{"id":180231,"date":"2025-10-23T15:58:16","date_gmt":"2025-10-23T15:58:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180231\/"},"modified":"2025-10-23T15:58:16","modified_gmt":"2025-10-23T15:58:16","slug":"la-morfina-mi-aiuta-a-vivere-mio-figlio-morto-a-22-anni-il-mio-compagno-ha-30-anni-meno-di-me","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/180231\/","title":{"rendered":"\u00abLa morfina mi aiuta a vivere. Mio figlio morto a 22 anni. Il mio compagno ha 30 anni meno di me\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Il dolore sta distruggendo <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/dalila-di-lazzaro\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Dalila Di Lazzaro<\/a>. Un dolore che solo la morfina pu\u00f2 alleviare. Una verit\u00e0 che racconta al settimanale F:\u00a0\u00abQuando il dolore si fa insopportabile chiudo gli occhi e dormo. In questo mi aiuta la morfina, anche se mi rallenta, non mi fa parlare bene, e comunque \u00e8 solo un palliativo\u00bb.<\/p>\n<p>La malattia <\/p>\n<p>&#8220;La bella addormentata di Via Palermo&#8221;, si definisce cos\u00ec convive da quasi trent&#8217;anni con\u00a0dolore cronico neuropatico che le condiziona la vita. \u00abNel 1998 &#8211; ricorda ancora &#8211; un incidente in motorino mi ha provocato la rottura dell\u2019atlante, la prima vertebra cervicale. Da quel momento, la mia vita \u00e8 totalmente cambiata. Ho difficolt\u00e0 a viaggiare, a muovermi, per undici anni sono stata costretta a letto, e ho sempre attaccato un cerotto alla morfina per il dolore\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>Cerca aiuto. Lo cerca da sempre. Ma la sua malattia, oggi, \u00e8 incurabile: \u00abTuttora cerco qualcuno che possa aiutare me e i milioni di persone che so,rono di questa malattia, ma ogni volta \u00e8 una delusione. Per questo sono ambasciatrice di Nevra, l\u2019associazione dedicata a chi so,re di questa patologia\u00bb.<\/p>\n<p>Il figlio <\/p>\n<p>Dal dolore alla gioia. Quando parla di suo figlio\u00a0Christian nato quando Dalila aveva appena 16 anni.\u00a0\u00abQuando a 15 anni sono rimasta incinta, i miei mi hanno buttata fuori casa. Avevo il pancione e non sapevo dove andare, ho provato da mia suocera e mi ha detto di tornare a casa perch\u00e9 non poteva mantenermi. Quando mia madre mi ha visto, mi ha lanciato un secchio d\u2019acqua fredda dal secondo piano. A 17 anni ho sposato Franco Cocetta, il padre di mio figlio\u00a0che era un mio coetaneo, e per tutta l\u2019adolescenza mi sono colpevolizzata per com\u2019era andata. Per\u00f2 sono felice, perch\u00e9 questo mi ha permesso di conoscere mio figlio: l\u2019incontro pi\u00f9 bello di tutta la mia vita&#8230;\u00bb. Un racconto bellissimo quello fatto a F, a Roberta Damiata.<\/p>\n<p>Poi la rottura con suo marito, il ritorno a casa da sua madre. Durato poco, pochissimo con un portacenere tirato che l&#8217;ha presa in pieno. Da l\u00ec un&#8217;altra fuga a casa di sua sorella e una seconda occasione.\u00a0\u00abDa l\u00ec \u00e8 ricominciata la mia vita. Mi sono trasferita prima a Lignano Sabbiadoro e poi a Roma, dove facevo la modella e mi dicevano\u00a0avrei potuto fare l\u2019attrice\u00bb. Ma a Roma non \u00e8 stato semplice. \u00abHo vissuto in una pensioncina, non avevo soldi e tanti uomini volevano portarmi a letto. Ma io niente, andavo avanti per la mia strada\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>I successi <\/p>\n<p>Ma la ruota della fortuna gira. Ed ecco la\u00a0svolta. \u00ab\u00c8\u00a0arrivata quando ho conosciuto un modello americano: mi ha chiesto una foto che \u00e8 arrivata nelle mani di Andy Warhol, lui dall\u2019America ha telefonato alla casa di produzione di Carlo Ponti, e questa mi ha chiamato&#8230;\u00bb. Da l\u00ec il successo, Hollywood compresa. E pensare che \u00abmia madre mi aveva sempre detto che non valevo niente. Mi invitavano dappertutto e ho anche iniziato a posare come modella, facendo molte copertine, da Vogue a Harper\u2019s Bazaar. Sono stata fotografata dai pi\u00f9 grandi, a partire da Avedon. Guadagnavo benissimo anche perch\u00e9, oltre a fare la modella, di giorno lavoravo come segretaria e di sera nei locali. Tutti i soldi li mandavo a Christian, che nel frattempo viveva con i miei genitori&#8230;\u00bb, racconta ancora al settimanale femminile.<\/p>\n<p>E sempre a F ricorda che quando \u00e8 tornata in Italia \u00abho dovuto quasi chiamare i carabinieri per poterlo riprendere a vivere con me: non volevano pi\u00f9 darmelo\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>La morte del figlio <\/p>\n<p>Un figlio che ha amato tantissimo. \u00abEravamo molto legati, lui spesso era mio padre e io, quando dovevo, sua madre. A 18 anni, gli ho comprato un piccolo appartamento sotto il mio in modo che potesse suonare con i suoi amici. Era un chitarrista eccezionale\u00bb.\u00a0 Poi per\u00f2 Christian a 22 anni \u00e8 morto in un incidente stradale. Un dolore che ancora oggi c&#8217;\u00e8 in lei. \u00abIo sono credente, sono certa che un giorno ci rincontreremo e avremo un\u2019altra vita insieme. Poco dopo la sua morte alcuni cari amici mi hanno portato in Tunisia nel tentativo di farmi distrarre. Ma io ero costantemente sotto valium e volevo solo morire. Finch\u00e9 un giorno, in spiaggia, mi \u00e8 arrivato sul piede un sasso con la forma di un cuore perfetto. Quando mio figlio era in vita, mi regalava sempre cuori: l\u00ec ho capito che era un segno, e che lui mi era vicino. In quel momento ho provato un grande sollievo, e da allora ho cominciato a trovare cuori ovunque&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Il compagno <\/p>\n<p>Al suo fianco da anni c&#8217;\u00e8 un uomo,\u00a0Manuel Pia. Un musicista che l&#8217;ha conquistata scrivendo una canzone per lei. Prima l&#8217;amicizia e dodici anni fa, \u00abdopo un meraviglioso weekend in Francia\u00a0\u00e8 scoppiato l&#8217;amore\u00bb. Un amore rivelato solo ora, a distanza di tempo\u00a0per paura di essere giudicata. \u00abVisto che lui \u00e8 pi\u00f9 giovane di me di una trentina d\u2019anni, non volevo che la gente sporcasse il nostro rapporto, magari dicendo che era il mio badante. L\u2019amore puro esiste\u00bb.\u00a0 \u00abManuel &#8211; continua su F &#8211; ha saputo conquistarmi con la sua schiettezza e il suo essere artista come Christian. Mi assomiglia, diciamo le stesse cose, e in dodici anni non abbiamo mai litigato. Forse mi \u00e8 stato mandato proprio da mio figlio&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p>Gli amori <\/p>\n<p>Ha vissuto storie importanti con Giovanni Agnelli e Alain Delon: \u00abL\u2019uomo pi\u00f9 bello del mondo ma aveva un carattere molto forte, era severo. Quando ci siamo lasciati mi \u00e8 stato vicino: aveva saputo che mia madre si era ammalata e mi ha messo a disposizione il suo aereo privato per portarla in ospedale a Parigi\u00bb.Perch\u00e9 non si \u00e8 pi\u00f9 risposata? \u00abMe lo hanno chiesto in tanti, ma io non avevo mai superato lo shock della fine del primo matrimonio. E ho sempre detto no!, conclude a F.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto serale sulle notizie del giorno<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il dolore sta distruggendo Dalila Di Lazzaro. Un dolore che solo la morfina pu\u00f2 alleviare. Una verit\u00e0 che&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":180232,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[174],"tags":[45296,72277,203,204,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-180231","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-intrattenimento","8":"tag-alain-delon","9":"tag-dalila-di-lazzaro","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/115424310476463448","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180231","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=180231"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/180231\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/180232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=180231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=180231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=180231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}