{"id":180069,"date":"2025-10-23T14:04:21","date_gmt":"2025-10-23T14:04:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180069\/"},"modified":"2025-10-23T14:04:21","modified_gmt":"2025-10-23T14:04:21","slug":"i-duchi-di-parma-e-piacenza-in-un-libro-il-migliore-francesco-farnese-perche-non-mando-a-morte-nessuno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180069\/","title":{"rendered":"I duchi di Parma e Piacenza in un libro. \u00abIl migliore? Francesco Farnese perch\u00e9 non mand\u00f2 a morte nessuno\u00bb"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">\u00a0<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/Francesco_Guarnaschelli_illustra_al_pubblico_la_preziosa_collezione_di_stampe_ottocentesche.jpg\" alt=\"Francesco Guarnaschelli illustra al pubblico la preziosa collezione di stampe ottocentesche\"\/><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>\u00abQuali regnanti del Ducato avrei salvato? Forse solo uno, Francesco Farnese (1678-1727, introdusse una tassa che ebbe molta fortuna anche all\u2019estero, quella sulle parrucche) perch\u00e9 non mand\u00f2 a morte nessuno. Ma non \u201cbutto dalla torre\u201d neanche Alessandro e nemmeno Maria Luigia, che tante opere fece realizzare nel nostro territorio; salvo anche Carlo III di Borbone\u00bb. Chi meglio di Francesco Guarnaschelli &#8211; autore del volume \u201cI padroni di Parma e Piacenza\u201d &#8211; poteva proporre questa classifica? Probabilmente nessuno. Il Nostro \u00e8 stato il protagonista della serata che si \u00e8 tenuta al PalabancaEventi (Sala Corrado Sforza Fogliani) in occasione della presentazione del citato libro, proposto dalla Banca di Piacenza in versione anastatica della seconda edizione (1975) dell\u2019opera stampata all\u2019epoca per i tipi dello Stabilimento Tipografico Piacentino. Con una particolarit\u00e0: le dimensioni inconsuete del volume (33&#215;48 centimetri) per restare fedeli a quelle delle stampe originali ottocentesche che accompagnavano le biografie dei Signori di Parma e Piacenza dal 1349 al 1859, contenute nella pubblicazione. Un formato che ha imposto la rilegatura a mano, resa possibile da un artigiano (merce rara) di Cremona che ancora realizza questo tipo di lavori, individuato da Danilo Fabrizi della Litoquick (che ha stampato il libro), particolarmente ringraziato dall\u2019autore insieme alla Banca, che ha creduto in questo progetto. <\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dott. Guarnaschelli, in dialogo con Emanuele Galba, ha illustrato i contenuti dell\u2019opera, partendo dalla collezione di stampe dell\u2019Ottocento da cui tutto part\u00ec (esposta in sala durante l\u2019incontro). L\u2019antico volume &#8211; Regnanti ne\u2019 Ducati di Parma, Piacenza e Guastalla &#8211; fu donato dall\u2019ultima duchessa di Parma Luisa Maria, vedova del duca Carlo III di Borbone, al bisnonno dell\u2019autore (nobile) don Luigi Guarnaschelli, morto a 90 anni nel 1870. \u00ab\u00c8 un miracolo se questa collezione di stampe \u00e8 arrivata sino a noi\u00bb, ha sottolineato il dott. Guarnaschelli, spiegandone le ragioni. \u00abL\u2019antica e preziosa opera \u00e8 rimasta in casa nostra fino alla fine degli anni Sessanta del Novecento, quando mi fu richiesta dal direttore di Libert\u00e0 Ernesto Prati da utilizzare per illustrare la pubblicazione sul quotidiano di miei articoli sui signori di Parma e Piacenza, che divent\u00f2 una rubrica. In ogni puntata vi era la riproduzione di una delle stampe e una breve biografia. Per cinque anni la preziosa collezione rimase quindi nella libreria personale di Ernesto Prati nei locali del quotidiano: in quel lasso di tempo, i ladri svaligiarono il nostro palazzo di Borgallo, portando via anche numerosi libri e stampe antiche. E se non fosse stato temporaneamente trattenuto da Prati, il documento sarebbe finito nelle mani dei malintenzionati. Alla pubblicazione degli articoli fecero seguito diverse richieste affinch\u00e9 essi venissero raccolti in un libro insieme alle antiche stampe. Richieste che arrivarono da diverse da persone e istituzioni, tra cui una biblioteca di New York e una contessa di Venezia. Decisi allora di improvvisarmi editore, e con la sigla \u201cD.F.G. editore\u201d pubblicai il volume stampato dall\u2019STP di via Benedettine. Fu un insperato successo che port\u00f2 alla vendita di migliaia di copie e due edizioni. Un risultato estremamente lusinghiero considerati i tempi e l\u2019argomento molto specifico. A quel punto le stampe originali tornarono nella mia biblioteca di Milano\u00bb.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>L\u2019autore ha osservato che ha elementi per ritenere quella raccolta ottocentesca di stampe l\u2019unico esemplare al mondo rimasto.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Agli intervenuti, con precedenza ai primi soci e ai primi clienti prenotati, \u00e8 stato riservato il volume fino ad esaurimento copie.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n<p>Nella foto di Del Papa Francesco Guarlaschelli illustra una delle stampe ottocentesche contenute nel volume.<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>Pubblicato il 23 ottobre 2025<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ascolta l&#8217;audio &#13;<br \/>\n&#13;\n <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 &#13; &#13; &#13; \u00abQuali regnanti del Ducato avrei salvato? 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