{"id":180073,"date":"2025-10-23T14:06:09","date_gmt":"2025-10-23T14:06:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180073\/"},"modified":"2025-10-23T14:06:09","modified_gmt":"2025-10-23T14:06:09","slug":"salmo-va-veloce-giovanni-ansaldo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180073\/","title":{"rendered":"Salmo va veloce &#8211; Giovanni Ansaldo"},"content":{"rendered":"<p>Salmo esce dal suo camerino ed entra nella stanza dove lo sto aspettando. \u201cCiao, Mauri\u201d, mi dice stringendomi la mano. \u201cScusa, sono un po\u2019 raffreddato\u201d, aggiunge mentre si spruzza dello spray per la gola. Si muove in modo scattante, come un atleta, e parla altrettanto rapidamente con la sua voce roca e profonda, ma d\u00e0 l\u2019impressione di essere calmo. Si siede su un divano di pelle nera e si accende una sigaretta. Indossa una maglietta dei Nirvana. Dal collo gli pendono due catene d\u2019oro con altrettante croci e ha i capelli tinti con una specie di biondo che \u00e8 quasi arancione.  <\/p>\n<p>Siamo nei camerini del Palazzo dello sport di Roma e tra un paio d\u2019ore il rapper sardo salir\u00e0 sul palco per una delle date <a href=\"https:\/\/www.vivoconcerti.com\/roster\/salmo\/salmo-world-tour\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">del suo tour<\/a> italiano, in programma fino a dicembre. Poi girer\u00e0 anche l\u2019Europa e gli Stati Uniti, esibendosi in piccoli club di Londra, Parigi, Barcellona, New York, Miami e non solo. Ha appena finito di fare le prove, e gli chiedo com\u2019\u00e8 andata, dato che il Palazzo dello sport non \u00e8 certo famoso per la sua acustica impeccabile. \u201cSono andate bene, sai? Ho suonato in posti peggiori\u201d, risponde Salmo, vero nome Maurizio Pisciottu. E che tipo di concerto dobbiamo aspettarci? \u201cMartelliamo. Prima con la mia band, Le Carie, e poi con il dj set, nel quale mixo insieme a Dj 2P e canto pezzi miei e di altri. Siamo gli unici a portare in giro uno spettacolo del genere. \u00c8 come montagne russe molto alte, con grandi discese e risalite\u201d.  <\/p>\n<p>In questo tour Salmo sta portando sul palco i brani di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/playlist?list=PLN-Lml4TOmbAWM_7BA8qJ3xMFrab1zBAN\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ranch<\/a>, il suo ultimo album, un lavoro ricco e coinvolgente, in grado di dare finalmente nuova linfa alla scena hip-hop italiana. Per registrarlo, il rapper si \u00e8 allontanato dalla citt\u00e0 dove viveva, Milano, e si \u00e8 trasferito in una casa sulle colline della Gallura, in Sardegna. Ha abbandonato i social media e si \u00e8 circondato solo delle persone che lavoravano ai brani. Si \u00e8 lasciato influenzare dal paesaggio della sua isola, ha scritto pezzi che parlano delle origini della sua famiglia, come Crudele, e ha scavato nelle radici blues dell\u2019hip-hop.  <\/p>\n<p>\u201cIl blues in effetti \u00e8 stata una delle matrici del disco, anche se non l\u2019unica. Io vedo Ranch come il successore di <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tyU_n_5tQww\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Hellvisback<\/a>, il mio album del 2016. Del resto il blues \u00e8 stato il primo rap, perch\u00e9 era la musica del popolo. E poi mi piace fare musica da suonare con gli strumenti, non solo con le basi. Lo facciamo dal 2013 e mi dicevano: \u2018Ma quello non \u00e8 hip-hop\u2019. Io, invece, credo che lavorare in gruppo dia pi\u00f9 soddisfazione. Vorrei che la gente pensasse che la mia musica \u00e8 imprevedibile, che non capisca mai che genere sto facendo. Ai miei concerti, infatti, viene un pubblico molto vario: c\u2019\u00e8 chi ascolta rap, chi sente rock, chi techno. Del resto il rap \u00e8 nato rubando la musica degli altri, \u00e8 musica crossover, come si dice in gergo\u201d.  <\/p>\n<p>L\u2019ultimo disco del rapper \u00e8 legato indissolubilmente alla Sardegna. A un certo punto, come ha scritto nell\u2019autobiografia <a href=\"https:\/\/www.mondadorielecta.it\/libri\/sottopelle-aa-vv\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sottopelle<\/a>, ha deciso che per lui era arrivato il momento di \u201cAscoltare l\u2019isola\u201d.  <\/p>\n<p>\u201cHo girato tutto il mondo, e non ho mai trovato niente di meglio della Sardegna. Ho vissuto per quindici anni a Milano, un posto che ho amato e odiato, ma avevo voglia di tornare a casa\u201d, spiega. \u201cHo comprato una casa con un ettaro di terra su una collina vicino a Olbia, \u00e8 un posto magico. Il primo giorno che sono andato l\u00ec mi si \u00e8 accesa una lampadina e ho pensato che nel corso della mia carriera i pezzi pi\u00f9 belli li avevo sempre scritti a casa. Il ranch \u00e8 un luogo della mente, un posto felice\u201d.  <\/p>\n<p>\u201cIl mio ranch\u201d, continua, \u201cnon \u00e8 come quello che si vede sulla copertina del disco, quello si trova in Bulgaria. \u00c8 molto sardo, tutto fatto di pietra e di legno. Non si muove una foglia, nessuno ti rompe i coglioni. Quando sono andato l\u00ec ho mollato Instagram e ho sentito un\u2019esplosione di creativit\u00e0 come quando avevo sedici anni. In un breve periodo ho scritto Sottopelle e ho composto i pezzi del disco. \u00c8 venuto tutto fuori in un attimo. La Sardegna, fa parte di me, artisticamente sono nato l\u00ec, l\u2019ho girata tutta, anche nei posti meno scontati. Quando ero giovane, insieme al mio gruppo Premeditazione e Dolo, ho suonato in un baretto di Ovodda, in Barbagia. Mentre cantavo la gente giocava a murra e si pungeva con il coltello. L\u2019interno dell\u2019isola \u00e8 particolare, come scriveva Marcello Fois: \u2018in Sardegna non c\u2019\u00e8 il mare\u2019\u201d.  <\/p>\n<p>            Salmo in concerto al Palazzo dello sport di Roma, 21 ottobre 2025.<\/p>\n<p>            (Giuseppe Antonelli)<\/p>\n<p>A proposito di blues, in questi anni Salmo ha creato un rapporto stretto con Zucchero. Ha cantato Diavolo in me a Sanremo e ha realizzato un remix di Overdose (d\u2019amore). Sono anche diventati amici. \u201cZucchero \u00e8 sottovalutato, non so perch\u00e9, forse per gelosia. \u00c8 l\u2019erede italiano di Joe Cocker e ha collaborato con musicisti incredibili, da Eric Clapton a Miles Davis. L\u2019hanno chiamato a fare il concerto per il memoriale di Freddie Mercury. Ogni volta che lo incontro starei ore ad ascoltare le sue storie. \u00c8 un personaggio incredibile, ma penso che in alcune cose si riveda in me, forse per questo gli sto simpatico\u201d.  <\/p>\n<p>Di recente Salmo ha pubblicato <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=UPOl7EIOnRM\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Raptilian freestyle<\/a>, un brano improvvisato in cui affronta diversi argomenti di attualit\u00e0, dalla tragedia di Gaza (\u201cNon puoi dire \u2018genocidio\u2019 ma puoi farlo, merde\u201d) alla politica italiana (\u201cNon credo al braccio teso di Vannacci\u201d). Ma al tempo stesso non pensa che i rapper siano obbligati a sostenere alcune cause, come quella palestinese. \u201cIl rap \u00e8 nato come musica di protesta, anche se questa cosa si \u00e8 un po\u2019 persa. Io non penso che un rapper debba per forza esprimersi sull\u2019attualit\u00e0, io lo faccio solo perch\u00e9 mi viene spontaneo. L\u2019hip-hop \u00e8 come un tg che descrive le cose che succedono, come ho fatto in Raptilian freestyle\u201d.   <\/p>\n<p>\u201cMa i musicisti\u201d, riflette, \u201cnon hanno il potere di salvare il mondo, magari potessi fermare la guerra con una canzone. Al massimo posso far ragionare qualcuno che mi ascolta, anche se dubito che sarei in grado di fargli cambiare comportamento. Tu dici una cosa, loro ti dicono \u2018Bravo\u2019 e poi fanno come gli pare. Per esempio nessuno di noi, finch\u00e9 abbiamo telefonini e vestiti di marca, pu\u00f2 dire qualcosa contro il capitalismo e risultare credibile. E tantomeno certi personaggi che fanno determinate pubblicit\u00e0 e poi nel tempo libero vogliono salvare il mondo\u201d.   <\/p>\n<p>Dei nuovi rapper dice che \u201cce ne sono alcuni molto bravi, come Kid Yugi e Sayf. Spaccano dal vivo, comunicano con i giovani. L\u2019ondata trap dal 2016 in poi, invece, \u00e8 stata una rottura di coglioni\u201d.  <\/p>\n<p>Sono passati quindici anni dall\u2019uscita del primo disco di Salmo. Cosa spera che rimanga di lui tra qualche anno? \u201cNon ho dubbi: le parole. Io tutt\u2019ora mi ricordo cos\u2019hanno scritto Kaos, Danno (dei Colle Der Fomento) e Primo Brown. Non mi ricordo le melodie, ricordo le parole. Alcune cose che rappava Kaos io a vent\u2019anni non le recepivo perch\u00e9 ero pi\u00f9 piccolo di lui al tempo, mentre oggi che ho quarant\u2019anni finalmente le capisco. Il rap significa rappresentare se stessi, sperando che gli altri trovino nella tua storia qualcosa che li cambi, che li faccia riflettere\u201d. Il tempo \u00e8 scaduto, il concerto \u00e8 alle porte. Salmo mi saluta: \u201cCiao bro\u201d. E sparisce nei camerini.  <\/p>\n<p>Gabbie e bracci meccanici<\/p>\n<p>Sono le 21.20 circa. Le luci del Palazzo dello sport si spengono. Nel palazzetto risuona il campionamento di Ave Maria catalana di Maria Carta, cantante e attrice nata in provincia di Sassari che ha fatto del recupero della tradizione sarda una missione di vita. Salmo appare sul palco in penombra, immobile. La solennit\u00e0 dell\u2019organo e della voce di Carta vengono squarciate dall\u2019entrata della band, mentre due megaschermi si alzano mostrando gabbie e bracci meccanici. Salmo prende il mano il microfono e attacca il brano <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=dFmpc9PfrUE\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">On fire<\/a>, evocando una \u201cAve Maria piena di rabbia\u201d e implorando: \u201cFatemi uscire, sono il cane che abbaia\u201d.  <\/p>\n<p>Segue Russell Crowe, un pezzo del 2013 che riflette con amarezza sulle contraddizioni della fama, e N\u20acurologia, in cui Salmo ricorda: \u201cHo rinunciato a fare il giudice di X-Factor, ho detto no per un milione di euro\u201d. Il rapper esibisce un finto braccio meccanico e dimostra ancora una volta di essere uno dei migliori performer italiani, non solo nel panorama rap. Le sue barre sono chirurgiche, che siano lente o velocissime non importa. Sa cantare, urlare quando serve e interagisce con il pubblico romano, molto ricettivo e caldo. Altro che raffreddore.  <\/p>\n<p>La prima parte dell\u2019esibizione \u00e8 tirata, con le chitarre e la batteria delle Carie sugli scudi, e sembra quasi pi\u00f9 un concerto rock che hip-hop. E viene in mente la definizione di crossover che lo stesso artista dava dietro le quinte. Quello di Salmo in effetti \u00e8 un \u201crap suonato\u201d energico, muscolare. A tratti va quasi troppo veloce, non d\u00e0 pausa ma \u00e8 impossibile non farsi trascinare dalla sua intensit\u00e0.  <\/p>\n<p>I momenti pi\u00f9 tranquilli e introspettivi, per contrasto, ne escono valorizzati: Luned\u00ec, altra riflessione amara sulla celebrit\u00e0, ispirata a Everybody dies in their nightmares del rapper statunitense XXXTentacion, \u00e8 tra i momenti pi\u00f9 intensi della serata, soprattutto quando nel finale Salmo prima rappa e poi urla \u201cLa gente come me morir\u00e0 da sola\u201d.  <\/p>\n<p>A met\u00e0 concerto, tra il pubblico si scatena il mosh pit: gli spettatori formano dei cerchi e poi si lanciano gli uni contro gli altri durante brani come Hellvisback 2. Il rap di Salmo \u00e8 costruito ossessivamente attorno a lui, alla sua storia, ma ogni tanto si concede lampi di critica sociale, come nel pop elettronico di 90min, che recita \u201cPrima di essere un vero italiano, cerca di essere umano\u201d, mentre sui megaschermi scorrono immagini di Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Sergio Mattarella e Silvio Berlusconi. Il mosh pit si ripete perfino nella cover di Zucchero Diavolo in me, mentre la chiusura della prima parte dello show \u00e8 affidata alla ballata un po\u2019 scontata Il cielo nella stanza.  <\/p>\n<p>Salmo e la band tornano dietro le quinte e, dopo pochi minuti di pausa, comincia la seconda parte, quella del dj set. Sul palco ci sono solo lui, con una maglietta dei Take That, e Dj 2P. Un teschio gigante cala dall\u2019alto, mentre Salmo intona <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=WXJeyUg6DvQ\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Death Usb<\/a>, ricordando il periodo in cui mescolava il rap con la dubstep. Segue una carrellata di brani suoi e di altri, tra cui Ho paura di uscire e Perdonami. Il finale di Fuori controllo approda quasi in territori techno hardcore, con Salmo e Le Carie tutti insieme sul palco a godersi gli applausi. Mentre esco dal palazzetto, mi torna in mente quella frase detta all\u2019inizio dell\u2019intervista: \u201cMartelliamo\u201d. In effetti sembra di essere stati presi a martellate per quasi due ore e mezzo. Ma non fa male, anzi.  <\/p>\n<p>Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo.<br \/>\n                Scrivici a: <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/giovanni-ansaldo\/2025\/10\/23\/mailto:posta@internazionale.it?subject=Salmo va veloce\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">posta@internazionale.it<\/a>\n                <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Salmo esce dal suo camerino ed entra nella stanza dove lo sto aspettando. \u201cCiao, Mauri\u201d, mi dice stringendomi&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":180074,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1443],"tags":[1569,1644,40698,203,8289,19295,1282,204,1537,90,89,1538,1539,52588,4910,987,28997,2936,2454,3555,28031],"class_list":{"0":"post-180073","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-musica","8":"tag-concerto","9":"tag-cultura","10":"tag-dissing","11":"tag-entertainment","12":"tag-ghali","13":"tag-giovanni-ansaldo","14":"tag-intervista","15":"tag-intrattenimento","16":"tag-it","17":"tag-italia","18":"tag-italy","19":"tag-music","20":"tag-musica","21":"tag-palazzo-dello-sport","22":"tag-report","23":"tag-roma","24":"tag-salmo","25":"tag-show","26":"tag-testo","27":"tag-tour","28":"tag-world-tour"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115423870152767771","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180073","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=180073"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180073\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180074"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=180073"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=180073"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=180073"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}