{"id":179926,"date":"2025-10-23T12:25:16","date_gmt":"2025-10-23T12:25:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/179926\/"},"modified":"2025-10-23T12:25:16","modified_gmt":"2025-10-23T12:25:16","slug":"le-sanzioni-di-trump-contro-la-russia-di-putin-funzioneranno-qual-e-la-vera-posta-in-gioco-e-perche-ne-puo-approfittare-la-cina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/179926\/","title":{"rendered":"Le sanzioni di Trump contro la Russia di Putin funzioneranno? Qual \u00e8 la vera posta in gioco (e perch\u00e9 ne pu\u00f2 approfittare la Cina)"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Federico Fubini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Trump ha varato nuove sanzioni contro le big petrolifere russe: le aziende coinvolte non potranno pi\u00f9 usare il dollaro per la fatturazione delle loro forniture. Ma in passato le sanzioni hanno funzionato? E quanto pesano Cina e India &#8211; che comprano greggio da Mosca &#8211; nell&#8217;equazione di guerra di Putin?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non \u00e8 la prima volta che l\u2019amministrazione americana colpisce con le sue sanzioni i <b>produttori russi di petrolio<\/b>. Prima che Donald <b>Trump <\/b>varasse le <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/25_ottobre_23\/ucraina-russia-le-notizie-sul-conflitto-in-diretta-trump-sfida-mosca-dure-sanzioni-alle-big-petrolifere-russe-incontrero-putin.shtml\" title=\"Ucraina - Russia, le notizie sul conflitto in diretta | Zelensky da Bruxelles: fare pi\u00f9 pressione su Mosca. Cina contro sanzioni Usa a petrolio russo. Medvedev: sanzioni Usa \u00abdichiarazione di guerra\u00bb\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">misure <\/a>contro <b>Lukoil <\/b>e <b>Rosneft <\/b>nelle ultime ore, il suo predecessore Joe Biden aveva preso di mira nello stesso modo le russe <b>Gazprom Neft<\/b> e <b>Surgutneftegas<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>    In che cosa consistono le sanzioni: il ruolo del dollaro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come Trump, le sanzioni di Biden si basano su un principio molto semplice e (in teoria) potente: <b>le aziende coinvolte non possono pi\u00f9 usare il dollaro per la fatturazione delle loro forniture<\/b>. E poich\u00e9 il biglietto verde \u00e8 la valuta di regolamento di tutte le transazioni di greggio a livello internazionale, gi\u00e0 questa proibizione <b>dovrebbe ridurre di molto il fatturato delle major russe del settore<\/b>.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il precedente negativo e la vera posta in gioco<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Pu\u00f2 funzionare? L\u2019esperienza<\/b> di Gazprom Neft (controllata dal governo di Mosca tramite Gazprom) e Surgutneftegas <b>potrebbe far pensare di no<\/b>. I fatturati dell\u2019export di quelle aziende non si sono ridotti di molto da quando le sanzioni sono state varate dal Tesoro americano nel gennaio scorso (subito prima del giuramento di Trump). Le ragioni del parziale fallimento sulle prime due imprese petrolifere fanno per\u00f2 pensare che<b> qualcosa ora potrebbe cambiare<\/b>. Trump non era interessato a far rispettare sanzioni stabilite dal suo predecessore e aveva in gran parte smantellato lo staff dell\u2019Office for Foreign Assets Control (Ofac), la struttura del Tesoro che gestisce le sanzioni. Adesso invece questi due fattori potrebbero cambiare, poich\u00e9 <b>la credibilit\u00e0 di Trump stesso \u00e8 in gioco<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>    Il peso della Cina<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tuttavia, appare probabile che<b> queste misure possano erodere un po\u2019 ma non far crollare le entrate petrolifere <\/b>del governo di Mosca.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il <b>principale acquirente del petrolio russo resta la Cina<\/b>, che solo in settembre ha comprato oltre il 50% del totale dell\u2019export totale da questa fonte per un fatturato di circa 3,3 miliardi di dollari (secondo il centro studi Crea di Helsinki).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Pechino <\/b>adesso potrebbe approfittare di questa svolta di Trump per<b> imporre a Mosca la fatturazione del greggio in yuan renmimbi e cercare cos\u00ec di allargare il ruolo internazionale della sua valuta<\/b>. Ma al momento non si percepiscono segnali che il governo cinese voglia frenare l\u2019aggressione di Vladimir Putin contro l\u2019Ucraina.<b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Pechino ha tre forti ragioni perch\u00e9 la guerra in Europa prosegua<\/b>: riesce a <b>comprare materie prime dalla Russia imponendo prezzi relativamente ridotti<\/b>, grazie al suo potere negoziale quale principale acquirente;<b> vede ridursi il livello di attenzione degli Stati Uniti al teatro dell\u2019Indo-Pacifico e da Taiwan<\/b>, punti nevralgici dell\u2019interesse cinese; <b>attinge dalla Russia sempre nuove informazioni sulle innovazioni sui droni<\/b> (inclusi quelli ucraini) <b>e sull\u2019integrazione fra droni e intelligenza artificiale<\/b> (grazie alla banca dati di video di milioni di combattimenti di cui la Russia ormai dispone). Quest\u2019ultimo aspetto in particolare <b>permette alla Cina di progredire su applicazioni di droni anche nell\u2019economia civile<\/b>, che ormai si sta diffondendo nelle grandi citt\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per queste ragioni <b>Xi Jinping<\/b>, il leader di Pechino, per ora <b>non sta dando segnali di voler ridurre gli acquisti di greggio dalla Russia<\/b> al punto da costringere Mosca a fermare la guerra.\u00a0<\/p>\n<p>    L&#8217;India di Modi non fermer\u00e0 l&#8217;import<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quanto all\u2019India<\/b>, secondo grande importatore di greggio russo con circa il 35% degli acquisti (per 2,6 miliardi di dollari in settembre), <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/25_ottobre_22\/ucraina-russia-le-notizie-sul-conflitto-in-diretta-la-casa-bianca-escluso-un-incontro-trump-putin-a-breve-europa-e-kiev.shtml\" title=\"Le notizie sulla guerra Ucraina - Russia di mercoled\u00ec 22 ottobre\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">\u00e8 probabile che ora rallenti l\u2019import.<\/a> Ma non lo arresti. Il governo di Narendra Modi probabilmente <b>\u00e8 in grado di influenzare direttamente circa un terzo dell\u2019import di greggio dalla Russia<\/b>. Anche il gruppo privato Reliance di <b>Mukesh Ambani<\/b>, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/finanza\/cards\/i-super-ricchi-virus-bezos-gates-musk-chi-ha-raddoppiato-patrimonio-dall-inizio-pandemia\/i-ricchi-sempre-piu-ricchi-anche-il-covid_principale.shtml\" title=\"I super ricchi e il virus, da Bezos a Gates e Musk: chi ha raddoppiato il patrimonio dall\u2019inizio della pandemia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019uomo pi\u00f9 ricco dell\u2019India<\/a>, <b>ha annunciato che smetter\u00e0 di rifornirsi presso Rosneft<\/b>. Ma il greggio russo potrebbe continuare ad arrivare da altre fonti.\u00a0<\/p>\n<p>    Lukoil e le operazioni in Olanda, Belgio, Romania e Bulgaria<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da verificare poi quanto potranno continuare soprattutto le <b>attivit\u00e0 internazionali di Lukoil<\/b>, che \u00e8 del tutto privata. Per quanto suoni incredibile dopo quasi quattro anni di guerra, finora Lukoil<b> ha continuato indisturbata ad operare le sue raffinerie nell\u2019Unione europea <\/b>(in Olanda, Romania e Bulgaria)<b> e le sue reti di distributori<\/b> (in Belgio, Olanda e altrove). La stessa Lukoil \u00e8 poi tuttora partner attiva in progetti di esplorazione e produzione in Russia e in Medio Oriente con alcune delle grandi major occidentali: Bp e Exxon sul gas a Shakalin (Russia), Eni in Kazakhstan nel progetto sul Kashagan, ma anche l\u2019altra grande americana Chevron altrove. Lukoil \u00e8 per esempio ancora attiva in Iraq.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019impatto delle nuove sanzioni resta dunque da verificare<\/b>. L\u2019impressione \u00e8 che <b>non bloccheranno le entrate russe da petrolio<\/b>. Tuttavia, potrebbero ridurle ulteriormente. Gi\u00e0 in settembre le entrate di Mosca da idrocarburi sono <b>scese del 26%<\/b> rispetto a un anno fa a causa del calo del prezzo (sempre secondo il Crea di Helsinki).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ora una nuova erosione potrebbe portare, pian piano, Putin a capire che per ora potrebbe <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/oriente-occidente-federico-rampini\/25_ottobre_23\/genio-putin-078714eb-37a4-45fe-af16-fac5268e2xlk.shtml\" title=\"Dov&#039;\u00e8 finito il \u00abgenio\u00bb di Putin?\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">non avere alternative a un congelamento del conflitto<\/a>.\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-10-23T13:21:27+02:00\">23 ottobre 2025 ( modifica il 23 ottobre 2025 | 13:21)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Federico Fubini Trump ha varato nuove sanzioni contro le big petrolifere russe: le aziende coinvolte non potranno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":179927,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[160],"tags":[32280,5881,4717,109273,2110,5609,109274,6815,2554,356,384,26603,1365,64799,69445,32704,109275,14,164,165,3761,3877,109276,109277,4467,752,15188,2097,9885,109272,109278,1133,61499,109279,2024,1251,56476,109280,56477,77,27371,95898,166,382,7,15,2508,386,9864,13977,4465,171,388,4484,407,379,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":{"0":"post-179926","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-mondo","8":"tag-acquirente","9":"tag-acquisti","10":"tag-americana","11":"tag-approfittare","12":"tag-attiva","13":"tag-aziende","14":"tag-aziende-coinvolte","15":"tag-biden","16":"tag-cambiare","17":"tag-cina","18":"tag-cinese","19":"tag-coinvolte","20":"tag-continuare","21":"tag-crea","22":"tag-crea-helsinki","23":"tag-credibilita","24":"tag-credibilita-trump","25":"tag-cronaca","26":"tag-dal-mondo","27":"tag-dalmondo","28":"tag-dollari","29":"tag-dollaro","30":"tag-dollaro-fatturazione","31":"tag-dollaro-fatturazione-forniture","32":"tag-droni","33":"tag-entrate","34":"tag-export","35":"tag-far","36":"tag-fatturato","37":"tag-fatturazione","38":"tag-fatturazione-forniture","39":"tag-forniture","40":"tag-gazprom","41":"tag-gazprom-neft","42":"tag-gioco","43":"tag-grandi","44":"tag-greggio","45":"tag-greggio-russia","46":"tag-greggio-russo","47":"tag-guerra","48":"tag-helsinki","49":"tag-lukoil","50":"tag-mondo","51":"tag-mosca","52":"tag-news","53":"tag-notizie","54":"tag-nuove","55":"tag-pechino","56":"tag-petrolio","57":"tag-ragioni","58":"tag-russe","59":"tag-russia","60":"tag-russo","61":"tag-sanzioni","62":"tag-settembre","63":"tag-trump","64":"tag-ultime-notizie","65":"tag-ultime-notizie-di-mondo","66":"tag-ultimenotizie","67":"tag-ultimenotiziedimondo","68":"tag-world","69":"tag-world-news","70":"tag-worldnews"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179926","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=179926"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/179926\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/179927"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=179926"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=179926"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=179926"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}