sport","15":"tag-sports","16":"tag-storia-dello-sport"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115420417496509568","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179049","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=179049"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179049\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/179050"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=179049"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=179049"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=179049"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}